La pizza tossica e il terrorismo "indigesto" della Gabanelli

I terroristi dell'igienismo naturalmente vogliono il nostro bene. E intanto ci rubano il profumo della pizza e il sapore della vita

Che angoscia, Milena Gabanelli. La guardo e mi passa l'appetito. Guardo l'ultima puntata di Report e mi passa la voglia di mangiare la pizza, reazione che moltiplicata per tre milioni, tanti sono gli spettatori del programma, significa un brutto pugno nello stomaco a uno dei pochi settori vitali del nostro commercio. Chi ne ha tratto giovamento? Non certo i ristoranti stellati, essendo pochissimi coloro che possono permettersi di sostituire la margherita col foie gras, ma i kebabbari e i cinesi, tipologie di locali coi quali gli inchiestisti televisivi - per paura di sembrare razzisti - vanno con la mano molto meno pesante. Che poi cos'ha scoperto di così tremendo la Gabanelli anti-aperitiva? A mente fredda, poco più che l'acqua calda. Ha scoperto che a Napoli spesso l'igiene lascia a desiderare, che alcune pizze sono cotte troppo e altre troppo poco, fino alla grande rivelazione che la legna bruciata fa fumo. A questo punto temo puntate allarmistiche anche sullo speck e sulla scamorza, per dire due prodotti gustosi che sono tali proprio perché affumicati... Ma il problema vero è che sotto la crosticina della gastronoma trovi l'illiberale di sempre: Report considera gli italiani dei minorati sensoriali, persone prive di vista e di gusto incapaci di riconoscere bordi bruciati, impasti indigesti, pizzaioli sporcaccioni. L'illustre conduttrice sa ragionare solo in termini di controlli e di certificazioni, ossia lacci e lacciuoli per le imprese e costi aggiuntivi per i clienti. Eppure ci sarebbe una cosa chiamata libero mercato, grazie al quale nelle principali città stanno liberamente nascendo pizzerie di nuova generazione, locali gourmet dove la pizza è più costosa ma anche più curata e salutare. Purtroppo alla Gabanelli la libertà fa schifo: da anni, con la scusa dell'evasione, si batte per proibire il contante; da ieri, con la scusa della salute, mira a proibire i forni a legna e quelli (che orrore! che scoop!) alimentati a gusci di noci. I terroristi dell'igienismo naturalmente vogliono il nostro bene, e intanto ci rubano il profumo della pizza e il sapore della vita.

 

Commenti

vince50_19

Mar, 07/10/2014 - 14:41

Gabbanelli sient'a mme: fatti 'na pizza!!! .. ahahaha..

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 07/10/2014 - 14:53

Eh si, alla Gabanelli la libertà di uccidere gli altri fa schifo. E a te Langone?

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 07/10/2014 - 15:06

Non concordo con l'impostazione dell'articolo. Sono piuttosto esperto in fatto di pizza (ho letto anche dei libri, e me la faccio sempre a casa): il servizio della Gabanelli era documentato e fatto veramente bene. Per fare una buona pizza ci vuole poco lievito, lunga lievitazione, e ingredienti freschi e di qualità. Purtroppo le pizze che fanno nelle pizzerie sono spesso scadenti, e ci sono anche i problemi igienici che sono stati segnalati. Meglio quindi farsela a casa, oppure cercare quelle pizzerie - purtroppo ancora poche - che offrono un prodotto di qualità. Le pizzerie dovrebbero seguire l'auspicio lanciato alla fine dell'inchiesta, cioè adeguarsi a elevati standard di qualità e di igiene, altrimenti rischiamo di rovinare lo stomaco a noi italiani, e pure ai turisti che ci vengono a visitare. Non è che un generalizzato basso livello di qualità significa liberismo e un alto livello è figlio di lacci e lacciuoli e regole burocratiche. Tutt'altro. Se in alcune pseudo-pizzerie (a Venezia il servizio della Gabanelli ne ha fatto vedere alcune) vendono pizze surgelate come pizze fresche, e in tante altre usano pomodoro cinese concentrato, olio di palma e mozzarelle tedesche scadenti, è bene che si sappia, al fine di usare prodotti freschi, di qualità, e possibilmente italiani, come il pomodoro S. Marzano, le mozzarelle fiordilatte o di bufala, e l'olio extravergine di oliva. Aumentare l'afflusso turistico in Italia, a tutto vantaggio della nostra imprenditoria e anche delle casse dello Stato, passa anche da una ristorazione di qualità, è bene che ce lo ficchiamo tutti in testa, altrimenti i turisti verranno, diranno che l'Italia è bella, ma che la notte non hanno dormito perché avevano la pizza sullo stomaco, e così non ci verranno più ...

