Vespa smaschera i compagni seguaci del Duce

Scrittori, giornalisti e artisti: erano molti quelli che volevano collaborare alla rivista fondata nel 1940 da Giuseppe Bottai, gerarca illuminato ma anche il più feroce sostenitore delle leggi razziali

Biagi, Bocca e Scalfari

Il numero dei voltagabbana tra gli intellettuali alla caduta del regime fu clamoroso. Giuseppe Bottai era il politico più illuminato del fascismo sul piano culturale, ma anche il più feroce sostenitore delle leggi razziali. Ebbene, la sua rivista «Primato» fu pubblicata dal 1940 (quando le leggi razziali avevano già consumato i peggiori misfatti) e chiuse solo con la caduta del regime il 25 luglio 1943. In quegli anni, Bottai poté contare sulla fervida collaborazione del meglio della cultura italiana: Giorgio Vecchietti (condirettore), Nicola Abbagnano, Mario Alicata, Corrado Alvaro, Cesare Angelini, Giulio Carlo Argan, Riccardo Bacchelli, Piero Bargellini, Arrigo Benedetti, Carlo Betocchi, Romano Bilenchi, Walter Binni, Alessandro Bonsanti, Vitaliano Brancati, Dino Buzzati, Enzo Carli, Emilio Cecchi, Luigi Chiarini, Giovanni Comisso, Gianfranco Contini, Galvano Della Volpe, Giuseppe Dessì, Enrico Emanuelli, Enrico Falqui, Francesco Flora, Carlo Emilio Gadda, Alfonso Gatto, Mario Luzi, Bruno Migliorini, Paolo Monelli, Eugenio Montale, Carlo Muscetta, Piermaria Pasinetti, Cesare Pavese, Giaime Pintor, Vasco Pratolini, Salvatore Quasimodo, Vittorio G. Rossi, Luigi Russo, Luigi Salvatorelli, Sergio Solmi, Ugo Spirito, Bonaventura Tecchi, Giovanni Titta Rosa, Giuseppe Ungaretti, Nino Valeri, Manara Valgimigli, Giorgio Vigolo, Cesare Zavattini. Musicisti come Luigi Dallapiccola e Gianandrea Gavazzeni. Artisti come Amerigo Bartoli, Domenico Cantatore, Pericle Fazzini, Renato Guttuso, Mino Maccari, Mario Mafai, Camillo Pellizzi, Aligi Sassu, Orfeo Tamburi.

GIUSEPPE UNGARETTI

Una crisi di coscienza colse Giuseppe Ungaretti. Il poeta notò durante il regime che «tutti gli italiani amano e venerano il loro Duce come un fratello maggiore» e si definì «fascista in eterno», firmando documenti e appelli per sostenere il fascismo. Salvo firmarne di uguali e contrari alla fine della guerra come alfiere dell'antifascismo, tanto da meritare una grande accoglienza a Mosca da parte di Nikita Kruscev.

NORBERTO BOBBIO

Norberto Bobbio da studente si era iscritto al Guf, l'organismo universitario fascista, e poi aveva mantenuto la tessera del partito, indispensabile per insegnare. Colpito per frequentazioni non sempre ortodosse da una lieve sanzione che avrebbe potuto comprometterne la carriera, Bobbio cercò ovunque raccomandazioni per emendarsi. Suo padre Luigi si rivolse al Duce, lo zio al quadrumviro De Bono, lo stesso giovane docente a Bottai («con devota fascistica osservanza»). Fu interessato anche Giovanni Gentile, che intervenne con successo presso Mussolini. Alla fine, Norberto ebbe la cattedra tanto desiderata. Nel dopoguerra, Bobbio diventò un maître à penser della sinistra riformista italiana. Ma il tarlo del passato lo consumò fino a una clamorosa intervista liberatoria rilasciata il 12 novembre 1999 a Pietrangelo Buttafuoco per Il Foglio : «Noi il fascismo l'abbiamo rimosso perché ce ne ver-go-gna-va-mo. Ce ne ver-go-gna-va-mo. Io che ho vissuto la “gioventù fascista” tra gli antifascisti mi vergognavo prima di tutto di fronte al me stesso di dopo, e poi davanti a chi faceva otto anni di prigione, mi vergognavo di fronte a quelli che diversamente da me non se l'erano cavata».

INDRO MONTANELLI

Montanelli non ha fatto mai mistero di essere stato fascista. (Fu, anzi, un fascista entusiasta). «Sono stato fascista, come tutte le persone della mia generazione», ammise nella sua “Stanza” sul Corriere della Sera nel 1996. «Non perdo occasione per ricordarlo, ma neanche di ripetere che non chiedo scusa a nessuno». Anche nella più sfacciata adulazione del Duce, Montanelli scriveva pezzi di bravura come questo del 1936: «Quando Mussolini ti guarda, non puoi che essere nudo dinanzi a Lui. Ma anche Lui sta, nudo, dinanzi a noi. Il Suo volto e il Suo torso di bronzo sono ribelli ai panneggi e alle bardature. Ansiosi e sofferenti, noi stessi glieli strappiamo di dosso, mirando solo alla inimitabile essenzialità di questo Uomo, che è un vibrare e pulsare formidabilmente umani. Dobbiamo amarlo ma non desiderare di essere le favorite di un harem».

