La rabbia del salotto buono snobbato dalla politica

La decisione di Renzi di disertare Cernobbio ha sollevato le reazioni del mondo industriale. Ma è una polemica barocca: qualche ora in una riunione può aiutare a risollevare il Paese?

La decisione di Matteo Renzi di non portare il proprio omaggio alla riunione di Cernobbio ha sollevato reazioni molto negative. In particolare, Alberto Bombassei – vicepresidente di Confindustria – ha sostenuto che con tale assenza il premier avrebbe dato l'impressione di ignorare le ragioni delle imprese e a chi lavora.

C'è molto di barocco e formalistico in questa polemica di fine estate. Ma davvero si può credere che qualche ora in una riunione di finanzieri e industriali possa aiutare a rimettere in piedi la società italiana? Nemmeno in presenza di una concentrazione di premi Nobel per l'economia si potrebbe pensare a tante virtù miracolistiche.

Anche chi è assai critico nei riguardi della maggioranza di governo e del suo leader stavolta fatica a mettersi tra gli accusatori. Cosa mai ci sarà di tanto significativo da sentire nell'ennesimo incontro destinato a dare un po' di visibilità a questo o a quello? Cosa potranno mai dire di diverso quei signori rispetto a quanto dichiarano ogni giorno a televisioni e giornali? E poi lo sappiamo bene che i problemi economici si risolverebbero – in estrema sintesi – con meno spesa, meno tasse, meno regole. Che si vada a Cernobbio o no.

Ricordando che è bene evitare l'ipocrisia, va aggiunto che gli esponenti delle grandi imprese a cui Renzi avrebbe potuto stringere la mano sul lago di Como non sono marziani venuti da chissà dove. Per lo più, si tratta di persone ben note all'ex sindaco di Firenze: protagonisti di un mondo che in vario modo ha contribuito e contribuisce a mantenere il nostro primo ministro alla guida dell'Italia. Poteva incontrarli una volta di più, certo, ma se preferisce andare in una rubinetteria del Bresciano non si capisce perché ci si debba scandalizzare.

Da maestro di comunicazione, il Renzi che non va a Cernobbio gioca la carta del «lavoro vero» contro l'economia dei salotti buoni. Gioca anche la carta di quanti producono contro la corporazione confindustriale che invece fa politica con altri mezzi. Sul piano mediatico incassa qualche punto.

È però egualmente vero che senza salotti buoni, da noi come altrove, non è certo facile «vincere e mantenere lo stato» (per usare le parole di un grande concittadino di Renzi, Niccolò Machiavelli). Renzi ne è consapevole e quindi se polemizza in pubblico, è egualmente certo che in privato continua a tenere solidi legami. Perché una cosa sono le polemiche sui giornali, e altra cosa le logiche di potere. E questo Renzi lo sa bene.

Commenti

Duka

Sab, 06/09/2014 - 08:46

Ma guardate che il bullo fiorentino non viene a Cernobbio solo perchè LI non può metterla sul ridere. Renzi di economia VERA non capisce niente sta solo evitando di fare una figuraccia.

Salvatore1950

Sab, 06/09/2014 - 10:24

a cernobbio si parla di economia vera e che volete che ne capisca il giovanotto? e allora evita come fanno i vili...

flip

Sab, 06/09/2014 - 10:31

non ha niente da dire, tutto quello che ha detto, propone, pensa, sono "BALLE SPAZIALI". di concreto sinora non ha fatto niente. i famosi 80 euro servono si e no per comperare il pane per un mese. Deve cambiare tattica e politica. E' un fanfarone! ma i beoti del PD-PC non se accorgono.

unosolo

Sab, 06/09/2014 - 10:41

mancanza di rispetto verso chi traina il Paese , essere ignorati vuol solo dire fregarsene dell'andamento economico Nazionale , mai nessuno aveva osato snobbare imprenditori o personaggi che bene o male tirano avanti la carretta Italiana nonostante le diversità tra chi applica tasse e chi crea lavoro.d'altronde mica è la festa dell'unità o Win Italy.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Sab, 06/09/2014 - 11:04

Visto chi sono quei personaggi che di più criticano il Premier cominciando dal rottamato D'Alema allo scartato Scaroni fino al disperato conservatore e difensore di privilegi personali Brunetta, la mia fiducia nei confronti di Renzi è aumentata in maniera esponenziale. Vuol dire che sta proseguendo sul giusto seppur difficilissimo percorso. Coloro che lo criticano sono incontrovertibilmente gli stessi membri del "GATTOPARDO" (rif. romanzo Giuseppe Tomasi di Lampedusa & libro di Alan Friedman) che per decenni hanno preteso di cambiare tutto per poi finire col cambiare un bel niente. Renzi è il primo Leader che sta rottamando i vecchi cialtroni politici imbullonati a vita alle loro comode poltrone, che vivono in un'altra dimensione a spese dei comuni cittadini, Renzi ha anche cominciato anche a mandare a casa alcuni di quei dirigenti (AD), sempre gli stessi, di aziende partecipate che si scambiano a rotazione direzione di compagnie con regolari buonuscite milionarie, che non accettano un sostanziale ridimensionamento e una revisione dei loro stipendi e privilegi, Matteo ha cominciato pure ad invitare quei politici super-privilegiati a ritirarsi oppure ad accettare le nuove condizioni di servizio pubblico per il Paese e soprattutto per i cittadini che producono lavorando e sudando per pagare tasse insostenibili che vanno immancabilmente a finire nelle tasche dei soliti inutili burocrati parassiti. Forza Matteo, avanti così!

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 06/09/2014 - 11:10

Chiaro che Renzi sia indigesto sia alla vecchia politica (leggasi di Bersani su questo giornale), sia alla classe "padrona", quella che andava a braccetto con il potere condividendone i guadagni. Renzi sbaglia molto e in realtà sembra voler conservare più che cambiare, come nel caso dell'inutile senato, da cancellare, mentre lui ne vuole fare un assurdo, costoso e inutile (anzi dannoso)"senato delle regioni". Però un merito rispetto agli zombi della politica lo ha: è giovane e vorrebbe cambiare il paese: peccato che non ne sia capace.

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stenos

Sab, 06/09/2014 - 11:21

Il pirla si è montato la testa. Non ha capito ancora che è li perché i salotti buoni ma luridi perché ce lo hanno messo. El dura minga.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 06/09/2014 - 11:22

Il pirla si è montato la testa. Non ha capito ancora che è li perché i salotti buoni ma luridi ce lo hanno messo. El dura minga.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 06/09/2014 - 11:24

Il pupazzo cacciaballe Merkel-guidato evita di necessità il contatto con ambienti che potrebbero evidenziare nel giro di pochi secondi l'inconsistenza culturale di questo personaggio. La sua conoscenza dell'economia è pari a quella di un grecista nel settore dell'analisi matematica.

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Sab, 06/09/2014 - 12:25

E quella parte di imprenditori veneti che lo hanno votato? Cucu'...il Renzino non lo vedranno piu'.