Regioni sanguisughe, deficit record Tagliano sulla sanità e poi sprecano

Il disavanzo di 15,8 miliardi in tre anni. Risparmi sulla salute, ma aumentano le uscite. Le peggiori: Lazio, Sicilia e Alto Adige

Roma. Un pozzo senza fondo nel quale la spesa pubblica continua a disperdersi. Nel quadriennio 2012-2015 le Regioni italiane nel loro insieme hanno registrato un disavanzo finanziario complessivo di 15,8 miliardi di euro. Il risultato avrebbe potuto essere peggiore se non fossero stati progressivamente aumentati i trasferimenti statali per consentire il raggiungimento dell'equilibrio economico che, effettivamente, l'anno scorso è stato conseguito, ma sempre a carico della collettività.

È quanto emerge dalla relazione della Corte dei Conti sulla gestione degli enti locali. Il fenomeno, ancorché stia progressivamente assumendo contorni meno spaventosi, si comprende meglio analizzando la gestione corrente. Nonostante le entrate siano aumentate dai 158 miliardi del 2012 ai 165 miliardi del 2015, allo stesso tempo la spesa ha continuato a crescere portandosi dello stesso periodo da 163 a 169 miliardi di euro. Con buona pace della spending review.

Sono gli stessi magistrati contabili a distinguere tra buoni e cattivi. La Regione Veneto ha evidenziato nel periodo un avanzo di 1,9 miliardi, mentre la maglia nera va al Lazio che mostra la situazione più deficitaria (-6,5 miliardi). Tra le Regioni a statuto speciale vince la Provincia di Bolzano (+6,1 miliardi) e perde la Sicilia (-5,5 miliardi). Il miliardo di deficit cumulato è superato anche da Campania (-3,5 miliardi), Toscana (-2,5 miliardi) e Calabria (-1,3 miliardi), anche se queste ultime due nel 2015 hanno invertito la tendenza registrando un avanzo.

Il risultato non può che essere un incremento del debito a lungo termine. La parte a totale carico delle Regioni nel 2015 si è attestata a 66,1 miliardi, in aumento di oltre 20 miliardi (+43,7%) rispetto al 2012. La componente relativa alla sanità si è quasi raddoppiata (+74,4%) passando da 17,1 a 30 miliardi. Il 71,3% dell'indebitamento è detenuto dai quattro enti col maggiore passivo: Lazio (20,6 miliardi), Piemonte (10,5 miliardi), Sicilia e Campania (8 miliardi ciascuna). L'indebitamento pro capite medio nel 2015 è pari a 1.088 euro, in aumento di 313 euro rispetto al 2012. Insomma, ogni italiano quando nasce si fa carico in media anche dei mille euro di sbilancio del proprio governatore. Come si fa cassa in questi casi? Con il metodo che lo Stato usa di regola: non pagare i fornitori. Questo tipo di esposizione a breve termine è aumentata del 42% nel periodo 2012-2015 a circa 2 miliardi. Una parte dei debiti delle pubbliche amministrazioni si trova proprio qui.

In ambito sanitario ci sono due dati da evidenziare: quella spending review che fin qui non abbiamo visto da nessuna parte si manifesta proprio nei servizi per la salute. La spesa complessiva per la sanità è scesa da 120 miliardi del 2014 a 117 miliardi nel 2015. Se escludiamo la componente del Fondo sanitario nazionale (106 miliardi nel 2014 e 108 miliardi nel 2015), si vede come le Regioni, soprattutto quelle a statuto ordinario, per fare cassa abbiano ridotto le risorse da erogare a questo comparto che in realtà è quello che giustifica la loro esistenza. Da notare, infine, come la spesa farmaceutica delle Regioni sia in costante incremento (da 16 miliardi del 2013 a 18 miliardi nel 2015) , sforando regolarmente il tetto di spesa previsto. La componente ospedaliera, infatti, è fuori controllo.

GDeF

Commenti

aldoroma

Dom, 16/07/2017 - 08:55

si taglia solo sulla salute

maurizio50

Dom, 16/07/2017 - 08:59

Alla fine chi paga?? Ma sempre i "patani" , come direbbe un assiduo lettore del Giornale. A questo servono infatti gli abitanti della Patania!!!!

VittorioMar

Dom, 16/07/2017 - 09:01

....RAGIONEVOLEZZA E BUON SENSO VORREBBE DI ELIMINARE LE REGIONI COMPRESE QUELLE A STATUTO SPECIALE.!!...CON LA SCUSA DI ESSERE PIU' VICINI AL CITTADINO ( SI!..PER RAPINARLO MEGLIO.!!)SI SONO CREATI DOPPIONI INUTILI E DISPENDIOSI....!!!