GIORGIO BOCCA

«Quando cominciò il nostro antifascismo? Difficile dirlo...». Dev'essere cominciato tardi, quello di Giorgio Bocca, se è vero quanto egli stesso scrive nel racconto «La sberla… e la bestia» pubblicato l'8 gennaio 1943 su La provincia granda , foglio d'ordini settimanale della federazione fascista di Cuneo. Il 5 gennaio Bocca aveva incontrato in treno sulla linea Cuneo-Torino l'industriale Paolo Berardi, il quale diceva ad alcuni reduci dalla Russia e dalla Francia che la guerra era ormai perduta. Bocca ascoltò, poi gli diede un ceffone e lo denunciò alla polizia per disfattismo. Due anni prima, sullo stesso settimanale, il giovane giornalista aveva scritto un lungo articolo su I protocolli dei Savi di Sion , che si sarebbero rivelati poi (ma lui, ovviamente, non lo sapeva) il falso più clamoroso della propaganda antisemita. Le prime righe dell'articolo recitano: «Sono i Protocolli dei Savi di Sion un documento dell'Internazionale ebraica contenente i piani attraverso cui il popolo Ebreo intende giungere al dominio del mondo...». E le ultime: «Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù».

DARIO FO

Dario Fo si arruolò a 18 anni come volontario prima nel battaglione Azzurro di Tradate (contraerea) e poi tra i paracadutisti del battaglione Mazzarini della Repubblica sociale italiana. Il 9 giugno 1977, quando Fo era ormai da anni celebre per il suo lavoro teatrale Mistero buffo , un piccolo giornale di Borgomanero (Novara), Il Nord , pubblicò una lettera di Angelo Fornara che ne raccontava i trascorsi repubblichini. Fo sporse querela con ampia facoltà di prova, ma il processo non ebbe l'esito da lui sperato. Secondo quanto riferì Il Giorno (8 febbraio 1978), l'attore disse in aula che il suo «arruolamento era una questione di metodi di lotta partigiana» per coprire l'azione antifascista della sua famiglia. Ma le testimonianze furono implacabili. Il suo istruttore tra i parà, Carlo Maria Milani, mise a verbale: «L'allievo paracadutista Dario Fo era con me durante un rastrellamento nella Val Cannobina per la conquista dell'Ossola, il suo compito era di armiere porta bombe». E l'ex comandante partigiano Giacinto Lazzarini lo inchiodò: «Se Dario Fo si arruolò nei paracadutisti repubblichini per consiglio di un capo partigiano, perché non l'ha detto subito, all'indomani della Liberazione? Perché tenere celato per tanti anni un episodio che va a suo merito?». Una testimone, Ercolina Milanesi, lo ricorda «tronfio come un gallo per la divisa che portava e ci tacciò di pavidi per non esserci arruolati come lui. L'avremmo fatto, ma avevamo quindici anni...». L'11 marzo 1978, mentre il processo contro gli accusatori di Fo era in pieno svolgimento, Luciano Garibaldi pubblicò sul settimanale Gente una foto dell'attore in divisa della Repubblica sociale (altissimo, magrissimo come è sempre stato) e un suo disegno dove appaiono alcuni camerati con le anime dei partigiani uccisi che escono dalle canne dei mitra («Sono apocrife e aggiunte da altri», si difenderà). Il 7 marzo 1980 il tribunale di Varese stabilì che «è perfettamente legittimo definire Dario Fo repubblichino e rastrellatore di partigiani». Il futuro premio Nobel non ricorse in appello e la sentenza divenne definitiva.

VITTORIO GORRESIO

Vittorio Gorresio, una delle firme più brillanti della sinistra riformista del dopoguerra, scriveva cose impegnative sulla gioventù hitleriana: «Così pregano gli ariani piccoli, ora che, dissipato il fumo del rogo ove furon arsi i venticinquemila volumi infetti di semitismo, l'atmosfera tedesca è più limpida e chiara». E nel 1936 sulla Stampa , il giornale di cui sarebbe diventato negli anni Sessanta la prima firma politica, confessava: «Ringrazio Dio perché ci ha fatto nascere italiani ed è con gli occhi lucidi che si sente nell'animo la gratitudine del Duce».

EUGENIO SCALFARI

Nonostante la giovane età, Scalfari era riuscito a far pubblicare alcuni scritti di Calvino su Roma fascista , era diventato amico di Bottai, che chiamava «il mio Peppino», e fino alla caduta del fascismo sostenne con convinzione l'economia corporativa. Ma va ascritto a suo merito di aver sempre parlato nel dopoguerra di «quaranta milioni di fascisti che scoprirono di essere antifascisti», non nascondendo mai le sue ferme convinzioni giovanili.

