Il record di tasse più alte Italia vergogna d'Europa

La somma di imposte e contributi sulle imprese è al 64,8%, 24 punti oltre la< media Ue. Siamo al 137° posto al mondo

È il costo del lavoro a far «saltare il banco» per le imprese. Troppo alto il peso delle tasse e dei contributi. Sul fronte imposte dunque siamo sempre al top. Nessun contribuente italiano aveva dubbi in proposito. L'Italia sale sul podio dell'Europa per il carico fiscale complessivo più pesante in Ue: 64,8% contro una media del 40,6. Per il complesso fra tasse e costo del lavoro siamo ai primi posti anche nel mondo. E così, nonostante la promessa più volte reiterata dal premier Matteo Renzi, il cuneo fiscale di fatto non si sgonfia. A confermare che l'Italia resta un paese di tartassati è il rapporto Paying taxes 2016 di Banca Mondiale e Pwc riferito al 2014. Sono 189 i paesi messi a confronto nello studio sul carico fiscale complessivo, Total Tax Rate, che non va confuso con la pressione fiscale pura perché comprende sia il peso delle tasse sia appunto il peso dei contributi a carico delle imprese. Ed è proprio il costo del lavoro che comprende anche le tasse e i contributi a mettere in ginocchio l'impresa. Difficile essere competitivi in un mercato globale nel quale anche i fratelli europei partono con oltre venti punti di vantaggio che corrispondo alla minore pressione subita dalle imprese europee in media.Nella classifica complessiva l'Italia mantiene la postazione numero 137. Tra i vari indicatori anche quello del tempo, ovvero le ore dedicate al fisco da parte dei contribuenti. Sono addirittura 269 le ore dedicate all'assolvimento dei doveri fiscali, pari a oltre 11 giorni. La media mondiale è di 261 ore ma quella registrata dall'Efta, European free trade association, è 173 ore. Se si guarda alla sola classifica europea l'Italia è in testa seguita dalla Francia con un total Tax Rate del 62,7; poi c'è il Belgio, poco sotto il 60. Sotto il 40 per cento troviamo invece il Regno Unito ma anche Spagna e Germania restano al di sotto del 50 per cento.Il rapporto rappresenta la conferma che il cammino verso una reale diminuzione della pressione fiscale sulle imprese è ancora molto lungo. Anche se nel 2014 il carico fiscale complessivo è calato rispetto agli anni precedenti restiamo sempre il paese più tartassato della Ue. Un dato sottolineato da Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle Finanze del Ministero dell'Economia. «L'Italia ha registrato in dieci anni, dal 2004 al 2014, un costante miglioramento degli indicatori con il carico fiscale complessivo per le imprese che è passato dal 76 per cento al 64,8, - dice Lapecorella - Quindi si è ridotto di circa 12 punti percentuali». Lapecorella ha poi assicurato che il tasso diminuirà ancora nei prossimi anni «per impatto di tutta una serie di provvedimenti varati dal governo Renzi» come il taglio dell'Irap. Le aspettative sulle riforme riguardano il futuro. Per il momento siamo sempre i più tartassati.

Commenti

Duka

Ven, 20/11/2015 - 08:46

PIU' CHE VERGOGNA E' STUPIDITA' AL CUBO.

rokko

Ven, 20/11/2015 - 09:48

La scoperta dell'acqua calda ... Secondo voi perché le imprese vanno via dall'Italia ?

Lucky52

Ven, 20/11/2015 - 09:49

Almeno in qualcosa siamo i primi nel mondo.

aldoroma

Ven, 20/11/2015 - 09:50

Perché qualcuno non fa leggere questo articolo ai nostri governatori e decidono le sorti della mia nazione senza essere stati eletti democraticamente così come prevede la nostra costituzione. Andata a casa .

Montichiari Gui...

Ven, 20/11/2015 - 11:17

Fino a che Compagni ed Ex Democreistiani governano la logica è quella di spennare la gente e le aziende. Certo è che anche i Tremonti non si tirava indietro nella materia. Purtroppo questo paese ha un tabu assoluto: Non tagliare le spese della Pubblica Amministrazione.

Ritratto di IRNERIO1968

IRNERIO1968

Ven, 20/11/2015 - 11:19

E l'evasione fiscale più alta del mondo occidentale 'nciaa metti?....fate ride....

Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Ven, 20/11/2015 - 16:50

Questo studio autorevole sul Corriere della Sera occupa solo una colonnina interna.

unosolo

Ven, 20/11/2015 - 17:44

meglio dei pensionati nessuno lo sa , perdiamo dai stipendi circa 500 euro x anno e da tre anni ne abbiamo persi 1500 , poveri giovani di oggi che un domani non avranno la pensione di questo passo in quanto i politici di oggi incapaci nel creare lavoro prendono i soldi stanziati per INPS, sanità e sicurezza quindi si mangiano tutto il poco PIL rimasto,.,

Ritratto di giulio_mantovani

giulio_mantovani

Ven, 20/11/2015 - 19:29

Ma le tasse in generale aumenteranno sempre e comunque; il motivo è che non si vuole chiudere il rubinetto dei flussi migratori in Italia da parte di chi ci governa e perché qualcuno ci vuole guadagnare sopra!

JosefSezzinger

Ven, 20/11/2015 - 20:12

E' il risultato del sistema di Governo del Fisco in Italia, dove nessun limite è posto alla tassazione: infatti l'art. 75 della Costituzione Italiana vieta espressamente i referendum in materia di leggi tributarie. Come dire, Voi cittadini-contribuenti potete pure parlare e lamentarVi ed illuderVi, ma il vero potere è dello Stato che decide a piacimento e alla bisogna quanti denari prelevare dai portafogli delle famiglie e delle imprese. Punto e Basta...In più vogliono anche sapere dove li tenete e come li avete percepiti... = Assolutismo di stampo medievale in veste digitale.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 21/11/2015 - 00:03

vabbè ma a voi interessa la culona tedesca non le tasse italiane..,