Quagliariello diserta la direzione Ncd

Lo scorso 14 ottobre si era dimesso da coordinatore del partito. Oggi non partecipa alla riunione della direzione. Il motivo? "Non si può essere un po' con Renzi e un po' contro"

Acque sempre più agitate tra Gaetano Quagliariello e l'Ncd. "Non si può stare un po' di qua e un po' di là - scrive il senatore in una lettera indirizzata al suo partito -. Al governo con Renzi ma alternativi a Renzi. Con una gamba nei ministeri e un’altra nel cantiere di una proposta di governo antagonista. Una posizione politicamente incomprensibile, materialmente insostenibile, elettoralmente suicida". È uno dei passaggi centrali della missiva con cui annuncia ad Angelino Alfano il proprio forfait alla direzione di oggi.

"A un confronto vero - spiega l’ex ministro - avrei preso parte con tutta la forza delle mie convinzioni. Proprio la volontà di aprire un dibattito decisivo sul nostro presente e sul nostro futuro, e di parteciparvi senza il vantaggio (o il freno) di un incarico di responsabilità, mi ha indotto lo scorso 14 ottobre ad abbandonare il ruolo di coordinatore di Ncd".

E va giù in modo ancor più pesante: "Non è dignitoso, non per me, ma per noi, che avevamo scelto come slogan 'insieme', rimuovere un pezzo di storia comune, sbianchettando un ordine del giorno. Non è coraggioso, per noi che abbiamo avuto il coraggio di una scelta difficile ma chiara, cercare di annegare un gesto forte come le dimissioni del coordinatore nelle varie ed eventuali. È per questo - chiarisce Quagliariello - che oggi non sarò presente, condividendo così la scelta di altri amici, anch’essi assenti, ai quali ho consigliato di evitare l’inflazione di esternazioni".

Ma Alfano ostenta ottimismo

"Il progetto di Area popolare va avanti - dice Alfano rispondendo ai giornalisti al suo arrivo alla direzione del partito -. Abbiamo parlato con gli amici dell’Udc. Noi andiamo avanti: crediamo che ci siano tutte le possibilità di unire le forze moderate che non intendono stare sotto Salvini e non intendono aderire al Pd". Alfano si riferiva alle conclusioni della recente direzione dell’Udc in cui il segretario Lorenzo Cesa aveva espresso un giudizio negativo sull’esperienza di Area popolare.

Commenti

pagu

Gio, 05/11/2015 - 16:14

Quaglia... chi????

Atlantico

Gio, 05/11/2015 - 16:19

Ma Quagliariello non era uscito dal partito un mese fa ?

Libertà75

Gio, 05/11/2015 - 16:37

Ma a che serve sta aria popolare? son proprio dei perdigiorno... a sinistra c'è già M5s e il cantiere di Fassina, a destra Lega e Fdi, al centro PD e FI... che spazio hanno loro? Che decidano con chi andare, che li intorno servono solo a fare da stampella e scaldasedia

matteo lamanna

Gio, 05/11/2015 - 16:37

Matteo Lamanna. qualunque sia la conclusione di questa FARSA il traditore Al Fano Ben Ali ha gia un posto in lista PD alle prossime/imminenti elezioni: solo che alla fine sara' "Trombato" dato che servira' piu' al Cazzaro.

Gioortu

Gio, 05/11/2015 - 17:02

Questa manica di buffoni è destinata al fallimento totale.

Ritratto di centocinque

centocinque

Gio, 05/11/2015 - 17:36

Un altro che crede di essere buono per tutte le stagioni, fra un po' questi mi renderanno simpatico Alfano che marcia pervicacemente verso la rovina.