Quanto fango sulla famiglia

È miserabile che di un convegno in difesa della famiglia su giornali e tg non passi un messaggio o un tema affrontato dai promotori, ma solo che nel pubblico si siano infilati un disturbatore e un prete accusato di pedofilia

È veramente miserabile che di un convegno in difesa della famiglia sui giornali e nei tg non passi un messaggio o un tema affrontato dai promotori, ma il fatto che nel pubblico si siano infilati un disturbatore e un prete accusato di pedofilia.

Questa sì che è vera macchina del fango: sporcare un convegno in difesa della famiglia, dei bambini, delle nascite associandolo all'omofobia, all'intolleranza e alla pedofilia. E all'insinuazione mediatica dall'interno si accoppia la pressione dall'esterno di chi assediava quel convegno per impedirlo, intimorire i partecipanti e denigrarli come una setta omofoba e tendenzialmente pedofila. Si è mai visto in un convegno omofilo o abortista qualcuno che abbia potuto prendere la parola per insultare il tema del convegno ed esprimere idee opposte, senza essere interrotto e alla fine impedito di parlare?

Si è mai fatto un censimento di quanti indagati per pedofilia o affini ci sono nei gay pride o nelle manifestazioni analoghe? Ma che paese civile è questo che non è in grado di sopportare due idee divergenti sulla famiglia e sui diritti civili, perché deve subito demonizzarne una e squalificarla a priori? E che informazione domina se si depistano eventi e fatti attraverso episodi marginali? La questione di Greta e Vanessa, della loro avventatezza e del riscatto, ad esempio, è diventata la questione Gasparri, come se fosse stato lui il sequestratore... Il fatto sparisce con la sua gravità; da punire resta solo un piccolo, stupido tweet.

Commenti
Ritratto di Patchonki

Patchonki

Mer, 21/01/2015 - 15:32

Non è che la colpa è propriio dovuta ad interventi "imuntil" come questo di Veneziani! Triste è fazioso!

giuseppe48

Mer, 21/01/2015 - 16:24

concordo pienamente con Veneziani. bravo

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 21/01/2015 - 17:37

Veneziani, guardi che il fatto che la sinistra cerchi di sminuire e ridicolizzare tutto ciò che viene dagli avversari è storia vecchia. I lettori lo hanno capito da anni. Come ho già scritto in altri commenti, la gente non ha bisogno che gli si spieghi la strategia della sinistra, non ha bisogno di lezioncine giornaliere su quanto siano ipocriti i sinistri; lo abbiamo capito benissimo. Vorremmo che chi ci rappresenta, lautamente retribuito, si facesse portavoce delle istanze degli elettori, invece che continuare a far teatrino su patti segreti, leggi elettorali, faide interne, dentiere agli anziani, cenette intime con i trans e accordi con i traditori. Non dovete raccontarci i problemi dell'Italia, che conosciamo benissimo, li dovete risolvere. Siete pagati per questo.

Luigi Farinelli

Mer, 21/01/2015 - 17:47

Purtroppo, tg e stampa di regime tacciono sempre quando chi scende in piazza pacificamente contro la barbara propaganda abortista, o organizza convegni per denunciare la demenziale ideologia gender che vogliono imporre nelle scuole, o lancia libri non politicamente corretti contro la truffa della "legge contro l'omofobia" viene attaccato vigliaccamente, violentemente, come solo gli scagnozzi del laicismo "progressista" sanno fare, godendo della più ampia immunità fra i media, i guru e gli "intellettuali" sinistroidi e massoni, cancro di questa società impazzita. E quanti "Io sono Charlie e mi batto per la libertà di espressione" ci saranno stati nelle fila di quei miserabili, forsennati difensori dei bestiali "nuovi diritti" inventati a tavolino che stanno portando l'Europa, l'Italia e l'Occidente alla rovina per eccesso di imbecillità ideologica? E' ora di schierarsi chiaramente: IO SONO COSTANZA MIRIANO (E NON SONO CHARLIE).

Ritratto di Chichi

Chichi

Mer, 21/01/2015 - 17:53

Grazie, Veneziani. I suoi «Cucù» toccano sempre, con acutezza di osservazione e di giudizio, nervi scoperti di questa nostra società in svendita. Spesso non le manca nemmeno quel pizzico di umorismo ironico che, penso, mandi in bestia i suoi detrattori. «La verità fa male», cantava Caterina Caselli. Questa pagina di commenti, pressoché vuota, e ciò che ha scritto Patchonki testimoniano che lei è nel vero. Ha messo il dita sulla piaga dell’informazione e, soprattutto, ha osato porre in dubbio il «dogma» per cui essere gay escluderebbe che si possa essere pedofilo. Non è un caso se anche a Lei, a volte, viene impedito di parlare.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 21/01/2015 - 17:57

