Pagheranno pure i contribuenti

N on è del tutto vero che cittadini e contribuenti non pagheranno alcunché nell'ambito del piano di salvataggio di Mps. La formula studiata per evitare la tagliola del bail in prevede, infatti, lo scorporo dei 27 miliardi di sofferenze nette in un veicolo societario che le acquisterà emettendo 8,6 miliardi di obbligazioni. I 6 miliardi di tranche senior (le sofferenze di maggior qualità) saranno coperti dalla garanzia pubblica Gacs. In pratica, se l'emittente non pagasse le cedole o non fosse in grado di rimborsare il bond attraverso le procedure di recupero crediti, sarebbe lo Stato a farsene carico. Anche se non auspicabile, c'è un vero e proprio coinvolgimento pubblico anche nella parte meno problematica dell'operazione. Gli 1,6 della tranche mezzanine, meno nobile della prima, saranno invece acquistati dal Fondo Atlante. Tra gli investitori di questo fondo occorre ricordare la presenza di Cdp (500 milioni) e Poste Vita (260 milioni). Alle controllate dal Tesoro si assoceranno alcune Casse di previdenza private, cioè fondi pensione delle categorie professionali. Gli 1,6 miliardi della tranche junior, la più rischiosa, resteranno al Monte. Lo Stato ha il 4% di Mps perché titolare delle azioni con cui fu pagata l'ultima cedola dei Monti-bond.GDeF