A otto anni precipita dal quinto piano: è grave

La mamma e la nonna erano in un'altra stanza. Il piccolo ha fratture a braccia e gambe

Roma Si arrampica sulla finestra, poi il salto nel vuoto. Gravissimo un bimbo di otto anni, trasportato in eliambulanza in ospedale. Tragedia, ieri pomeriggio, in un'elegante palazzina alla Giustiniana, Roma Nord. Sono le 15,30: un bambino precipita dal quinto piano di casa mentre la madre e la nonna, in un'altra zona dell'abitazione, non si accorgono di nulla. Nell'appartamento altri due fratellini. A lanciare l'allarme un vicino, un passante che ha trovato il ragazzino a terra in un lago di sangue. Immediata la chiamata al 112 con la richiesta di aiuto. Ad accorrere sul posto, in via Giulio Galli 62 (tra la via Cassia e la campagna de La Storta), gli agenti del commissariato Ponte Milvio. «Vista la gravità della situazione, al 118 abbiamo richiesto l'intervento dell'elicottero», raccontano.

Sono momenti concitati. Il ragazzino non si muove ma piange e urla. La gente accorsa fa muro attorno a lui. Bisogna fare presto e a decine chiamano i soccorsi. Il velivolo, con un medico rianimatore a bordo, riesce ad atterrare su uno spiazzo erboso della stessa strada, a poche centinaia di metri. Intanto qualcuno avverte i familiari che corrono giù. La mamma, disperata, si stringe attorno al figlio in attesa dei medici. Il ragazzino non perde mai conoscenza. I poliziotti chiudono tutta la zona al traffico per permettere all'ambulanza di avvicinarsi al ferito, per poi trasferirlo nell'elicottero. Un volo di pochissimi minuti e il bimbo entra in codice rosso al pronto soccorso del policlinico Agostino Gemelli. «A prima vista il paziente presenta fratture multiple esposte sia agli arti inferiori sia a quelli superiori», chiosano i sanitari che si riservano di diramare il bollettino medico solamente dopo un primo intervento per tamponare eventuali emorragie. Condizioni gravissime ma non disperate per i genitori che attendono novità assieme ai poliziotti intervenuti.

Sul caso e sulle esatte dinamiche del drammatico incidente il magistrato di turno ha aperto un'inchiesta. Da mettere a verbale le dichiarazioni degli adulti presenti in casa, la nonna e la mamma. Dalle prime informazioni il bimbo è autistico e la famiglia aveva messo reti di protezioni a tutte le finestre di casa, tranne quella usata per lanciarsi. Gli esperti della scientifica, intanto, hanno effettuato i rilievi per stabilire le modalità dell'incidente. In ospedale, in attesa di notizie, anche il papà del ragazzino.