Certi metodi di manipolazione delle notizie non dovrebbero stupire se guardiamo a coloro che controllano la stampa, per fermarci a questa.Nei consigli di amministrazione dei giornali vi sono personaggi legati a doppio filo al gruppo Bilderberg, capi di aziende collegate tra loro:grande finanza, banche, assicurazioni, telecomunicazioni, cementifici, costruzioni, farmaceutica, acciaierie, pneumatici, moda.I media attingono le notizie dall'ANSA, fondata da Henry Kissinger, membro del gruppo Bilderberg. segue...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 21/01/2015 - 18:00

Essi controllano l'informazione e gestiscono il consenso attraverso metodi occulti, che perderebbero la loro efficacia se solo riuscissimo a non farci strumentalizzare, persuadere, plagiare.Un sistema molto semplice, ma efficace, è quello di essere diffidenti allorché la maggior parte dei media politicamente è favorevole a qualcosa o a qualcuno, vuol dire che questi qualcosa o qualcuno tutelano interessi che certamente non sono quelli dei cittadini.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 21/01/2015 - 18:04

NON PUBBLICATO - QUANTO FANGO SU DARIO MAGGIULLI! Vivo sulla mia pelle l'identica perversione di comportamenti sociali indicati in questo Cucù. Dalla redazione web si pratica autentico ostracismo verso i miei commenti che potrebbero essere venduti da Sotheby come i pezzi di maggior pregio, mentre si pubblicano con gran generosità 'stupidaggini gold' firmate Euterpe, odifrep, e miserabili del pensiero ad ampio spettro. Paro paro ciò che Marcello ha stigmatizzato nel suo appropriatissimo ultimo. Quale criterio 'corre' nella nostra società, che lascia cadere ciò che deve essere salvato, mentre 'mercatisticamente' saccheggia ogni squallida proposizione? -riproduzione riservata- 17,14 - 21.1.2015

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Mer, 21/01/2015 - 18:35

Gentile Euterpe questa volta concordo con lei al 100 % ! Aggiungo solo che se l'alternativa però è un giornale come questo , la manipolazione non si può dire che sia assente. Non si arrabbi ......se le dicevo anche........dalla penna ...rossa mi avrebbe incenerito! Saluti.

tzilighelta

Mer, 21/01/2015 - 18:35

Lo credo bene che i media e non solo non vi prendono sul serio, siete ridicoli, ridicolo il convegno con il pedofilo spretato in prima fila, ridicole le ragioni per la quale la famiglia sarebbe in pericolo, ridicoli i soggetti che vorrebbero difenderla e infine ridicoli la maggior parte dei commenti fin qui pubblicati, non faccio nomi per "carità cristiana" sciammanati e sciocche che si credono colti e addirittura intelligenti, ma quando mai! La famiglia non corre nessun pericolo, esiste da quando l'uomo ha smesso di essere scimmia (pure le scimmie tengono famiglia) la chiesa ci ha messo le mani molto tempo dopo, gli unici pericoli provengono da parte dei soliti fanatici visionari, una minoranza, come i gay, anzi spesso corrispondono!

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 21/01/2015 - 18:38

Per molto tempo la stampa è stata il riferimento dei cittadini ed era determinante per la formazione dell'opinione pubblica. Anticipava tempi e tendenze, faceva informazione e "formazione". Sulla stampa, e la radio, si formava l'opinione comune. Ho l'impressione che oggi i ruoli siano cambiati. I lettori sembrano molto più avanti rispetto agli opinionisti di turno, che forse stentano a stare dietro ai mutamenti sociali, così come i cittadini non si sentono più rappresentati dai politici. L'informazione risulta spesso pedagogica, o pura propaganda, e tende a dare la propria interpretazione dei fatti più che raccontarli. Vuole fornire la lezioncina quotidiana, senza rendersi conto che il lettore certe cose le ha già capite da anni. Oggi, spesso, è il lettore ad anticipare la stampa. Ergo, non diteci cosa dobbiamo pensare; chiedeteci, piuttosto, cosa dovete fare voi. Ecco, Veneziani, un buono spunto per una riflessione seria.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Mer, 21/01/2015 - 18:38

Un convegno sulla famiglia organizzato da sedicenti astinenti , divorziati , pedofili .......non mi aspetterei niente di buono! Infatti!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 21/01/2015 - 18:48

Sono 70 anni che sinistri più o meno estremi affiancati dai cattocomunisti che sono la parte peggiore della sinistra, “lavorano” alacremente per distruggere la famiglia. E il 1968 é stato l’inizio della fine. Ormai con il lavaggio del cervello, basato su un falso concetto di libertà che esalta il diritto a prescindere e che inizia dall’asilo, ci sono riusciti e il risultato é sotto gli occhi di tutti. Come al solito la Storia insegna, ma nessuno impara, anzi direi che troppi, pur capendo, per mantenere diritti arraffati con ladronesca furberia, non vogliono imparare, di conseguenza sono ancora più colpevoli. SEGUE

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 21/01/2015 - 18:53

SEGUITO E pensare che il dopoguerra sarebbe stato il momento più favorevole per migliorare la famiglia nelle sue debolezze e fortificarla nelle sue certezze. Invece hanno creato le “diversamente famiglie” facendo passare per famiglia tutto ciò che la famiglia non é. I gay e company, possono tranquillamente vivere tra di loro, legalizzare i loro interessi presso i notai, ma non possono pretendere di essere una famiglia nel senso che da millenni é comunemente dato a tale termine.

