Le pressioni dei banchieri Draghi e Visco dietro il veto del Colle sull'economista

La confidenza di Renzi: "Vedono Savona come il fumo negli occhi". Il leghista Borghi: "Mattarella come Napolitano contro Berlusconi"

Al mattino a un amico che partecipava a uno dei tanti convegni del week-end milanese, Giancarlo Giorgetti, il consigliere principe di Matteo Salvini, ha confidato al telefono tutta la nevrosi accumulata per una estenuante trattativa finita male. «Anche Matteo ha spiegato è altalenante: una volta dice che vuole usare la candidatura del prof. Savona come un piede di porco per far saltare tutto; un altro momento ci ripensa. Sono stressato, spero che al più presto si arrivi a una decisione. Qualunque essa sia». Passa qualche ora e si capisce che sul nome del professor Savona, il vecchio samurai diventato il pomo della discordia, sarebbe fallito il tentativo di Giuseppe Conte. «Anche l'incontro di questa sera tra Mattarella e Conte non servirà a niente-, predice Giorgetti a un amico alle 17 -. Tutti sono rimasti sulle loro posizioni». In realtà a quell'ora si era già capito che le missioni del pomeriggio al Quirinale del leader della Lega, Salvini, prima, e, poi, del capo dei 5stelle, Luigi Di Maio, terrorizzato dal rischio di andare nuovamente alle urne, si erano risolte in un fallimento. «Se su Savona ha tagliato corto Salvini c'è il no di Berlino e dei poteri forti, significa che è il ministro giusto. Se non lo vogliono si torna a votare». «Qui ha confidato Di Maio, di ritorno dal Colle, ai suoi finisce male. La posizione di Mattarella è incomprensibile». Mentre al Quirinale un Capo dello Stato, fuori di sé, non risparmiava nulla ai suoi interlocutori: «Dovranno spiegare agli italiani, quello che succederà da domani in poi sui mercati».

La verità è che il «caso Savona» è diventato alla fine l'elemento catalizzatore del «non detto» di queste settimane: c'è stato un problema istituzionale che ha tirato in ballo le prerogative del Capo dello Stato; c'è stato un problema economico che ha riguardato i rapporti con l'Unione Europea; c'è stato un problema finanziario che ha investito anche le relazioni con Bankitalia e con la Bce; ed ancora, ci sono state tutte le contraddizioni, che, piano piano, sono venute in luce nel contratto di governo. E la montagna di parole con cui i mediatori hanno tentato di coprire tutto questo negli ultimi giorni, quello spesso manto di ipocrisia, non è bastata per raggiungere un compromesso. Sicuramente non è bastata la dichiarazione di Savona. Anzi, la sortita del professore ha spostato l'attenzione sul «contratto» di governo, su quelle domande che ieri Mattarella stesso ha rivolto nell'incontro al Quirinale al premier incaricato: esiste un piano «B» per uscire dall'euro o è solo una fantasia? Che tipo di rapporto questo governo vuole instaurare con la Germania?

Insomma, con le parole si è tentato di individuare una mediazione impossibile: il lessico di mille dichiarazioni e un intero vocabolario di aggettivi rassicuranti, non avrebbero potuto, infatti, sminuire il significato e i modi della possibile nomina di un personaggio come Savona con il suo profilo, la sua personalità, la sua storia al ministero dell'Economia. Delle due l'una: la nomina di Savona al ministero dei via Venti Settembre avrebbe avuto il significato di un cedimento di Mattarella, per cui l'influenza che il Quirinale via via è venuto ad assumere nei settennati di Scalfaro, Ciampi e, soprattutto, Napolitano, sarebbe diventata un pallido ricordo; se, invece, Salvini avesse accettato l'esclusione del Professore, avremmo avuto il paradosso che il primo governo «sovranista» di questo Paese, sarebbe stato il primo a essere condizionato platealmente dalla Ue e dalla Germania, nella scelta del ministro dell'Economia. Da qui non si scappa. Ci sarebbe stato un vincitore e un perdente. E nessuno era nelle condizioni di poter accettare una sconfitta.