Ritratto di giangol

giangol

Mar, 07/10/2014 - 15:16

la fuliggine della legna è nociva alla salute e all'ambiente. per me dovrebbero vietare i forni a legna, quelli elettrici ormai fanno le pizze tali e quali a quelli a legna. piu che altro per il pizzaiolo che sta 8 ore davanti al forno sicuramente non respira aria di montagna.

steacanessa

Mar, 07/10/2014 - 15:32

Resto in trepida attesa di un servizio della compagna sulla "ristorazione" alle feste dei suoi compagni di merenda.

michele lascaro

Mar, 07/10/2014 - 15:35

Sì, liberopensiero ha ragione sul come si crea una vera pizza napoletana e sulle false sue imitazioni che lasciano lo stomaco ribollire per la rabbia. Ma, se mi è permesso aggiungere qualcosa, pare che questa signora non si riferisca alle pizze prodotte male, ma al modo, in se stesso, di cuocerle, e cioè con produzione di fumo, bruciaticcio ecc. ciò che, invece, caratterizza la vera pizza napoletana. È chiaro che, con il forno a legna si ha questo tipo di pizza, che io preferisco, comunque. Ma mi chiedo il motivo per cui la signora e compagni (!), non siano mai messi alla gogna per qualche loro piccola, inevitabile, imprecisione nel propinare agli ascoltatori, non sono tra quelli, un allarmismo per ogni piccolo pelo nell'uovo della vita.

scala A int. 7

Mar, 07/10/2014 - 15:43

Allarmato dalla diffusione delle " Verita'" scritte sulle Tavole Gabanelli , io che mangio Pizze da 50 anni in ogni parte di Napoli ,sono andato dal medico che mi ha fatto rivelazioni chokkanti . Da Domenica esiste il cancro da fondo pizza ( e io non lo sapevo ) che ha una remissione a seconda del gusto ; per la Margherita e' di 10 anni mentre per la Marinara che ha meno cottura la remissione e' di soli 5 anni , per non parlare della Capricciosa e 4 stagioni che vanno sui 20 anni . Ho detto al Dottore che Continuero' a Mangiare Pizza come ho sempre fatto alla Faccia della Gabanelli e di quel suo Mosaico di Ossa Sgraziate che si evidenziano con una maglietta sbracciata . Una Idea ce l'ho : INFORNIAMO LA GABANELLI e preoccupiamoci dove smaltire i suoi FUMI TOSSICI

elio2

Mar, 07/10/2014 - 15:45

La comunista, sempre pronta a sputtanare ciò che di buono ancora l'Italia produce, ma si guarda bene dall'andare a controllare le schifezze dei suoi amici immigrati. Bisogna però riconoscere che lo fa solo per il nostro bene, dovendoci preparare ad abbandonare le nostre specialità tipiche, quando verrà l'ordine dal comintern, all'unisono con i deficienti che abbiamo in Europa, di considerarle fuori legge. D'altronde senza Berlusconi sulla piazza, di che mai potrebbe parlare se non di stronzate?

lamwolf

Mar, 07/10/2014 - 15:53

Peccato che la gente che dovrebbe avere la parola e risonanza su tv e riviste non possa apparire, perché il sistema marcio ha scelto questa gente.

fra217

Mar, 07/10/2014 - 16:04

Io penso che l'inchiesta dovrebbe far capire che uno dei prodotti popolari come la pizza è comunque a rischio,prendersela non serve,bisogna riflettere,non volevano certo quelli di Report rovinarci l'esistenza,hanno soltanto mostrato che il marcio può esistere anche in un'eccellenza come è la pizza,tutto qui. P.S.: bisognerebbe ringraziarli a Report per ciò che fanno,ci mostrano che si possono capire tante cose a cui magari non davamo importanza.

LOUITALY

Mar, 07/10/2014 - 16:06

giornalismo serio ed utile d'inchiesta . Il Giornale dovrebbe fare la steasa cosa con il ciarlatano golpista al governo un inchiesta sulle bugie falsita e cialtronate del non eletto al governo supportato con i nostri voti da forza itlaia

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mar, 07/10/2014 - 16:07

Qualche anno fa, le IENE (ITALIA ........ UNO!) trasmisero un ben più inquietante servizio sui millemila panificatori abusivi che operano nel napoletano, tra farine scadute e contaminate da insetti e roditori, laboratori di panificazione "improvvisati" in garage e barache e forni alimentati con legna di recupero, ivi compresi pezzi di pallet contaminati da olio e grasso per automobili, legno verniciato e ......... pezzi di BARE (quelle disotterrate quando si fa spazio nei cimiteri) ce n'era da farsi passare l'appetito per mesi. Però allora non s'era scandalizzato nessuno .......

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 07/10/2014 - 16:11

@michele lascaro, il servizo della Gabanelli si riferiva sia agli ingredienti usati per produrre la pizza, sia al modo di cuocerla con i relativi problemi igienici derivanti dall'uso del forno a legna (fumo, bruciature dell'impasto ed eccesso di farina bruciata). Capisco che a Lei - e a tanti altri - piaccia di più la pizza cotta col forno a legna, piuttosto che quella cotta col forno elettrico, tuttavia il servizio non diceva di dismettere il forno a legna, ma di usarlo con intelligenza, evitando che sulla pizza finisca troppo fumo, che si facciano troppe bruciature, che sotto la pizza si metta troppa farina aggiunta che poi diventa carbone e finisce nello stomaco. Il carbone è cancerogeno, al pari di tante altre sostanze. Non è che se uno si mangia una pizza bruciacchiata gli viene il cancro, questo è stato pure detto nel servizio, però è meglio evitare, nel senso che se uno mangia pizza bruciacchiata tutte le sere, e magari fuma pure, e vive in mezzo al traffico, beh, forse qualche rischio lo corre ... Meglio quindi mangiare pizze di qualità, ma anche cotte in modo corretto (se la pizzeria non riesce ad usare il forno a legna in modo corretto, allora forse è meglio che passi al forno elettrico, lì ci sono meno problemi). Scala A int. 7 fa lo spiritoso sulla possibilità che le pizze possano far venire il cancro. Beh, anche tanti fumatori dicono che poche sigarette non fanno venire il cancro, sarà anche vero, però se non si fuma affatto, magari è ancora meglio.