Ritratto di Chichi

Chichi

Mer, 21/01/2015 - 19:02

@ Patchonki – Tristezza, questo «Cucù», ne suscita. Il responsabile, però, non è lo stile del dott. Veneziani. È triste l’Italia e l’Europa che egli mostra senza infingimenti: una civiltà ormai assoggettata, con le buone o con le cattive, al pensiero unico. Una nobiltà ridotta a svendere la propria argenteria per soddisfare le pretese di chi urla e schiamazza di più. Visto che tu pare sappia di chi è la colpa, ti dico cosa penso io al riguardo, Posso? Temo che sotto,sotto, dietro questi veti e questi complici silenzi, ci sia l’immancabile richiamo ai preti pedofili. Utile per tappare la bocca a chi parla «in difesa della famiglia, dei bambini, delle nascite», ma con un effetto collaterale sgradito: molti Don Chisciotte contro l’omofobia, per dare addosso ai preti, devono evitare di spezzare qualche lancia in favore dei movimenti pro pedofili. Un’autentica lacerazione interiore!

fisis

Mer, 21/01/2015 - 19:37

Non capisco perchè, da una parte, si debba vedere un convegno sulla difesa della famiglia nell'ottica di un attacco omofobo. Specularmente, non vedo perchè sostenere i diritti degli omosessuali debba essere giudicato come un attacco all'integrità della famiglia. C'è in Italia un clima di odio, una assenza di atteggiamento liberale, che impedisce di guardare alle problematiche con spirito aperto e scevro dall'intolleranza, da qualsiasi parte essa provenga.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 21/01/2015 - 20:26

Mi sono sempre chiesto perchè Marlon Brando, nella famosa scena del burro su 'Ultimo tango a Parigi', mentre si produce in quello che sappiamo, dice queste parole: "Voglio farti un discorso sulla famiglia: quella santa istituzione inventata per educare i selvaggi alla virtù... E adesso ripeti insieme a me [...]: santa famiglia, sacrario di buoni cittadini, dove i bambini sono torturati finché non dicono la prima bugia, dove la volontà è spezzata dalla repressione, la libertà è assassinata dall’egoismo...". La sodomia accoppiata alla famiglia. Anzi la sodomia che, simbolicamente, uccide la famiglia. Quale fine, la sinistra, desidera che faccia la famiglia?

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mer, 21/01/2015 - 22:28

Caro Veneziani, ammetterà che la presenza, in pole position, di un prete pedofilo ad un convegno in difesa della famoglia è abbastanza clamorosa, no? Più che con chi ha strumentalizzato la presenza di un simile personaggio (il che, in questa Italia di m..., è normale), bisognerebbe prendersela con l'ixxxxxxxe - che ha nome, cognome e carica istituzionale - che l'ha invitato ed accreditato, sperando che nessuno se ne accorgesse, e chiedersi perché lo abbia fatto.

Ritratto di a-tifoso

a-tifoso

Mer, 21/01/2015 - 22:30

@ Patchonki. Sarebbe interessante focalizzare sul tema. Se lei crede di aver convinto qualcuno delle sue ragioni vien da ridere. Il tema non è la famiglia, la pedofolia, i gay. No Patchonki. Il tema è questo. Il giornalismo (attenzione di ogni origine) porta acqua verso il proprio mulino. Qui si tratta del fatto che il tema del convegno LA FAMIGLIA, viene IGNORATO scientificamente dai media della Sx. Si parla invece del prete pedofilo, del gay che è riuscito a prendere la parola, MA NIENTE di quello che hanno detto al convegno. Vada a farsi friggere nella padella della sua disonestà intellettuale.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Gio, 22/01/2015 - 10:30

A-tifoso e chichi la famiglia è un fatto biologico-umano non ci sono posizioni di destra di sinistra o di centro che la tutelino! Questa di far riferimento alla sinistra mi sembra una vera ossessione ! Su questo giornale, diciamo di destra, ma sarebbe meglio dire della famiglia di Silvio, non sono riuscito a trovare un resoconto sui contenuti veri del convegno! Mi sarebbe piaciuto leggere sulle posizioni dei vari politici sulla fiscalità dopo che per anni hanno fatto solo interventi di demolizione sistematica della famiglia! TUTTI insieme di sinistra di destra e di centro! Sono i risultati che parlano....non io! Un saluto!