Nessuno dei due veri duellanti, Mattarella e Salvini, ha voluto fare un passo indietro, consapevoli della posta in gioco. «Non mi arrendo», ha ripetuto per tutto il giorno Salvini. Un'espressione che il fido Claudio Borghi ha tradotto in questo modo lanciando segnali di nuovo a Berlusconi, dopo il «freddo» di queste settimane, per la prossima campagna elettorale: «Mattarella e compagni non sono lucidi. Stanno facendo a Salvini il favore che lestablishment americano ha fatto a Trump. Le hanno provate tutte. Anche di dividere il ministero dell'Economia in due, per impedire a Savona di partecipare ai vertici europei. La verità è che questa crisi pone non solo il problema del nostro rapporto con l'Europa, ma anche di quanto è avvenuto nel 2011: la domanda da porsi è se l'Italia è un Paese a sovranità limitata o no? È una questione che non nasce ora. Lo sa benissimo Berlusconi che ha l'occasione di vendicarsi per tutto quello che gli hanno fatto. Ieri c'è stato un Capo dello Stato che su ordine della Ue ha fatto fuori un premier. Oggi c'è un Capo dello Stato che ha posto un veto sulla nomina di un ministro, sempre su ordine di Bruxelles. Tutti i nodi sono venuti al pettine».

E già, sul nome di Savona è andato in scena lo scontro tra due mondi. Uno scontro che non riguarda solo il tema europeo, ma anche questioni spinose come la politica del credito, delle banche che riaprono vecchie ferite e suscitano nuovi rancori nel nostro establishment. «Mi dicono ha confidato Matteo Renzi ai suoi, per spiegare l'avvitarsi della situazione che Mattarella in questi giorni ha ascoltato molto Draghi e Visco, che vedono Savona come fumo negli occhi. Tra l'altro quello che dice Savona sugli errori fatti da Bankitalia nel trattare i problemi delle piccole banche o il bail-in, io lo firmerei».

Quindi, con Bruxelles, Berlino, Draghi, Visco che premevano, Mattarella non ha potuto non mettere quel «veto» su Savona. E ha dovuto accettare un grande rischio, quello su cui D'Alema giorni fa lo ha messo in guardia: «Se il Presidente dice no a Savona, rischia di ritrovarsi di nuovo di fronte lo stesso problema dopo le elezioni. Con Salvini che, però, gli metterà sul tavolo una maggioranza dell'80%». Già, con quel «no» ora Mattarella rischia di diventare l'obiettivo di una campagna elettorale, di essere sfiduciato dal Paese. Ecco perché forse farebbe bene a non tirarsi addosso nuove critiche e polemiche, varando un governo di «tecnici» per portare il Paese al voto (per questa mattina ha convocato al Quirinale il professor Cottarelli, l'uomo che mise in piedi un piano per la spending review). Sarebbe stato più prudente per lui rifugiarsi dietro a qualche precedente, mettere in piedi un governo istituzionale, guidato da uno dei due presidenti delle Camere, come fece Francesco Cossiga nell'87. Come dice il proverbio: «chi lascia la via vecchia per la nuova sa quello che lascia, ma non sa quello che trova».

Commenti

rasiera

Lun, 28/05/2018 - 08:20

Quindi Giorgetti lo dice chiaramente: Salvini ha usato Savona per far saltare tutto. Che grande Statista, lasciatemi dire. Ha proprio a cuore le sorti del Paese.

Angelo664

Lun, 28/05/2018 - 08:28

Che si vada subito alle urne e si faccia fuori questo losco presidente della repubbblica. non dico altro , ho la nausea. Ieri e' successo abbastanza da far si che qualcuno vada giu' a Roma a far pulizie di primavera senza troppi permessi..

nerinaneri

Lun, 28/05/2018 - 08:29

...per fortuna ci sono anche i sani di mente...

