Operaio a 1.800 euro? No, grazie

A Treviso la Euroedile non trova personale: «Rifiutano le trasferte»

Treviso Eccolo il Nordest che lavora. Il Nordest che lavora è quello che cerca operai e non li trova. Il Nordest che lavora è quello che si scontra con giovani illusi dai gialloverdi che di andare a lavorare e in trasferta non ne vogliono sapere e preferiscono stare a casa aspettando il reddito di cittadinanza. E non si venga a dire che tanto ci sono gli immigrati, che fanno i lavori che agli italiani non piace fare, perché gli immigrati a poco servono se non sono formati, se non sanno l'italiano e se per anni li si è tenuti dentro ai centri di accoglienza a oziare.

Siamo a Paese in provincia di Treviso. Alla Euroedile Srl Ponteggi. Il titolare Nereo Parisotto si sfoga con il Giornale. Lui sessant'anni, quasi quarant'anni di lavoro alle spalle, da qui è partito facendo di tutto: l'autista, il montatore fino ad aprirsi una partita iva 35 anni fa, a mettere in piedi un'azienda, che ora dà lavoro a un centinaio di persone. Peccato che da agosto cerchi personale e non lo trovi. E ha provato in tutti i modi: chiamando perfino la gente a casa. Cercava 30 operai tra cui 10 montatori esperti, 10 aiuto montatori, 10 manovali ma niente. Da agosto a dicembre per quei posti da quasi 2 mila euro al mese non si è fatto avanti nessuno. Il problema principale? La trasferta. Il doversi allontanare da casa. Il dover stare lontani da mamma e papà. E dire che dopo il tam tam sui social di questi giorni, è riuscito ad assumerne sette. Sette su trenta. Ma all'appello ne mancano 23. Una azienda leader nel settore dell'edilizia, che fabbrica grandi opere, strutture, ponteggi, viadotti. Se si passa sull'autostrada Bologna Firenze ci sono quattro cantieri in piedi targati Euroedile. Una realtà solida. Un lavoro sicuro. Eppure nessuno lo vuole. Un grosso danno per l'azienda che da agosto, per mancanza di personale, ha già perso commesse per un milione di euro. «Abbiamo ricevuto un centinaio di curriculum ma figure professionali pochissime - dice Parisotto al Giornale - il problema è che chiediamo la disponibilità alle trasferte per stare via una settimana e i giovani non vogliono.

Non si staccano dalla famiglia, dalla morosetta. È uno scoglio duro questo. Non c'è niente da fare». Trasferte che sarebbero in Italia, massimo in Austria, Svizzera. Trasferte di una settimana dove in genere si parte la domenica sera e si torna il sabato successivo. E dove è prevista pure l'indennità di trasferta, ma niente. Zero. Per lo stipendio si parte dai 1600 ai 1800 euro puliti, a cui poi vanno aggiunti dei plus aziendali per un comportamento corretto all'interno del cantiere. Così portando a casa quasi 2 mila euro per nove ore al giorno. Un caposquadra raggiunge i 2500. «Abbiamo gente che non vuole nemmeno sentir parlare di trasferta dice Parisotto giovani che poi si sposano, arriva il primo figlio e l'azienda va in difficoltà. Ma è una realtà veneta, ci sono tanti colleghi presi così. E il problema è che arriva gente non formata. Anche se arriva l'immigrato, non è formato. Bisogna formarlo laddove sappia l'italiano. E per formarlo ci vogliono due anni. Abbiamo bisogno di personale qualificato. Abbiamo anche ipotizzato la possibilità di creare un'accademia per ponteggiatori ma in Italia è così, ci sono mille balzelli. Troppa burocrazia».

