Il Papa boccia i più bravi a scuola

Francesco e la meritocrazia: "La scuola non deve selezionare i migliori, ma accogliere tutti"

Niente educazione selettiva, niente scuole che formino «superuomini», Papa Francesco non le vuole, nemmeno per scherzo. La piccola virata a sinistra di Bergoglio (anche se lui più volte ha assicurato di non essere comunista) è arrivata ieri mattina, durante il suo discorso in Vaticano, dove ha ricevuto i circa 7000 partecipanti al congresso mondiale promosso dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica.

Parole forti, constatazioni amare, cariche di spiritualità (ma anche da leggere in chiave politica) che si scontrano con uno dei cardini della cultura liberale, ovvero la necessità di far emergere i migliori, grazie ad una selezione che oggi in Italia non è adeguata, annientando così di fatto anche ogni tentativo di meritocrazia. «Non solo i vincoli educativi si sono rotti, ma l'educazione è diventata anche troppo selettiva ed elitaria - ha detto invece il Papa - Una realtà che ci porta verso una selettività umana e che invece di avvicinare i popoli li allontana; allontana anche i ricchi dai poveri. Sembra - ha aggiunto Francesco parlando poi di diritto allo studio - che abbiano diritto all'educazione soltanto le persone che hanno un certo livello o una certa capacità; ma certamente non hanno diritto all'educazione tutti i bambini, tutti i giovani. Questa è una realtà mondiale che ci fa vergognare».

Un richiamo chiarissimo contro quegli Stati che non garantiscono risorse educative per tutti, ma allo stesso tempo un discorso che, per il Pontefice sudamericano, vede necessariamente legati «il fantasma dei soldi» e la selezione educativa, situazione che a dire di Francesco crea quasi dei mostri a tre teste: «Credo che la situazione di un patto educativo rotto, come quella di oggi - ha affermato Bergoglio - sia grave, è grave. Perché porta a selezionare i super-uomini, ma soltanto con il criterio della testa e soltanto con il criterio dell'interesse. Dietro a questo, c'è sempre il fantasma dei soldi, sempre, che rovinano la vera umanità. Serve una informalità rispettosa, e questo fa bene nell'educazione». Nel rispondere alle domande dei presenti però Francesco ha riservato una sonora tirata d'orecchie anche a quegli Stati che non stanziano risorse adeguate per la scuola e che considerano l'istruzione soltanto marginale: «Fra i lavoratori più malpagati - ha denunciato il Papa - Ci sono gli educatori: cosa vuol dire questo? Questo vuol dire che lo Stato non ha interesse, semplicemente.

Se l'avesse le cose non andrebbero così. E qui viene il nostro lavoro, di cercare nuove strade». Tornando al tema del patto educativo «rotto» tra famiglia e scuola e famiglia e Stato, Francesco ha criticato aspramente il modello che oggi viene offerto ai giovani e ai ragazzi perché «c'è la rigidità, non c'è spazio per il dialogo, oggi il progetto che viene offerto - ha ribadito il Papa - è precisamente il progetto della separazione, non dell'unità. Anche della selettività». Poi l'invito del Pontefice agli educatori di trasferirsi nelle periferie, quasi come dei missionari, per dedicarsi agli ultimi: «Nessuno - ha detto Francesco - può essere escluso dalla possibilità di ricevere valori. E per questo, ecco la prima sfida che vi dico: lasciate i posti dove ci sono tanti educatori e andate alle periferie. Cercate lì. O almeno, lasciatene la metà! Cercate lì i bisognosi, i poveri. E loro hanno una cosa che non hanno i giovani dei quartieri più ricchi, hanno l'esperienza della sopravvivenza, anche della crudeltà, anche della fame, anche delle ingiustizie».