gianfranco199

Mar, 07/10/2014 - 16:18

Classico commento di un dipendente del delinquente, condannato,,dove l’illegalità è norma e consuetudine e l’etica comportamentale ,non ha mai bussato alla sua porta.Si parla della pizza ,concludendo con il solito inno all’evasione e all’elusione.Da prendere a bastonate tra i denti e calci nel deretano.

fisis

Mar, 07/10/2014 - 16:21

Gabanelli? Semplicemente una comunista. Comunisti: vil razza dannata di macellai di esseri umani.

Ritratto di federalhst

federalhst

Mar, 07/10/2014 - 16:30

Signor Langone, ma sta scherzando? Se la mangi lei una pizza con pomodoro della terra dei fuochi, mozzarella alla diossina e cotta in forno con legno verniciato o proveniente da casse da morto. Vabè ma è meglio stare zitti per non dare un ''brutto pugno nello stomaco a uno dei pochi settori vitali del nostro commercio''

scala A int. 7

Mar, 07/10/2014 - 16:31

@liberopensiero77 = Beh ! adesso che son stato " Sgamato " le confesso che ho deciso di farla finita e passar a " Miglior Vita "; da stasera mangero' Pizza almeno 4 volte la settimana @El Presidente = il Servizio delle Jene era Sacrtosanto perche' affrontava un problema che , Grazie a Dio , e' in fase di risoluzione con la Chiusura di parecchi forni abusivi nei quali chiunque dotato di Buon Senso si asteneva di andare a comprare il pane , tra i quali io , tant'e' che negli ultimi tempi si sono aperti diversi esercizi di panificazione alla luce del sole , sia di buona qualita' che di media qualita' ...dipende dalle farine utilizzate e dalla sapienza dell'operatore. In Ultimo , la Pizza va' cotta Solo nel forno a legna per raggiungere il Risultato TOPICO che e' quello di conservare la sofficezza anche quando si raffredda , un po' come un Vero panettone e' piu' facile strapparlo con la mano che tagliarlo col coltello

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 07/10/2014 - 16:42

mi sembra di aver letto che uno una volte disse che le pizze italiane sono le migliori nel mondo sarà mica stato esposito?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 07/10/2014 - 16:43

fedral hs ma come pizze al gusto cadaverico in Italia?

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mar, 07/10/2014 - 16:44

Nutritevi di kebab( o come cavolo si scrive), andate nei ristoranti cinesi, l'igiene è perfetta

Ghiringhelli Mario

Mar, 07/10/2014 - 16:52

@liberopensiero77, guardi che la qualità ha un costo: se crede di far lievitare la pasta della pizza 24 ore, con pomodoro italiano e con mozzarella campana per ottenere un buon prodotto ad un prezzo abbordabile, credo che abbia completamente sbagliato strada perchè il pomodoro è raccolto nel sud da operaie rumene sottopagate in nero e violentate nelle serre dai caporali o dai padroni e perchè la mozzarella è prodotta col latte di bufala che pascola vicino ai liquami delle discariche abusive, sempre del sud. Non generalizzi come fa la Gabanelli;la verità non sta tutta da una parte, e chi dice che un alimento surgelato non possa essere ottimo? I miei nonni e mio padre mangiarono per anni il pane della guerra, fatto con la farina di betulla e le pelli delle patate e sono morti ultraottantenni. Non faccia il fighetto.

scala A int. 7

Mar, 07/10/2014 - 16:52

alle 16:30 Mi Scompiscio dalle Risate......

82masso

Mar, 07/10/2014 - 17:09

Ma perchè la Gabbanelli ha messo transenne e guardie giurate davanti tutte le pizzerie dello stivale? giornalai del Giornale penso che uscendo dalla redazione una buona pizza ancora ve la potete gustare!

