Pd e M5S uniti anche nel nome dell'omeopatia

La grillina Virginia La Mura vuole che il nostro Servizio sanitario nazionale investa nell'omeopatia, mentre la 'rossa' Toscana già dal 2007 ha inserito nel proprio sistema dei servizi sanitari le medicine complementari

Pd e M5S sempre più vicini. Ad unire le due forze di governo non è più soltanto l'astio nei confronti di Matteo Salvini o il candidato comune per le Regionali in Umbria. No, ora ci si mette anche l'omeopatia.

Per il prossimo 28 ottobre, infatti, la senatrice pentastellata Virginia La Mura ha orgnizzato un convegno sull'"omeopatia quale prospettiva di crescita per il Sistema sanitario nazionale: il punto di vista medico e politico" presso la sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro in piazza Capranica. A chiudere i lavori, evidenzia Il Foglio, dovrebbe essere il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri che, però, proprio al quotidiano diretto da Claudio Cerasa rilascia la sua smentita: "Non ho mai aderito al convegno sull' omeopatia che sta organizzando la senatrice Virginia La Mura".

In casa Pd, invece, già dal 2013 si chiedeva al governo "di agevolare e rendere effettiva la regolarizzazione dei medicinali omeopatici", spiegando quanto fosse "positivo il fatto che l' Aifa abbia rivisto le tariffe di autorizzazione con forti ribassi, fino anche al 70 per cento; ma questo lo consideriamo solo un primo passo". Una richiesta che proveniva dal deputato Filippo Fossati e dall'allora capogruppo del Pd in Commissione Affari sociali Donata Lenzi. Ma non solo. Secondo il virologo del San Raffaele Roberto Burioni, la Regione Toscana "spreca soldi per preparati omeopatici che non contengono nulla e che non hanno alcuna efficacia". Il medico, nel suo ultimo libro, rivela che la Toscana "nel 2007 ha inserito nel proprio sistema dei servizi sanitari le medicine complementari (tra le quali l' omeopatia), creando una propria rete di ambulatori all'interno delle aziende sanitarie". Sono attualmente quattro le strutture di riferimento regionale per l' omeopatia: il Centro di medicina tradizionale cinese Fior di Prugna, dell' Asl Toscana centro, a Firenze; l' ambulatorio di Omeopatia dell' Asl Toscana nordovest a Lucca; il Centro di medicina integrativa, a Careggi; il Centro di medicina integrata dell' Ospedale di Pitigliano, dell' Asl Toscana sudest. Proprio quest'ultimo centro nel 2016 ha coordinato la distribuzione di farmaci omeopatici per i terremotati delle Marche, a spese delle aziende che li producono. "Ma è corretto distribuire questo tipo di 'farmaci' in situazioni di particolare disagio?", si chiede Burioni nel suo libro.

Commenti

fjrt1

Ven, 11/10/2019 - 19:26

Sono stato da specialisti di medicine omeopatiche per svariati disturbi con risultati sempre nulli. Perciò concordo con Burioni

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Ven, 11/10/2019 - 20:19

l'omeopatia è acqua fresca ed una miniera d'oro per le case produttrici di questi "farmaci"

trasparente

Ven, 11/10/2019 - 21:05

L'omeopatia è una piccola big pharma, fa soldi dal nulla e non so quanto può fare.