Commenti

paolonardi

Dom, 22/11/2015 - 09:11

Gia' ora la scuola italiana post sessantottina e' una delle peggiori del mondo con il passaggio praticamente garantito per tutti e questo falso papa, affetto da gravi turbe intellettuali, getta benzina sul fuoco. Seguendo il suo ragionamento applicato anche alle Universita' avremmo tutti laureati che non sanno alcunche' (e siamo gia' sulla buona strada)

Ritratto di OKprezzogiusto

OKprezzogiusto

Dom, 22/11/2015 - 09:24

Anche il Papa confonde il diritto allo studio con il diritto a un titolo di studio. Todos caballeros.

rossini

Dom, 22/11/2015 - 09:32

E così, in due parole, Bergoglio ha pronunziato l'ELOGIO dei SOMARI. Non serve l'impegno, non serve il sacrificio, non serve lo studio. Tutti uguali. Nel 68 si teorizzava il 18 politico all'Università. Ora l'Argentino teorizza il 6 politico nella scuola. È una follia. Toglietegli l'8 × 1000 e forse rimetterà giudizio.

sakai389

Dom, 22/11/2015 - 09:40

Bravo Francesco. E' veramente un papa moderno: via la selezione, via gli esami e tutte le prove per l'individuazione di una preparazione, via, quindi, i concorsi di qualsiasi genere e finalmente, via il Nobel. Un papa modernamente quantistico, che si affida solo alle probabilità.

Adinel

Dom, 22/11/2015 - 09:42

e certo sua Santitá; ben detto , sonoi i poveri, gli emarginati che sanno cosa vuol dire sopravvivere, non certamente i giovani ricchi che hanno solo il torto di essere nati altrove! che fare allora sua Santitá???? Bisogna distruggere tutti i ricchi??? e poi l'economia come si costruisce?! Beh non è il denaro che tutti inseguono che ci insegna ad essere un buon cittadino, bensî il buonsenso e i valori cristiani! Io però sento ora come ora la Chiesa molto lontana . Giustifica sempre altre etnie e religioni e predica poco la nostra dottina cristiana!!!

bac42

Dom, 22/11/2015 - 09:46

Che consolazione !Il Papa mi ha promosso,alla faccia dei professori che mi bocciavano sempre .

antipifferaio

Dom, 22/11/2015 - 09:51

In pratica sta dicendo che ci vuole il 6 politico per tutti....Questo è rimasto al '68 e non c'è verso di farlo rinsavire. Poi quando dice di non essere comunista mi viene da ridere... il solo fatto che si deve giustificare di non esserlo la dice lunga....L'ipocrisia... sono pieni di scuole private cattoliche con rette salatissime e parla da comunista....Ma una visita dallo psichiatra no...eh!

roberto.morici

Dom, 22/11/2015 - 09:52

Una domanda, se prmette, Signor Sua Santità. Qualcuno La obbliga a spararle a raffica? Così rischia di stancarsi troppo. E anche noi.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Dom, 22/11/2015 - 09:54

Ma certo uno come Lui non scorda d'essere stato accolto, e si vede.

Aleramo

Dom, 22/11/2015 - 09:59

Spiace dirlo, ma questo Papa è argentino e non sa un'acca di quello che accade in Italia, forse i suoi discorsi andrebbero bene nella realtà sudamericana. La scuola italiana è tutto tranne che selettiva, anzi molte scuole non insegnano proprio niente a nessuno. Nessuna università italiana è fra le prime 100 del mondo. Il problema è come far diventare la scuola italiana più selettiva, così da fare emergere manager e leader competenti anziché ignoranti. Questo Papa è fuori dal mondo.

mariolino50

Dom, 22/11/2015 - 10:01

paolonardi Io ho fatto la scuola, se tale si poteva chiamare, pre 68, era forse meglio quella, che a dieci anni decideva chi andava avanti e chi doveva andare a lavorare, chi ci andava, guarda caso tutti i figli degli operai, perchè nascevano naturalmente più scemi. Di tutti i miei amici uno solo andò avanti, era figlio di un bidello del liceo, e ci pensarono loro a tirarlo su, il resto tutti con la mazza o il cacciavite. Ora comunque non è poi molto diverso, se non sei introdotto nell'ambiente, tipo padre già fornito di studio, vai poco lontano, hai studiato magari bene, ma ti ci netti, forse era addirittura meglio prima, almeno non avevamo false speranze, ma la meritocrazia non esisteva nemmeno allora.