Commenti

SpellStone

Ven, 11/01/2019 - 08:48

Iniziamo col dire che la legge di mercato vale in entrambi i sensi... non solo quando fa comodo ai soliti noti... che quindi poveracci... saranno costretti ad aumentare i salari (se non hanno idea di quanto vadano pure a vedere quanto prendono i tedeschi giusto per farsi una idea) ;-) -- il reddito di cittadinanza semmai va a mitigare questo problema xke costringe ad accettare lavori anche leggermente sottopagati.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 11/01/2019 - 08:54

cari babbei comunisti grulli e legaioli, questa italia è fatta male perché pienissima di babbei come voi...

fabiotiziano

Ven, 11/01/2019 - 09:00

Cerchiamo di evitare i luoghi comuni dei ragazzi che non hanno voglia di lavorare duro; per alcuni è così ma ci sono tantissimi ragazzi disposti a lavorare. Il problema è la mancanza di formazione, le aziende cercano personale già esperto e chi lo è già lavora, chi vorrebbe esserlo non trova nessuno disposto a formarlo Così le aziende non trovano personale anche perchè non hanno alcuna intenzione di pagare per formarli e i giovani non trovano lavoro.

jaguar

Ven, 11/01/2019 - 09:00

Nove ore al giorno lavorando in trasferta mi sembrano pochine, si lavora anche più di dodici ore. Poi il signor Parisotto ha dimenticato di aggiungere che assume con contratti a termine, perché come dicono tutti gli imprenditori, oggi il lavoro c'è, domani no. Insomma, se i giovani non vogliono più fare certi lavori,la colpa non è solamente loro, ma di tutto il sistema.

Ritratto di mircea69

mircea69

Ven, 11/01/2019 - 09:05

Partire da questo esempio per concludere che i giovani italiani non hanno voglia di lavorare è sbagliato: Si tratta di figure professionali richieste che hanno la possibilità di guadagnare bene senza il disagio delle trasferte. Il Sig. Parisotto non parla di disoccupati.

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 11/01/2019 - 09:12

Quando leggo queste notizie c’è sempre sotto qualcosa.

Ritratto di mircea69

mircea69

Ven, 11/01/2019 - 09:28

Cerca solo personale esperto, non intende formare nessuno. Se tutti gli imprenditori facessero come lui, i giovani (non avendo l'opportunità di imparare un mestiere) non troverebbero mai lavoro.

LP

Ven, 11/01/2019 - 10:04

Io mi sono trasferito all'estero, pago lo stesso un mare di tasse, ma meno che in Italia. L'importante è avere il coraggio di cambiare e un po' di ottimismo.

Dordolio

Ven, 11/01/2019 - 10:06

Questo articolo è di una indecenza assoluta. Che ci sia gente che non voglia schiodare il fondoschiena dal divano certo ne esiste. Ma il problema che Parisotto ha posto e ne ha parlato anche ampiamente in TV è un altro. LUI CERCA SPECIALISTI RIFINITI DI NICCHIA IN UN COMPARTO PARTICOLARE. E non ce ne sono. Anzi, a voce pare offrisse fino a 2.000 euro/mese ! E resosi conto della situazione si propone addirittura di creare una scuola apposita per formarli! Quanto la giornalista ci mette poi su di proprio carico è aria fritta, luogo comune, chiacchiera da cortile. Ripeto: si cercano specialisti, e non ce ne sono. Triste, ma è tutto qui!

jaguar

Ven, 11/01/2019 - 10:57

Dimenticavo, il signor Parisotto cerca solo personale esperto.Come al solito le aziende non vogliono formare più nessuno, pretendono incentivi statali anche per la formazione, oltre che per le assunzioni. Speriamo ci sia ancora qualche imprenditore serio disposto a formare questi ragazzi, sennò per loro è la fine.

Darbula

Ven, 11/01/2019 - 11:01

Articolo scontato, che sfrutta i soliti luoghi comuni. E la frase "giovani illusi dai gialloverdi" altro non indica se non una faziosa arroganza dettata dalla scarsa professionalità di chi l'ha scritta.