Reip

Lun, 28/05/2018 - 08:36

Vedrete che Berlusconi molto probabilmente voterà la fiducia a Cottarelli...

fabiano199916

Lun, 28/05/2018 - 08:36

...la pensata di Savona è comprensibile, se l'UE non è conveniente, bisogna pensare ad un piano B, e con esso è anche possibile trattare

Dordolio

Lun, 28/05/2018 - 08:37

Toh, finalmente Minzolini se ne esce con un articolo documentato e condivisibile. Evidentemente perchè vi vede la possibilità di rimettere in gioco Berlusconi che in questi giorni "tace ombroso ed altero". Si sappia però che nel Fronte Sovranista e per la Dignità Nazionale che si delinea all'orizzonte i primi attori saranno Di Maio e soprattutto Salvini. Gli altri saranno solo comprimari: i "cespugli" della Prima Repubblica. Meglio che rimangano sotto coperta portando al massimo in dote il voto di quel che resta dei loro aficionados del passato.

contravento

Lun, 28/05/2018 - 08:42

SIAMO SOLO A META STRADA. NE VEDREMO DELLE BELLE. IL FUOCO ACCESO IN ITALIA PROSEGUIRA IN TUTTA L'EUROPA.

Ritratto di mircea69

mircea69

Lun, 28/05/2018 - 08:43

Draghi, Visco e... Silvio

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Lun, 28/05/2018 - 08:47

Mattarella non è certo un genio. Doveva evitare ieri sera di dire le sue ragioni, e cioè quelle dei "mercati", per il veto a Savona. Bastava dicesse "non ho ritenuto adeguata la figura del ministro del tesoro" e se la sarebbe cavata , ed invece andando a dire che i mercati avrebbero punito il governo e che Savona voleva l'uscita dall'Euro si è dato la zappa sui piedi oltre che darla in mezzo ai denti deglielettori.

Jon

Lun, 28/05/2018 - 08:47

Egregio Minzolini..sono i Cittadini a decidere. Non torneranno indietro,nonostante i vassalli dei media schierati contro il Nostro Paese. Savona ha mille ragioni: non si esce dall'Euro, ma si discute, si contratta, non ce lo hanno mai fatto fare..Hanno sempre trovato politici a pecora , come Berlusconi che ha firmato il trattato di Lisbona, senza capirlo. Ora riteniamo LUI responsabile per aver abbandonato SALVINI.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Lun, 28/05/2018 - 08:50

Da elettore faccio i complimenti a "Il Giornale" , "il Sole 24 ore", "Corriere della Sera", "Repubblica" e tutti media amici dell'establishment per la vittoria di Pirro che avete ottenuto ieri sera. Tranquilli, tra qualche mese ne riparleremo e come si diceva un tempo "paghere caro , pagherete tutto"

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Lun, 28/05/2018 - 08:53

Draghi e Visco? Le ultime ruote di un consistente numero di oppositori di Savona intra ed extra moenia, ancorchè Renzi in queste faccende è meglio che #stiasereno...

contravento

Lun, 28/05/2018 - 08:56

SI PREOCCUPA DEI RISPARMI DEGLI ITALIANI: QUANDO MAI. SI INTERESSI PIUTTOSTO DELLA BUCHE DI ROMA. CHE FIGURA.

flip

Lun, 28/05/2018 - 09:07

anzi. se il "mercato" crolla, i pooveracci qualche cosa rimediano.

jaguar

Lun, 28/05/2018 - 09:08

Draghi e Visco c'entrano ben poco, le vere pressioni le hanno fatte Bruxelles e Berlino.

Ritratto di Turzo

Turzo

Lun, 28/05/2018 - 09:17

Mozzarella, sei scaduto e disgustoso come chi ti ha votato per farti fare il capo della repubblica.

tonipier

Lun, 28/05/2018 - 09:25

" ITALIANI- SIAMO SOTTO PROTEZIONE " N.2 PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA?-n. 2 BANCHIERI.... ( LA COSTITUZIONE ITALIANA SI RAFFORZA ) Come affermato varie volte, l'ITALIA sotto controllo COMUNISTA da oltre 50 anni...le ISTITUZIONI sono stracolmi di POLTRONISTI affamati di vario genere, tutto continua nulla è cambiato. Il cittadino vive in condizioni di costante mortificazione, asfissiato dagli abusi della potestà impositiva, abusi che assumono carattere di vera e propria espropriazione delle ricchezze, delle risorse del popolo. In regime democratico lo Stato è stato degradato a padrone predone che rapina il popolo in dimensioni scandalose, in maniera impudente.