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Dom, 16/07/2017 - 09:04

Se togliamo le regioni del sud il cui parassitismo è costante a prescindere dal colore politico che le governa, non è un caso che le altre due, Piemonte e Lazio, siano guidate dalla sinistra!

Ritratto di filatelico

filatelico

Dom, 16/07/2017 - 09:09

Fate indagare il Commissario Montalbano !!! AHAHAH !!! Zingaretti INCAPACE !!!

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Dom, 16/07/2017 - 09:13

abolire le regioni a statuto speciale, aggregare la Val d'Aosta al Piemonte ed il Molise agli Abruzzi (come erano in origine), stabilire per legge nazionale il numero dei consiglieri regionali e degli assessori (la Toscana ha avuto anche "l'assessore al perdono"), vietare le consulenze e dimezzare le spese per manifestazioni "culturali". e questo sarebbe solo l'antipasto

Mannik

Dom, 16/07/2017 - 09:23

De Francesco, ma le sa leggere le cifre? Nel sottotitolo indica l'Alto Adige tra le peggiori Provincie in termini di deficit, ma nell'articolo scrive che ha un avanzo di 6 miliardi!!!!

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 16/07/2017 - 09:48

In Sardegna, oltre agli sprechi vari, si spendono milioni di euro per feste patronali, sagre agroalimentari (dalla sagra del carciofo a quella della pecora bollita) ed eventi culturali (festival Jazz e concerti musicali, teatro, rassegne di cinema muto, palestinese o "cecoslovacco, ma con sottotitoli in tedesco", alla Fantozzi, teatro dal balcone, Shakespeare nei boschi, reading poetici, ballerine, giocolieri e saltimbanchi) Non c’è paesello che non abbia la sua bella sagra o evento culturale. Riporto solo una chicca, un granello di sabbia, ma che rende bene l'idea. In base ad una legge regionale sulla salvaguardia e valorizzazione della lingua sarda è stato concesso un contributo di 100.000 euro per la "traduzione dei fumetti in sardo". Siamo col sedere per terra, ma spendiamo 100.000 euro per tradurre in sardo i fumetti. Peccato che abbiano chiuso i manicomi (Ah, Basaglia, cos’hai fatto), perché questa non è nemmeno una questione politica; è roba da pazzi.

Solander

Dom, 16/07/2017 - 09:52

Prima di pubblicare un articolo, fareste bene a rileggerlo. Nel titolo le regioni peggiori risultano essere Lazio, Sicilia e Alto Adige, poi nell'articolo L'Alto Adige è in attivo di 6,1 miliardi e i commentatori, lettori molto attenti, giù a sproloquiare sulle regioni autonome, vero sig. VittorioMar.

Oreste1968

Dom, 16/07/2017 - 09:57

Non cambierà mai nulla finché un buon 30% -40% di italiani vive di questo sistema malsano.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 16/07/2017 - 10:14

C’è una cosa che ripeto da sempre; la necessita di informare i cittadini sull’uso del denaro pubblico. Ma su questo argomento sono tutti sordi. Forse perché sui fondi pubblici ci campano in molti (editoria compresa) e gli altri sperano di riuscire, prima o poi, a partecipare al banchetto. Così, ogni volta che sulla stampa locale appaiono le notizie su sagre ed eventi, chiedo sempre di pubblicare anche il costo delle manifestazioni, se ci sono contributi pubblici, a quanto ammontano e chi li percepisce. Lo faccio da anni, invano, senza risposta. E’ un dettaglio che dimenticano sempre di citare. Chissà perché. Forse perché anche la stampa riceve lauti finanziamenti pubblici? Anche questa è democrazia; informare i cittadini sull’utilizzo del denaro pubblico. E’ la prima mossa per combattere la corruzione e lo spreco. A meno che non si abbia interesse a tirare a campare nell’ombra e nel silenzio. Ed ho la sensazione che sia proprio così.

giumaz

Dom, 16/07/2017 - 10:35

Pero! complimenti all'Alto Adige che poi sono quelli che non vorrebbero essere italiani, se la prendono con l'Italia e i terroni eccetera. In compagnia sprecona con la più terrona delle regioni italiche. E, comunque, un bel quadretto d'insieme del paese, dall'estreno nord all'estremo sud, passando per il centro.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 16/07/2017 - 11:14

e vai! ora si capisce perchè le case popolari non si fanno piu :-)

Ritratto di pinox

pinox

Dom, 16/07/2017 - 11:51

i deficit andrebbero fatti pagare a suon di tasse alla popolazione locale, le casse dello stato centrale non sono un bancomat, solo così i politici che fanno debito risponderanno poi alle popolazioni locali.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Dom, 16/07/2017 - 11:56

Sono anni che scrivo che le Regioni,vanno tutte trasformate in "autonome",nel senso che debbano gestire in modo AUTONOMO le entrate e le uscite,chiudendo la partita LOCALMENTE,mandando a Roma SOLO,l'indispensabile per la gestione di quei SERVIZI NAZIONALI COMUNI(calcolati pro-capite SECONDO IL PIU' VIRTUOSO STANDARD EUROPEO,....non il magna,magna attuale),quali per esempio,il Parlamento,Polizia,Carabinieri,Marina,Esercito,Aviazione,etc.,che in qualche modo,siano goduti,dalle varie Regioni AUTONOME!!!Questa è "Autonomia"!!!

