Un parlamentare su tre ha cambiato casacca

Politici o camaleonti? Da inizio legislatura sono stati addirittura 493 i passaggi di gruppo

Roma - Altra musica, altro giro di valzer. Da inizio legislatura ci sono stati 493 cambi di gruppo parlamentare. Dieci ogni mese, uno ogni tre giorni. È il dato più alto degli ultimi vent'anni. Lo dice il think-tank Openpolis, che fotografa un trend raddoppiato rispetto al parlamento passato, quando gli spostamenti erano in media 4 al mese. Tra le cause scatenanti c'è l'esplosione del sistema politico. Dei maggiori partiti entrati in parlamento nel 2013, non ne è rimasto integro nemmeno uno. Pesa anche il continuo mutamento degli equilibri tra le forze politiche. I parlamentari cambiano cavallo di continuo, nella speranza di trovarsi, al momento giusto, in sella al destriero vincente. Non di rado chi aveva deciso di abbandonare il raggruppamento originario è tornato all'ovile, non soddisfatto della scelta compiuta. Gli ultimi due a cambiare gruppo sono stati Antonino Minardo, deputato eletto con il Pdl, poi passato con Alfano e infine approdato a Fi, e Francesco Campanella, che è entrato da grillino a Palazzo Madama e, salvo ulteriori ribaltoni, ne uscirà da membro di Mdp. A Montecitorio sono saltati da un partito all'altro 188 onorevoli, per un totale di 268 transiti. A Palazzo Madama i numeri sono più bassi: 133 parlamentari sono stati autori di 225 cambi. Se si considera che gli eletti in Senato sono 315, contro i 630 della Camera, allora i transfughi sono in proporzione di più nell'Aula presieduta da Pietro Grasso. In totale, un parlamentare su tre ha cambiato bandiera almeno una volta.
Nel corso della legislatura le principali forze politiche si sono disintegrate. Il Pdl è tornato Fi, e la scissione di Alfano ha pesato sul movimento di Silvio Berlusconi. Alcuni hanno però deciso di tornare sui loro passi. Come Nunzia De Girolamo, ex ministra delle Politiche agricole, e Alberto Giorgetti, già sottosegretario all'Economia. La scissione del Pd ha tolto a Matteo Renzi oltre 30 tra deputati e senatori. La spaccatura dei Democratici ha penalizzato anche Sinistra italiana. Gli eredi di Sel hanno perso ben 17 iscritti su 31. Per questa ragione, alla Camera, si sono uniti a Possibile di Pippo Civati. A maggio i 9 senatori di Conservatori e riformisti, il movimento di Raffaele Fitto, sono entrati in Gal. In questo caso il calcolo politico c'entra poco: il gruppo è stato sciolto per mancanza del numero legale. Ha subìto una scissione anche la Lega: 3 deputati e 3 senatori hanno aderito al movimento Fare! di Flavio Tosi. Grandi sommovimenti anche in casa 5 Stelle, dove non a caso si sostiene l'introduzione del vincolo di mandato. Tra chi è stato espulso e chi è andato via sbattendo la porta, il Movimento ha dovuto rinunciare a ben 37 parlamentari in poco più di quattro anni. La maggior parte è finita nel Misto, 5 nel Pd. Il primatista degli inquieti è il senatore Luigi Compagna, oggi in Idea di Gaetano Quagliariello, con ben 10 cambi. Quattro volte in Gal e due in Ncd. Che qualcuno lo fermi.

Commenti

aldoroma

Mar, 20/06/2017 - 08:41

tutti per la poltrona....che schifo

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bobirons

Mar, 20/06/2017 - 09:13

Auspico che nella Costituzione la legge elettorale contempli SOLO tre schieramenti, quello che prende più voti forma il governo. Nessun passaggio da uno parte all'altra, gli eventuali ritiri a favore di non eletti "dello stesso schieramento". Qualora il vincente non avesse la maggioranza assoluta dovrebbe cercare le mediazioni di volta in volta. A mio parere é il massimo della democrazia, si assicurano governi stabili, si da potere agli stessi, non si relega l'opposizione a fare tappezzeria.

dondomenico

Mar, 20/06/2017 - 09:36

Questa è una ulteriore prova che dimostra quale è il livello ideologico e morale di questi delinquenti seduti in parlamento. Sono lì per volontà chi chi li ha eletti...cambiare schieramento politico significa sputare in faccia a chi li ha votati.

Marcello.508

Mar, 20/06/2017 - 10:02

E' necessario - per evitare questo schifo pro domo sua, mancato rispetto della volontà popolare - che l'art. 67 della costituzione va modificato, senza se e senza ma, per impedire transumanze di pura convenienza personale.

