Il premier molla Sala E Parisi lo inchioda sui profughi all'Expo

Dibattito tra i candidati a Milano organizzato dal «Giornale» La ricetta dell'azzurro: «Un campo a Rho? Non c'è più posto...»

Sala deve aver paura di sbagliare «un calcio di rigore». A tre giorni dal voto, il messaggio che Matteo Renzi sembra recapitare al suo candidato sindaco è da manuale del cinismo politico: se vince Beppe vinciamo insieme, se perde lo fa da solo.

Stefano Parisi, intanto, ha attaccato entrambi con forza, nel corso del confronto organizzato al teatro Manzoni dal Giornale e moderato dal capocronista Giannino della Frattina. Il candidato del centrodestra ha deciso di rompere gli indugi. Parlando di immigrazione, ha avvertito che «a Milano non c'è più posto», mentre l'avversario Sala ha rilanciato l'idea del campo di accoglienza all'Expo, spiegando che Milano deve «accogliere» con «limiti» sì, ma finché non sono chiari i limiti «non può che accogliere». Parisi poi ha difeso la Lega: «Nessuno getta benzina sul fuoco, il fuoco c'è». Rispondendo a una domanda sulle tasse, invece, l'ex direttore di Confindustria ha definito «sceneggiata» quella di Renzi che è venuto «a sostenere un candidato che non avrà nessuna autonomia nei confronti del governo», mentre Milano deve «alzare la testa» con Roma.

Nella partita aperta per conquistare il Comune di Milano, insomma, il clima è già da duello finale. Il ballottaggio centrodestra-centrosinistra è sicuro ma sull'esito del primo turno l'incertezza è massima. Sarà per questo che il leader Pd ha deciso di «togliere la faccia», facendo capire che il suo destino politico non se lo gioca a Milano. Da un lato Renzi si prende il merito di un presunto vantaggio che oggi appare in gran parte logorato. Dall'altro getta la croce sulle spalle (solide fino a un certo punto) del candidato Pd, scelto soprattutto da lui. «Questa partita che dobbiamo vincere è come un calcio di rigore che dovete tirare per bene» ha detto il premier-segretario Pd parlando delle Amministrative nel corso dell'evento con il candidato sindaco del centrosinistra in un quartiere periferico di Milano. «Chi si intende di calcio - ha spiegato - sa che un calcio di rigore lo puoi solo sbagliare tu, ma se lo tiri bene il portiere non può pararlo». «La mia speranza - ha aggiunto - è che nei prossimi giorni, casa per casa, quartiere per quartiere si torni a dire che quella di Beppe Sala è una scommessa non personale ma di tutti».

Sala non ha potuto far niente di niente e ha risposto a muso duro. «Non sono una persona che ha bisogno di essere responsabilizzata - ha detto intervenendo a Radio Popolare - mi responsabilizzo da solo». «Nessun fastidio» perle parole usate dal premier, ha dovuto precisare. Dopo settimane di mezze parole e piccoli sgarbi, i due sembrano separati in casa. «In questi giorni sta aumentando la tensione ma anche la tranquillità - ha garantito - penso che stiamo facendo le cose per bene e siamo nelle condizioni di poter vincere».

In realtà anche ieri per il Pd non sono arrivate buone notizie in chiave ballottaggio. Il candidato della sinistra, l'attuale presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo, ha confessato che in vista del secondo turno «è complicato che si trovi un terreno di accordo». Simile la posizione del «grillino» Gianluca Corrado, che ha già annunciato l'intenzione di non dare indicazione di voto. «Saranno loro a dover vagliare le nostre proposte, dovranno convincere i nostri elettori di essere i meno peggio». Fra gli «outsider», poi, continuano a incalzare Sala i Radicali. Al «Manzoni», dove per la prima volta tutti i candidati sono saliti contemporaneamente sullo stesso palco, c'era anche il candidato sindaco Marco Cappato: «Oggi hanno invitato tutti - ha ammesso - allora è un confronto vero». E a chi gli chiedeva che indicazione di voto darebbe alla vigilia del 19 giugno, ha risposto chiedendo in pratica le dimissioni dell'ex commissario Expo dalla Cassa depositi e prestiti: «Se Sala si liberasse dei conflitti di interesse tra il primo e secondo turno - ha detto - gli farebbe solo bene».