VittorioMar

Dom, 16/07/2017 - 12:05

....CERTO CI HA DELUSO ANCHE L'AUSTRIA...VOLEVA FARCI GUERRA...CI SAREMMO ARRESI E IN COMPENSO AVREMMO CEDUTO IL TRENTINO -ALTO ADIGE...AVREMMO FATTO UN AFFARE ... PER QUANTO E' DISPENDIOSO...!!!

Superiore

Dom, 16/07/2017 - 12:12

il referendum proponeva, tra l'altro, l'abolizione del titolo V ovvero tagliava molte competenze alle regioni. Il vostro no e' stato come il comportamento del marito che si taglia il pisello per fare dispetto alla moglie

Anonimo (non verificato)

bobots1

Dom, 16/07/2017 - 12:39

Alto Adige tra le peggiori? E poi hanno un avanzo di 6,1 milardi? Correggete l'articolo oppure date una spiegazione di quello che scrivete. Qui ci sono lettori che si fermano alle prime due righe e poi commentano!

TitoPullo

Dom, 16/07/2017 - 13:02

CHIUDETE I CORDONI DELLA BORSA E CHE SI ARRANGINO IMPONENDO TASSE LOCALI.....POI VEDIAMO LA REAZIONE DEI LORO ABITANTI !! CLASSE POLITICA LOCALE IRRESPONSABILE !!!

titina

Dom, 16/07/2017 - 13:05

Aumentano le addizionali regionali, mettono i ticket persino sulle visite A PAGAMENTO per le visite intramoenia, non ci possiamo curare e ancora fanno tagli alla sanità, però se serntono male loro, anche per un mal di pancia il posto in ospedale c'è sempre, anzi un piano intero e addirittura si fanno prendere dall'estero in aereo! ma vedete di annarvene a ...

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 16/07/2017 - 13:57

La componente relativa alla sanita è quasi raddoppiata scrivete, bella forza ci sono da curare 500 mila RISORSE in piu!!!!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Dom, 16/07/2017 - 14:51

@mortimermouse:... e le poche che costruiscono,a chi vengono assegnate?

giusto1910

Dom, 16/07/2017 - 17:07

Ci sono ragioni precise che determinano la cocciutaggine dei nostri politici (soprattutto la sinistra) di non aggredire il deficit: Più deficit = più tasse. Più deficit più sprechi. Più deficit più mantenimento dei privilegi. Più deficit più certezza per gli squali della finanza di lucrare sulla deficit stesso. Più deficit più garanzie per i "fornitori" di beni e servizi di far pagare di più, di più, sempre di più. Ma il punto più importante é: Più deficit più elargizioni a fini elettorali............. C H I A R O !!!!!!

giusto1910

Dom, 16/07/2017 - 17:11

Se la spesa sanitaria é raddoppiata. Vogliamo toglierci un sassolino dalla scarpa e dire a chiare lettere (alla faccia della Kyenge, della Bordini, di Renzi, di D'Alema, di Fassino, della Finocchiaro, della della Serracchiani, di Rossi, di Papa Francesco etc. etc. etc. che gli immigrati/clandestini/non profughi ne sono in larga parte responsabili?

VittorioMar

Dom, 16/07/2017 - 18:14

...ANDAVANO ELIMINATE LE REGIONI E NON LE PROVINCE (CHE SONO ANCORA ATTIVE E CI COSTANO ...QUANTO CI COSTANO!!)...PER NON AVERE PIU' SERVIZI..!..MA FACCIAMO SEMPRE IL CONTRARIO AL BUON SENSO !!..PER ANDARE BENE SI DEVE FARE IL CONTRARIO DI QUANTO DECISO ALLORA SI...!!

Filippolamonaca

Dom, 16/07/2017 - 18:48

bisogno abolire le regioni piuttosto che le provincie. con le regioni , qualcuno pensa di essere un piccolo stato nello stato. sono costose e non servono una mazza

lauro_mauro

Lun, 17/07/2017 - 12:42

L'Alto Adige non costa niente allo stato!!! Anzi, è fra i maggior contribuenti netti!! Ficcatevelo bene in testa una buona volta!