Ritratto di Stangetz

Stangetz

Dom, 22/11/2015 - 10:05

Beh! non bisogna per forza essere comunista per dire cxxxxxe... Però aiuta.

Un idealista

Dom, 22/11/2015 - 10:07

Sembra che Bergoglio non abbia idee chiare. Quando in un discorso si intromettono più temi si finisce per buttare fuori molta aria dai polmoni ma non dire niente di concreto, tanto meno di utile.

Un idealista

Dom, 22/11/2015 - 10:16

Il discorso del papa sembra non avere altro scopo che quello di attirare gonzi.

elgar

Dom, 22/11/2015 - 10:17

Se la scuola non deve essere selettiva tanto vale abolire i voti, gli esami, le interrogazioni e i compiti in classe. Altrimenti si rischia che qualcuno sia più bravo di un altro. E non va bene. Poi magari si dovesse offendere il meno bravo. Eh no.. Sono tutti "uguali" ciucci e non. Poi se un domani non ci saranno più ingegneri, medici, professori non ci lamentiamo. Già nelle università in un articolo di questo giornale si denunciava che gli studenti non sapessero più scrivere in italiano corretto. Segno che già adesso le "basi" non sono più solide come una volta quando si studiava per davvero. Di questo passo andremo di bene in meglio. Si fa per dire.

Giorgio5819

Dom, 22/11/2015 - 10:18

Per prima cosa leviamo tutti i sessantottini dal corpo insegnante, mettiamo insegnanti preparati e paghiamoli bene con premi per i risultati che ottengono, riportiamo la scuola italiana a livelli seri, e lasciamo perdere le equazioni sbagliate di un signore che ha ben poca dimestichezza con la vita quotidiana delle persone normali, quelle che non vivono nello sfarzo del suo castello dorato, quelle che non hanno alle spalle caterve di soldi regalati da creduloni e bocconi vari.

Giorgio5819

Dom, 22/11/2015 - 10:20

"Niente educazione selettiva, niente scuole che formino «superuomini», Papa Francesco non le vuole, nemmeno per scherzo.." io, in ogni caso, NON voglio essere governato da lui, non vivo in vaticano, vivo in italia, non accetto direttive da un capo di stato straniero e palesemente fuorviante.

piero calca

Dom, 22/11/2015 - 10:22

Benone !Ritorniamo al 6 politico , agli esami collettivi , alla scuola ridotta a uno stipendificio che ricicla se stesso , al merito paziente disprezzato etc...etc.. Ma questo non se ne ritorna in Argentina al più presto ?

luigi.muzzi

Dom, 22/11/2015 - 10:38

il piattume culturale ce l'abbiamo già nelle scuole pubbliche, non serve estenderlo alle paritarie !

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Dom, 22/11/2015 - 10:49

LO "STUDIO" E' INDUBBIAMENTE NECESSARIO. QUANDO PERO' SI TRATTA DI DARE DIPLOMI O LAUREE A PERSONE CHE NON SANNO NULLA DEI PROPRI STUDI, SONO DEI FALLITI IN PARTENZA. DA CHE MONDO E' MONDO LO STUDIO PER GRADINI SUPERIORI NON E' FATTO PER TUTTI. CHI E' INCLINATO AGLI STUDI RAGGIUNGONO LA META E CON RISULTATI CONCRETI.CI SONO QUELLI INVECE CHE NON SONO INCLINATI ALLO STUDIO SUPERIORE E QUINDI DI LORO INIZIATIVA DOVREBBERO SCEGLIERE ALTRA SPECIALIZZAZIONE, ALTA O BASSA, CHE LI POSSA RENDERE UGUALMENTE RISULTATI VOLUTI , FELICI E CONCRETI.