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02121940

Mar, 20/06/2017 - 10:03

E si ha anche il coraggio di chiamarla "democrazia"! Il popolo è messo all'angolo, dato che anche le elezioni avvengono con criteri solo apparentemente democratici, dato che gli eletti sono predeterminati a favore dei primi iscritti in lista.

cameo44

Mar, 20/06/2017 - 10:22

Alla faccia di chi sostiene che la politica è nobile dato il compor tamento di questi soggetti sarebbe il caso di togliere l'appellativo di onorevole visto che di onorevole non hanno nulla basta vedere le gazarre in aula roba da stadio oltre la mancata serietà e dignità se nessuno vuol mollare la poltrona e tutti son pronti a salire sul carro del vincitore o di chi offre di più un motivo ci sarà pensano solo e sempre ai propri affari del paese non importa nulla a nessuno

cecco61

Mar, 20/06/2017 - 10:44

Titolo: "Un parlamentare su tre ha cambiato casacca" e poi, nell'articolo, solo e soltanto le vicissitudini dei pentastellati alla guida del Comune di Roma. Che c'entra? Più attenzione, grazie.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Mar, 20/06/2017 - 10:46

Aspettiamo impazienti le Pantegane Rosse che con arroganza ci spiegano come "sia il Presidente del Consiglio che quello della Repubblica sono eletti dal Parlamento e non dal popolo, perchè siamo un una Democrazia rappresentativa e non presidenziale come in Francia o USA"..ha,ha..Arfano e i 2/3 delle merde (di centrodestra in particolare)che hanno cambiato casacca infatti rappresentano la volontà degli elettori che hanno votato Silvio Berlusconi sul simbolo di FI e non loro...nessuno nel centrodestra vuoli nuovi arrivi di massa dall'Africa, nessuno degli elettori moderati vuole lo IUS Solis!!!

Ritratto di BenFrank

BenFrank

Mar, 20/06/2017 - 10:54

O Franza, o Spagna...

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gzorzi

Mar, 20/06/2017 - 11:34

Ci vorrebbe poco per cambiare questa situazione, ma alla casta dei politici nullafacenti fa comodo cosi'.

maxmello

Mar, 20/06/2017 - 11:50

Amante se questo fosse un tema del primo anno di liceo la professoressa ti avrebbe dato un bel due scrivendo sotto in rosso: " Fuori tema".

Ritratto di alejob

alejob

Mar, 20/06/2017 - 11:51

Questa è una cosa che gli Italiani DEVONO fare SUBITO. Chi cambia casacca mentre il governo è in carica deve essere espulso. Mi chiedo come un politico SERIO, può tradire il suo pensiero, le sue regole e la fiducia degli elettori che l'anno votato, perché siano DIFESI su certi VALORI. Questi personaggi sono dei VIGLIACCHI e bisogna far loro capire che questi giochi devono finire. Questo è possibile solo radiandoli dal VOTO.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 20/06/2017 - 12:58

@gzorzi - allora dillo ai tuoi amici fanfaroni che stanno governando da 6 anni. Soprattutto tiragli le orecchie, visto che con i cambiacasacche, hanno messo i npiedi 4 governi abusivi. L'avessero fatto gli altri, eh?

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 20/06/2017 - 13:19

L'ha detta giusta qualcuno stamattina su La7: doveva entrare a gamba tesa in Campidoglio, sfasciare tutto e ripartire da zero. Purtroppo non ha avuto il coraggio ne' la forza di farlo ed è rimasta invischiata anche lei nella ragnatela dei poteri forti romani. Non è riuscito a farlo Trump, che era partito come un toro scatenato e ha dovuto piegare il capo, coma pensate che ci possa riuscire una dilettante allo sbaraglio come la Raggi? Guardando ai lati positivi della vicenda, questo è un colpo mortale alla credibilità del m5s.

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Mar, 20/06/2017 - 13:23

Tutto questo in barba a chi li ha votati. E' ingiusto. I seggi ottenuti alle elezioni, devono restare per tutta la legislatura, anche se il nominativo va via.

Ritratto di malatesta

malatesta

Mar, 20/06/2017 - 14:05

Battiato aveva ragione...

Giorgio Colomba

Mar, 20/06/2017 - 14:29

Quando dalla costituzione più stalinista del mondo verrà abrogato l'art 67 sull'assenza del vincolo di mandato, che i cambi di casacca li fomenta da sempre, sarà troppo tardi.

