Procuratore in manette: notizie in cambio di favori

Longarini è accusato di «induzione indebita a dare utilità». Con lui fermato un imprenditore

Terremoto alla Procura di Aosta. Il procuratore capo della Repubblica facente funzioni Pasquale Longarini è stato arrestato ieri mattina. L'inchiesta è condotta dai colleghi della Procura di Milano, che è competente sui fatti che riguardano la magistratura aostana, ed è stata affidata al Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza.

Alla toga viene contestato il reato di «induzione indebita a dare o promettere utilità» (articolo 319 quater del Codice penale). Longarini è stato messo agli arresti domiciliari. Il fascicolo è affidato al sostituto procuratore milanese Roberto Pellicano e al procuratore aggiunto Giulia Perrotti. Agli arresti domiciliari per la stessa ipotesi di reato è finito anche Gerardo Cuomo, titolare del Caseificio Valdostano di Pollein. Nei prossimi giorni saranno fissati a Milano gli interrogatori di garanzia del magistrato e dell'imprenditore davanti al gip. Intanto la Lega Nord ha annunciato con un comunicato che oggi alle 10 il segretario Matteo Salvini incontrerà i giornalisti davanti al Tribunale di Aosta per parlare della vicenda.

Secondo la Procura milanese, Longarini avrebbe fornito informazioni riservate a Gerardo Cuomo per aiutarlo a risolvere problemi di tipo giudiziario o amministrativo. In cambio il procuratore facente funzioni avrebbe ottenuto promesse di utilità o utilità vere e proprie. La Procura di Milano sta anche procedendo ad avvisare della questione il Consiglio superiore della magistratura. Pasquale Longarini, che in questo periodo reggeva la Procura aostana al posto dell'ex titolare Marilinda Mineccia, alla guida dal 2008 ma recentemente nominata procuratore capo di Novara, si era occupato in passato tra l'altro del delitto di Cogne. In veste di pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 30 anni di Annamaria Franzoni, accusata di aver ucciso il figlio di tre anni Samuele Lorenzi. La pena proposta da Longarini era stata effettivamente comminata alla donna dal gup, Eugenio Gramola, nel processo di primo grado col rito abbreviato con sentenza emessa il 19 luglio del 2004. Successivamente la condanna passò a 16 anni. Sempre da sostituto procuratore, nel 2015 il magistrato arrestato aveva aperto un fascicolo sulla nuova funivia Skyway Monte Bianco.

Secondo quanto riferisce il sito di Gazzettamatin, l'attività investigativa avrebbe coinvolto anche un politico, la cui posizione è però tuttora al vaglio degli inquirenti.

CBas

Commenti

grazia2202

Mar, 31/01/2017 - 14:44

diamo risalto a certe notizie per far comprendere quello che da anni si dice: non c'è giustizia.