Papa Francesco abbraccia il Patriarca di Mosca

Bergoglio abbatte un altro tabù: "Il dialogo ecumenico prosegue"

L'incontro, il primo nella storia, tra Papa Francesco e il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, all'Avana, a Cuba: inizia oggi, nel segno del dialogo ecumenico e con l'abbraccio con il patriarca ortodosso, il dodicesimo viaggio internazionale del Pontefice fuori dai confini italiani. Un evento unico anche perché avrà luogo all'Avana, in territorio neutro, dove Francesco farà scalo questa sera prima di giungere in Messico e dove Kirill si trova per un viaggio in Sudamerica. Un faccia a faccia di due ore, lo scambio di doni e la firma di una dichiarazione comune, alla presenza di Raul Castro.

Quello di oggi è il primo nella storia tra i primati della Chiesa d'Oriente e d'Occidente dallo scisma del 1054. Dopo lo scalo all'aeroporto dell'Avana, Bergoglio prosegue il suo viaggio per il Messico (l'arrivo è previsto in serata), dove inizia il suo quarto viaggio in America Latina. In sei giorni, il Pontefice visiterà sei località, attraversando il Paese da sud a nord. La prima tappa a Città del Messico (prevista anche la messa al Santuario della Madonna di Guadalupe, uno dei più venerati al mondo con 20 milioni di pellegrini all'anno). Qui i fedeli aspetteranno il Papa lungo la strada, illuminando con i cellulari i 19 chilometri che separano l'aeroporto dalla sede della nunziatura di Città del Messico. «Un record - ha precisato Roberto Delgado, uno dei membri del comitato organizzatore della visita -. Se le persone saranno disposte su entrambi i lati, avremo 38 chilometri di luci.

Non è mai stato fatto prima in nessun Paese». Domenica, Bergoglio si sposterà a Ecatepec (a circa 25 km dalla capitale) dove visiterà l'ospedale pediatrico, mentre lunedì andrà a Tuxtla Gutierrez, capitale dello stato del Chiapas. Qui il Papa pranzerà con le comunità indigene e non è escluso che affronti il tema dell'immigrazione (numerosi sono i migranti che entrano in Messico dal Guatemala). Altra tappa significativa sarà San Cristobal de Las Casas, dove la messa avrà i canti e le letture nelle tre lingue indigene locali. Il viaggio di Francesco si conclude nel nord, a Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti. Bergoglio visiterà il carcere e celebrerà messa proprio vicino alla rete metallica che separa il Paese dagli Usa. Una tappa che assume un significato rilevante considerati i temi che con ogni probabilità il Pontefice affronterà: il dramma del narcotraffico, le violenze e la corruzione, la piaga del femminicidio.

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Commenti

buri

Ven, 12/02/2016 - 10:09

finalmente dopo più di 1000 anni j fratelli si ritrovano

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 12/02/2016 - 11:34

Che bello vivere la Storia... Poi forse ci sarà anche un incontro a Roma e un altro a Mosca. A Roma, io ci vado. E così sia.

kayak65

Ven, 12/02/2016 - 12:39

un vero papa dovrebbe guardare ai fratelli ortodossi, copti, maroniti, protestanti...e non a islamici falsi e bugiardi che non ricambiano mai la visita nelle ns chiese. ma il soggetto per la sua celebrita' si abbassa a qualsisi condizione. ecco perche' non e' un vero papa e non lo sara' mai

venco

Ven, 12/02/2016 - 13:35

A Cuba tornerà a baciare le mani al Castro.