Prodi: "Meglio il programma dell'Unione che un tweet"

Romano Prodi punzecchia indirettamente Renzi: "Certo, 262 pagine erano tante. Ma continuo a pensare che fosse meglio quel programma che un tweet"

A pochi giorni di distanza dall'incontro con Matteo Renzi, Romano Prodi attacca indirettamente il segretario del Pd."Certo, 262 pagine erano tante. Ma continuo a pensare che fosse meglio quel programma che un tweet", ha detto Prodi, intervenendo tra gli applausi alla 'Repubblica delle idee', nel tentativo di difendere il programma dell'Unione, la coalizione che dei partiti di centrosinistra che lo portò a vincere le Politiche del 2006 sul filo di lana ma che implose dopo soli due anni.

"Ora ci deve essere un minino di saggezza. In un momento di grande tensione, con i miei incontri mi sono proposto di calmare le acque. Non mi sono addentrato su uomini, ora dialogo non sulle persone ma sui contenuti", ha dichiarato il Professore che sembra essere davvero pronto a ricalcarsi il ruolo di federatore di tutte le anime che non si riconoscono in Matteo Renzi.

Non si è fatta attendere la risposta del deputato dem Michele Anzaldi, renziano di ferro, che proprio su Twitter ha scritto:"Caro professor Prodi, per comunicare con cittadini in era big data servono anche i tweet, Fb, i social. Politica viva nell'oggi e guardi a futuro".

Commenti
Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Dom, 18/06/2017 - 16:35

Due belle alternative.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 18/06/2017 - 17:06

prodi non ha ancora capito.... 262 pagine di cretinate, ecco ! ha studiato da perfetto cre.tino che voleva sembrare un professore! è questo che voleva dire, vero? brutto comunista!!!

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 18/06/2017 - 20:00

maledetto...

Giorgio1952

Dom, 18/06/2017 - 23:47

Mattia Feltri scrive “Ci si distrae un attimo e rieccoli tutti lì: Prodi e Berlusconi, D’Alema e Bossi”, “D’Alema sembra prendere la parola a nome di tutti: «Noi sentiamo l’urgenza di offrire agli italiani un’altra possibilità». Uno slancio di nobiltà di un uomo avveduto come D’Alema che non avrà trascurato un’opzione: gli italiani che non sentono la medesima urgenza di offrire a lui un’altra possibilità”. Questo è il sunto della situazione, della disaffezione degli elettori sono stanchi delle solite facce! “La sconfitta di Matteo Renzi al referendum e le trattative sulla legge elettorale hanno rimesso fiato a uomini e ambizioni”, Nel 1992 D’Alema disse «Un governo con programmi diversi e volti nuovi», l’idea di un altro governo Craxi gli faceva intravedere la «sciagura» e l’altra sera a Bari “Se i cittadini pugliesi mi chiederanno di essere candidato, mi prenderò le mie responsabilità».

leopard73

Lun, 19/06/2017 - 11:25

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