ENZO BIAGI

Montanelli collaborò a Primato come Enzo Biagi, che nel dopoguerra non ha negato i suoi trascorsi (scrisse anche per la rivista fascista bolognese Architrave ) e la gratitudine per Bottai. Ma i suoi avversari, spulciando negli archivi, hanno scovato altri episodi. Secondo il racconto di Nazario Sauro Onofri in I giornali bolognesi nel ventennio fascista , nel 1941 Biagi, allora ventunenne, recensì il film Süss l'ebreo , formidabile strumento della propaganda antisemita di Himmler, sul foglio della federazione fascista bolognese L'assalto , scrivendo che il pubblico «era trascinato verso l'entusiasmo» e «molta gente apprende che cosa è l'ebraismo e ne capisce i moventi della battaglia che lo combatte». (Biagi era in buona compagnia, perché sullo stesso giornale, fortemente antisemita, si scatenava anche il giovanissimo Giovanni Spadolini, mentre una lusinghiera recensione allo stesso film fu firmata dal regista Carlo Lizzani). Biagi restò al Resto del Carlino , controllato dai fascisti e ormai anche dai nazisti, fino alla tarda primavera del 1944, ricevendo - come tutta la redazione - generosi sussidi economici dal ministero della Cultura popolare (il Minculpop). Dieci mesi dopo entrava a Bologna con le truppe americane.

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Commenti
Ritratto di hellmanta

hellmanta

Gio, 06/11/2014 - 11:34

E allora? Mio nonno ricordava sempre che, durante la guerra, qui a Vicenza militassero poche decine di partigiani. Alla fine della guerra, sembra impossibile, tutti si dichiaravano partigiani. Da sempre gli italiani conoscono benissimo l'arte del salire sul carro dei vincitori in corsa...

meloni.bruno@ya...

Gio, 06/11/2014 - 11:37

L'ultimo dei moicani è FINI DETTO GIANFRY!

ArturoRollo

Gio, 06/11/2014 - 11:44

Si, d'accordo . Ma dite anche a VESPA, di leggere :" Un Comunista in Camicia Nera". E vedra' che c'erano anche I Comunisti che rimasero con il Duce fino alla fine: Nicolino BOMBACCI era uno di questi . PS: chissa' perche' appesero anche lui a Piazzale Loreto . Saluti dall' Africa Orientale. Un Italiano.

DIAPASON

Gio, 06/11/2014 - 11:47

Flaiano diceva "se non sei di sinistra a vent anni e di destra a cinquanta, non hai capito niente della vita" Sarebbe interessante definire chi fa il percorso contrario.

toto50

Gio, 06/11/2014 - 11:49

E' la scoperta dell'acqua calda, questi amano molto la visibilità il potere ed i soldi anche oggi è così tutti sul carro del vincitore gente che ha militato per anni nel centro poi socialisti poi di destra oggi tutti nelle liste della sinistra vedi regione Calabria ed il fatto preoccupante c'è gente che ancora li vota questi volta gabbana, ecco se vogliono fare una cosa buona non votateli votate quelli che resistono con la stessa idea perché forse ci credono per davvero.

Ritratto di rapax

rapax

Gio, 06/11/2014 - 11:50

il peggior comunista, il piu infame comunista(in Italia) non poteva che essere un ex fascista, (quando tutto andava bene)..Come Fo da repubblichino "operativo" sia riuscito a cavarsela con l'Italia partigiana ed antifascista e con quel clima da caccia alle streghe..e' un mistero, magari si nascose come una "talpa"(per non dire) altro sotto terra e ne usci vestito di rosso..dopo qualche anno...Bocca era a dir poco pietoso, in servizi televisivi degli anni 60 quindi solo 15 anni dopo..circa, si spacciava per "fervente" antifascista e partigiano...omettendo a differenza di Montanelli i suoi recentissimi trascorsi Neri...

nerinaneri

Gio, 06/11/2014 - 11:53

...oggi, carenza di spunti...

gio 42

Gio, 06/11/2014 - 11:56

Buongiorno, queste belle parole di Gesù, tratte dal Vangelo di San Matteo sono perfette per noi italiani. "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete". Pensiamo a Biagi che tirava in ballo spesso Gesù. Pensiamo al falso profeta FO il mangiatore di preti. Pensiamo a Scalfari e quello che scrive sui suoi giornali. E tanti tanti altri voltagabbana, virtù tipica di questo popolo. Infatti durante i discorsi di Mussolini dal balcone di piazza Venezia, la piazza era sempre VUOTA. Saluti

km_fbi

Gio, 06/11/2014 - 12:01

Bruno Vespa ha riscoperto .... l'acqua calda! Lo sappiamo tutti (o dovremmo saperlo tutti, se la storia insegnata nelle scuole rispecchiasse la realtà e non la vulgata ideologicamente corretta) che gli italiani erano in grande maggioranza soddisfatti del fascismo, e la cultura fascista era ricca di grandi personalità, come alcune di quelle elencate,che non trovavano allora motivi validi e stringenti per distaccarsi o distinguersi da essa, estremamente ricca di fermenti suscettibili di sviluppi ulteriori. Tra le personalità menzionate, ovviamente, c'erano anche quelle in cui la pulsione prevalente era l'opportunismo, e sono quelle che per prime si sono rivestite dell'antifascismo viscerale che tuttora conosciamo. Per altre, valgono i detti validi per tutte le epoche: "si deve pur campare" oppure "tengo famiglia".