scala A int. 7

Mar, 07/10/2014 - 17:12

Una Specifica = da Napoletano faccio presente che la Pizza la si condisce con il Fior di Latte ( formaggio a pasta fresca di solo latte vaccino ) che e' piu' secco e le Buone Pizzerie comprano quello avanzato dalla vendita nelle salumerie e caseifici ; la Mozzarella anche se del giorno prima e' meno secca e in cottura rilascia sempre il liquido ; in Ultimo faccio presente che abbiamo l' Imbarazzo della scelta per comprare la mozzarella , tanta l'Alta qualita' e la Bonta' in giro . Provette " Anonime " furono inviate l' anno scorso ad un selezionato laboratorio di analisi in Germania che stabili' la totale affidabilita' del prodotto. Il Giornale potra' verificare la veridicita' o meno della notizia . Certi " Liquami " , come leggo , sono nella testa di chi li scrive

releone13

Mar, 07/10/2014 - 17:15

caro Longone, è evidente che questo articolo lo hai scritto per far si che la gente clicchi e il Giornale guadagni in pubblicità.........Voglio credere questo perché non posso pensare che tu creda davvero a quello che hai scritto......che secondo te bisognerebbe far finta di nulla........vedi, magari tu non lo sai, ma ci sono FAMIGLIE con FIGLI che non potendo andare al ristorante magari vanno in pizzeria.......e sapere che andare a mangiare una pizza vuol dire AVVELENARE i tuoi figli magari fa un po' INCAZZARE.......tu dirai....va beh ma con quello che respiriamo, che mangiamo e che beviamo...cosa vuoi che sia una pizza........ALLORA FAI UNA COSA.......INFILATI UNA MARMITTA DI UN AUTO ACCESA IN BOCCA......tanto già ne respiri tante di schifezze...cosa vuoi che sia!!!!!!!!!!!!!!!!!!BEn fa la GAbbanelli come tanti altri a denunciare quello che succede, altrimenti LA TERRA DEI FUOCHI, SEVESO, ecc ecc chi ne sapeva nulla???????????????????????

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 07/10/2014 - 17:19

@Ghiringhelli Mario, certo che la qualità ha un costo, ma è stato dimostrato nel servizio che basta spendere poco di più rispetto a quello che spendono gli esercenti che risparmiano (parliamo di acquisti all'ingrosso), per ottenere un buon prodotto. Io penso che gli italiani (e anche gli stranieri) preferiscono spendere anche 1 - 2 euro in più a pizza, piuttosto che rovinarsi lo stomaco ... Come viene raccolto il pomodoro non c'entra nulla col ragionamento sulla qualità della pizza, che viene benissimo anche con la mozzarella fiordilatte (che personalmente io preferisco), che non si fa solo in Campania. Sulla mozzarella di bufala bisogna certamente fare attenzione, per quel che ne so c'è solo una marca sicura al 100% (ma non posso fare pubblicità), le altre non so se hanno migliorato lo standard di qualità, tempo fa ci fu un servizio in TV da cui risultava che molte erano inquinate ...Eppure il disciplinare della pizza doc, porta sempre la mozzarella di bufala come prodotto principe ... La pizza surgelata poi se la mangi Lei, a me non attira per niente, e comunque vendere una pizza surgelata per una appena fatta, è praticamente una frode, gli esercenti che fanno queste operazioni andrebbero denunciati ...

Ritratto di Cardanus

Cardanus

Mar, 07/10/2014 - 17:41

Articolo demenziale, mi chiedo se il giornalista ha visto Report...I problem posti dalla Gabanelli sono reali, che sia di sinistra o di destra poco importa.

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Mar, 07/10/2014 - 17:45

La pizza cotta con fuoco da legna fa male? Ma è da millenni che l'umanità si è cibata di pane cotto col fuoco di legna,l'unico combustibile generalmente disponibile . Questa è una ecoterrorista che prende gusto a spaventare la gente e a demolire quanto di meglio si produca in Italia. Vada un pò a controllare come vengono cotti i vari cibi etnici prodotti dagli immigrati se ne ha il coraggio!!!

Albius50

Mar, 07/10/2014 - 17:48

Tutto quello che ha detto la Gabanelli in questo momento è inopportuno; personalmente lo sapevo da anni ed infatti si riesce a scantonare sulle pizzerie dubbie; ma molto meglio io è da anni che la faccio personalmente a casa mia; comunque non so se il carbone mangiato ogni tanto è peggio del ferro in polvere di Taranto; la Rai dovrebbe valutare + attentamente queste mine volanti.

Ritratto di ContessaCV

ContessaCV

Mar, 07/10/2014 - 17:59

Dato che io non guardo Report, la pizza continuo a mangiarla e con tanto piacere. Anzi, questa sera vado a mangiarmi proprio una bella pizza alla faccia della Gabanelli e di tutti i giornalisti porta sfiga della RAI.