Ritratto di lordvader

lordvader

Dom, 22/11/2015 - 11:01

Si, giusto, basta eccellenze! Portiamo tutti verso il basso. Abbassiamo la media cosi non si offende nessuno, sopratutto i mediocri. Questo e' il papa piu' mediocre (ma distruttivo) degli ultimi decenni.

Tarantasio.1111

Dom, 22/11/2015 - 11:07

Caro Francesco, dobbiamo sempre migliorarci, diversamente vivremmo ancora nelle capanne cibandoci con quello che possiamo raccogliere dalla natura. se siamo progrediti è grazie a chi ha avuto più intelligenza per se e per gli altri. Diversamente Voi prelati, volete solo tante pecore per ingrossare il vostro ovile...abbiate il coraggio di dirlo. Certamente tutti hanno diritto allo studio...pure gli asini e gli egoisti come te.

Zizzigo

Dom, 22/11/2015 - 11:15

"Gli ultimi saranno i primi", ed il Papa, che ama l'umanità, li vuole tutti "ultimi".

PEPPA44

Dom, 22/11/2015 - 11:18

Se questo vale per la Scuola allora vale anche nel campo religioso; da oggi niente più beati e niente più santi perchè dobbiamo essere tutti uguali.Aboliamo la "Fabbrica dei Santi".

wing125

Dom, 22/11/2015 - 11:24

papa. io vedo solo un rottame comunista.

kayak65

Dom, 22/11/2015 - 11:26

chiedete gli cosa insegnano nelle scuole cattoliche

kayak65

Dom, 22/11/2015 - 11:29

assomiglia ai discorsi della sboldrina che ci vuole appiattiti verso il basso che schifo

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Dom, 22/11/2015 - 11:36

Parla come un ex sessantottino che vuol essere per forza promosso.........

angeli1951

Dom, 22/11/2015 - 11:40

Sarà che più è alto il livello di ignoranza e più è facile dominare e sfruttare il gregge?

fisis

Dom, 22/11/2015 - 11:45

Siamo alla solita ideologia di sinistra. E' ovvio che la scuola deve accogliere tutti e offire a tutti le stesse possibilità di formazione e cultura. Ma la scuola e l'istruzione in generale devono anche selezionare e premiare i più bravi, che poi dovranno svolgere un qualche ruolo nella società. Chi si farebbe curare da un cattivo medico o operare da un cattivo chirgurgo, a rischio della propria vita? Questo criterio della competenza e della "bravura" vale in tutti i campi. L'egualitirismo socialistoide determina solo disastri.

Jimisong007

Dom, 22/11/2015 - 11:58

Con tutti i gravi problemi che affliggono la chiesa guarda che lo preoccupa

giovanni PERINCIOLO

Dom, 22/11/2015 - 12:02

Certo che detta da un gesuita, vale a dire da uno che ha frequentato la scuola ,più selettiva ed esclusiva al mondo fa pensare, pensare male!

Ritratto di KRISDA12

KRISDA12

Dom, 22/11/2015 - 12:07

Costui è proprio comunista...parte dei casini in cui ci troviamo li dobbiamo anche a questa predicazione 'insana' che usa lui e condiziona tutti i condizionabili, che sono tanti, rendendoli più assecondanti verso tutte le miserie umane, accogliendo tutti, ma non in Vaticano dove si preoccupa di denunciare chi a scoperto gli altarini della casta clericale. Noi, invece, lo vogliamo sapere dove va l'8 per 1000 e non ciucciarsi tutte le loro fandonie ricoperte di candele e finta preghiera e bontà. Scippare il merito per distribuirlo a tutti è fare il 'robin hood' della cultura, ma non è certo giusto. Non siamo tutti Dio, lui potrà accogliere chiunque senza distinzione, ma l'essere umano deve vedere riconosciuti i propri sforzi e non appiattirsi sul siamo tutti bravi, e no, sennò saremmo anche tutti 'papa'o aspetteremmo tutti la manna e le volontà del destino senza combattere...

