Da Puccini a Fangio, tanti i casi riaperti

L'attore Camilli è stato riconosciuto figlio legittimo di Domenico Modugno

Salvador Dalì è solo l'ultimo della lista. Da quando la prova del dna ha dignità scientifica in parecchi sono stati «incastrati» dalle indagini biologiche e sono stati costretti riconoscere figli illegittimi: c'è chi ha dovuto farlo in vita, e per una questione di eleganza non ricorderemo i casi più famosi, e chi invece è stato disturbato nel suo sonno eterno per verificare le pretese dei discendenti.

Uno dei primi a subire questo tipo di profanazione è stato Yves Montand, che nel 1998, quando era già morto da sette anni, fu dissepolto perché la figlia di un'attrice con cui Montand ammise di aver avuto una relazione, Aurore Drossart, avanzava pretese. Sperava di dividere l'eredità col figlio legittimo e con Catherine Allégret, figlia dell'amore della sua vita Simone Signoret che l'italo-francese decise di adottare nel 1988, ma alla fine l'esame le diede torto.

Buco nell'acqua anche per Nadia Manfredi Di Sacco, casalinga pisana secondo cui il padre Antonio sarebbe stato figlio di Giacomo Puccini, e quindi si accreditava come nipote del celebre compositore. ll giallo del presunto figlio segreto di Giacomo e Giulia Manfredi era nato sulla scia del film di Paolo Benvenuti «La fanciulla del lago» che riproponeva il caso di una giovanissima di Torre del Lago che si avvelenò perché era accusata di essere l'amante del musicista. Il tribunale di Milano, però, giudicò inammissibile la domanda.

È andata decisamente meglio all'attore Fabio Camilli, volto noto di film e fiction: nel 2014, dopo una battaglia legale durata 12 anni, il tribunale di Roma ha stabilito che l'attore è figlio di Domenico Modugno. Secondo i giudici il cantautore l'ha concepito nel 1962 con la coreografa del teatro Sistina Maurizia Calì e la cosa non deve aver fatto troppo piacere agli altri tre figli di Mimmo.

Anche all'estero gli esempi non mancano. Nel 2009 a Reykjavík, a un anno dalla morte, fu riesumata la salma del campione di scacchi Bobby Fisher per risolvere una disputa tra eredi, e lo stesso è avvenuto due anni fa in Argentina con le spoglie di Juan Manuel Fangio. Due diversi ultrasettantenni sostenevano di essere figli del cinque volte campione di Formula 1. E avevano ragione entrambi: Fangio era morto nel 1995 senza essersi mai sposato, ma non per questo non aveva lasciato discendenti...

L'esame del dna postumo è stato utilizzato anche per stabilire l'effettiva appartenenza dei resti, come nel caso di Lee Harvey Oswald, o per chiarire le cause di morti misteriose. Anche qui, da Simon Bolivar ad Arafat e da Houdini a Luigi Tenco la casistica è ampia. Ma queste, come si suol dire, sono altre storie.

FMal