Quegli strani rapporti tra jihad, Br e criminalità

Una lettera di Abu Nassim su una rivista rossa. Solidarietà ai detenuti islamici dai brigatisti

Moez Ben Adelkader al Fezzani

L'emersione del cosiddetto «fondamentalismo islamico è solo una spia della rinascita di una civiltà di antiche e inestirpabili radici, dove la religione è etica, diritto, prassi politica»: bisogna partire da questa analisi, ospitata da uno dei siti di punta della sinistra antagonista italiana, per capire dove appoggi uno dei fenomeni più inverosimili della emergenza terrorismo in Italia: la saldatura tra gli ambienti dell'integralismo islamico e l'universo antagonista e insurrezionalista. Nelle carceri e fuori dalle carceri, i fanatici della jihad intrecciano legami con i fanatici della lotta armata made in Italy, dagli ultimi avanzi delle Brigate Rosse al magma anarchico e autonomo. Una intesa saldata da alcune parole d'ordine comuni: la battaglia contro il capitalismo occidentale e l'odio verso Israele, spesso tracimante in antisemitismo. In nome della lotta ai nemici comuni, i rivoluzionari nostrani non disdegnano il dialogo con chi decapita omosessuali e adulteri.

A rilanciare l'allarme su un fenomeno già noto alle forze di polizia sono le lettere pubblicate ieri sul Corriere della sera scambiate in carcere tra Moez Fezzani, il terrorista espulso dall'Italia dopo una assoluzione campata per aria e ora catturato in Libia, e ambienti estremisti italiani. In particolare il quotidiano milanese cita una missiva inviata da Fezzani (alias Abu Nassim) e pubblicata da Altri orizzonti, la rivista anarchica dedicata al mondo delle carceri. La lettera viene inviata dall'islamico alla rivista nel 2010, dopo che Fezzani - a lungo rinchiuso nel carcere americano di Bagram - era stato consegnato all'Italia. Interessante il luogo di provenienza: Fezzani scrive da Rossano, il carcere calabrese di alta sicurezza dove il ministero concentra tutti i detenuti islamici considerati a maggiore rischio di militanza jihadista. In teoria, la corrispondenza degli estremisti detenuti a Rossano dovrebbe essere soggetta a censura preventiva. Ma la lettera in cui Abu Nassim denuncia presunte torture riesce a superare i varchi di censura e viene ricevuta e pubblicata da Altri orizzonti insieme a quelle di altri detenuti politici. Di rimando, nel 2014 dal carcere di Siano dove sono detenuti i capi delle «nuove Br» arriva il documento di solidarietà ai detenuti islamici, un dossier intitolato Le Guantanamo italiane in cui i terroristi rossi denunciano le condizioni in cui sarebbero detenuti i terroristi islamici.

Nel documento, i Br sentono il dovere di prendere in parte le distanze dagli aspetti più integralisti della ideologia islamica. Ma si tratta di dettagli su cui i rivoluzionari italiani sono pronti a sorvolare senza fatica in nome della comune battaglia antimperialista: come sintetizza un titolo di un documento della Organizzazione comunista internazionalista, Dalla bandiera rossa alla bandiera verde per stato di necessità.

Ad approfondire le basi ideologiche di questa alleanza basta leggere quanto il leader dei «Comunisti-marxisti leninisti» Giovanni Scudieri: «Il nostro posto attuale è al fianco di chi combatte l'imperialismo che è il nemico comune di tutti i popoli del mondo. Lo Stato islamico non vuole che l'imperialismo sia il padrone dell'Irak, della Siria, del Medioriente. Nemmeno noi lo vogliamo, quindi non possiamo non appoggiarlo». E sul sito campoantimperialista.it troneggia il titolo Rivolta islamica: un 11 settembre di massa, sotto cui si legge addirittura: «Il salafismo combattente, ancorché sconfitto, come l'araba fenice risorgerà dalle sue ceneri. Sempre risorgerà, fino a quando l'imperialismo dominerà il mondo».

Insomma: privi di prospettive, davanti alla disarmante sordità delle masse popolari italiane ai loro proclami, i rivoluzionari di casa nostra cercano interlocutori più attivi nella galassia islamica. E a quanto pare, come dimostrerebbe la lettera di Fezzani, trovano disponibilità al dialogo. Un'alleanza potenzialmente assai pericolosa, che lo diverrebbe ancora di più se dai messaggi da una cella all'altra e dai ponderosi documenti ideologici si passasse ad una contiguità operativa. Di questa per ora non c'è traccia. A differenza di quanto emerso in alcuni casi di dialogo tra organizzazioni islamiche e ambienti legati alla criminalità organizzata: ma questo è un altro film.

Commenti

honhil

Sab, 20/08/2016 - 09:47

“ dopo una assoluzione campata per aria”. La solita partecipazione attiva delle toghe alla lotta di classe (armata). Con le Istituzione che fanno finta di niente. Ma se un’Istituzione imita le tre scimmiette che non vedono e non parlano e non sentono che istituzione è? Possibile che da Mattarella in giù, per quanto possano essere presi dai loro interessi di partito, non riescano a capire che si stanno scavando la fossa con le loro stesse mani? Tradimento a parte.

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etaducsum

Sab, 20/08/2016 - 09:59

Magari stavolta me lo passano: Nei media regna il gioco delle tre scimmiette. Eppure, senza essere «esperti», Dio ce ne liberi, la gente domande se ne pone e sa anche rispondere. 1) Il movimento studentesco, nel ’68, nelle scuole e nelle università italiane chi lo ha gestito in chiave politica? 2) In che ambito politico sono nati i «pretori d’assalto», oggi «magistratura democratica»? 3) che si tratti di MD, PD e compagnia DDante, «democratico» ha lo stesso valore che ha nell’italiano comune? 4) le BR col loro soccorso rosso, in che ambito politico sono nate? Chi parlava di «così dette «brigate rosse»? 5) Gli «addicti» ai «centri» tutt’altro che «sociali», i disobbedienti, i NO tutto e il residui tossici chiamati «collettivi studenteschi» a chi devono la loro esistenza e la propria conservazione in vitro? Chi li recluta? Chi li sostiene contro le forze dell’ordine? (…)

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etaducsum

Sab, 20/08/2016 - 10:00

Ma non ci spero (…Post 2) 6) SEL, ormai relegato nel gruppo misto in parlamento, è ciò che resta dei gruppi parlamentari a sinistra del PDS/PD. Gli altri dove sono finiti? Questa domanda ne suscita un’altra: 7) M3stelle ha mandato in parlamento candidati scelti con qualche manciata di voti via internate. Chi li ha votati? Visto che i loro discorsi e le loro prese di posizione, al di la delle urla demagogiche, paiono fotocopie di quelli dei gruppi RIDIVENTATI extraparlamentari di sinistra, non è che molte di quelle candidature internet le hanno decise loro? 8) Cui prodest (in termini di euro e di voti) l’ansia accogliente di chi comanda in Italia? DOMANDA DELLE DOMANDE: C’è qualcuno che si meraviglia, a parte le tre scimmiette, per notizie come questa: «Quando lo sceicco dell’Isis se la intendeva con le nuove Br»? O delle… graziose sentenze a favore di clandestini e rom?

flip

Sab, 20/08/2016 - 11:47

perché, con i centri sociali no? e con i no global?. e altri movimenti rossi? la feccia dell' Italia