Giorgio1952

Mar, 20/06/2017 - 14:37

Basterebbe una regola semplice semplice, chi non si riconosce più nello schieramento in cui è stato eletto, si dimette o viene fatto dimettere e il primo dei non eletti subentra, non c'è bisogno di vincolo di mandato, non parliamo di opportunità, di senso del dovere, etc.etc. sono tutte fregnacce uno è coerente con se stesso oppure non lo è. Mi rifaccio ancora una volta a Don Mariano Arena ne “Il giorno della civetta”, lui che aveva una certa pratica del mondo suddivideva l’umanità in uomini, mezz’uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà”; si può applicare alle classi politiche italiane : uomini sono stati i padri della costituente (Einaudi e De Gasperi), mezzi uomini quelli della prima repubblica (Craxi e Forlani), poi con la seconda abbiamo avuto ominicchi (D’Alema e Berlusocni), adesso ci sono solo le ultime due categorie ovvero i cittadini a 5 Stelle, i celoduristi, quelli che vanno e vengono (Razzi e Mastella) ….

il nazionalista

Mar, 20/06/2017 - 16:16

Ciò che caratterizza questa legislatura - ed i 4 GOVERNI NON ELETTI - è la ISTITUZIONALIZZAZIONE del TRASFORMISMO politico, che ha raggiunto l' acme nel governo del ' gambler ' di Rignano!! Ed è stata questa ' istituzionalizzazione ' che ha consentito alla sinistra stare al potere, ormai, per l' intero quinquennio!! " Il calcolo fatto dai boss sinistri è semplice: se la maggioranza non c' è, nessun problema, ce la compriamo! " E questo è avvenuto: con il benestare dei capi dello Stato, il beneplacito della magistratura(così pronta a intervenire nei pochi casi di transito opposto) e l’ adesione entusiastica della gran parte dell’ informazione(controllata dai ‘ poteri forti ‘ e dalla sinistra). E’ ovvio che in simili frangenti per al-fini e tanti altri del suo calibro si sono aperte praterie sconfinate!!!

Ritratto di JSBSW67

JSBSW67

Mar, 20/06/2017 - 16:45

@Marcello.508 Unica vera riforma è la repubblica presidenziale: cade il governo perché cambiano casacca? Si va subito al voto e i "traditori" non vengono rieletti, per questo motivo nelle altre moderne democrazie il governo dura per tutto il tempo del mandato parlamentare. Se anche lei riuscisse a cambiare l'art. 67 queste 493 merdacce parlamentari troveranno un'altra strada per brigare, rubare e tradire, ciò è nel DNA di quel mostro giuridico noto come repubblica parlamentare.

Marcello.508

Mar, 20/06/2017 - 17:35

JSBSW67 - Nulla contro le sue idee. A me piace come sistema elettivo l'uninominale secco all'inglese e come governo meglio una repubblica semipresidenziale e tenga presente che, comunque e guardando in Usa, i presidenti non comandano un piffero ugualmente. Tuttavia almeno proviamo a cambiare quell'articolo: se troveranno escamotages è tutto da vedere. Intanto devono mollare la cadrega e far spazio al primo dei non eletti, dopo ne riparleremo.

guerrinofe

Mar, 20/06/2017 - 17:40

E' IL POPOLO PECORONE CHE DEVE ESIGERE DAL CAPO DELLO STATO, PER I SUOI ELETTI, IL VINCOLO DI MAANDATO!!!!! i politici ,loro, non faranno mai nulla che intralci il propprio andazzo.

Massimo Bocci

Mar, 20/06/2017 - 17:59

Ho ma i catto-comunisti, l'Avevano predetto ( perché non torni un vero Italiano o presunto tale) siete senza vincolo (e sopratutto scrupolosi, di coscienza che non si menziona nemmeno dato che per certi elementi costituzionali e un optional, si un orpello difficile da reperire in simili soggetti)perché andare e rubate!! Si perché il RUBATE non è un vincolo ma la loro unica PREROGATIVA esistenziale di continuare, a fare l'unica cosa universale che avevano così bene appreso e recepito alle case del popolo,del popolo prima che arrivassero loro!!!

Ritratto di tomari

tomari

Mar, 20/06/2017 - 18:08

E i sinistrati hanno fatto un GRANDE casino per Scilipoti! È proprio vero, se sei comunista NON puoi essere ANCHE intelligente.

Marcello.508

Mer, 21/06/2017 - 09:36

Giorgio1952 - Se lascia l'attuale art. 67 della costituzione (la costituzione è il punto di riferimento per tutte le leggi che ne discendono, non può fare escamotages "contra costituzionem" ché la "Sacra Corte" li annulla senza indugio) non si può dimissionare nessuno proprio perché NON esiste vincolo di mandato. Se parlamentari non son d'accordo con le direttive del partito, chi vuole se ne va nel gruppo misto o cambia partito. Togliendo quell' "orpello" (art.67) chi non è d'accordo viene dimissionato d'autorità e subentra il primo dei non eletti. E sparisce il gruppo misto, vergogna della politica. Altro è la questione morale che in queste faccende conta come il due di coppe quando, a briscola, il seme è spade.