La Rai perde l'Oscar: figuraccia con Morricone

La rivelazione choc del maestro: «Mi offrirono diecimila euro per me e l'orchestra...»

Anna Maria GrecoRoma Fare polemiche non è nel suo stile, Ennio Morricone dice solo le cose come stanno. E tira la conclusione, definitiva: «Con la Rai ho chiuso».Ha appena ricevuto l'Oscar per le musiche di The Hateful eight di Quentin Tarantino, ma è timido e misurato come sempre. Racconta al Corriere della Sera di quell'affronto che oggi non brucia al grande compositore quanto all'azienda pubblica di viale Mazzini. «L'ultima volta mi hanno cercato per un'opera di Alberto Negrin. Mi hanno detto: Ci sono 10mila euro per lei e per l'orchestra. Ora, io posso anche decidere di lavorare gratis per la tv del mio Paese, ma i musicisti vanno rispettati. Incidere una colonna sonora con un'orchestra costa almeno 20, 30, forse 40mila euro. È stato un momento di grande imbarazzo. Così ho dovuto dire: Basta, grazie». Quando gli chiedono che farebbe se la Rai tornasse a chiamarlo, dalla sua risposta viene fuori una disarmante modestia, quella dei grandi. «Non credo che lo faranno - spiega Morricone - È una storia finita. Li capisco. Sono ristrettezze necessarie, le condivido anche, ma non posso chiedere ai musicisti di suonare a loro spese».Così, pur lodando Matteo Renzi per altre riforme, il compositore affonda la Rai renziana che risparmia e taglia dove non dovrebbe. Colpisce tanto che deve intervenire il direttore generale Antonio Campo Dall'Orto: «Ha ragione Morricone quando dice che se la Rai non gli dà una mano a far le cose nel modo giusto, non vi lavorerà più. Dobbiamo fare in modo che la Rai diventi il luogo in cui queste cose avvengono, perché ce l'abbiamo scritto nel nostro Dna. La Rai deve promuovere il talento nazionale».Non una risposta diretta all'accusa, ma un po' di nebbia per mitigare l'impressione di una rottura con il premio Oscar. Le polemiche, però, sono inevitabili. Vengono subito alla mente le cifre circolate sui contratti d'oro delle star, dai 5-6 milioni in 2-3 anni del conduttore di Che tempo che fa Fabio Fazio ai 20mila euro a puntata della comica Luciana Littizzetto, dai 500-600mila euro all'anno di Massimo Giannini alla guida di Ballarò ai 400-500mila di Massimo Giletti per L'Arena.C'è poi la vicenda dell'intervista di Fazio all'exministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis, che a settembre sarebbe costata 24mila euro, più di mille al minuto. La tira fuori il segretario Pd della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi: «È grave che in Rai si presenti il paradosso per cui si spendono decine di migliaia di euro per pagare l'intervista a Varoufakis, che fece sapere di essere andato gratis alla Bbc, e poi si facciano risparmi sul maestro Morricone. Il servizio pubblico dovrebbe scusarsi e chiarire». L'impressione è che non succederà, ma lui insiste: «Si può rimediare ai tanti errori del passato».