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 11/01/2019 - 11:07

Ci riprovo. Questi articoli puzzano. Vorrei sapere cosa c’è sotto. Magari cerca competenze specifiche che si possono non trovare.

cir

Ven, 11/01/2019 - 11:52

Dordolio : Guarda che il tizio della Euroedile Srl Ponteggi, fa solamente il lavoro di installare e disinstallare ponteggi. nessuna scienza e' necessaria , ma solo una capacita' di non soffrire di vertigini ed essere agili e in forza. non servono specialita' particolari ...Al massimo un lavoro che negli USA lo fanno benissimo gli indiani (eredi dei pellerossa ) ma so che guadagnano fino a 6000 dollari al mese.

frank173

Ven, 11/01/2019 - 11:58

Sono molto scettico su queste offerte "vantaggiose". Non credo che la storia vera sia quella raccontata dall'imprenditore.

Ritratto di adl

adl

Ven, 11/01/2019 - 12:05

In compenso avremo un parapiglia per accaparrarsi un posto da NAVIGATOR del lavoro, tenuto conto che i 4000 navigators, da ciò che si sente dire in giro, costeranno a PANTALONE, 100.000 Euro cadauno.

Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 11/01/2019 - 12:06

- queste sono chiacchiere che mette in giro la confindustria con la complicità della stampa leghista! in alternativa c'è un altra spiegazione: nel nord est stanno aspettando il reddito di cittadinanza e non vogliono lavorare!

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Ven, 11/01/2019 - 12:13

quindi le risorse non ci pagheranno più le pensioni?

cir

Ven, 11/01/2019 - 12:24

mi sembra un imprenditore veneto , che forse un anno fa' si lamentava che trovava nessun fresatore preparato per far funzionare un prototipo di una fresa , che aveva comperato in Giappone a prezzo piu' basso che in europa, e pretendeva che le scuole italiane formassero il personale per le sue esigenze...

senzaunalira

Ven, 11/01/2019 - 12:37

La realtà è che si tratta di un lavoro in altezza, dove occorrono doti di agilità, controllo mentale e fisico adeguato. Nelle fasi di montaggio e smontaggio dei ponteggi l' incidentalità è elevata e lo stesso datore di lavoro riconosce che la formazione, non solo quella scolastica, è fondamentale. Purtroppo faccio notare che i giovani italiani stanno perdendo di prestanza fisica, nonostante gli enormi sforzi fatti nelle palestre per sviluppare muscoletti e pettorali una volta a settimana, con tempi di recupero: nella vita reale è tutto un altro paio di maniche.

Royfree

Ven, 11/01/2019 - 12:42

"perché gli immigrati a poco servono se non sono formati" Non solo. Come fai a formare un Africano troglodita che ha saltato secoli di evoluzione? Le catene di montaggio non esistono più. Sfido chiunque a contraddirmi.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 11/01/2019 - 12:59

LA GENTE CHE NON VUOLE LAVORARE PER 2000 EURO LORDI HA RAGIONE DI RIFIUTARE IL LAVORO PERCHE TOGLIENDO LE TASSE!I CONTRIBUTI PER LA PENSIONE!É LE ALTRE FONTI DA PAGARE COSA RIMANE A LORO?!É POI SI DEVONO ANCHE TRASFERIRE COME VUOLE IL DATORE DI LAVORO?!. É CHI TIRA IN GIOCO I LAVORATORI TEDESCHI É IL LORO GUADAGNO DEVE ESSERE UN CxxxxxO COMPLETO!PERCHE CARI SIGNORI VOI IN ITALIA AVETE DETTO DI NO AD OGNI RIFORMA PER MIGLIORARE L;INDUSTRIA ITALIANA PER AUMENTARE IL PIL!MA COSA CREDETE CHE QUI IN GERMANIA LE RIFORME NECESSARIE AL PAESE VENGONO RIMANDATE ALLE CALENDE GRECHE COME SI FÁ IN ITALIA?!L;ITALIA IN MATERIA DI RIFORME É INDIETRO ALLA GERMANIA DI 40-50 ANNI!É QUESTO SI DEVE AI CARI COMUNISTI CHE SONO SEMPRE STATO UN VELENO PER L;ECONOMIA ITALIANA!PER QUESTO NON CONFRONTATE PIU UN OPERAIO ITALIANO CON UN OPERAIO TEDESCO PERCHE I SINDACATI TEDESCHI LAVORANO PER I TEDESCHI É NON PER IL PD!.