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Lun, 28/05/2018 - 09:27

Il PD innanzitutto, è vero?

Blueray

Lun, 28/05/2018 - 09:42

Concordo con Minzolini quando dice "la domanda da porsi è se l'Italia è un Paese a sovranità limitata o no? È una questione che non nasce ora." Tutti i Paesi dell'Ue sono a sovranità limitata perchè i trattati stilati negli anni hanno ristretto in molti campi le possibilità sovraniste. Bisognava muoversi e decidere prima dove si sarebbe voluti arrivare. Siamo finiti nel più classico dei "cul de sac". Dar fiato oggi ad un'agguerrita artiglieria populista ci autodistrugge molto più e molto prima di quanto non ci liberi.

Mdecaroli

Lun, 28/05/2018 - 10:01

Draghi i risparmi degli italiani? Quali? Forse quelli che siete riusciti a far pervenire con giochi di prestigio agli amici degli amici e tra l'altro mai restituiti! e noi dovremmo preoccuparci che i vostri lauti risparmi non vadano in malora! Ma chissenefrega noi siamo stanchi di vecchi burocrati parrucconi al soldo delle agenzie di rating e della finanza speculativa.

tonipier

Lun, 28/05/2018 - 10:08

" LA ESILITA' E LA INCONSISTENZA DELL'UNIONE EUROPEA" L'Unione Europea secondo gli schemi del trattato di Maastricht, si riduce, come ad una immensa astrazione burocratica artificiosamente calata nella realtà storica. Si tratta di una gigantesca strutturazione amministrativa sulla quale aleggia il lugubre destino della sua dissoluzione. La unificazione monetaria come premessa di coesione dei popoli europei, richiama alla mente la iniziativa di chi pretende di poter erigere un manufatto edilizio o di altra natura sulla sabbie mobili.

kyser

Lun, 28/05/2018 - 10:24

Il giornale si sta riallineando a posizioni leghiste, forse la profezia di D'Alema che avvertiva il Presidente Mattarella ha fatto capire quali sono i veri problemi di sovranità.

kyser

Lun, 28/05/2018 - 10:25

Tuttavia sono in disaccordo penso con tutti, per me un Presidente come Mattarella resta un buon Presidente, nessuno è imparziale al 100%, tutti sono umani. Lui è stato messo sotto pressione con una situazione politica che non gli appartiene (M5s e lega), e ha mantenuto un ottimo atteggiamento e avuto molta pazienza. I problemi sono nati con il prof Savona perché lui ha canalizzato l'astio di Bruxelles, della Germania e dei poteri bancari, che hanno messo forti pressioni sul Presidente che ha infine ceduto, cercando comunque di salvare la situazione con altri nomi. Ha sbagliato anche a mio parere, ma và riconosciuto che con quella situazione e quelle pressioni si è comportato comunque bene quasi sino alla fine, quando ha poi dovuto spogliarsi delle sue migliori caratteristiche e imporsi con quel veto ad personam.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Lun, 28/05/2018 - 10:29

Blueray, quindi secondo Lei quando l'Europa ci chiederà di cedere un rene di nostro figlio per ridurre il debito Lei rispondera "Obbedisco !" ?

Ritratto di marmolada

marmolada

Lun, 28/05/2018 - 10:29

La cosa allucinante, e molti sinistrati che scrivono su queste pagine lo sanno ma fanno a finta di non vedere e di non sapere.., è che un presidente della Repubblica italiana, "forzi" la Costituzione ed agisca in nome e per conto della casta economica europea, contro il volere del popolo italiano!! Mascherando platealmente e inutilmente il suo no a Savona come interesse dei risparmiatori italiani. BUFFONEEEEEE!!