Abelardo

Mar, 07/10/2014 - 18:13

In una città dove gli esercizi commerciali di McDonald stanno chiudendo e dove Pizza Hut non ha mai aperto un solo locale, sono costretto a pensare male. e devo pensare male anche del fatto che proprio ultimamente. in un territorio devastato dai roghi tossici, il ministro della salute, on. Lorenzin, abbia dichiarato che l'incidenza dei tumori, fra i più alti in Italia, sia causato da stili di vita. Ecco la mozzarella di bufala alla diossina, il caffé rancido e la pizza agli idrocarburi. Questo è ciò che dice un pizzaiolo legato alla tradizione napoletana: "Ho visto l'anteprima del servizio ed era piena di domande faziose, il fumo si fa solo appena messo il pezzo di legno, ma grazie alla conformazione della cupola e al calore del fondo non tocca la pizza in fase di cottura ed esce immediatamente risucchiato dalla cappa, se il pizzaiolo alza la pizza mentre c'è fumo, cosa vista nel video, vuol dire che gli hanno insegnato male il mestiere, è stata la prima cosa che mio padre mi ha insegnato, ed è stata la prima cosa che mio nonno ha insegnato a mio padre, questo per quanto riguarda il fumo. Per la fuliggine e la farina bruciata che si deposita sul fondo forse non sanno, o nella loro faziosità non hanno chiesto, che il forno prima di essere acceso va spazzato, chi dice il contrario è igienicamente inadatto ad avere una pizzaria a forno a legna, ma non solo, prima di accendere e durante la giornata di lavoro va continuamente battuto con la pala di ferro e a volte con quella di legno per allontanare farina e residui della combustione, insomma hanno fatto un servizio di poco corretto" che unito a quelli che fanno sulla mozzarella di bufala ed altri prodotti della terra, hanno il solo ed unico scopo di screditare la Campania i campani e in particolar modo Napoli e il suo popolo, per favorire altri. Detto ciò, non neghiamo che nel mercato alimentare come nella ristorazione ci siano persone che pur di arricchirsi siano disposti a tutto, ma questi sono sparsi in tutta Italia.

Ritratto di Cardanus

Cardanus

Mar, 07/10/2014 - 18:28

Non ha detto che la pizza con il forno a legna fa male, ha detto che in molte pizzerie non puliscono adeguatamente il forno e usano invece della legna dei gusci di noci che ricevono insaccati da chissa' dove. Ripeto, molta gente che critica qui non ha visto nulla, come pure l'estensore dell'articolo.

Koch

Mar, 07/10/2014 - 18:52

Adesso che non c'è più Berlusconi con cui prendersela, alla compagna Gabanelli non rimane che prendersela con la pizza cotta al forno, che è un altro grave problema dell'Italia.

killkoms

Mar, 07/10/2014 - 19:34

continuiamo a farci del male grazie a comunisti e togati!

Dordolio

Mar, 07/10/2014 - 21:24

Nel mio vecchio libro di Patologia Generale era citato il mix gastronomico più letale che potesse esistere. Non ci crederete: wurstel e crauti. Assolutamente canceroso. ALtrove lessi che stare di fronte ad un barbecue sia pure all'aperto a cucinare esponeva a gas tossici equivalenti a non so quante stecche di sigarette fumate. Non credo sia il caso di continuare. Ci siamo capiti spero...

Ritratto di aldolibero

aldolibero

Mar, 07/10/2014 - 22:11

Non vedo il commento del nobel della pizza tale Pontalti. Lui ci avrebe sicuramente edotto sulla questione, superando tutti gli altri partecipanti di questo forum.Si vede che era in pizzeria.grazie mille

rr.rossi

Mar, 07/10/2014 - 22:12

Sarei più cauto nel dire che la fuliggine, carbone vegetale, è cancerogeno (wikipedia non è la Bibbia). Anche perchè quando l’unica forma di produzione del calore era la legna o il carbone, anche fossile, l’incidenza delle forme tumorali era quasi nulla rispetto ad adesso. Neppure credo che farina bruciata, o la crosta della pizza briciacchiata, siano tossiche. Ma se Gabbanelli docet...

buri

Mar, 07/10/2014 - 22:38

ma quella riesce a fare danni anche con la pizza, pizzaioli unitevi e aprite la caccia alla gabianelli!pbbligsatela a mangiare la pizza in pubblico dimostrando soddisfazione

diamovoce

Mar, 07/10/2014 - 23:14

NO! 1) Io non so dove va la Gabanelli a comprare la pizza a Napoli. Domanda: c'è mai stata? Io guarda caso sono proprio di Napoli. Da dove si inizia? Vediamo: i forni hanno i dispositivi di tiraggio e il fumo non c'è praticamente mai nei forni. I forni, al netto dei 4 zozzoni intervistati (presi a caso?) si puliscono. La tecnica di lavorazione della pizza prevede l'uso in quantità minima di farina perché (cosa che a Gabanelli sembrerà strana) i pizzaioli sanno come si fa la pizza senza farsi venire i bruciori di stomaco (e anche peggio). La pizza si lavora non come il pane sul banco con la farina e mattarello ma si allarga nelle mani del pizzaiolo (presente quelle cosette acrobatiche?) per cui farina praticamente non ne tocca. Poi ci sarà anche chi non la sa fare, ci mancherebbe. Se andate sul sito de Il Mattino (che è il quotidiano di Napoli) ci sono diversi video di pizzaioli in controrisposta a Report che dimostrano di come quel servizio sua una baggianata. Cosa che qua a Napoli sapevamo già da un bel pò. 2) L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (che è una struttura pubblica e non un laboratorio privato qualsiasi...) ha effettuato analoghe analisi su campioni di pizza arrivando a risultati totalmente diversi dai tipi di Report: la quantità di sostanze cancerogene è nettamente entro i limiti di legge e nettamente minore di quanto dichiarato a Report. Dove sta la verità? Sarebbe bastato dire: mangiare cose bruciate, qualsiasi esse siano fa male alla salute. Lo sappiamo tutti. E starne lontani. Poi se Gabanelli in redazione mangia i pezzi bruciati di pizza, pane, carne, pesce o verdure, problemi suoi. Basterebbe un pò di buon senso che, a volte, manca. Gabbanè, Gabbanè, mangiati una pizza e beviti un caffè.