il corsaro nero

Ven, 11/01/2019 - 13:02

@giovinap: io credo che il reddito di cittadinanza lo aspettino da Napoli in giù!

jaguar

Ven, 11/01/2019 - 13:18

il corsaro nero, in tanti dimenticano in che regioni hanno vinto i 5 stelle, anche chi ha scritto l'articolo, basta leggere la prima frase sotto la foto.

SpellStone

Ven, 11/01/2019 - 13:22

scandaloso siamo tornati ai choosy della fornero... non ho parole... come se uno o due posti di lavoro che ovviamente difettano di visibilità (ovvero nessuno sa che ci sono) possano risulvere la disoccupazione italiana...

frabelli1

Ven, 11/01/2019 - 13:32

Quindi poi questo "reddito di cittadinanza" che io continuerò a definire paga per gli sfaticati, andranno a prenderlo anche questi che rifiutano il lavoro. 1800 € non sono pochi e c'è gente che li rifiuta? Allora non ci sono persone senza lavoro ma che NON vogliono lavorare. È differente

frabelli1

Ven, 11/01/2019 - 13:35

@SpellStone Perché prendere aad esempio quello che prendono gli operai tedeschi, e non gli operai al Sud? Gli operai tedeschi prendono quanto è il costo della vita in Germania, molto più alto che da noi, quindi sono paragoni fuori luogo, assurdi. Il fatto è che c'è gente che NON vuole lavorare e la paga ai fannulloni, aumenterà questo modo di vivere, aumentando altresì il lavoro nero (prendo meno ma prendo due stipendi)

The_Fallen_Angel

Ven, 11/01/2019 - 13:38

Illudete pure gli Italiani che entrando nel mondo del lavoro andranno a portarsi a casa 1800 euro netti. Come no!!!! Disinformazione targata "Il Giornaletto".

Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 11/01/2019 - 13:40

il corsaro nero, la prima richiesta di r.d.c. è stata fatta ai primi del mese di giugno del 1998 a brescia. certo era una pioniera, per che voi patani non siete intelligenti e per capire le cose ci mettete più tempo degli italiani del sud! alla fine vi siederete a tavola e vi abbofferete! p.s non ti fare arie da padano per che anche tu provieni dal sud, ma hai vergogna a dichiararlo; peggio per te!

Reip

Ven, 11/01/2019 - 13:45

Non ci credo! Non e’ vero che questa impresa cerca operai e non me trova! Sono balle! Il problema e’ che cercano operai piu’ che qualificati, con esperienza pregressa e vari corsi professionali...

Marguerite

Ven, 11/01/2019 - 13:57

Salvini sei una vergogna ti sei calato le mutande davanti al terrone sfaticato...Di Maio e il suo reddito di cittadinanza....hai TRADITO le imprese del Nord Italia....non.mi meraviglia da un ex comunista come Salvini !!!

Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 11/01/2019 - 14:01

Che schifo di gioventù! Bamboccioni iphonizzati perennemente sui social. Avete capito,questi qua rifiutano trasferte di UNA SETTIMANA!!!! Io ho fatto il venditore per 17 anni e a casa ci stavo solo durante le ferie,un mese e mezzo l'anno. Per il resto ogni mese ero a vendere in una regione diversa d'Italia,l'ho girata tutta,tranne la Sicilia. E vivevo in albergo,a mie spese....FALLITI

Libero 38

Ven, 11/01/2019 - 14:20

Il Parisotto non trova chi ha voglia di lavorare.Ora capisco il perche' al pagliaccio di pomigliano che in vita sua non ha mai lavorato sta' tanto a cuore che venga approvato il reddito di cittadinanza per pagare gli sfaticati come lui.