Ritratto di pravda99

pravda99

Lun, 28/05/2018 - 10:31

Dordolio - Complimenti! E` riuscito nell'impresa di mettere nella stessa frase "Salvini", "Di Maio" e "Dignità Nazionale".

jaguar

Lun, 28/05/2018 - 10:40

Maximilien 1791, ha ragione, Mattarella ieri sera ha sbagliato clamorosamente nel motivare il veto a Savona. Poi come se non bastasse ha sparato la barzelletta del secolo dicendo che lui come presidente deve tutelare i risparmi degli italiani. La realtà è che il nostro amato presidente ieri sera ha sancito che l'Italia è una colonia tedesca.

daniel66

Lun, 28/05/2018 - 10:41

Vedrete che Berlusconi si esibirà presto in un nuovo repertorio di "opposizione responsabile".

Ermanno1

Lun, 28/05/2018 - 10:49

OVVIAMENTE DRAGHI E VISCO FANNO PARTE DI QUEI POTERI CHE HANNO VENDUTO L'ITALIA HAI POTERI FORTI!! E POI E OVVIO CHE NON PUOI METTERE UN COMPETENTE COME SAVONA ALL'ECONOMIA! UNO CHE CAPISCE IL MECCANISMO CONTORTO DEL RICATTO DELLO SPREAD CREATO A DOC PER DEFINIRE QUALE GOVERNO COSTITUIRE ALLA FACCIA DELLA VOLONTA' ESPRESSA DAL POPOLO ALLE ELEZIONI!! ARRIVA UN ALTRO GOVERNO NON ELETTO!! VIVA L'ITALIA LIBERA DALL'EUROPA-EURO-BANCHIERI!!

angelovf

Lun, 28/05/2018 - 11:01

Volete continuare a fare i cxxxi vostri.

nerinaneri

Lun, 28/05/2018 - 11:14

flip: pure se i pensionati vanno, i nipoti godono...

flip

Lun, 28/05/2018 - 11:29

chi ha qualche soldo in banca lo ritiri. costa e non frutta niente. il vostro denaro serve solo alle banche per i loro loschi "affari" Non fate la fine di altri risparmiatori derubati. non date soldi s nressuno.non vi fidate.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Lun, 28/05/2018 - 11:31

jaguar - 09:08 Secondo me sarebbe più appropriato pensare che i due fanno parte di quell'entourage chiamato "fratellanza di illuminati" che da 250anni porta vanti lo stesso ragionamento, va sempre nella medesima direzione: "Potere e sapere spirituale e temporale". Visco ha oltretutto ha spalle forti: dopo lo schifo delle banche che l'Isvap-B.d'I. avrebbe dovuto controllare più seriamente, avrebbe dovuto andarsene o essere rimosso. Invece la solidarietà fra "fratelli di Loggia" supera qualsiasi ostacolo..

Mborsa

Lun, 28/05/2018 - 11:45

Cottarelli si trova un problema insolubile: dovrebbe tagliare, ma non avrà maggioranza a sostegno dei provvedimenti; lascerà aumentare l'IVA con il parlamento contro e non prenderà posizione in Ue. Il PdR non gli ha fatto un buon servizio, ma eviti di nominarlo senatore come Monti.

Jesse_James

Lun, 28/05/2018 - 11:50

Costoro applicano la costituzione quando fa comodo a loro. Dell'art. 1 che dice che il popolo è sovrano se ne fregano altamente. Anche ingenui Lega e 5S: nominavano un testa di legno alle cui spalle c'era Savona che orchestrava il tutto, e così lo facevano contento e bidonato.

Triatec

Lun, 28/05/2018 - 11:54

Chi pensava di aver visto tutto con Scalfaro e Napolitano, non sapeva che al peggio non c'è mai fine.

