La Rai promuove il test controverso. Scoppia la bufera

Roma - Oncologi e scienziati contro la Rai che, accusano, fa disinformazione e lancia «bufale di Stato». La polemica questa volta riguarda un test del sangue che sarebbe predittivo per la diagnosi precoce di diversi tipi di tumore. Un test messo a punto dalla dottoressa Patrizia Paterlini-Bréchot, docente di biologia cellulare e molecolare all'Università di Paris-Descartes, che in questi giorni è comparsa in diverse trasmissioni anche in Rai per presentare il suo libro Uccidere il cancro dove appunto si parla del test Iset, che sarebbe in grado di diagnosticare il tumore con diversi anni di anticipo. Un pellegrinaggio mediatico che ha scatenato la reazione della società di oncologia Aiom e della Fondazione scientifica Gimbe. Per gli esperti della Fondazione «è inaccettabile che la televisione di Stato permetta a ricercatori, in palese conflitto di interessi, di diffondere informazioni sulla salute delle persone non ancora validate dalla comunità scientifica e che al momento non hanno nessuna applicazione reale nella pratica clinica e nella sanità pubblica».

Commenti
Ritratto di semperfideis

semperfideis

Gio, 04/05/2017 - 16:49

Paura che abbiano trovato qualcosa che evita le così dette Fondazioni ???.....tipo le ong ???

Ritratto di semperfideis

semperfideis

Gio, 04/05/2017 - 17:10

RAI DI TUTTO DI PIU'.....