Parlamento di voltagabbana: è record di cambi di casacca

Sono raddoppiati rispetto alla scorsa legislatura: già toccata quota 396. Mai così tante giravolte in 20 anni

Scissioni, separazioni litigiose, divorzi consensuali e ricongiungimenti amari. Nel calderone del trasformismo parlamentare per ricordare numeri simili a oggi, è necessario tornare indietro di vent'anni, al 1996, quando la vittoria dell'Ulivo e la successione di quattro governi diversi (Prodi, due volte D'Alema e Amato) inaugurava la stagione dei cosiddetti «voltagabbana». Ora quel record finora rimasto intatto, 400 cambi di gruppi in cinque anni, sta per essere frantumato dall'era degli esecutivi Letta, Renzi, Gentiloni. Dall'inizio dell'ultima legislatura, la XVII, se ne contano già 396. Di questo passo, dovesse arrivare al suo termine naturale, si sfonderebbe il muro delle 500 giravolte, come calcola Openpolis: la media mensile del valzer di casacche è cresciuta del 50% rispetto alla legislatura precedente con Berlusconi al governo prima dell'arrivo di Monti.

Il ritmo degli arrivi e delle partenze, dei biglietti di sola andata verso la maggioranza o di ritorno all'opposizione, è raddoppiato e fotografa una frantumazione che si misura sul sostegno alla maggioranza renziana. Il risultato è un Parlamento che si rispecchia in una miriade di sigle che poco hanno a che fare con le liste elettorali votate dai cittadini alle urne. Openpolis ha aggiornato i calcoli: alla Camera su 11 gruppi parlamentari, solo quattro sono espressione delle liste (Pd, M5s, Lega e Fratelli d'Italia), mentre al Senato sui 10 solo 3 (Pd, M5s e Lega). I 396 cambi di casacca registrati finora, con relativi spostamenti di denaro (deputati e senatori che cambiano portano con sé rispettivamente un tesoretto annuo di 49.200 euro e di 59.200) sono avvenuti in soli 47 mesi, con una media di 8,4 cambi al mese. Il 23,97% dei deputati e il 36,56% dei senatori ha compiuto almeno un passaggio da un gruppo all'altro. Sul totale degli eletti, il 28,21% ha fatto almeno un salto in un altra forza politica (la percentuale era al 18,86 nella scorsa legislatura).

Quando nel dicembre 2010 i deputati Razzi e Scilipoti lasciarono i loro gruppi - Pd e Italia dei Valori - per votare la fiducia al governo Berlusconi, il centrosinistra li bollò come «traditori». Ma le osmosi tra gli schieramenti, oggetto allora di polemiche feroci, sono diventate ordinaria amministrazione con gli esecutivi Letta e Renzi, dove hanno raggiunto livelli ben superiori. Al netto del picco registrato sotto Letta, influenzato dalla scissione di Forza Italia e Ncd (che ha fatto schizzare al 66,82% i cambi alla Camera e all'80,57% di quelli al Senato tra i gruppi di centrodestra), si è infatti passati da una media di cinque cambi al mese con il governo Berlusconi a otto con Renzi.

Nemmeno la forza che doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno si è rivelata poi così compatta. Il M5S registra il 16,13% dei cambi alla Camera e il 15,43% al Senato. Ma il trasformismo grillino non ha porte girevoli e viaggia in una sola direzione: l'uscita. Così in tre anni e mezzo i cinque stelle hanno visto 38 portavoce andarsene, lasciando la forza di Grillo con il 23% di parlamentari in meno, confluiti un po' a destra, un po' a sinistra, un po' al centro. Ci sono poi i «recidivi», i più tormentati a cui un solo addio non basta. In tutto sono sessanta i politici che hanno cambiato gruppo in almeno due legislature. Il senatore Luigi Compagna ha il primato: per sei volte è, entrato e uscito dai gruppi, passando per il Misto, Ap e Gal ha trovato ora la pace in Conservatori e Riformisti. E dire che era stato eletto nel 2013 con il Pdl. Schieramento di cui non ha mai fatto parte in Aula.

Commenti

unosolo

Lun, 20/02/2017 - 17:12

come dire tutti hanno un prezzo e si vede , rubano e si dividono incarichi che portano soldi e piazzamenti parentali,. questo è oggi il politico

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Lun, 20/02/2017 - 18:16

Rappresentanza del popolo messa sotto i piedi e schiacciata. Una vergogna istituzionalizzata. Basterebbe cambiare due tre regole e forse la gente avrebbe nuovamente fiducia, ma così è troppo!

Ritratto di 02121940

Anonimo (non verificato)

Ritratto di mambo

mambo

Lun, 20/02/2017 - 19:46

siccome i voltagabbana sono previsti nel mondo politico di questo disgraziato paese, gli elettori non devono più votarli. Ma se continuano a votare per questa gentaglia perchè poi si lamentano? NON VOTATELI!

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 20/02/2017 - 21:48

Un parlamento di vigliacchi parassiti ... Un parlamento di fetide scorie fasciste.

checciazzecca

Lun, 20/02/2017 - 22:19

vuoi modificare la costituzione? allora 1)VINCOLO DI MANDATO, 2)dimezzamento stipendi e onorevoli, 3) via vitalizi

klucoc

Lun, 20/02/2017 - 22:20

scorie comuniste prego

manfredog

Lun, 20/02/2017 - 22:29

..ma no, suvvia..è solo per provare più e-mozioni..!! mg.