Zizzigo

Gio, 06/11/2014 - 12:12

Una volta si chiamavano, benevolmente, OPPORTUNISTI... e nessuno se li "filava".

pesciazzone

Gio, 06/11/2014 - 12:12

firmato Vespa, ergo....garanzia assoluta di nulla.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 06/11/2014 - 12:13

… e che dire della celebre radiocronaca trionfalistica ed elogiativa di Hitler in visita a Roma, 1938? fatta dallo speaker EIAR e poi dirigente Rai anni '50) Vittorio Veltroni, iscritto al partito (suo il primo telegiornale TV) padre di Walter Maanche? v. "Entusiastica radiocronaca, tutto il Fuhrer minuto per minuto" di Marcello Veneziani: “uomo gentile...nulla di disdicevole...nulla nascondere..” (sempre Veneziani sul Giornale del 12 maggio 1999).

vince50_19

Gio, 06/11/2014 - 12:13

L'unico giornalista cui va tutto il mio rispetto e la mia stima è Indro Montanelli. Il resto non lo commento, specie per quel che attiene i tre in foto, in particolare quello ritratto a "destra"..

Holmert

Gio, 06/11/2014 - 12:16

Trovandosi con il suo esercito alle porte di Roma, il generale americano Clark disse a Malaparte, capitano del "rinato" esercito italiano che combatteva con gli americani: "quanti abitanti fa l'Italia?" R. "54milioni". No, ti sbagli rispose Clark,108milioni",tra lo stupore di Malaparte. "54milioni di fascisti e 54milioni di antifascisti." Perciò mi pare che stiamo scoprendo l'ombrello. Anche gli inglesi amano dire: degli italiani si sa da che parte iniziano una guerra, ma non si sa mai da che parte la finiscono" Checché se ne dica, a quei tempi erano tutti fascisti e portavano il famoso distintivo PNF (partito nazionale fascista),acronimo ribattezzato: per necessità familiari. Pochi furono coloro che avversarono Mussolini durante gli anni del suo potere. Da contare sulle dita di una mano.

gioca

Gio, 06/11/2014 - 12:17

comunque non smaschera un bel niente, al più riesce ad avere visibilità per pubblicare certe cose. Gli Italiani (quelli con la I maiuscola)queste cose le hanno sempre sapute, e sanno benissimo come giudicare queste persone e che peso umano dare loro. Purtroppo di Italiani (con la I maiuscola) ce ne sono proprio pochi in circolazione. Anche i tipi come Vespa hanno contribuito a creare un insieme di persone che si chiama "massa" non "POPOLO".

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Gio, 06/11/2014 - 12:23

le capre comuniste invitano a ''non dimenticare'' ma dall'altra, gettano nell'oblio questi piccoli dettagli. siccome il ''non dimenticare'' dovrebbe includere anche coloro che hanno vestito abiti doubleface, allora e' giusto ogni tanto puntualizzare. Solo il titolo e' sbagliato , dovrebbe essere ''Vespa smaschera I traditori''

edo1969

Gio, 06/11/2014 - 12:27

... smascherati !

Isigrida

Gio, 06/11/2014 - 12:27

Non c'è da stupirsi se adesso rinnegano tutto: VOLTAGABBANA ERANO E COLTAGABBANA SONO. Se è vero che seguivano così da vicino il Duce solo per convenienza (tutti dicono che lo hanno fatto per poter essere liberi, studiare, lavorare, ecc.) mentre altri si opponevano, significa che dopo si sono buttati a sinistra solo perchè hanno avuto un compenso enorme (qualunque esso sia stato). Chi è di indole voltagabbana e ipocrita non solo vive ma muore, anche, da voltagabbana e ipocrita

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Gio, 06/11/2014 - 12:31

Notizia ultrarisaputa - elenchi simili circolano da quando ero ragazzo, cinquant'anni fa, e probabilmente anche da prima - e, come dire, non proprio di bruciante attualità. Si vede che Vespa sta proprio invecchiando.

Carlo_Rovelli

Gio, 06/11/2014 - 12:36

Di opportunisti voltagabbana e' pieno il mondo della politica e della cultura. A partire da chi sta al Colle, ex-stalinista ed ora tutto pro Troika finanziaria.

obiettore

Gio, 06/11/2014 - 12:40

No, nerinaneri. Siccome noi bananas siamo, secondo individue come Lei, solo dei babbei rincoglioniti, queste cose è necessario che ci vengano ripetute di frequente. E farebbe bene tenersi a mente quei nomi anche Lei.

pinux3

Gio, 06/11/2014 - 12:42

Vespa non "smaschera" un bel niente perchè i fatti citati sono stranoti...Il solito titolo falocco...

Ritratto di bracco

bracco

Gio, 06/11/2014 - 12:45

Dare del fascista a questo carrozzone di intellettuali della peggior risma è un oltraggio al fascismo, questi sono peggio ma molto peggio

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Gio, 06/11/2014 - 12:51

Uuuhhh...smascherati! Che scoop!!! Proprio notizie inedite!!!

squalotigre

Gio, 06/11/2014 - 12:51

nerinaneri - per lei carenza di cervello, oggi e sempre.

hectorre

Gio, 06/11/2014 - 12:56

grandi giornalisti per alcuni...per me semplici giornalai,senza offesa per la categoria.