diamovoce

Mar, 07/10/2014 - 23:25

Per i vari esperti: mi fa sorridere il fatto dei libri sulle pizze. Sapete qui a Napoli come si impara a fare il pizzaiolo? Da bambini. Andando la sera ad aiutare i genitori al lavoro. E non mangi se non ti sai fare la tua pizza, quella che tu mangerai quella sera. Così si impara realmente, senza libri, come si fa. Roba che a 20 anni questi hanno già 10 e passa anni di pratica. Una volta si sarebbe chiamata "a bottega". Ancora oggi il nome del mastro pizzaiolo si tramanda al figlio nel segno della scuola che ha creato il padre. Non me ne vogliate ma discutere di queste cose e non fare il pizzaiolo, o impararlo sui libri, è come dire di essere astronauti perché si ha un libro sullo shuttle e si montano modellini. Poi, una volta per tutte: per la pizza ci vuole il forno a legna. Senza stiamo parlando di un altro prodotto: schiacciata, focaccia o non so cosa, ma le pizze vogliono il forno a legna. P.s.: per chi ha dubbi sulla provenienza del legno, è obbligatorio l'haccp sanitario con indicazione sui legni (si usa il faggio). Quindi altro che bare e cretinate varie. Quelle erano cose di forni ABUSIVI. Ma di pizzerie ABUSIVE non ce ne sono. Per forza di cose...

diamovoce

Mar, 07/10/2014 - 23:27

P.S. A quando una puntata sulle bombe al cioccolato che provocano il diabete, al gorgonzola che fa ingrassare o al vino che provoca ubriachezza? Smetto perché ho l'acquolina in bocca...

aitanhouse

Mar, 07/10/2014 - 23:36

l'uscita di scena di berlusconi ha creato vuoti drammatici , i suoi detrattori sono allo sbando, non sanno più dove sbattere la testa... ed ecco che partoriscono aborti mostruosi....

pesciazzone

Mer, 08/10/2014 - 08:14

che poveracci che siete......Siccome una GIORNALISTA (merce rara su queste colonne dove preferiscono i pennivendoli che scrivono a comando...) non è schierata dalla parte "giusta" tutto quello che fa è indegno A PRESCINDERE.... L'ha scritto una comunista, quindi è una scemenza.....SVEGLIATEVI GENTE....aprite il cervello....leggete qualche libro....non limitatevi a Barbara D'Urso o Maria de Filippi.....al mondo c'è un sacco di roba interessante e più meritevole d'interesse che non i tronisti o le olgettine con le poppe al vento Ad esempio "REPORT".... Ah...Già....Troppo difficile per chi è abituato a Quinta Colonna o Lucignolo...

Ritratto di marco.aliaslosciccos

marco.aliaslosciccos

Mer, 08/10/2014 - 10:04

Signora Gabanelli... vada a lavorare anziché scrivere fandonie. La Pizza Napoletana è uno dei migliori cibi preparati con prodotti originali (sale, farina, acqua, pomodoro, fior di latte e basilico con un filo di olio d'oliva) il tutto infornato a 400°C. nel forno a legna per due minuti. A questa temperatura si osserva l'assenza del fumo e l'assenza del nero, in quanto la farina che vi si deposita sul piano cottura va letteralmente in cenere, per cui resta esattamente di color mattone. Questi sono i canoni da rispettare, diversamente la pizza o si brucia o resta in parte cruda facendola sembrare a un chewingum, peraltro sgradevole. Quindi ci sono pizzaiuoli e pizzaiuoli, spetta a noi valutare l'affidabilità del pizzaiuolo e la responsabilità di quel che metteremo sotto i nostri denti. A Napoli di dice che: "PIZZAIUOLI, SI NASCE".

Ritratto di Cardanus

Cardanus

Mer, 08/10/2014 - 10:50

Quelli che ha mostrato sono fatti, se son fatti non rappresentativi la si potra' smentire. Il tizio intervistato della pizza verace ha fatto una figura da cretino. Sinistra o destra, brava Gabanelli!

elio2

Mer, 08/10/2014 - 11:20

I comunisti sono capaci solo di sputtanare gli altri, e di assolversi a vicenda. Devo ancora trovare uno scritto di un comunista che non sia intriso di ideologia, oppure al servizio di qualche cosa d'altro, d'altronde non potrebbe essere diversamente visto che nessuna persona intelligente correrebbe mai dietro ad una strampalata ideologia, che ovunque applicata ha sempre e solo fallito.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 08/10/2014 - 12:36

@diamovoce Mar, 07/10/2014 - 23:25. Lei sorrida quanto vuole sui libri che trattano di pizza, ma se uno non è pizzettaro, non ha altro modo per informarsi che i libri o andare su internet. Poi (almeno nel mio caso) c'è ovviamente la pratica, e io mi faccio la pizza a casa da circa 40 anni (e non sono pochi). Mia moglie mangia solo la pizza che faccio io, perché quella che fate voi pizzaioli col forno a legna - quasi sempre - dopo 10 minuti dalla cottura è già da buttare e sembra una gomma, mentre quella che faccio io, il giorno dopo - previo 2° passaggio in forno - è ancora ottima. Faccia meno lo spiritoso, perché la pratica non é tutto, e anche il dogma che ci vuole per forza il forno a legna per fare una buona pizza lascia il tempo che trova, specie se si trovano pizzettari che ti propinano pizze impastate 20 minuti prima di portarle in tavola (quando finiscono i panetti lievitati, a me è successo), che lievitano nello stomaco e te lo gonfiano, e poi sono fatti tuoi ... Che cosa non si farebbe per il guadagno ...