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Gio, 22/01/2015 - 10:35

Ho letto alcuni libri di Costanza Miriano, sono interessanti ma non si possono prendere a modello scelte legittime ma rientrano nella sfera personale intima, a prescindere dal credo religioso! Io per dirla tutta diffido sempre quando lo spirito religioso diventa pervasivo nella vita degli umani! E non faccio distinzione di religioni!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 22/01/2015 - 11:13

E' noto da secoli l'asservimento della giornaleria a poteri che niente hanno a che vedere con la notizia. La notizia è stata da sempre un buon prodotto. Si compra e si vende che è un piacere. E' del poeta il fin la meraviglia, o no? La magia della parola scritta è il trucco più vecchio del mondo e Mettrnich che aveva la virtù di non essere parente di Obama, sosteneva che per indottrinare il popolo occorreva insegnagli a leggere. Totale, se i giornali spesso non parlano di temi basilari per la terrestre umanità non è poi un peccato così grave. Non è questo il loro compito. Per fortuna.

Holmert

Gio, 22/01/2015 - 11:36

Già, i sinistrati hanno massacrato tutto, nel nome della laicità e della libertà senza confini. Ha iniziato il movimento del 68 con la lotta al potere costituito, avendo come vessillo la permissività, a cominciare da quella sessuale, senza parlare della distruzione della scuola e della sua meritocrazia. Poi è arrivato l'aborto ad libitum, senza confini, il divorzio al minimo dissenso coniugale etc. Ora c'è rimasta da eliminare la famiglia. Si è iniziato con l'abolizione del matrimonio, meno coppie si sposano, vuoi in chiesa o al comune, preferendo convivere. Si suole dire compagno o compagna, anziché marito e moglie da cui genitore uno e genitore due, numerazione come portiere e terzino nel calcio(ora non più). Adesso è passata l'istruzione gender, dove si insegna che uno non è quello che appare ma quello che vuole essere. Hai gli attributi maschili, ma nulla toglie se vuoi essere donna nel tuo sentire sessuale.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 22/01/2015 - 12:03

@mauriziogiuntoli. Non ho capito bene: la parola, la notizia scritta è solo un prodotto da immettere sul mercato? La notizia è strumento d'indottrinamento? Ripeto:il suo commento non risulta chiaro.

Kairos

Gio, 22/01/2015 - 12:26

Temo assai di più l'ampiezza del fenomeno che, ormai, non risparmia niente e nessuno. Il boicottaggio, il sabotaggio, la disinformazione, il plagio e il condizionamento mentale, anche mediante l' infiltrazione di elementi di disturbo, di deviazione, di criminilizzazione che una volta sembravano appannaggio di Goebbels e di Stalin, condannati a parole ma imitati alla grande in concreto, sono state adottate sistematicamente come armi tossiche e infettive specialmente da gruppi di minoranze che sopperiscono con questa aggressività alla loro ancora debole consistenza. Prendiamone atto e, se davvero ci ripugna, cerchiamo il rimedio minore, almeno per certi convegni; facciamoli ad inviti personali e a porte chiuse, come quello famoso tenuto furbamente a Todi nell' ottobre del 2011 dal Bagnasco, che fesso non è. Anche se non ci piace farlo. Il dramma è qui, invece, dove, di soppiatto, alcuni commentatori provocano ad arte, spiano e attenzionano.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 22/01/2015 - 12:34

Euterpe@ Gentilissima, non mi dia colpe. Ho solo fatto delle costatazioni. La parola/segno scritta desta convincimento, le si attribuisce verità per il solo fatto che è scritta. La plebe è affascinata dalla notizia scritta solo perché la legge. La sa leggere. Testimonia che è in grado di leggere. Leggo dunque sono(colto, non ignorante?). Da qui l' appeal commerciale e politico (Metternich era un raffinato cancelliere). Se ne deduce che la notizia è un prodotto ambito. Che oscilli tra verità e verosimile, veda lei, non attiene a chi legge ma a chi scrive. La saluto.

mariett

Gio, 22/01/2015 - 13:03

Veneziani, lei si lamenta che "da punire resta solo un piccolo, stupido tweed". Se anche fosse solo quello, non sarebbe poco, trattandosi di un parlamentare con impegni istituzionali che da decenni disonora il Parlamento con le sue provocazioni. Ma c' è dell' altro da dire. Fatto salvo il diritto di manifestare a chi vuole, c' è anche il diritto a non considerare rappresentativi della famiglia, uno stuolo di personaggi ormai noti da anni per essere degli opportunisti imbucati in ogni manifestazione che possa attirare l' attenzione delle telecamere. Si riguardi il parterre della manifestazione e ci dica se una onesta famiglia Italiana può sentirsi rappresentata da certi personaggi.