Ritratto di sitten

sitten

Gio, 06/11/2014 - 13:01

Mah, questi sono quei famigerati personaggi che vogliono insegnare ad altri, a essere coerenti.

capitanuncino

Gio, 06/11/2014 - 13:07

Dov'è la differenza? Comunismo o Fascismo prevedono uno Stato totalitario che si occupi di tutto e di tutti prevaricando la libertà personale. Il Comunismo, come diceva San Giovanni Paolo II, è più pericoloso perché crea una oligarchia di apparati difficili da smantellare, mentre le dittature di destra muoiono col dittatore.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 06/11/2014 - 13:19

E' lo squallore tipico della gente italiana. Costoro si mescolavano alla maggioranza degli italiani, fascisti, ma con l'intento di insegnare, di dire, di dare esempio, di sgomitare come han sempre fatto. Nessuno aveva loro chiesto niente ma per costoro era e sarà sempre un modo di vivere spiegando agli altri quel che loro stessi non capiscono. Un altro capitolo, ugualmente squallido, è quello del cinema italiano. Il cinema fascista, per sua natura ruffiano e docile al regime, ebbe un ruolo importante nella diffusione ed affermazione della dittatura. Nel dopoguerra, caduto il regime, la totalità degli autori adulatori del fascio e di Mussolini divennero "neorealisti". Inventarono un cinema "democratico" ed "antifascista". Spesso una miserabile bojata enfatica, naturalmente premiata da loro stessi. E così come furono ardenti fascisti divennero ardenti comunisti. Naturalmente antifascisti. E' la storia di noi italiani. Una storia miserabile.

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 06/11/2014 - 13:25

Nel primo dopoguerra ero ancora bambino, ma la storia delle conversioni da fascista a "democratico" me la ricordo dall'infanzia. Poi, negli anni '50, "circolavano" tanti nomi di fascisti che miracolosamente avevano cambiato colore, in rosso o scudati DC. Ma me li tengo per me, dato che i miei testimoni sono ormai tutti in paradiso.

Ritratto di panteranera

panteranera

Gio, 06/11/2014 - 13:30

Vespa non smaschera proprio nessuno,tutto si sapeva da sempre,anche prima dei resoconti di Pansa,che al limite potevano risultare illuminanti per i trinariciuti,se non fosse che la loro ottusità cronica gli impedisce qualsiasi discernimento della Verità storica dal pensiero unico con cui la loro fallimentare ideologia li ha allevati...Onore una volta di più al grande Montanelli per la sua coerenza e conati di vomito al solo leggere i nomi di fo e scalfari(minuscolo d'obbligo)...

Ritratto di gianky53

gianky53

Gio, 06/11/2014 - 13:31

Sai che novità. Anche se dopo raccontavano di aver fatto la resistenza.

Giano12

Gio, 06/11/2014 - 13:57

Oh mamma mia che notiziona!!! A 18 anni Scalfari e Bocca scrivevano su giornali fascisti! Mamma mia che scoop clamoroso. Grande Vespa, questo si che è giornalismo.

nerinaneri

Gio, 06/11/2014 - 15:17

squalotigre: poveretto

claudio63

Gio, 06/11/2014 - 15:22

ecco qui i vari pesciazzone,nerinaneri,dreamer66 ecc.: non potendo negare i fatti, e nemmeno il fatto stesso che questi pur essendo noti, non sono mai stati PUBBLICIZZATI, allora ci si butta sullo scherno e si comincia a denigrare l'autore... stessa tattica, stesso traguardo: sputtanare e sbugiardare, fino a quando la menzogna passa per verita' e la stessa verita' diventa " insignificante agli effetti della storia".

Mr Blonde

Gio, 06/11/2014 - 15:24

dietrologia sensa senso, l'importante è essersi liberati nei nazi fascisti e di averlo messo a testa in giù; poi ognuno farà i conti con la propria coscienza e i suoi voltafaccia

Ritratto di dbell56

dbell56

Gio, 06/11/2014 - 15:33

Beh, nulla di nuovo sotto il sole! Il voltagabbana italico è sempre lì, in agguato. Io mi vergogno di essere italiano! E' proprio vero quando Qualcuno più grande tra gli uomini disse, ricorda che la misura che userai sarà usata contro di te! Chi ha orecchi per intendere, intenda!!

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 06/11/2014 - 15:36

Da rabbia vedere figli e nipoti di fascisti all´ultima ora partigiani, li ancora a votare per quell ´infame partito che ne porta ancora le carognate perpetuata anche dalle BR, e tutti i partitucoli sinistrati e sinistronzi, attuando programmi per svendere la nazione dal 1943 ad oggi.