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 09/10/2014 - 00:13

Viene il sospetto che questa inchiesta che brilla per stoltezza oltre che per la più assoluta inutilità abbia degli sponsor interessati a screditare le pizzerie. NESSUNO HA SPIEGATO CHE LA PIZZA NON VIENE COTTA DALLA LEGNA CHE BRUCIA MA DAL CALORE CHE RIVERBERA DAI MATTONI REFRATTARI DEL FORNO. Il quale forno viene portato a temperatura bruciandovi legna molto prima di iniziare a cuocere le pizze. Capì cara la me ignurantuna Gabanelli?

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liberopensiero77

Gio, 09/10/2014 - 09:48

@Runasimi, ci faccia capire, ma Lei se ne intende di pizza e di forni per cuocere la pizza? Io posso capire il commentatore "diamovoce" che, essendo napoletano e (forse) pizzaiolo, difende a spada tratta il forno a legna per un fatto di tradizione, ma è bene che si sappia che - a parte un certo profumo piacevole che può dare il forno a legna (sempreché si adoperi legna pregiata come quella d'ulivo, ma pochi la usano perché costa ...) - la cottura col forno elettrico è migliore. "Un moderno forno elettrico riesce a cuocere pizze alla perfezione permettendo un’ottima gestione della cottura che avviene in modo più uniforme rispetto a un forno a legna, con un’asciugatura migliore del prodotto". Viceversa la pizza cotta col forno a legna viene sovente "avvampata" perché cotta in un solo minuto, e “ha una gestione più difficile rispetto all’elettrico: la fiamma va seguita con attenzione e la pizza deve essere girata in cottura proprio per garantire un’omogenea esposizione al calore” (vedi: www.agrodolce.it/2014/10/07/pizza-forno-elettrico-o-forno-legna). Inoltre presenta i problemi di igienicità che ha evidenziato la Gabanelli nel servizio. Insomma, molti esperti sostengono che il forno a legna è superato dalla moderna tecnologia, per cui, prima di dare degli ignoranti agli altri, bisognerebbe informarsi meglio.

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Runasimi

Ven, 10/10/2014 - 00:14

# liberopensiero77 09:48 Il sistema di cottura della pizza nel forno a legna è nota non solo ai pizzaioli ma anche a chi desidera conoscere bene le cose di cui si parla e pertanto si informa. Non si tratta di astruse teorie note solo ad una elite ma banalissime conoscenze diffuse tra chi ama la buona cucina. Come le massaie del passato che sapevano fare un pane buonissimo in artigianali e perfetti forni a legna senza disporre di sofisticati forni elettrici. Al di là della critica alla mancanza di igiene che riguarda non solo il pizzaiolo ma più in generale tutta la ristorazione, mi chiedo che senso abbia la sua patetica difesa del forno elettrico. Se c'è chi non sa gestire bene la cottura nel forno a legna non significa che questo sistema tradizionale sia inferiore al forno elettrico. Ci sono panificatori che usano il forno elettrico ma fanno un pane pietoso. Non si deve dunque parlare di attrezzature ma di chi sa o non sa usarle. ECCO PERCHÉ LE CHIACCHIERE DELLA GABANELLI NON VALGONO UN FICO SECCO. SONO FUORI ARGOMENTO.

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liberopensiero77

Ven, 10/10/2014 - 13:27

@Runasimi, le massaie di una volta facevano un pane buonissimo, come lo fanno anche ora, anche perché (oltre ad usare la lievitazione naturale) potevano concentrarsi con tranquillità su quello che facevano. I pizzaioli invece, avendo la sera molti clienti, vanno di fretta, e devono preparare e cuocere numerose pizze contemporaneamente, per cui le cuociono a temperature elevate (anche oltre i 400° C), in 1-2 minuti, facendo i salti mortali con la pala per girarle ed esporle alla fiamma in modo da avere una cottura almeno accettabile. In realtà, come ho già spiegato, la pizza viene così "avvampata", con numerose bruciature esterne, mentre internamente rimane quasi cruda. Tutto questo non succede con il forno elettrico ventilato che invece assicura una cottura più omogenea e profonda. La mia non è una "patetica difesa" del forno elettrico, tutti gli esperti sanno, come è riportato sul link che ho indicato, che cuoce meglio il forno elettrico del forno a legna. Questo si continua ad usare per un fatto di tradizione e perché (se si usa la legna pregiata, ma pochi la adoperano) può spandere un certo profumo nell'aria, ma tutti sanno che cuoce meglio il forno elettrico, ed è più facile da gestire, per cui, alla fine, è la difesa del forno a legna che risulta "patetica". Stia bene, e valuti le cose con obiettività, non è che tutto quello che dice la Gabanelli è sbagliato solo perché "è di sinistra", questi sono argomenti tecnici, le appartenenze politiche non c'entrano.