rigadritto

Gio, 22/01/2015 - 13:07

Veneziani, chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Joe Larius

Gio, 22/01/2015 - 13:14

"Su cosa si posa la famiglia borghese? Sul capitale e sull'acquisizione privata. Completamente sviluppata esiste solo nella borghesia. Ma essa trova la sua pienezza nell'eliminazione della famiglia del proletario e nella pubblica prostituzione" Charly Marx. Segue il processo per eliminarla completamente e per sostituire la prostituzione con le “Weibergemeinschaften” (comunità delle femmine). Non c’è male. Nel caso poi che “L’internazionale futura umanità” volesse tornare alla ormai dimenticata famiglia, certo mondo animale, refrattario alle dotte disquisizioni Charlymarxiane, offre numerosi esempi che essa potrebbe seguire.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Gio, 22/01/2015 - 13:22

mariiett complimenti è stato chiarissimo e la risposta di un padre di famiglia non voglio dire onesta ma sicuramente normale eè NO! Un cordiale saluto.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 22/01/2015 - 14:25

@mariett- Potrebbe fare i nomi di questi personaggi negativi in cerca solo di visibilità? Sono essi la maggioranza o sono numericamente marginali? Quali sono stati i temi emersi durante la manifestazione? @Joe Larius- Vi è chi guarda la luna e chi invece il dito che non indica neanche la luna, ma ne distoglie lo sguardo. Vi è chi ha una visione d'insieme, significativa, del puzzle e chi invece non riesce ad andare oltre il soffermarsi sulle singole tessere che lo compongono,ma, (mi rivolgo ora al signor Giuntoli, che ringrazio per la sua risposta), pur in quest' ottica miope, limitata, si crede autorizzato a dare giudizi a cui attribuisce quel valore che in realtà essi non hanno.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 22/01/2015 - 14:29

@Patchonki - E quale sarebbe la risposta alternativa che l'onesto padre, e normale, darebbe? Sono in posizione di ascolto, seduta sul banco.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Gio, 22/01/2015 - 14:46

Euterpe la risposta è facilissima, basta comportarsi da buon padre di famiglia! Non dare ascolta a personaggi che di famiglia si riempiono la bocca ma non hanno nessuna esperienza in proposito! Se marie tôt non le dovesse fare dei nomi glieli farò volentieri io! Mi stia bene e serena,

Giacinto49

Gio, 22/01/2015 - 17:42

In effetti le argomentazioni composte di un giovanotto di dichiarata appartenenza al mondo gay e la presenza altrettanto pacifica di un prete, ancorchè pedofilo (probabilmente in buona compagnia in quella stessa sala) non meritavano la "cagnara" che appare nei filmati e la risonanza data alla stessa. Se questo era il senso dell'articolo, come credo, lo condivido pienamente.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 22/01/2015 - 18:45

@Patchonki- E i nomi dei componenti lo 'stuolo'?

Ritratto di dicosololaverità

dicosololaverità

Gio, 22/01/2015 - 18:47

Dio, Patria e Famiglia: i nemici del relativismo e del nichilismo. Facciamoci due conti semplici, semplici e capiremo dove arriveremo e a chi giova tutto ciò.

tzilighelta

Gio, 22/01/2015 - 18:54

Francalanza, egregio, se la sua deduzione alla scena del burro e al monologo di Brando è quella che "la sinistra vuole sodomizzare e annullare la famiglia" lei, mi scusi, non ha capito niente. Contestualizzi il personaggio interpretato da Brando, infanzia difficile e matrimonio fallito causa tradimento e suicidio della moglie, un caso come tanti non un manifesto contro la famiglia! La famiglia è una cosa bellissima, ma a volte al suo interno accadono cose terribili, da sempre. Io ancora non ho capito chi e in che modo sta attentando alla famiglia. I gay, i massoni, i comunisti, Bertolucci. Quante famiglie sono state distrutte o impedite, in quale paese del globo terracqueo è in atto una azione di questo tipo. Non mi risulta che per formare una famiglia sia necessario iscriversi a un gruppo politico o religioso! di catastrofi ne avevamo sentito parlare ai tempi del divorzio e dell'aborto, non è accaduto niente! Povera Maria Schneider!

