Rc auto, taxi, farmaci: ecco le misure in arrivo

Ultime modifiche al ddl Concorrenza: polizze meno care per chi installa la scatola nera Ma restano i nodi della liberalizzazione dei medicinali di fascia «C» e delle licenze Uber

L' esame del ddl Concorrenza sta per arrivare in dirittura d'arrivo. Lunedì prossimo, in commissione Industria del Senato, scade il termine per la presentazione dei subemendamenti alle proposta di modifica dei relatori. Su molte questioni come Rc Auto, energia e previdenza integrativa si è giunti a un compromesso politico che potrebbe aumentare i vantaggi per i cittadini. Restano, invece, aperti altri fronti che riguardano le farmacie, le agenzie turistiche online e i servizi di noleggio con conducente su Internet.

RC AUTO, SCONTI IN ARRIVO - La polizza Rc Auto costerà di meno per gli automobilisti che accetteranno di installare sul proprio autoveicolo una scatola nera o meccanismi in grado di registrare il tasso alcolemico dissuadendo così dal mettersi alla guida in caso di superamento delle soglie consentite. Le riduzioni tariffarie non saranno fissate direttamente dall'Ivass, l'Authority di settore come alcuni avrebbero voluto, ma saranno applicate dalle compagnie sulla base di un regolamento emanato dall'istituto guidato da Salvatore Rossi. Le compagnie inadempienti rischiano una multa fino a 80mila euro. Sono, inoltre, previsti sconti tariffari per gli automobilisti meridionali che hanno trascorso 5 anni senza registrare incidenti sebbene residenti in aree ad alto tasso di sinistrosità. Anche in questo caso, sarà l'Ivass a pubblicare un regolamento in base al quale le assicurazioni si orienteranno. Scongiurata l'istituzione di una tariffa unica per tutto il territorio italiano che avrebbe comportato penalizzazioni per chi guida al Nord dove il tasso di incidenti è inferiore a quello registrato nel Mezzogiorno.

LUCE E GAS, SI CAMBIA - Niente proroga di sei mesi per il passaggio al mercato libero dell'energia e gas che resta previsto per il primo gennaio del 2018. L'emendamento dei relatori Salvatore Tomaselli e Luigi Marino (Pd) stabilisce che, se dovesse mancare uno degli obiettivi da raggiungere per la fine del mercato tutelato di energia elettrica e gas e su cui l'Authority dell'energia dovrà stilare un rapporto, il ministero dello Sviluppo economico e l'Autorità emaneranno entro la fine dell'anno prossimo «i provvedimenti necessari per il suo raggiungimento». Nella precedente versione dell'articolo invece si prevedeva che in questi casi le scadenze fossero prorogate di sei mesi. L'Authority dovrà tutelare «le famiglie in condizioni di disagio economico» e vigilare sul sistema di informazione a tutela dei consumatori. A partire dal 2017 gli operatori di elettricità e gas dovranno informare i clienti sul cambiamento di regime e avranno l'obbligo di proporre loro «almeno una proposta a prezzo variabile e una a prezzo fisso per le utenze domestiche e non domestiche alimentate in bassa tensione».TFR PIÙ «LIBERO»Non più tutto o niente, con gli accordi collettivi si potrà decidere quanta parte, «una percentuale minima», del Tfr maturando si potrà destinare alla previdenza complementare e quanta lasciarne in azienda. Un emendamento di Maurizio Sacconi (Ap), presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama, al ddl concorrenza approvato dalla commissione Industria del Senato, il quale prevede anche che «in assenza di indicazione il conferimento è totale». Lo scopo, spiega la relazione tecnica, è di introdurre «ampi margini di flessibilità in capo ai sottoscrittori dei contratti e degli accordi collettivi».

STOP ALLE TELEFONATE - Grazie al ddl Concorrenza dovrebbe finire la prassi delle telefonate «moleste» degli operatori tlc che informano di nuove offerte vantaggiose relative al cambio di contratto. Le società, infatti, effettuano dovranno comunicare all'inizio della conversazione quale sia la loro identità e quella del soggetto per conto del quale stanno chiamando, sia l'indicazione dello scopo commerciale o promozionale del contatto. Il contatto sarà consentito solo se il destinatario della chiamata «presta un esplicito consenso al proseguimento della conversazione». Raddoppiano, inoltre, le multe da comminare alle compagnie telefoniche e di telecomunicazioni che non rispettano le norme sulla tutela dei consumatori: un emendamento porta le sanzioni massime «da 580mila a 1,16 milioni».

QUESTIONI IN SOSPESO - Per il momento, resta bloccata la possibilità, inizialmente ventilata, di consentire la liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C, cioè quelli acquistabili solo con la prescrizione del medico. La contrarietà del ministro della Salute Lorenzin, dell'Ordine dei medici e di Farmindustria ha pesato notevolmente (anche se non è certo che aumentare i punti vendita avrebbe determinato un abbassamento dei prezzi). Stesso discorso per quanto riguarda i servizi di noleggio con conducente (Ncc). La regolamentazione della piattaforma Uber, contro la quale i tassisti hanno indetto uno sciopero venerdì prossimo con l'obiettivo di bloccare Roma, dovrebbe saltare. È probabile, invece, che si estendano le licenze su base regionale e non più comunale. In stand by anche la norma che liberalizza gli sconti degli alberghi su internet.

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Commenti

unosolo

Dom, 13/03/2016 - 10:11

la libertà di comprare il farmaco senza andare dal medico aumenterebbe il lavoro delle industrie farmaceutiche , basta passare la tessera sanitaria al momento dell'acquisto , per quale motivo devo andare dal medico fare la fila di più ore per farmi prescrivere un antidolorifico , che sia pillola o intramuscolare ? sappiamo quale farmaco ci aiuta psicologicamente a superare il male quindi per quale motivo serve quella ricetta se poi devo pagarlo per intero ? liberiamoci delle file che possono servire per casi urgenti e più seri. Ministro si preoccupi anche del lavoro , creare lavoro vuol dire semplificazione e meno perdite di tempo per chi ne ha necessità. lei di tempo ne ha !

ilbelga

Dom, 13/03/2016 - 10:51

cara ministro Lorenzin, mi dovrebbe gentilmente spiegare perché in italia pantalone paga le medicine il doppio di Francia e Austria. grazie

Prameri

Dom, 13/03/2016 - 11:22

@ Unosolo, 'sappiamo quale farmaco ci aiuta psicologicamente a superare il male'. Perfetto!... Perfetto ironicamente, perché utilizzare antidolorifici e ritardare la conoscenza della causa di un problema e la cura della causa procurerà danni a una buona percentuale di persone. Siamo messi bene! In biologia l'infiammazione è l'espressione più evidente di difesa da eventi avversi. La pubblicità invece racconta: "Questo farmaco non cura solo il dolore ma anche l'infiammazione che ne è la causa." L'infiammazione è un insieme di segnalazioni non una causa. Al massimo è un anello nella catena dalle cause. Ma se intendiamo mettere a tacere queste segnalazioni difensive compriamo pure gli antinfiammatori dal supermercato, dal negozio di frutta e verdura o anche dal desueto pizzicagnolo.