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Gio, 06/11/2014 - 15:36

...Gli intellettuali in generale, Scrittori, giornalisti, artisti sono gli attenti spettatori "neutrali" dell'evolversi delle vicende politiche e storiche di un Paese, in attesa di capire da quale lato penderà il piatto della bilancia, per entrarvi a far parte. La loro scelta, dunque, è a rischio zero anche quando le vicende si alternano, perché sono i primi a cambiare casacca ed infierire verso i perdenti, che continuano onorevolmente a sostenere la causa; Tutto questo è a loro indispensabile per apparire credibili nel nuovo stato di cose. Questo è quanto accaduto alla caduta del fascismo. Il fatto che alcuni abbiano tentato di mantenere il segreto di aver fatto parte del vecchio regime, dimostra di che "pasta" sono fatti questi soggetti.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Gio, 06/11/2014 - 15:38

Questa, é tutta gente che sfrutta ed ha sfruttato i cretini komunistronzi, ed é diventata ricca sfondata con gente come pesciazzone e dreamer, cioe lo Zero assoluto!!!.

Lepanto71

Gio, 06/11/2014 - 15:39

Bobbio e tutti gli altri hanno cominciato a "prendere coscienza" e a vergognarsi dopo l'otto settembre '43 , la "presa di coscienza" e la vergogna aumentavano ( così come aumentava il numero di partigiani sempre a seguito della "presa di coscienza" !) in proporzione diretta alla velocità di risalita lungo lo stivale delle truppe anglo-americane. Mi viene un dubbio ,se,supponendo per assurdo , gli anglo-americani fossero stati i vinti e non i vincitori, ci sarebbe stata la"presa di coscienza"e la successiva vergogna? P.S. ) Anche la Nilde cominciò a "maturare" dopo l'otto settembre !

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Gio, 06/11/2014 - 15:44

É; "MR BLONDE" É UN MAESTRO DI GRAMMATICA ITALIANA! INFATTI IO NON CAPISCO COSA VUOL DIRE "SENSA SENSO"?! ED ESSERSI LIBERATI "NEI" NAZIFASCISTI?!!!. PS, In; 2 righe scrivere 2! sbagli, questo é degno di un Maestro komunista di Grammatica!!!.

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 06/11/2014 - 15:44

holmert -Sono orgoglioso di mio padre anche se allora io non nato , benche padre di 3 figli mai si vendette mai .Classe 1988 fece 3 guerre , senza mai vendersi ne al PNF , mai avuto tessere ne mai iscritto a partiti , anche se simpatizzante socialista , alla Turati . Essendo socialista , io come figlio posso essere solo orgoglioso di avere avuto un tale padre.Io come lui vado sempre contro corrente alla faccia di chi mi taccia giornalmente di fascismo o berlusconismo .IL mio onore non e´in vendita , meglio povero che mal intregato.E sempre anticomunista parassita rimarro.

gio 42

Gio, 06/11/2014 - 16:18

Buonasera gentile signore "capitanuncino" lei ha scritto un commento bellissimo e giustissimo. Ma che il comunismo non esiste più in Italia lo dovrebbe dire, e far capire, ad un signore che mi ha ripreso su un altro articolo in altra parte del Giornale, tirando in ballo l'articolo 18??? come se in Italia esistesse solo quello, e queste cose non uscissero da votazioni del Partito Democratico e volute dal Colle. E poi noi non si parla di sterco del demonio, tanto per capirci. Saluti

gio 42

Gio, 06/11/2014 - 16:27

Buonasera, tanti complimenti Signor (con la esse maiuscola) marforio, l'Italia è piena di gente come lei. Purtroppo oggi è di moda che è la noce marcia a far più rumore nel sacco. Saluti

Ritratto di dbell56

dbell56

Gio, 06/11/2014 - 16:47

Giano12: repetita iuvant! Sai, siamo in Italia, un paese dove la gente ha la memoria lunga solo a e per convenienza!

Ritratto di a-tifoso

a-tifoso

Gio, 06/11/2014 - 17:30

"Anni difficili è un eccellente film di Luigi Zampa (1948), dove si spiega perbene la voltabbanagine italiana. L'impiegato comunale, senza affinità per il fascismo, finisce nel fango, e il Podestà, fascista fino alla medula, si "trasforma" in antifascista e conserva il posto. Imperdibile la conversazione con il capo militare americano, che dice; "credevo che erano tutti fascisti in Italia", e il Podestà: "Ma no, eravamo TUTTI antifascisti", alla Fo, Scalfari e altri scarafaggi per intendersi. Del resto potevate imaginare Fo ricevendo il Nobel se fosse stato coerente alla Montanelli? Conclusione, più voltagabbana sei e meglio ti va, certo, guardarsi allo specchio è difficile.

Ritratto di a-tifoso

a-tifoso

Gio, 06/11/2014 - 17:40

Speciale menzione di "onore" per Dreamer e associati vari (luigi piscio ancora non si fa vedere, peccato, perché el il più scemo di tutti). Fate i finti tonti quando ve le cantano come Vespa. Cosette come, "ma si, si sapeva, cosa scoprite?"; "Ma detto da Vespa, cosa volete"? E i fatti? NO COMMENT? vogliamo sapere COSA pensate di questi idoli vostri. La prossima volta che leggete la nota domenicale di barbapapà Scalfari PENSATE (lo so che di cervello ne avete poco, fate uno sforzo!), di capire come vi prendono per i fondelli.