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Dom, 22/11/2015 - 12:38

Ma questo ha proprio completamente perso la brocca? ma che azz significa "Serve una informalità rispettosa, e questo fa bene nell'educazione»??? A France', mo' basta. Stai delirando un giorno si' e l'altro pure. Dacci un taglio, prenditi una vacanza, hai bisogno di molto riposo, e soprattutto facci la santa grazia di stare zitto almeno un giorno intero.

Ritratto di MetalMusic666

MetalMusic666

Dom, 22/11/2015 - 13:19

Allora quando prendo otto nel tema devo sentirmi un cxxxxxo? Già ne prendo pochi di bei voti...

steacanessa

Dom, 22/11/2015 - 13:41

Vista la qualità dei sacerdoti è chiaro che il Vaticano applica da tempo quanto detto dal papa.

Ritratto di gio53

gio53

Dom, 22/11/2015 - 14:02

Eccerto, ritiriamo fuori il 6 politico!!! Vabbè, se ogni tanto stesse zitto non sarebbe male...

Ritratto di scriba

scriba

Dom, 22/11/2015 - 14:03

SEMPRE PIU' CAOS PER LA SCUOLA. Anche il Papa cade nel trappolone ideologico della scuola vista come "luogo di incontro" bandiera rossa della sinistra. Siamo al top del caos. La scuola deve istruire, punto. L' educazione è un impegno complessivo al quale deve presiedere la famiglia, l' unica naturale, in parte anche la scuola ma senza dettare linee tipo gender o omosessualità di Stato e la società con regole di vita democratiche. Condannare i bravi, criminalizzare il merito e con la scusa del ritornello poveri contro ricchi, istituire, dopo il 6 politico, anche quello morale e sociale è il colpo di grazia per la già derelitta fabbrica di ignoranti figlia del '68. Chi non ha i numeri lavori chi li ha diriga. Dica Messa il Papa invece di inzuppare il diavolo nell' Acqua Santa.

umberto nordio

Dom, 22/11/2015 - 14:09

Bravo ,bisogna sempre accogliere tutti ,minorati e delinquenti.Li accolga lui nei suoi locali con affreschi di Michelangelo e Raffaello. Noi ,grazie a lui e ai suoi sodali, ne abbiamo anche troppi.E che la smetta di dire fesserie.

Linucs

Dom, 22/11/2015 - 15:28

Oltre a manager e leader la scuola italiana potrebbe anche far emergere persone normali in grado di svolgere un lavoro degno di tale nome.

PL07

Dom, 22/11/2015 - 18:17

Ridicolo e oltretutto irresponsabile

Ritratto di gian td5

gian td5

Dom, 22/11/2015 - 18:45

Un po' di coerenza, Santo Padre, non guasterebbe, se tutti i laureati sono uguali, spieghi perché come medico personale ha scelto Fabrizio Soccorsi, professore e docente con un curriculum che lo colloca di diritto fra i "più uguali degli altri" non Le bastava il medico della mutua come ai comuni mortali?

beale

Dom, 22/11/2015 - 22:53

è una contraddizione in termini. la scuola accoglie già tutti, quelli cui piace studiare ed i fancazzisti. alcuni giorni fa, parlando della famiglia, della tv e dei telefonini ha invitato a limitare l'uso di questi ultimi a tavola altrimenti non è più famiglia ma pensionato. e ora vuole la scuola organizzata come un circolo ricreativo?

Lino1234

Lun, 23/11/2015 - 23:51

Questo papa ragiona con i piedi. Deve dunque predicare contro i cervelli per essere coerente. Speriamo si sia reso conto non solo di aver toccato il fondo ma di esservisi sdraiato sopra. Saluti e Buona fortuna a tutti. Lino. W Silvio.