Ritratto di dicosololaverità

dicosololaverità

Gio, 22/01/2015 - 19:00

Luigi Farinelli, grazie per aver centrato alla perfezione il problema. Dobbiamo avere le idee chiare e scendere in campo e chi ha il dono di scrivere meravigliosamente e poterlo pubblicare, come Marcello Veneziani, deve impegnarsi di più, contro l'ignominia della nuova cultura contro il genere umano.Il "nemico", non potendo vincere Dio, cerca di sterminare i suoi figli diletti.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 22/01/2015 - 19:12

Sarà banalità, ma la famiglia è colpita come istituto 'culturale'. E' evidente che non è possibile sopprimere la famiglia biologica, perché, materialmente, sempre un maschio e una femmina ci vogliono per proseguire la specie; possono essere quelli classici, ci può essere la fecondazione artificiale, omologa, eterologa, la banca del seme, ma i metodi, visto che l'uomo non è (per fortuna) Dio, sempre quelli sono. L'attacco è verso il 'portato' culturale e identitario, verso la trasmissione del cognome del padre, verso il 'progetto' di un figlio tra le due dimensioni maschile e femminile, verso le conoscenze che vanno trasmesse ad un figlio (o figlia, ‘politically correct’!) Non più una famiglia che protegge dando un minimo di conoscenza, ma una famiglia che 'intrattiene’, che ‘delega’ la formazione! Proprio per questo il Bertolucci su Ultimo tango a Parigi 'trasla' l'amplesso in quella parte anatomica che 'nega' la riproduzione, e se ne fa 'caricatura'!

odifrep

Gio, 22/01/2015 - 19:20

@ fisis (19:37) - perché non risponde sull'articolo "il potere ingrassa" circa le PRETESE degli omosessuali?

tzilighelta

Gio, 22/01/2015 - 19:51

dica la verità, lei è in analisi!

odifrep

Gio, 22/01/2015 - 19:56

Provi a cambiare, magari sui web de laRepubblica, FQ & Co (per intenderci quelli dei sinistronzi) può darsi che sarà più fortunato. IlGiornale, non apprezza molto i geni incompresi.

Gianni Cinarelli

Gio, 22/01/2015 - 20:29

In oriente (da dove viene la luce) si pensa che in occidente (in particolare chi si ritiene intellettuale di fronte ad un campo pieno di spine si preferisce ricoprirlo di tappeti e non ci si accorge che è più utile e conveniente munirsi di un paio di solide scarpe. Il nobel della letteratura H. Boell, riguardo al ruolo ed importanza della famiglia, pensando forse anche a questo, così si espresse:" Vor lauter Bauemen sieht man den Wald nicht mehr" Come dire che a furia di considerare i singoli alberi non si vede più la foresta"

Ritratto di Chichi

Chichi

Gio, 22/01/2015 - 20:39

@ Patchonki, 10:30 - (1) Concordo: la famiglia è un fatto biologico. Un fatto biologico, la cui peculiarissima funzione è la procreazione. Un meccanismo che necessita, per operare, del concorso dei due sessi. Non c’è società umana che non dia alla famiglia un valore fondamentale (da essa dipende l’esistenza stessa di una società umana). Modi diversi di occuparsene; in tempi ed in contesti culturali diversi. Se n’è ha fatto di strada da quando il primo maschio umano ha «deciso», anziché andare a cercarsene un’altra, di restare con la femmina con cui si era accoppiato, lasciando a quest’ultima la cura dei cuccioli e assumendosi di procacciare per tutti e tre i componenti cibo e difesa. Aspetta a darmi del maschilista: questa suddivisione, per tanta parte della popolazione sulla Terra, è tuttora una necessità per assicurare alla femmina e ai cuccioli umani, le stesse probabilità di sopravivenza del maschio; il fattore biologico condiziona...

Ritratto di Chichi

Chichi

Gio, 22/01/2015 - 20:43

@ Patchonki, 10:30 - (2) Mio padre usciva presto al mattino e rientrava dal lavoro che era quasi notte. Era il capo famiglia, per legge allora, ma soprattutto per l’amore che ci sapeva dare. Mamma lavava, puliva, cucinava, cuciva… Molto più di babbo, però, ha potuto coltivare e trasmettere a noi figli la sua passione per la lettura. Ho vissuto anni in contesti culturali dove vigeva il matriarcato, in altri dove c’era la poligamica. In India ho conosciuto la donna sempre sotto tutela, del padre, del fratello, del marito; dello stesso figlio maggiore, se vedova. Da per tutto il «FATTO BIOLOGICO» aveva l’attenzione della legge. Lo so: spesso perché quattro paia di braccia sono meglio che due nel lavorare la terra, o perché c’è bisogno di carne da mandare al macello in guerra, o perché molti figli testimoniano la virilità del maschi… Famiglia, però, da per tutto è quel «fatto biologico» che ha in se la capacità di procreare…

