Il Polo Sud come Roma: caldo record tra i ghiacci

Ai confini del mondo la colonnina tocca i 17,5 gradi, quasi come nella capitale (19). Si modifica il clima nelle zone più fredde del pianeta: pinguini a rischio estinzione

Da tempo si è al corrente che anche le aree più fredde della Terra stanno subendo un incremento medio delle temperature, ma alcune registrazioni non possono che fare scalpore. Mentre in Antartide la colonnina di mercurio fissava i 17,5 gradi, a Roma il termometro segnava 19 gradi. È vero che le stagioni sono opposte (in Antartide sta iniziando l'autunno), ma fa quantomeno effetto verificare che il cuore del Mediterraneo e il Polo Sud possano differenziarsi termicamente di appena 1,5 gradi. La temperatura record è stata registrata nella base argentina Esperanza, il punto più settentrionale del continente, all'altezza del caratteristico «ricciolo» antartico che guarda verso il Sudamerica. Accoglie una novantina di scienziati che fra le tante altre cose monitorano costantemente l'andamento delle temperature. Le medie invernali sono di -10 gradi, le medie estive di +0,2 gradi, la media generale è di -5,5 gradi. Inutile far notare come queste registrazioni stridano pesantemente con l'ultimo parametro, anche se è risaputo che dal 1948 le temperature medie crescono di anno. Cosa sta succedendo?

Semplicemente fa sempre più caldo, e se non si vuole soffermarsi su quest'ultima rocambolesca stima, basta ricordare che, rispetto al decennio 1994-2003, la velocità di scioglimento dei ghiacci antartici in alcuni punti è incrementata addirittura del 70 per cento. Gli scienziati dello Scripps Institute of Oceanography, in collaborazione con la Nasa, affermano che se le cose dovessero andare avanti così, in duecento anni il livello marino potrebbe crescere dai tre ai quattro metri, con ripercussioni pesanti su tutto il pianeta. Per non parlare degli animali che rischiamo di non vedere più, come i pinguini. Gli Imperatore, in particolare, rischiano il tracollo da qui al 2100. Fra le zone più sensibili, anche quella della Baia di Ross, dove si prevede entro il 2050 uno scioglimento dei ghiacci del 50 per cento, e per il 2100 del 78 per cento. Difficile indovinare come potranno andare le cose, ma se la nuova stima verrà confermata, finirà di sicuro in soffitta il vecchio record di 15 gradi registrato nel 1974 presso la stazione di Vanda, zona Ross, in corrispondenza della Valle di Wright.

In attesa che il progressivo e repentino innalzamento delle temperature finisca per ridimensionare anche tutti gli altri numeri da Guinness: la temperatura più fredda mai registrata, verificatesi in Antartide il 31 luglio 2013, - 93 gradi; e la più calda in assoluto, del 2005, confermata dai satelliti nel deserto di Lut, in Iran, corrispondente a +70,7 gradi.