Nick2

Ven, 11/01/2019 - 14:34

Vivo nel nord Italia, lavoro nel nord Italia e posso dire con certezza che i nostri ragazzi non vogliono fare gli operai. Solo nella grande e media industria metalmeccanica (dove ci sono più diritti e tutele) le maestranze sono in maggioranza di nazionalità italiana. Nelle piccole e micro imprese, ad esclusione di alcuni settori specifici, lavorano in maggior numero stranieri, che percepiscono paga sindacale. Al minimo, ma sindacale. I datori di lavoro PREFERIREBBERO ASSUMERE ITALIANI. Ma non li trovano, oppure li trovano, ma dopo due settimane di lavoro se ne vanno. I nostri ragazzi (naturalmente non tutti) non vogliono lavorare la notte, il sabato sera, la domenica, non vogliono fare turni e non vogliono far fatica e sporcarsi le mani. In questa sede non si ammette questa evidente realtà, per insultare stranieri, buonisti, papi, immigrazionisti e compagnia bella. Dovremmo essere tutti onesti intellettualmente ed ammettere le nostre responsabilità…

Ritratto di cape code

cape code

Ven, 11/01/2019 - 14:37

Si ma se un centinaio di curriculum sono arrivati e tu ne prendi solo 7 perche' non hai trovato "figure professionali", non fare le predichine al popolo, vuol dire che tu non sai formarli (oppure non vuoi) e che escono dalle scuole italiane(comuniste) che non gli hanno insegnato a fare una mazza, non e' certo colpa del fatto che non si vogliono spostare. 100 li avevi trovati anche se non erano formati.

Ritratto di cape code

cape code

Ven, 11/01/2019 - 14:38

Mortimerratto, mica tutti possono farsi le leggi ad personam per lavorare, babbeo.

cir

Ven, 11/01/2019 - 14:51

merita di fallire !!!

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Ven, 11/01/2019 - 14:54

Perfino il Corriere, che ha pubblicato in passato articoli del genere, ieri è stato costretto ad ammettere che poi quando facevano i controlli si accorgevano che non era tutto oro quello che luccicava nei loro articoli, e che se la gente non accettava certi posti di lavoro apparentemente ottimi ne aveva fondate ragioni. Aspettiamo che ve ne accorgiate anche voi.

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 11/01/2019 - 14:55

---il coso qui---il titolare non ci dice a quante migliaia di ragazzi ha detto di no perchè non esperti del mestiere---il che cambia completamente le carte in tavola e la prospettiva della presunta non voglia di lavorare---poi sarei curioso di sapere --tra il centinaio di assunti che lavorano stabilmente con lui --quanti siano gli stranieri dell'est---swag ganja

diwa130

Ven, 11/01/2019 - 15:00

La cultura dei nostri imprenditori e' notoriamente molto bassa, e queste parole ne sono la conferma. I nostri giovani laureati, ingegneri, architetti, medici, fisici, matematici, emigrano a decine di migliaia all'estero perche' in Italia la qualità' del lavoro offerta a queste figure professionali e' pessima. Tanto vale andare all'estero, dove ci sono opportunità' di carriera che in Italia sono precluse. E' evidente che c'e' una carenza di lavoratori non specializzati, e come si fa se non assumendo immigrati ? Che cosa si aspetta ? Che un laureato con master e dottorati. di Milano si trasferisca in Veneto per fare ponteggi sulle autostrade. Larga parte dei nostri imprenditori ha una mentalità' da secolo scorso, non fanno innovazione, ricerca ne' si sognano di fare fusioni che aumentino la dimensione aziendale cosi' da competere a livello nazionale/europeo. Si accontentano di subappalti di aziende, spesso straniere.

Marguerite

Ven, 11/01/2019 - 15:45

Popolo di sfaticati !!!!!

