Ragazza ammazzata dall'ex Era incinta al quinto mese

L'uomo arrestato: «Ero geloso della sua felicità»

Serenella Bettin

Mestre Li ha drogati e li ammazzati a sangue freddo. Lei era incinta. Anastasia Shakurova, la giovane trentenne russa invitata a cena dal professore di Mestre, Stefano Perale, e poi ammazzata insieme al suo nuovo fidanzato, Biagio Junior Buonomo, aspettava un bambino. Era al quinto mese. È il seguito dei fatti agghiaccianti successi nella notte tra sabato e domenica, in un appartamento nella periferia di Mestre e su cui ora indaga la squadra mobile di Venezia. I fidanzati, 31 anni lui, 30 lei, stavano insieme da alcuni mesi. Lei era sposata con un italiano per bene e in fase di separazione. Buonomo, di origini napoletane, invece l'aveva conosciuto quando lui lavorava a Marcon nel veneziano. Ora lui viveva a Gallarate (Varese) ma sabato i due si trovavano a Mestre per vedere un appartamento. Avevano deciso di comprare casa a Gaggio di Marcon. E avevano anche comunicato ai genitori di lui che sarebbero diventati mamma e papà. Ma i due fidanzati sabato sono stati invitati a cena a casa di Stefano Perale. Prima i sonniferi versati dentro le bevande e serviti durante il cocktail iniziale, poi il cloroformio, forse acquistato su internet e poi le aggressioni in cucina. Lei soffocata con un fazzoletto premutole sul volto, lui colpito in testa con una spranga di ferro. Lei ritrovata senza vita accanto alla camera da letto, lui finito nell'androne del palazzo dopo un probabile tentativo di fuga. Qui vi era un' enorme pozza di sangue. Ma nessuno dei vicini sembra aver sentito nulla durante quella notte. A far intervenire le forze dell'ordine il professore stesso che alle tre e un quarto del mattino ha chiamato la polizia: «Venite, ho ammazzato due persone». Il motivo? «Ero geloso della loro felicità».

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 20/06/2017 - 13:00

Si evince che era incinta di quell'altro, mentre si divertivano a far ballare il cornuto.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 20/06/2017 - 13:06

Il cornuto aveva speso soldi per la fedifraga e le aveva dato l'onore necessario per ottenere la cittadinanza italiana. Inoltre si era impegnato con la sua famiglia, vicini conoscenti e amici. Ora la colpa di questo omicidio, come di tanti altri, è della Chiesa cattolica che non stigmatizza più,come invece dovrebbe, il peccato di insidia della donna degli altri. Come Dio comanda. Non desiderare la donna d'altri.