Commenti

linoalo1

Gio, 02/06/2016 - 08:27

Ogni commento,solo dopo i risultati!!!Votanti,ricordatevi,però,che chi votate,se verrà eletto,ve lo dovrete tenere per 5 anni,volenti o nolenti!!!!

Ritratto di mbferno

mbferno

Gio, 02/06/2016 - 08:29

"Chi si intende di calcio sa che un rigore lo puoi sbagliare solo tu, ma se lo tiri bene il portiere non puo' pararlo".Ohhhh, che grande intuizione, che pensiero profondo,che soavi parole!!!!Ci voleva Renzi per illuminare le nostre povere menti con queste perle di saggezza!!!Per favore, che qualcuno si adoperi per la riapertura dei manicomi...alla svelta.

un_infiltrato

Gio, 02/06/2016 - 09:03

Il sindaco di Milano si chiama STEFANO PARISI e lo sanno anche le pietre. Tutto il resto è noia: non se ne può più!

Frusta1

Gio, 02/06/2016 - 09:55

Ben detto Parisi. Bisogna incalzare la sinistra anche sulle tasse. Vi ricordate che la prima azione del radical chic pisapirla ( eloquente che non si sia ripresentato ....) FU QUELLA DI AUMENTARE IL COSTO A CARICO DEI CITTADINI PAGANTI( non dei rom e clandestini ) DEL BIGLIETTO DEI MEZZI PUBBLICI? DEL 50% ....MICA BRUSCOLINI. E DOPO ANNI LA SINISTRA REINTRODUSSE L'IRPEF ,LA TASSA DI SOGGIORNO E IL COSTO ENORME PER ACCEDERE NELLA ZONA VIP DI MILANO ( LA FAMIGERATA AREA C ). Consiglio i milanesi di pensare bene a dare carta bianca a sala. Hanno già sbagliato una volta dando credito al milionario pisapia ( milionario di reddito e milionario per tasse fatteci pagare ) ma perseverare sarebbe esiziale.

giovanni951

Gio, 02/06/2016 - 11:06

con sala ci sarebbe un gran bel finale per expo...un grande campo profughi. opss clandestini. Fantastico.

nonnoaldo

Gio, 02/06/2016 - 11:22

Da parecchio tempo a Milano non si trova più nessuno che dica di aver votato l'attuale sindaco, salvo ovviamente i soliti sinistri di professione. Molti, contrari a Pisapia, accampando scuse semipuerili ammettono di non aver votato... la zia stava male... il nonno era caduto... mentre invece erano al mare. Ebbene voglio sperare che stavolta zie e nonni stiano bene e che detti signori sappiano rinunciare ad un week-end e vadano a votare per avere finalmente un sindaco dei milanesi, come lo sono stati Albertini e la Moratti, anzichè un lacchè telecomandato da palazzo Chigi.

Ritratto di CIOMPI

CIOMPI

Gio, 02/06/2016 - 12:04

"Il premier molla Sala e ... sponsorizza Parisi. Vi piacerebbe eh?

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 02/06/2016 - 12:07

Il premier molla Sala Infatti a fonzie piace vincere facile e quando vede che il brocco su cui ha puntato non ce la può fare,visto che non può eliminarlo fisicamente gli dice: stai sereno (frase paragonabile ad una pallottola 338 LM = mortale)

Anonimo (non verificato)

yulbrynner

Gio, 02/06/2016 - 12:24

renzi??? se sapesse cosa penso di lui mi manderebbe al confino ahahah

Anonimo (non verificato)

pastello

Gio, 02/06/2016 - 12:32

Vi piace poter uscire di sera? Votate per Parisi. Non vi piace uscire neanche di giorno? Votate per sala.

ziobeppe1951

Gio, 02/06/2016 - 13:11

CIOMPI.....È meglio non essere sponsorizzati da bimbominkia...porta sfiga

luna serra

Gio, 02/06/2016 - 13:31

spero che i milanesi votino M5S per mandare a casa questi signori