Dordolio

Ven, 11/01/2019 - 15:48

Cir: il mio lavoro è un altro. E non so cosa comporti lavorare in cima a ponteggi, ma da come l'ha messa il Parisotto in TUTTI i suoi interventi ed interviste non si tratta di stare solo appollaiati per aria. Ma di saper manovrare attrezzature particolari per effettuare altrettanto particolari lavori. LUI STESSO si lamenta di personale NON preparato perchè scuole apposite non ve ne sono. E a chiare lettere dichiara di voler istituire una scuola di formazione proprietaria e sua!!!

Dordolio

Ven, 11/01/2019 - 15:57

E' passato del tempo, ma ricordo benissimo quando in viaggio per lavoro mi imbattevo addirittura in STRISCIONI e grandi cartelli fuori da fabbriche con scritto: "cerchiamo SALDATORI E TORNITORI". Ebbi occasione di informarmi per curiosità, non dando peso particolare alle qualifiche dichiarate e richieste. Ma cercavano gente con esperienza, professionalmente rifinita, competente, brava, con trascorsi professionali verificabili ecc.. Non parvenu della serie "C'ho bisogno de lavorà... Famme lavorà...." Non so se ci siamo capiti. E questa gente c'è e può anche vendersi al SUO prezzo, non a quello dell'offerta di lavoro....

Nick2

Ven, 11/01/2019 - 16:08

diwa, purtroppo, migliaia di nostri ragazzi che emigrano (soprattutto in UK) si accontentano di svolgere lavori umili e sottopagati. A Londra quasi in ogni locale puoi trovare camerieri, lavapiatti e addetti alle pulizie italiani (e laureati). Nella maggior parte dei casi, dopo due o tre anni, quando i genitori si stufano di mantenerli, ritornano a casa con niente in mano e niente nel portafogli. Qualcuno eccelle, è vero, ma si tratta di un'esigua minoranza. Non è tutto oro quello che luccica pure all'estero. In fondo, se ci pensi, non si può pretendere che, se il 50% dei giovani è laureato, il 50% delle offerte di impiego riguardino ingegneri, architetti, medici, fisici e matematici.

tuttoilmondo

Ven, 11/01/2019 - 16:16

Il male viene da lontano. E c'è sempre il comunismo di mezzo. L'uguaglianza a tutti i costi ha fatto danni irrecuperabili. Quando lo studio era una cosa seria si bocciava il somaro pure alle elementari. Dopo le riforme e la filosofia generale idiota della sinistra idiota e di chi la vota: todos cavalieros! Tutti laureati o... perlomeno diplomati. E tutti pretendono la scrivania e il computer. Per farci il solitario, beninteso. E' così che va questo sciagurato Paese. Io operaio? Ho la laurea! Io operaio? Sono raggioniere! Con due g o anche tre. Ma vaffankoffen sinistra idiota.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 11/01/2019 - 16:35

ben vengano gli extracomunitari imparerete da loro a lavorare.stenos,c'è che in Italia non avete voglia di lavorare.

Ritratto di tomari

tomari

Ven, 11/01/2019 - 16:53

I giovani di oggi sono dei BAMBOCCIONI! Io a 20 anni, da solo, sono andato all'estero a lavorare, anche se in Italia, all'epoca, il lavoro non mancava.

Ritratto di tomari

tomari

Ven, 11/01/2019 - 17:00

Hanno abolito l'avviamento professionale, le scuole professionali di specializzazione , che io ho frequentato, tutti nella media unica...e questi sono i risultati.

