La profezia di Mentana: "Civati deve crescere, niente elezioni fino al 2018"

Il direttore del Tg La7: "Il partito degli anti-Renzi non funziona. Quel versante è già coperto di Cinque Stelle"

Enrico Mentana se ne sta sulla riva del fiume e osserva: "Osservo un fronte dell'opposizione non molto organico, così il premier può vincere ogni partita". Mentana, in un'intervista al Fatto Quotidiano, spiega: "Il M5S fa un gioco a sé. Gli altri sono uniti dalla contrapposizione a Renzi". Queste, secondo Mentana, non sono "alleanze", ma semplici "questioni personali".

Secondo il direttore del Tg La7 "non si andrà a votare prima del 2018. La prossima legislatura spaventa la politica. Ci saranno meno posti a disposizione, Palazzo Madama sarà completamente diverso e molti attuali parlamentari resteranno a casa".

Per Mentana, all momento, "il movimento di Pippo Civati deve crescere; gli ex comunisti sono all'ultimo giro". A sinistra, da Ingroia a Tsipras, "il partito degli anti-Renzi non funziona. Quel versante è già coperto di Cinque Stelle". Infine il vero problema di Renzi, ovvero i giovani: "L'Italia li ignora, non è pensata per i giovani in nessun settore. Le responsabilità sono del governo in particolare e della politica in generale".

Commenti

gian paolo cardelli

Lun, 07/09/2015 - 12:16

chi deve crescere è l'elettorato, ancora diviso stupidamente tra "destra" e "sinistra" ovvero infantilmente convinto che per "capire di politica" sia fondamentale mandare a memoria tutto quello che dicono i "politici".

cgf

Lun, 07/09/2015 - 12:22

quando l'orgoglio travalica, si trasforma in vanità, boria, e superbia.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Lun, 07/09/2015 - 17:31

Ma costui è un giornalista o che cosa?

Ritratto di manasse

manasse

Lun, 07/09/2015 - 19:01

è sempre stata l'Italia dei campanili e cioè democraticamente divisa quando gli elettori capiranno che il voto no va disperso in mille partitini e voteranno o dx o sx allora forse si inizierà la vera rivoluzione perché chiunque vinca non potrà scaricare come al solito la colpa sugli altri però serve prima una legge che chi cambia idea va a casa e aspetta il prossimo turno