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 06/11/2014 - 18:03

L’essere umano ha la capacità e la volontà di cambiare idea. Del resto il fascismo, lo dico da figlio di uno che a suo tempo fece la marcia su Roma e da bambino mi parlava dei fasti e nefasti del XXennio, dalla primordiale spinta sociale si era poi via via incancrenito in un culto della personalità, dove gli adoratori ed adulatori avevano il sopravvento sulla realtà delle cose. Da qui un certo disamore verso il regime, che mio Padre evidenziò ad una squadraccia rossa venuta per farlo fuori nei primi giorni di maggio del '45 dicendo che i traditi erano i fascisti come lui, non gli antifascisti che in fondo avevano prevalso. Le persone culturalmente elevate, pochissime, hanno candidamente ammesso il loro passato e dopo aver fatto esami sia introspettivi che oggettivi evidenziato come la loro fede originale fosse mal riposta.

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 06/11/2014 - 18:03

L’essere umano ha la capacità e la volontà di cambiare idea. Del resto il fascismo, lo dico da figlio di uno che a suo tempo fece la marcia su Roma e da bambino mi parlava dei fasti e nefasti del XXennio, dalla primordiale spinta sociale si era poi via via incancrenito in un culto della personalità, dove gli adoratori ed adulatori avevano il sopravvento sulla realtà delle cose. Da qui un certo disamore verso il regime, che mio Padre evidenziò ad una squadraccia rossa venuta per farlo fuori nei primi giorni di maggio del '45 dicendo che i traditi erano i fascisti come lui, non gli antifascisti che in fondo avevano prevalso. Le persone culturalmente elevate, pochissime, hanno candidamente ammesso il loro passato e dopo aver fatto esami sia introspettivi che oggettivi evidenziato come la loro fede originale fosse mal riposta.

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 06/11/2014 - 18:14

Infatti i più luridi antifascisti sono quelli che hanno cambiato casacca dopo la caduta del fascismo. Il tradimento, l'oppurtunismo, il voltagabbana, il salire sul carro dei vincitori e' la principale specialità del popolo italiano. Onore a chi a tenuto la camicia nera fino in fondo ed è' morto. I migliori.

berserker2

Gio, 06/11/2014 - 19:51

Se c'era il Duce, stì quattro vigliacchi opportunisti stavano ancora con la camicia nera, il saluto romano e il passo dell'oca (a loro riusciva meglio quello del verme)!

pastello

Gio, 06/11/2014 - 19:55

E il fasciocomunista del Quirinale?

Ritratto di aiachiaffa

aiachiaffa

Gio, 06/11/2014 - 20:16

Il 99% dei personaggi citati li ho,da sempre,ritenuti squallidi, qualunquisti,vigliacchi e senza spina dorsale,anche non sapendo, per molti di loro, che fossero ex fascisti. Mi pare che anche Re Giorgio abbia aderito e militato in una associazione fascista.O no!

Ritratto di MARKOSS

MARKOSS

Gio, 06/11/2014 - 22:03

nerinaneri anche oggi impazza a tutte le ore a commentare su tutto, a deridere e insultare chi non la pensa in linea alla sua miserabile ideologia , sempre presente in orario di lavoro , ma penso sia adagiata comodamente in qualche posto statale la compagna , come la buona parte dell'elettorato del pupazzo rosso..

buri

Gio, 06/11/2014 - 22:45

non mi meraviglio, all'epoca dell'autunno caldo, occupavo una pozione dirigenziale presso uno stabilimento metalmeccanico in Lombardia, uno dei membri della commissione interna che era il più arrabbiato dei sindacalista, stranamente evitava ogni scontro con il direttore di produzione, incuriosito chiesi a quell'ultimo la ragione di quel trattamento di favore, egli si mise a ridere e mi rispose che il soggetto in questione gli stava alla larga per paura di vedere il suo passato di guardia repubblicana rivelato, in effetto durante la repubblica sociale, quando Mussolini veniva a Milano gli era sempre assegnato come guardia del corpo, ma dopo era diventato più rosso di un èaèavero-

claudio63

Ven, 07/11/2014 - 01:44

Chissa' se adesso i trinaricciuti si ricordano di Montanelli, quando fu gambizzato dalle BR e poi ostracizzto dalla milano radical- chic di allora. Quell'allampanato toscano e' forse stato l'unico ad aver ammesso le sue radici fasciste in tempi non opportuni. Gli altri : tutti badogliani fino al midollo.

michaelsanthers

Ven, 07/11/2014 - 02:14

armiamoci e partite

edo1969

Ven, 07/11/2014 - 07:56

mortimermouse invece è coerente: bananas per sempre

macchiapam

Ven, 07/11/2014 - 07:59

Ma che alternativa avevano? Fascisti o no, era l'unico modo per far sentire la propria voce, magari opportunamente modulata.

nerinaneri

Ven, 07/11/2014 - 10:49

markoss: attualmente, sono casalinga (ovvero,non occupata)

guardiano

Ven, 07/11/2014 - 11:18

Che cerchia di bella gente, uno di questi poi si è mosso talmente bene come antifascista da premiarlo col nobel, roba da vomito che mi fa vergognare di essere italiano.

