Panebianco: "I violenti non mi intimidiscono"

"Quei gruppuscoli hanno ottenuto la pubblicità di cui erano alla ricerca. Questi eventi mi hanno scosso (anche se non intimidito)". Vittima di violente contestazioni all'università di Bologna, Angelo Panebianco non si arrende e in un lungo editoriale sul Corriere della Sera risponde con le parole ai collettivi che lo hanno attaccato e interrotto durante le sue lezioni.

"È molto sgradevole sentirsi dare dell’assassino, del guerrafondaio, di quello che specula sui morti ammazzati", scrive, "Ed è patetico (e anche triste) sentire slogan e vedere cartelli con sopra scritto fuori i baroni della guerra dall’Università. Patetico, perchè costoro nemmeno sospettano quanta muffa e quante ragnatele ci siano in quegli slogan".

Secondo Panebianco, del reso, l’articolo sulla Libia per il quale è stato aggredito "era una constatazione di fatto, basata sull’evidenza storica". "Ma distinguere fra giudizi di fatto e giudizi di valore non è evidentemente una cosa alla portata di tutte le menti", aggiunge, "Questi individui si sono permessi di mettere in discussione la mia integrità professionale. Sono particolarmente fiero del fatto che mai mi è scappato un commento politico di fronte agli studenti". E ancora: "Se riescono a imporsi quelli che considerano l’altro un nemico anzichè un avversario, allora la democrazia è agonizzante", scrive il professore, "In Italia il ’68 non fu un semplice anno: fu invece un decennio che si concluse solo nel 1978 con il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, quando la rivoluzione immaginaria e parolaia finì e arrivarono quelli che facevano sul serio. Qualche cascame o residuo di quell’interminabile decennio è ancora tra noi".

Commenti

giovauriem

Gio, 25/02/2016 - 10:35

caro panebianco , quelli sono tuoi nipoti politici , non gli dar peso , con il passare degli anni si imborghesiranno come è successo a te e a loro volta saranno contestati da altri nipoti politici che con il pass...

paolonardi

Gio, 25/02/2016 - 10:54

Quegli studenti sono degli squilibrati che sostengono idee antidemocratiche tipiche di una sinistra intollerante ed antistorica. Sono anche fuori dal mondo perche' i baroni, purtroppo, non esistono piu' e da allora l'Universita' e' in discesa libera e lo dico da universitario in pensione.

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semovente

Gio, 25/02/2016 - 10:55

Ragionare con un collettivizzato è semplicemente inutile. Per eredità ovvero per conformazione del DNA questa gentaglia sa solo violentemente cercare di imporre il proprio stupido quanto delinquenziale volere. Professore Panebianco, non molli nemmeno di un millietro e non abbia pietà, questi sono delinquenti.

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Ghino

Gio, 25/02/2016 - 11:18

Non so se godere di quel che è accaduto. Panebianco è un'anima bella e candida che pensa di vivere nel migliore dei mondi possibili, finché le cose capitano agli altri e lui può pontificare dall'alto della sua cattedra e dei suoi articoli giornalistici. Poi, un giorno, certe cose spiacevoli accadono pure lui e lui non ci sta più. Verrebbe da ridere.

glasnost

Gio, 25/02/2016 - 11:22

La situazione dell'imposizione del "pensiero unico" fa tornare in mente quello che avveniva durante il fascismo. E se i governanti di oggi lo lasciano fare, significa che la "democrazia" è ormai morta e sepolta ed è ora di ricorrere ad altri sistemi per far sentire le opinioni differenti..

macchiapam

Gio, 25/02/2016 - 11:36

Ci fossero un po' più di Panebianco...

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stenos

Gio, 25/02/2016 - 11:42

Braccio armato del pd.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 25/02/2016 - 11:43

ma chi è 'sto Panebianco....? perché gli studenti del Collettivo di Bologna lo contestano? Possibile che tutto il bene stia da una parte e il male dall' altra?... da quel che so a me costui non piace! Cercate di essere obiettivi...guerra in Libia, Sionismo, Baronie nella città più rossa d' Italia? ecco alcuni temi da affrontare e che lo riguardano!. Basta col "sessantotto" per favore, .....si è visto che bella democrazia e che bei politici ci ritroviamo, ...tutti figli del '68 appunto!

Fjr

Gio, 25/02/2016 - 12:28

Prof Panebianco, non si preoccupi, quando le danno del guerrafondaio, questi sono i classici rampolli di qualche famiglia perbene, che col sedere tenuto al caldo dei soldi di papà, si divertono a fare i rivoluzionari, ma che in caso di guerra vera sarebbero i primi a scappare verso qualche paese neutrale per salvarsi la pelle, è già' accaduto e accadrà nuovamente , la storia non ha insegnato loro nulla ,perché sono troppo stupidi per capire che quando il gioco si dfa duro ,loro al massimo sanno giocare alla playstation.Questo è purtroppo il risultato del troppo benessere, basti pensare a Capanna e al vita Ozio di 5000 euro gentilmente donato dagli italiani, dopo che anche lui si era stancato di fare il rivoluzionario

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Gio, 25/02/2016 - 13:41

Panebianco, per fermare un collettivo non servono gli articoli sul giornale, servono 4 manganelli.

Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Gio, 25/02/2016 - 13:50

Panebianco ha sperimentato sulla sua pelle che a sinistra la democrazia non esiste: o la pensi come loro, oppure ti menano. E questo significa che lo spirito del comunismo, violento ed intransigente, a dispetto di tutti i detrattori di Berlusconi, è, come non mai, vivo e vegeto.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Gio, 25/02/2016 - 13:53

Al Currierun, alla Stampa, a Repubblica e altri, le redazioni sono parte integrante del collettivo giorna...lai, appecoronati alla sinistra imperante. Difensori di questa ciurmaglia indecente. Mo', caro Panebianco che ca77o vuoi? Avete voluto la bicicletta?????.........

robertav

Gio, 25/02/2016 - 14:02

che tristezza..., l'arroganza e la saccenza della sinistra...

giosafat

Gio, 25/02/2016 - 14:04

Caro Panebianco, bastava che tu prendessi quel ditino, di quel cerebroleso, puntato contro di te e lo spezzassi in tre/quattro punti e tutto si sarebbe immediatamente sistemato. Contro la violenza non c'è migliore risposta che la violenza. Parola di Manitù, augh!

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 25/02/2016 - 14:28

Caro dott. Panebianco, questi sono squadristi emuli deli stessi che imperversarono negli anni 20 del secolo scorso. Quelli che riempirono di botte il Sindaco del mio paese perchè era socialista, molto, molto moderato. La moderazione che ci portato fino al 25 Aprile del 45. Dobbiamo ancora fare i moderati?

LANZI MAURIZIO ...

Gio, 25/02/2016 - 14:55

PANEBIANCO PURTROPPO HAI A CHE FARE CON UN BRANCO DI IGNORANTI.

glasnost

Gio, 25/02/2016 - 15:02

@nowhere71 : questo è parlare chiaro e onesto, sono d'accordo!!. Contro questi "violenti" dai quali non ci difende nessuno, va usata altrettanta violenza! E buona pace ai buonisti che li proteggono.

marco.olt

Gio, 25/02/2016 - 15:02

Qui collettivi ...embrioni delle nuove BR, cresciuti con idee stantie e di altri, crescono e agiscono impunemente grazie a certi magistrati e certi partiti. Quattro studenti che li prendono a calci nelle palle non ci sono mai?

gian paolo cardelli

Gio, 25/02/2016 - 15:09

In un "paese normale" (copyright D'Alema) quei quattro teppisti sarebbero stati cacciati a calci dal servizio d'Ordine della Facoltà, ed in caso di decesso di uno di loro nessuno gli avrebbe dedicato un'aula in Parlamento. Panebianco: lei sa benissimo che quelli sono protetti politicamente, e sa anche benissimo da chi. Non devo certo aggiungere altro.

gedeone@libero.it

Gio, 25/02/2016 - 16:23

Solidarietà a Panebianco, ottimo giornalista che purtroppo si deve in molti casi adeguare a scrivere ciò che non è sgradito al politburo del comitato di redazione del corsera. Abbia il coraggio di fare come Piero Ostellino, esca da quel covo rosso vivo...

potaffo

Gio, 25/02/2016 - 16:42

Avete cresciuto un paio di generazioni con questi slogan e adesso vi si rivoltano contro. Fuori i prof politicizzati dal mondo dell'istruzione, dalle elementari alle università!!

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Gio, 25/02/2016 - 16:57

Su una cosa dissento da Panebianco, lui afferma che il '68 non è durato un anno bensì dieci anni fino all'epilogo di Moro "giustiziato" dalle BR. Forse quello urlato si può racchiudere fino al '78, ma sono più che convinto, e credo che tanti altri la pensino come me, che gli strascichi sessantottini siano durati molto di più, anzi azzardo a notare che ancora oggi molti segnali richiamano alle visioni e idee di quel periodo. Gli effetti sono evidenti ad esempio nelle università pubbliche, ormai dominate dalla politica meglio definite "baronie", guarda caso pendenti a sinistra. Altro esempio è la dipendenza'politica della magistratura, vedi la sinistra "dem", i cui effetti sono molto chiari e negativi per la società. La stessa aggressione verbale, ma violenta, nei confronti di Panebianco nell'ateneo bolognese richiama al '68, cosi come lo è la legge Cirinnà. Per il resto la sua analisi è tutta da condividere, specie quella sulla "sicurezza-difesa" mancante.

Cheyenne

Gio, 25/02/2016 - 17:13

gli piace fare il comunista si becchi pure i lati negativi

ELZEVIRO47

Gio, 25/02/2016 - 17:30

Vico parlava di "corsi e ricorsi storici". Ovvero: Ogni generazione ha i propri imbecilli...

poli

Gio, 25/02/2016 - 17:40

E' un singolare modo di intendere la democrazia...

guardiano

Gio, 25/02/2016 - 18:36

Come mai non pubblicate il mio post è finito in mano a qualche infiltrato comunista?