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Runasimi

Ven, 10/10/2014 - 23:50

# liberopensiero77 13:27 Non so se lei fa parte di una azienda che produce forni elettrici. Quello che lei dice dell'avvampata mi pare inesatto poiché ripeto non è il fuoco della legna che cuoce la pizza ma il calore del forno che riverbera sia dai mattoni della suola come da quelli della volta. Se ci sono pizzaioli dilettanti che bruciano le pizze lasciandole crude all'interno questo non attiene ai forni ma alla mancanza di professionalità. Anche per quanto riguarda la mancanza d'igiene, non è certo con un forno elettrico che un pizzaiolo sporcaccione può diventare più pulito. Quanto alla Gabanelli posso farle notare che proprio perché è di sinistra arriva a fare certe inchieste. Non lo sa che i trinariciuti sono moralmente superiori a chi non la pensa come loro?

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liberopensiero77

Sab, 11/10/2014 - 11:19

@Runasimi, non è esatto quello che dice, il calore trasmesso dalle pareti del forno a legna non è sufficiente a cuocere la pizza, altrimenti basterebbe lasciare la pizza nel forno e poi ritirarla, come si fa col forno elettrico. Invece bisogna tenere la pizza non lontana dal fuoco e girarla spesso, come ho già detto, ripetuto, e riportato da tutti gli esperti. Non è che è Lei che fa parte di un'azienda che produce forni a legna, vista l'insistenza nel difendere il forno a legna?

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Runasimi

Dom, 12/10/2014 - 00:12

# liberopensiero77 11:19 Tra gli esperti da lei consultati c'è qualche VERO PIZZAIOLO o sono tutti costruttori di forni elettrici? Non lo sa che il forno a legna se lo costruisce lo stesso pizzaiolo? Devo ritenere che lei in materia è molto carente. Per inciso, non ho nulla contro i forni elettrici, ma non mi piace il pressapochismo di chi non conosce le cose e si mette sul seggiolone come la trinariciuta Gabanelli a fare la maestrina. Ovvero a dispensare il culturame dei parolai rossi.

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liberopensiero77

Dom, 12/10/2014 - 10:04

HAHAHAHA, divertente! E mi dica, fra i "veri pizzaioli", ce n'è qualcuno che sostiene che la pizza si mette nel forno a legna senza girarla (come dice lei)? Io la pizza la faccio da 40 anni a casa col forno elettrico, e poi l'ho fatta anche a casa di un amico col forno al legna, ma viene meglio con quello elettrico, e lo ammette anche lui ... Lei è veramente uno di quelli che le cose non le sanno, ma pretende comunque assurdamente di avere sempre ragione. E' veramente un soggetto divertente. Scriva, scriva ancora, altrimenti mi viene a mancare la dose di risate quotidiane ...

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Runasimi

Dom, 12/10/2014 - 23:53

# liberopensiero77 10:04 Sono contento di essere riuscito a divertirla. Suscitare l'ilarità è sempre un cosa difficile. Comunque vengo finalmente a sapere che tutta la sua esperienza si basa sull'empirismo maturato tra lei e un suo amico. Complimenti. A parte il fatto che non ho mai affrontato il tema di come vada maneggiata la pizza nel forno perché non son un pizzaiolo, le posso assicurare che riguardo ai forni a legna lei ed il suo amico siete completamente sprovveduti a causa della vostra supeficialità. Se mettete il naso fuori casa forse potreste imparare qualcosa che migliorerà la vostra conoscenza sui pizzaioli e sui loro forni a legna. Buone risate.

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giorimarga

Sab, 29/11/2014 - 18:10

Il commento non era per nulla obiettivo era una critica continua che presentava tutti i pizzaioli Italiani come dei Mariuoli . Come in ogni professione vi sono professionisti seri e meno seri CAPACI ED INCAPACI ,ma, la rappresentazione della Sgabanelli indica solo tutti INCAPACI O MARIUOLI non si fa così una inchiesta corretta ; per fare una inchiesta corretta si fa vedere un professionista SERIO E CAPACE CHE PRODUCE UN BUON PRODOTTO e non sono le piccole bruciature sui bordi,chianmate in gergo occhiaie che sono cancerogene , è sufficiente non mangiarle essendo periferiche. Una pizza fatta come si deve è buona digeribile e la Sgabanelli la smetta di tranciare giudizi da Dio in terra

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giorimarga

Sab, 29/11/2014 - 18:16

La Terrorista dell'igiene assoluto sappia che i bambini e i giovani di oggi con la mania di una igiene estrema fin da piccoli si ritrovano con scarsi anticorpi e difese immunitarie così' aumentano a dismisura allergie che un tempo non sapevamo neanche cosa fossero La PULIZIA E DEL BUON SAPONE VANNO BENE MA L'ECCESSO E' SEMPRE ECCESSO E MAI BENEFICO SI DIAB UNA REGOLATA