EliseoPaletta

Ven, 07/11/2014 - 11:31

credo che vespa abbia preso "ispirazione" da dei video pubblicati su youtube, scopiazzando anche il titolo. I video in questione sono questi: FURONO FASCISTI - Italiani voltagabbana, di Nero Italico http://www.youtube.com/watch?v=4PfOw1VutJ0&feature=youtu.be http://www.youtube.com/watch?v=hJITm4PzMd0 http://www.youtube.com/watch?v=GdrZ2Mx8tI8 http://www.youtube.com/watch?v=oNwm0JKsZJw http://www.youtube.com/watch?v=NS_-0vfmrJM http://www.youtube.com/watch?v=Wrpqf3ijyZM

honhil

Ven, 07/11/2014 - 11:50

Quello che più indigna di questi voltagabbana non è la militanza fascista e l’adulazione per il Duce , cercavano un posto al sole e sgomitavano come meglio potevano, ma la perniciosa ipocrisia di dopo. Il loro millantato antifascismo. La pochezza morale. Quel loro volersi sedere alla tavola dell’antifascista vero, di chi aveva patito galera e soprusi, e erigersi ad esempio per tutti. Quel loro modo di bollare gli avversari, forse sarebbe meglio dire i propri nemici, dallo scranno più alto dell’antifascismo. Ed erano e sono invece dei venditori di fumo. Non solo. Professionalmente hanno saputo soltanto alzare barricate e scavare fossati, per cavalcare, a proprio beneficio, uno dei due fronti. E in questa permanente divisione, ad arte procurata, sguazzarci dentro come squali voraci. Fo e il suo premio Nobel (per restare al più conosciuto) la raccontano lunga, in merito.

Dordolio

Ven, 07/11/2014 - 11:54

Un buon articolo, ma limitato e vecchio come il cucco. Già mezzo secolo fa giravano libri (ormai introvabili) assai più ricchi e documentatissimi. E ce n'era praticamente per tutti. Com'era? "Camerata, dove sei???"

uccellino44

Ven, 07/11/2014 - 12:07

Non è importante essere stati fascisti prima che comunisti! L'importante è ammetterlo senza denigrare più di tanto la vecchia fede per osannare la nuova: entrambe hanno avuto pregi e difetti, entrambe hanno prodotto milioni di cadaveri, entrambe sono miseramente cadute tanto da doverne entrambe estrapolare un "centro" per continuare ad esistere!

mezzalunapiena

Ven, 07/11/2014 - 12:28

non c'era bisogno di vespa nel ventennio di mussolini il 90% erano fascisti perchè convinti e/o perchè costretti.

atlantide23

Ven, 07/11/2014 - 13:13

il fatto e' che l'elettorato di sinistra , fino a una decina di anni fa era stracolmo di persone ignoranti, senza cultura e l'ignoranza e' una delle condizioni per poter tenere il popolo assoggettato. Per questo motivo per la sinistra e' stato un gioco dar a bere un sacco di balle a tutta questa gente ....e la sinistra e' diventata sempre piu' potente, un potere basato su falsita' e menzogne e inganni, pero' . Ora, per fortuna,molti loro elettori si sono un po' acculturati ma ne devono fare di strada....per affrancarsi dalla sinistra schiavitu' ...!!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 08/11/2014 - 00:20

Il problema di questi voltagabbana non è quello di essere stati dei semplici fascisti come milioni di persone a quell'epoca. Cioé fascisti per convenienza. Questi erano le colonne del fascismo. ERANO INTELLETTUALI COME BOCCA CHE SCRIVEVA ARTICOLI ANTIEBRAICI. A differenza della gente comune loro rappresentavano il pensiero fascista. PERCIÒ DOPPIAMENTE E SCHIFOSAMENTE SERVI DEL COMUNISMO OGGI COME LO ERANO STATI DEL FASCISMO.

angelomaria

Mar, 27/01/2015 - 19:08

GL'ANTIBERLUSCONIANI CON ITROPPI FANTASMI NEGL'ARMADI!!!!

angelomaria

Mar, 27/01/2015 - 19:14

MA LA SINISTA CON L'INIZIO DELLA PRIMA REPUBBLICA NON SOLO NASCOSE MA FECE DI TUTTO CON LIBRI DI TESTO SCOLASTICI MEDIA EC...DI CANCELLARE UNA PARTE DELLA NOSTRA STORIA CASOSTRANO QUELLLA DEI TANTO "AMATI" E "RISPETTATI" PARTIGIANI ALLE "VALIGIE" DI BOTTEGHEOSCURE

angelomaria

Mar, 27/01/2015 - 19:16

STAVO PER CONCLUDERE CON POI CI FUOMICIDIO FALCONE BORSELLINO MORO E INIZIO MANI PULITE A SEGUIRE......

Cheyenne

Mar, 01/12/2015 - 19:05

I POCHI ANCORA IN VITA SONO DIVENTATI GRILLINI