Ritratto di Cobra31

Cobra31

Lun, 20/02/2017 - 22:33

Per togliere di mezzo questi individui, il vincolo di mandato non è sufficiente. Bisogna che un solo rappresentante di ogni partito voti per la percentuale che il partito ha ottenuto. così i voti non si comprano e non si vendono. e un partito può portare in parlamento solo le persone necessarie per i lavori parlamentari.

ESILIATO

Lun, 20/02/2017 - 22:39

CADAQUES, i fascisti, non i tipi FINI, sono gente seria.....

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 20/02/2017 - 23:59

Tutto ciò non fa chhe dimostrare la validità delle nomine, soprattutto nelle file del pdl-fi. Ed è proprio il leader indiscusso (almeno secondo lui) di queste formazioni il più fiero nemico delle preferenze! Ma un po' di vergogna questi... non lo dico perché vorrei che mi pubblicaste... non la provano mai?

Italianinelmondo

Mar, 21/02/2017 - 01:07

mandateli a zappare la terra tutti i politici hanno rovinato il nostro paese

Ernestinho

Mar, 21/02/2017 - 06:23

Una prova di più che quello del "politicante" è solo un mestiere e non una ideologia. Si va dove si guadagna di più!

sergio_mig

Mar, 21/02/2017 - 06:25

Non c'è legge elettorale che garantisce stabilità. C'è solo una soluzione per risolvere il problema: vietare per legge il cambio di casacca altrimenti a casa, e limitare a due mandati leleggibilita nelle istituzioni. Così si riducono anche le ruberie, le truffe e il debito pubblico. Meditate!

Popi46

Mar, 21/02/2017 - 06:47

Secondo me non dipende solo dalle regole,ma dalla consistenza morale e culturale dell'attuale classe politica,che riflette in pieno il disfacimento di questo paese.E' inutile e dannoso far guidare una Ferrari ad un incapace,puoi dettare tutte le regole che vuoi, ma quello andrà comunque a sbattere

Pensobene

Mar, 21/02/2017 - 07:20

Addio mia bella signora, lasciamoci così senza rancor, Al destino che vien, rassegnarsi convien......

paolonardi

Mar, 21/02/2017 - 08:58

I risultati prevedibili del golpe di Napolitano che vi lavoro' fino dal suo primo insefiamento. Se come sarebbe stato giusto avesse sciolto le Camere dopo le forzate dimissioni di Berlusconi tutto cio' non sarebbe successo, ma per i comunisti tanto peggio e' sempre stato tanto meglio. L'unica vera riforma costituzionale sarebbe l'introduzione del vincolo del mandato che ogni eletto ha ricevuto dai suoi elettori proibendogli di portare la sua dote di consenso ad altri schieramenti.

ilbarzo

Mar, 21/02/2017 - 09:08

Articolo UNO della Costituzione Italiana:L'italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.La sovranità non appartiene al popolo,bensì ad un parlamento di voltagabbana.

handy13

Mar, 21/02/2017 - 09:23

...questa era la vera RIFORMA da fare,..!!!!..chi cambia idea va a casa, NON cambia schieramento o va nel misto.

tonipier

Mar, 21/02/2017 - 09:38

"L'ITALIA PIENA DI QUESTI TRADITORI" Se emergesse dal sonno infame nel quale sembra sprofondato e rinvavisse accostandosi alla luce della ragione, il popolo italiano indubbiamente si chiederebbe: a quanto ammontano le ricchezze realizzate dai traditori?.con il sostegno della dabbenagine popolare?.

Zizzigo

Mar, 21/02/2017 - 10:11

Più si va a sinistra più mancano i fondamenti etici della missione politica. La questione è culturale, la politica non viene considerata un servizio, ma un sistema per campare, alla grande. Non è altro che un "posto" al caldo, nella pubblica amministrazione. VERGOGNA.

Ritratto di moshe

moshe

Mar, 21/02/2017 - 10:28

sono come le vacche, vendute al miglior offerente!

MaxSelva

Mar, 21/02/2017 - 10:30

che schifo

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mar, 21/02/2017 - 10:46

I primi atti che dovrà compiere il nuovo governo, se vorrà riscuotere un minimo di fiducia nella gente, dovranno essere quelli di abrogare l'articolo 67 della costituzione (esiste, oltre che in Italia, in Portogallo, Panama, Bangladesh e India: chi non vuole stare più in un partito per qualsiasi motivo personale/ideologico, se ne deve andare/va dimesso e sostituito con il primo fuori lista. Seconda cosa: il mandato per i parlamentari non dove superare i 15 anni complessivi di permanenza nelle camere. Meglio sarebbe 10 anni per garantire un ricambio più efficace. Indi eliminare i senatori a vita. Il P.d.R. come negli Usa si goda una lauta pensione ma fuori dal parlamento. E poi altro, tanto altro, fra cui impedire ad affiliati massonici di entrare nei gangli dello stato. Oggi pare ce ne siano non pochi.

Rotohorsy

Mar, 21/02/2017 - 10:50

Ma di cosa ci si meraviglia ??. "Francia o Spagna purchè se magna" nulla è cambiato e nulla cambierà. Se si ha un certo dna non ce lo si può stradicare di dosso.

VittorioMar

Mar, 21/02/2017 - 11:18

..NELLA PROSSIMA LEGISLATURA E' QUALCOSA DA EVITARE CON TUTTI I MEZZI NECESSARI:SIAMO STANCHI DI COLPI DI PALAZZO!!...anche per questo la gente non vota più:SI PERDE CREDIBILITA' !!

ilbarzo

Gio, 23/02/2017 - 08:32

La politica è come il mercato delle vacche di 60 anni fa.Si vendevano al miglior offerente.