Ritratto di Clastidium

Clastidium

Lun, 28/05/2018 - 11:58

Mah! che dire? a pensar male si fa peccato ma di solito ci si azzecca: non è che Salvini ha fatto 2 conti ed ha deciso che gli conviene andare subito a nuove elezioni? forse per questo ha fatto saltare il banco? fin'ora duole dirlo ma ha avuto ragione Renzusconi. Peccato che Di Maio si sia così compromesso: non avrebbe dovuto fare patti con nessuno e tirar dritto. p.s. chi tuona contro i c.d. poteri forti dovrebbe anche spiegare chi sono (ma veramente e non parlare di storie leggendarie alla Sacro Graal), che vogliono e quanto costerebbe all'Italia sottrarsi alle loro perfide grinfie.

Ritratto di ettore muti

ettore muti

Lun, 28/05/2018 - 11:59

belin son d'accordo con savona, da sempre ''il tedesco e il mio nemico'' , da giulio cesare fino a balbo ...

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Lun, 28/05/2018 - 12:07

Sono contro perche' temono che si faccia per il bene dell'italia.Drago e visco vi auguro di tornare in italia come semplici cittadini.Poi saranno cxxxi amari.

Tip74Tap

Lun, 28/05/2018 - 12:21

Io inizio ad avere il dubbio che Savona sia lo specchietto per le allodole.... Qualunque altro nome di spessore che avesse avuto un po' di palle da far notare che l'Italia fino ad oggi ha lavorato male in Europa sarebbe stato silurato (questo è appurato dai fatti e dalla mancata presenza e professionalità se non fedeltà all'Italia dei nostri rappresentanti di maggioranza pidioti in Europa coi risultati che vediamo). Siamo sicuri che Salvini fosse ben voluto agli interni?

stedo54

Lun, 28/05/2018 - 12:26

Che schifo. Da questo paese voglio scappare e lo farò!

Ritratto di Turzo

Turzo

Lun, 28/05/2018 - 13:10

da domani estinguo tutti i miei conti bancari e risparmi, se facessero tutti come me vediamo chi la spunta.

lisanna

Lun, 28/05/2018 - 13:17

rasiera non ci azzecchi. non credo che Salvini avesse la volonta' di far saltare tutto. Ha ingoiato molti rospi, lasciando ai 5stelle quasi tutto, se lasciava anche Savona, il perno del suo programma , dimostrava troppa arrendevolezza. cmq un casino. di una cosa siamo ormai certi : i governi li scelgono dalle parti di Bruxelles e se non piacciono, li fanno cadere con il terrorismo dei mercati e della finanza.

Masci gina

Lun, 28/05/2018 - 13:30

Salvini non la racconta a bene. Dopo il Ministero degli interni, l'agricoltura e tanti altri, insieme all'economia offerta a Giorgetti poteva fare quello che ha sempre voluto cioe' risistemare l'Italia. SE ha mandato all'aria il tutto e' semplicemente perche' e' un incapare e le sue promesse erano del tutto irrealizzabili. Non si puo' scucire altri miliardi alla BCE per finanziare un programma irrealizzabile. Perche' i tedeschi, olandesi ecc.. dovrebbero finanziare i desiderata del duo Salvini/Di Maio? Se non ho disponibilita' sufficienti per le mie spese due sono le strade per finanziarne delle nuove o taglio le spese in essere o aumento le entrate, certamento non posso aumentare il debito che gia' risulta alle stelle a meno che non trovo qualche demente che mi presta ulteriori quattrini.

OttavioM.

Lun, 28/05/2018 - 14:36

Savona non avrebbe fatto uscire l'Italia dall'euro, nel programma 5stelle e lega non c'era, era tutto un pretesto, non so se di chi voleva affossare questo governo per fare il governo tecnico o di Salvini che voleva far saltare tutto per tornare alle urne. Comunque un epilogo molto triste perchè il voto degli italiani è stato buttato.

Anonimo (non verificato)

pilandi

Lun, 28/05/2018 - 20:28

Se venissero scoperte sudditanze del PdR nei confronti di uno stato estero in merito all'affossamento del governo appena avvenuto, si configurerebbe un reato di alto tradimento.