La Rai fa pagare il canone pure ai ciechi

Neppure i sordomuti saranno esentati: l'imposta è dovuta al possesso della tv. E con la nuova legge il suggellamento è vietato

I ciechi, anche volendo, la tv non possono guardarla. Ma la Rai non «vede» ragioni, per esentarli dal pagamento del canone. Cento euro in bolletta, altrimenti ti tagliano la luce. «Che, per noi non vedenti, non sarebbe neppure questo gran danno - scherza amaramente la signora Elena di Treviso, che ha in corso con la Rai un antico contenzioso proprio in tema di esenzione del canone - Mi è arrivata dall'Unione Italiana Ciechi una mail: Cari soci, sono pervenute presso questa segreteria varie richieste di chiarimento sul pagamento del canone Rai. Vi comunichiamo che non è prevista alcuna agevolazione a nostro favore e che quindi il canone va pagato per intero. Cordiali saluti».

Possibile che la Rai non contempli nessuna «agevolazione» per chi, disgraziatamente, non ha uso degli occhi? Per verificare la segnalazione della signora Elena, abbiamo chiamato il numero verde della Rai presentandoci come un invalido civile non vedente al 100%. Semplice la domanda: «Nelle mie condizioni ho diritto a non pagare il canone?». Altrettanto semplice la risposta: «No, lei il canone deve pagarlo in quanto possessore di un apparecchio televisivo». Inutile ribattere che l'«apparecchio televisivo» - per chi è cieco - non rappresenta un elettrodomestico «fruibile» ma equivale a un soprammobile privo di funzionalità. La signora Elena non smette di ripeterlo: «Io ho chiesto da anni alla Rai che mi vengano a sigillare il televisore, ma loro non si sono fatti mai vivi. L'unica cosa che ho ottenuto è stata una dichiarazione in cui mi si dice che posso essere esentata dalla tassa solo se sono ricoverata permanentemente (e ivi residente) in una casa di riposo o in una struttura medicalizzata. In quel caso il canone lo paga l'ospizio, nel caso sia dotato di un'apposita saletta tv...».

Ma se i non vedenti piangono, i sordomuti non ridono. Il sito sordionline ha contattato gli uffici di viale Mazzini, ricevendo l'ennesima risposta paradossale: «Nessuna esenzione o sconto. I sordomuti il canone devono pagarlo interamente, perché i programmi Rai hanno i sottotitoli». Informazione, tra l'altro, inesatta, considerato che - come sottolineano le associazioni dei consumatori - «il servizio pubblico non prevede alcuna sottotitolazione per i nuovi canali digitali e le dirette, non la garantisce per i canali storici e non ha ancora attivato la funzione di sottotitolaggio per i contenuti trasmessi in diretta sul sito web». Unico «bonus» previsto per i titolari di pensione di invalidità, la dilazione in 11 rate del pagamento.

E se sei disoccupato? Nessuna pietà. Chi è senza lavoro, come chi ha un reddito minimo, non può contare su alcuna esenzione: per loro previste 2 rate semestrali da 57,92 euro o 4 rate trimestrali da 30,16 euro. Fine degli «aiutini». Intanto la «dichiarazione di non detenzione della tv» per l'anno 2016 è scaduta il 16 maggio. L'unione nazionale consumatori è sicura: «Macchinosità esasperata delle procedure e tempi stretti di presentazione delle domande sono stati studiati apposta penalizzare i cittadini».

Commenti

epc

Lun, 23/05/2016 - 08:30

Scusate, ma in questo caso non sono d'accordissimo..... Intendiamoci, io abolirei proprio la RAI, ma a parte questo, se uno è cieco, perchè deve avere la TV? Per sentirla? Allora mi spiace, ma stando le leggi come sono, temo che debba pagare. La soluzione unica è la mia: NON AVERE PROPRIO LA TV! MAI AVUTA! MAI GUARDATA! Solo ogni tanto al pub o a casa dei miei se c'era qualche bel film. MAI ENTRATA IN CASA MIA. E naturalmente, legittimamente, non pago! Fate così anche voi!

volo_basso

Lun, 23/05/2016 - 08:56

Arriveranno pure tasse per i defunti, perché non rispondono alle domande

semprecontrario

Lun, 23/05/2016 - 09:10

eh certo altrimenti come fanno a campare tutti i parassiti della tv pubblica?

Maurizio Bassanini

Lun, 23/05/2016 - 09:15

E' una cosa vergognosa, pensate che anche ai residenti all'estero iscritti AIRE sara' addebitato il canone rai. Io che risiedo all'estero da 30 anni e ho ereditato un appartamento che uso per 10 o 15 giorni all'anno e questi vorrebbero che io pagassi il canone. Ma andi' a ciapa' di rat

Maurizio Bassanini

Lun, 23/05/2016 - 09:18

Dimenticavo che il commune di Piacenza me lo vorrebbe tassare come prima casa.