Ritratto di Chichi

Chichi

Gio, 22/01/2015 - 20:44

@ Patchonki, 10:30 - (3) Questo c’è dietro quanto scritto da Veneziani: non si sopporta che si mettano a nudo le contraddizioni di questa società che, mi limito ad un solo esempio, da una parte considera una conquista l’ecatombe di vite umane perpetrata con l’aborto, e dall’altra – MI SCUSINO LE IMMIGRATE: IL LINGUAGGIO ASPRO NON È CONTRO DI LORO, MA PER NOI STESSI – s’importano, contro la denatalità, «fattrici», i cui maschi ingravidano quando e quante volte vogliono. La sinistra? Comunque si sia fatta chiamare, ha le mani in pasta in questo paese le ha, da molto prima di «Silvio». Ne tempo della «democrazia bloccata» gran parte delle spese, causa del nostro debito e della nostra avarizia, oggi, nei confronti della famiglia e non solo, sono state votate anche dal PCI. Inizialmente contro il divorzio, poi lo hanno votato. Prima contro l’aborto, poi abortisti… per qualche voto in più cede al ricatto di qualsiasi movimento, qualunque cosa pretenda.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Ven, 23/01/2015 - 09:16

Esterne LaRussa divorziato, Adimolfi divorziato, Formigoni senza famiglia , il prete di cui non ricordo il nome..............

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 23/01/2015 - 09:51

Gentilissimo @tzilighelta: Bertolucci non è certo uno che la butta là tanto per buttarla (è sempre figlio di un grande poeta). Certamente: se un regista vuole fare un'opera di un certo spessore deve motivare ogni azione e la suddetta 'azione' doveva essere artisticamente ben motivata (altro che!). Comprendendo le vicende vissute dal protagonista, resta però il fatto che 'quel' discorso è fatto in 'quella' circostanza: e, probabilmente (ma è solo una mia idea) Bertolucci 'voleva', 'ci teneva' ad 'accoppiare' famiglia e ipocrisia, sesso coniugale e depravazione perchè era il 'messaggio' nichilista che voleva veicolare (tra l’altro anche su ‘Novecento’, sempre di Bertolucci, Leo Dalcò dice: “Olmo è fratello dei vostri figli perché suo padre è uno di noi!”, altro colpo alla deprecata nucleare famiglia ‘borghese’!) Se poi la famiglia non è altro che ‘terribili umori di giorno e orribili odori di notte’, allora il discorso possiamo anche finirlo qua!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 23/01/2015 - 10:11

Visto che parliamo di famiglia, vi invito a leggere, nella sezione 'Cultura' de Il Giornale (pubblicato ieri), uno splendido saggio di Eric Zemmour: "La Francia è troppo femmina. Per questo l'Islam la violenta"

Ritratto di Grisostomo

Grisostomo

Ven, 23/01/2015 - 10:30

Sarebbe ora che le persone di buon senso finalmente decidessero di rompere il maledetto incantesimo ipnotico per cui su ogni verità scomoda per il rompicoglioni di turno scende un sipario falsificante e imbroglione, confenzionato dalla sinistra chic e al caviale. Il re è nudo. Questi non sono altro che una sparuta minoranza di pervertiti che giocando sulle falsità sta per mettersi sotto i piedi la stragrande maggioranza di cittadini. E le istituzioni che da migliaia di anni costituiscono il progresso dell'umanità, prime tra tutte la famiglia naturale. NON VOGLIAMO I LGBT in cattedra, NON LI VOGLIAMO A SCUOLA A ROVINARE I NOSTRI FIGLI, NON VOGLIAMO I "MATRIMONI" TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO, NON VOGLIAMO LE ADOZIONI DI DUE PERVERTITI MASCHI O DUE PERVERTITI FEMMINE. SE TUTTO QUESTO VUOL DIRE CHE SIAMO OMOFOBI, EBBENE, PER UNA VOLTA AVETE CAPITO.

Ritratto di Chichi

Chichi

Ven, 23/01/2015 - 12:09

@Patchonki, 23/01/2015 - 09:16 - La risposta è già nel commento di Gianni Cinarelli,22/01/2015 - 20:29. Se non l’hai letta, ti consiglio di leggerla. Hai guardato singoli alberi e hai perso di vista la foresta. Alberi, in termini di famiglia, abbattuti. In compenso hai più che giustificato il titolo di Veneziani: «Quanto fango sulla famiglia».

tzilighelta

Ven, 23/01/2015 - 12:48

Rosario Francalanza, non crede che sia un po' paranoico rilevare un attacco alla famiglia da una scena di un film! Chi lo dice che esplorare il fondo schiena di una donna corrisponda ad una pratica contro il matrimonio! Il matrimonio non lo ha inventato la chiesa, lo ha fagocitato millenni dopo, ai tempi di Giulio Cesare esisteva già il divorzio, in Italia è stato ripristinato solo negli anni 70, la secolarizzazione ha in parte polverizzato usi e costumi anacronistici che mai sono stati dell'uomo, solo nei paesi sottosviluppati la mitologia prevale sulla ragione!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 23/01/2015 - 13:32