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 11/01/2019 - 17:03

Anno 1985 ero direttore del servizio assistenza e ricambi, della filiale Italiana di una multinazionale Tedesca di elettrodomestici. Ed avevo da controllare e tenere in funzione 120 Centri assistenza in tutta l'Italia. Quindi decido di ricercare un giovane a cui "insegnare" il lavoro dell'Ispettore!!! Annuncio sul Corriere ed arrivo di curricula ecc. Alla fine del "processo" ne individuo 2 piu o meno 25 enni. E si entra nel discorso sul tipo di lavoro da svolgere che piu o meno e fatto di UNA settimana in sede e la seguente settimana sul campo. Ovvero partenza il lunedi per Bari da dove poi a seguire Taranto, Foggia Brindisi, Lecce con rientro a Milano il venerdi sera. Al che il RIFIUTO TOTALE dei 2 perche a detta loro i genitori di uno e la giovane moglie dell'altro, non volevano che dormissero fuori casa di notte!!!

cir

Ven, 11/01/2019 - 17:04

Dordolio .. ponteggi edil ponteggi , ovvero quelle strutture montate a ridosso degli edifici per poterli edificare o riparare. quello che tutti i muratori sapevano fare con l' aiuto del bocia.. ora quei cartelli che dici cercasi tornitori fresatori non ci sono piu', la figura professionale e' fortemente ridotta da 4 addetti che senza sapere nulla possono far funzionare una qualsiasi fresa a controllo numerico . saluti

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 11/01/2019 - 17:13

Ueeee giovinguappo 13e30. Guarda che te l'ho gia scritto qui piu di una volta. Quella di Brescia di cognome faceva Mancusooo!!!lol lol

jaguar

Ven, 11/01/2019 - 17:18

franco-a-trier_DE, infatti la maggior parte degli extracomunitari presenti in Italia ha una voglia di lavorare.....

Dordolio

Ven, 11/01/2019 - 17:25

Non concordo di solito con Nick2, ma stavolta ha ragione da vendere. Proprio tra le mie conoscenze trovo figli che ritornano (dall'Inghilterra in particolare) dopo un certo tempo trascorso all'estero con assolutamente nulla in mano, se non - forse - una migliore conoscenza della lingua inglese. E una esperienza unicamente di cuochi e sguatteri. E condizioni di vita in loco in contesti di suburbio e degrado. Che sembrerebbero riguardare anche chi apparentemente occupa posizioni un po' più elevate, poi, causa costi ecc....

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 11/01/2019 - 17:33

@stenos - hai centrato, vuole solo operai altamente specializzati. Costoro sono alrtove e prendono di più. Chiaro che il giovane deve essere formato. Così non li troverà mai.

Treg

Ven, 11/01/2019 - 18:32

Ma perché un giovane non può più andare a bottega (cioè gratis) a imparare un mestiere come si faceva una volta e poi, una volta imparatolo, presentarsi a qualcuno come Parisotto per farsi assumere da lavoratore qualificato ? Credo che la ragione sia, a parte l'infingardaggine di molti, che quelli che cercano lavoro hanno una laurea fasulla o un diploma fasullo che gli dà l'illusione di essere pronti a prendere un lavoro adeguato al loro titolo. La realtà della vita però è molto diversa e se ne stanno accorgendo troppo tardi, mentre il mondo cammina velocemente. Questa è la conseguenza di troppi anni di illusioni volute dalla sinistra per fini elettorali.

ilrompiballe

Ven, 11/01/2019 - 18:42

Nick2, in altre occasioni ho espresso opinioni divergenti dalle tue, ma in questa condivido pienamente quanto dici. Quando mia figlia si è laureata, le ho suggerito di inserire nel curriculum la disponibilità a trasferirsi : dopo un mese era al lavoro.

sparviero51

Ven, 11/01/2019 - 19:17

PROVI A GIRARE IL QUESITO A DI MAIO ,COSÌ RIDIAMO UN PO !!!

caren

Ven, 11/01/2019 - 19:23

Com'era bella l'Italia del cercasi apprendista. Ti assumevano come apprendista per un certo tempo bastante ad apprendere le basi del mestiere, e poi se valevi ti assumevano definitivamente. Oggi no, oggi devi andare a scuola di formazione, fare i corsi. Ma c'è di più, oggi una ditta non può aspettare te che finisci il corso. E poi, secondo me, si impara di più sul posto praticando e non su base teoriche.