Aegnor

Lun, 23/05/2016 - 09:25

Soldi benedetti che permetteranno di mantenere a far niente in alberghi a 4 stelle tante belle risorse

salvofranco

Lun, 23/05/2016 - 10:06

Bravi voi giornalisti nel mettere carne al fuoco, eh! Visto che ci andiamo di mezzo tutti – anche quelli come me che non hanno un apparecchio televisivo e che sono costretti a spendere i soldi di una raccomandata per dichiararlo - perché non promuovete invece una class action contro il governo che applica ingiustamente una tassa basata sull’inversione dell’onere della prova?! Senza contare che la definizione di “Canone Rai”, poi cambiata in “Canone di abbonamento alla televisione” per come riportato sullo stesso modello scaricabile dell’ Agenzia delle Entrate, è contraddittoria (e truffaldina). Serve un vocabolario per capirlo?

Gianca59

Lun, 23/05/2016 - 10:19

E' forse previsto dalla legge o da qualche regolamento che non lo paghino ? No, e quindi .... Mi spiace per loro ma ormai i programmi fruibili da un cieco sono diventati la netta minoranza....regna la muffa godereccia.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Lun, 23/05/2016 - 10:28

Le associazioni di ciechi e sordomuti, magari con l'aggiunta dei sindacati a tutela dei lavoratori senza lavoro, si facciano promotori di qualsivoglia azione mirante a togliere questo balzello, gia` iniquo a priori, ma nei loro confronti addirittura beffardo. Ne facciano opportuna pubblicita`, facciano sfociare il tutto in un'azione di interesse pubblico (non voglio usare "class action") e vedranno che molte altre persone li appoggeranno e si uniranno a loro. Inutile protestare dalla colonne di un giornale, se non per attivare e coordinare azioni "vere". La democrazia inizia (e finisce) qui, dall'impegno di tutti a salvaguardare i valori da tutti condivisi, contro le dittature striscianti di pochi. Se non cominciamo da cose come questa a prendere coscienza, allora ditemi da che cosa. E se e` vero che "il popolo e` sovrano", che lo dimostri cambiando le leggi che non ha mai approvato.

Ritratto di il navigante

il navigante

Lun, 23/05/2016 - 10:47

Ma l'opposizione politica (sempre che ci sia ancora) a questo S-Governo illecito, perché non si è opposta a questa gabella incostituzionale? Forse questa della RAI è la tassa più odiata dagli italiani, se l'opposizione vuole avere i voti degli italiani, approfitti di questo malumore degli italiani e dica chiaramente che toglierà questa tassa, e sicuramente avrà molti voti.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 23/05/2016 - 10:58

Diciamo la verità. La richiesta di suggellamento, che non veniva mai fatto, era un comodo modo per non pagare il canone, alla faccia dei meno furbi. Il vero problema, invece, è proprio il canone, un iniquo balzello che arricchisce RAI, i suoi dirigenti, nonché la massa di "collaboratori" a vario titolo che campano bene grazie alla televisione, ma soprattutto grazie al canone obbligatorio ed alla pubblicità che RAI fa a tutto spiano, addirittura nel "televideo". Questo significa che l'azienda di stato agisce sul mercato in regime favorito, in violazione delle regole di libera concorrenza che nel bel paese in questo caso vengono colpevolmente ignorate. Del resto la RAI è un centro di potere dove vengono convogliati parenti, amici e sodali. Una porcata italiota, da abolire, salvo che la TV di stato rinunci alla ricca pubblicità, ma non lo farà mai: del resto a che vale il potere se non se ne approfitta? Così è se vi pare.

puponzolo

Lun, 23/05/2016 - 11:19

Se però l'apparecchio lo ha vuol dire che le serve; quantomeno lo ascolta. Secondo me, il canone deve pagarlo, altrimenti non ne guardi come faccio io, che a parte sentire il TG (son troppo impegnato per guardare le immagini) ascolto quasi sempre la radio.

salvofranco

Lun, 23/05/2016 - 12:06

secondo invio:Bravi voi giornalisti nel mettere carne al fuoco, eh! Visto che ci andiamo di mezzo tutti – anche quelli come me che non hanno un apparecchio televisivo e che sono costretti a spendere i soldi di una raccomandata per dichiararlo - perché non promuovete invece una class action contro il governo che applica ingiustamente una tassa basata sull’inversione dell’onere della prova?! Senza contare che la definizione di “Canone Rai”, poi cambiata in “Canone di abbonamento alla televisione” per come riportato sullo stesso modello scaricabile dell’ Agenzia delle Entrate, è contraddittoria (e truffaldina). Serve un vocabolario per capirlo?

andreabag

Lun, 23/05/2016 - 12:59

staccare la luce non vedo perché il nostro governo vedi pinocchietto di Renzi come possa permettere che chi non paga il canone gli venga staccata la luce. Facciamo un referendum per chiedere agli italiani di oscurare i canali Rai. Chi paga il canone li vede e basta!!!!!!