Facendo la gioia di quanti, redazione in primis, avvertono la mia presenza come fumo negli occhi, mi sottraggo dal commentare i tanti pastrocchi elucubrativi sul tema, (Tema, che 'val bene la messa' di Veneziani) perché non ho molto tempo a disposizione. Ma, anche senza rimpianto per il presumibile bistrattamento che subirei causa la diffusa povertà di sensibilità di merito. Spero sempre di prendere per mano qualcuno ed aiutarlo a fargli salire il famoso gradino. Ma, 'è tosta'. Mi limiterò ad intervenire quando il mio 'grido' sarà insopprimibile. Godete. -r.r.- 9,40 - 23.1.2015

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 23/01/2015 - 13:42

@tzilighelta, nel ringraziarLa per il 'paranoico', faccio presente che Bertolucci sa qual è il linguaggio (diciamo) 'poetico' (anche perchè, come già ho detto, è figlio di poeta), e ha, quindi, usato un'immagine simbolica. Nulla di più. Non vorrei aprire il celebre 'dibattito' ("No! il dibattito no!"), però è evidente che quella situazione non può essere casuale; ha un significato. E sono perciò sempre più convinto che, sulla base delle parole che Brando dice (e che sono anche, a mio parere, più 'violente' di quello che sta facendo), Bertolucci non ha una visione della famiglia propriamente 'positiva'. E preciserei, inoltre, che sono parole più contro la famiglia che contro il matrimonio. Parole contro l''educazione', contro i rapporti che vengono istituiti nella famiglia. Quasi contro il ‘progetto di famiglia’! Ma l'ipocrisia degli affetti già l'aveva scoperta Shakespeare su 'Re Lear': il quale, giustamente, di fronte alle parole di Cordelia, impazzisce!

Ritratto di Chichi

Chichi

Ven, 23/01/2015 - 13:45

A quanti hanno postato commenti in questa pagina potrebbe interessare una recessione del romanzo di Celine, «Viaggio al termine della notte». Lo trovate, oggi, nella sezione blog del Giornale sul blog di Alessandro Catto col titolo: «il laicismo ha voluto divorziare pure dal suo essere rivoluzionario. Non ci resta che la croce». Molto illuminante.

Ritratto di Giano

Giano

Ven, 23/01/2015 - 15:08

@Chichi. Prendo spunto dalla segnalazione del blog di Catto (ho letto il pezzo che condivido in pieno), per ripetere quanto già detto in passato. Non ho mai capito l'impostazione grafica della Home: la gigantografia in testa alla pagina, il continuo, inutile e fastidiosissimo aggiornamento della pagina, lo spazio eccessivo riservato, sempre nella prima pagina, a notizie di gossip e cronaca del tipo Novella 2000, che potrebbero figurare, se proprio devono esserci, in pagine interne, e la infelice collocazione di blog e rubriche in una fascia laterale in bianco e nero, che ne sacrifica la visibilità e la lettura. Risultato, in home ed in bella evidenza ci sono le tette della Moric ed altre gossipate ed il pezzo di Catto, relegato in un angolino, non lo vede nessuno.

Valvo Vittorio

Ven, 23/01/2015 - 19:52

A mio modesto avviso in ogni famiglia occorre una procreazione responsabile e in funzione delle proprie possibilità economiche; occorre che si faccia un corso preliminare sui comportamenti dei genitori e che lo stato garantisca scuole efficienti con insegnanti preparati per i discenti; l'insegnamento sia soltanto nelle scuole statali e la religione sia materia di studio di tutte le religioni. Solo con queste basi preliminari e di educazione civica obbligatoria sarà possibile costruire una società migliore. Anti abortisti, omosessuali, transessuali ecc. fanno solo folclore, ma non costruiscono le basi per una migliore società.

Ritratto di Chichi

Chichi

Sab, 24/01/2015 - 10:25

@Valvo Vittorio, 23/01/2015 - 19:52 – Non so se lei legge il Giornale cartaceo. Proprio oggi porta un altro Cucù di Veneziani che si collega a questi argomenti. Se vuole, lo legga. Spero che poi appaia anche qui sul Giornale.it. Nel caso, potremmo anche scambiarci qualche opinione al riguardo.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 24/01/2015 - 13:45

La ultramillenaria diffusione generale e capillare della famiglia nei tempi e negli spazi della vita dell' umanità, strutturata secondo fondamentali ed immutabili parametri della diversità dei sessi dei suoi componenti suggerisce l'idea di una sua corrispondenza ad un ordine naturale difficilmente scalzabile da una costruzione di puro timbro politico-giuridico cui solo per editto può riconoscersi identica valenza come per ogni altra fictio iuris.Identica valenza attribuita che, per ciò stesso, indica che non si tratta della medesima entità naturale ma di assimilazione legale.Punto.Stessa considerazione per il rito dell'espressione dell' atto di volontà e dell' assunzione d'impegno solenne e delibato da un soggetto terzo, che ovunque e da sempre si chiama matrimonio come fondamento naturale della famiglia. Se si vuole fare altro, lo si faccia pure; ma gli sia dia un nome suo, per distinguerlo nella sua essenza di prodotto assimilato per legge.