Renzi non crede più nel Pd: sta preparando il suo partito

Le tappe dell'addio a cavallo delle Europee: prima la Leopolda, poi la scissione consensuale in due sigle

«Imbarazzante»: quell'espressione Matteo Renzi l'avrà ripetuta 100 volte negli ultimi quattro giorni, rivolta a quanto è andato in scena all'assemblea nazionale del Pd. Mentre grillini e leghisti danno l'assalto al Palazzo per ridisegnare la geografia del Potere in Italia; mentre il terremoto che ne consegue sta cambiando la geografia del politica Paese, scomponendo e ricomponendo alleanze e soggetti politici; ebbene, mentre il mondo di ieri tramonta e il nuovo è pieno di incognite, il Pd continua dilaniarsi nelle lotte interne, sulla questione amletica, intimista, per non dire masochista: Renzi sì, Renzi no. E a questo punto per il personaggio della discordia - «imputato», per alcuni, e «speranza», per altri - la misura è colma. È il momento di levare gli ormeggi e mettere le vele al vento. «Io mi aspettavo una novità è stato lo sfogo che l'ex segretario ha regalato a molti dei suoi dentro le mura amiche -, una risposta all'altezza di fronte al pericolo di Grillo e Salvini. E, invece, niente. Hanno di nuovo discusso di tematiche interne, il solito canovaccio di tutti contro Matteo. Anche se io ho fatto di tutto per evitarlo: avevamo i numeri per vincere, ma ho impedito la conta, non sono stato divisivo; e loro, invece, di nuovo a sparare contro il sottoscritto. Solo che hanno sbagliato Matteo. Sono sconfortato, ma ormai ho deciso: siamo al punto di non ritorno, ognuno per la sua strada».

E questa volta dai segnali, dagli sfoghi, dai ragionamenti che provengono dagli uomini dell'ex segretario, si capisce che siamo ad un punto di svolta. «Alea iacta est è la citazione di Cesare che dalla bocca di Renzi rimbomba da quelle parti, un eco del bonapartismo oltralpe di Macron -, il dado è tratto».

Qualcuno dirà che è troppo tardi, altri che è troppo presto, ma ormai il meccanismo si è messo in moto. Le due anime del Pd, o di quel che ne è rimasto, stanno volando verso la scissione, o meglio, l'anima renziana punta a rinascere in un nuovo soggetto politico. Un nuovo soggetto in gestazione, la cui costruzione è in fase avanzata con tanto di modelli e di scadenze, affidata alle cure di un vero e proprio team. Tappe principali: la Leopolda del prossimo autunno; mentre la nascita della nuova «creatura» è prevista per l'inizio del 2019, pronta per le grandi manovre primaverili e, probabilmente, per le elezioni europee. Quindi, alla fine ci sarà una separazione consensuale: due partiti e, naturalmente, due gruppi parlamentari; sempreché non si arrivi in quel contesto, che non si può escludere, a nuove elezioni politiche. C'è stato uno studio anche sulla Fondazioni (cioè sulle risorse) e si è trovato un modo per dividerle.

I modelli presi come punto di riferimento sono «En marche!» di Emmanuel Macron e, ancor più, lo spagnolo «Ciudadanos», specie per l'organizzazione, visto che, secondo gli esperti che ci stanno lavorando, è più aperto alla società civile e all'associazionismo. Insomma, più adatto a riconvertire l'esperienza del Pd. Ed è un'operazione non rinviabile, perché i tempi della politica stanno accelerando.

Il problema è la scelta sul tipo di opposizione che va esercitata sul governo del Partito Unico dei Populisti (per citare Renato Brunetta), che mette insieme leghisti e grillini in una prospettiva che potrebbe andare ben oltre l'alleanza di oggi. Da una parte c'è ancora chi ragiona secondo le logiche di una vecchia sinistra, sulla scia di Liberi e Uguali, che punta a stimolare e spingere i 5stelle su quel versante. Sono quelli che hanno posto la condizione che l'ex segretario all'assemblea nazionale non parlasse, perché gli contestavano di aver fatto saltare l'accordo con i 5stelle. E c'è chi, appunto, come Renzi e i suoi, invece, vuole essere alternativo ad ogni tipo di populismo: agli emuli di Le Pen, ma anche di Podemos o di Syriza. Appunto, sullo schema di «En marche!», o di Ciudadanos. Non un ritorno alla «retorica europeista», cara a Napolitano, del «ce lo chiede l'Europa». Ma un «no» anche alla «retorica sovranista» in voga di oggi, quella, per metterla in battuta, «del mettiamolo in quel posto all'Europa», corredata da referendum sull'Euro, e via dicendo. La questione, semmai, è come cambiare l'Europa, stando in Europa, facendo, o difendendo fino in fondo, gli interessi italiani. Più o meno come fa la Merkel per la Germania, o Macron per la Francia. Una posizione discriminante se si pensa che da due giorni la nascita del nuovo governo è bloccata dalla richiesta di Salvini di nominare al ministero dell'Economia, Paolo Savona, economista illustre ma, soprattutto, caposcuola in Italia della dottrina di chi predica l'uscita dall'euro. Si polemizza sul curriculum del candidato premier Conte (che si laureò con una tesi di laurea che ha un titolo profetico, «Inadempimento prima del termine»), ma la verità è che al Quirinale vogliono un altro ministro nel Palazzone dei numeri di via XX settembre.

Questo per dire quanto i temi europei contino nella scomposizione e nella ricomposizione dello scenario politico italiano. Un'avvisaglia si avrà oggi quando all'assemblea della Confindustria il ministro Calenda, forse nel suo ultimo discorso al governo, sparerà sull'alleanza gialloverde e sui suoi limiti, su Tav, Ilva e via dicendo.

La verità è che la nascita del polo populista, la disgregazione del centrodestra, ha messo in moto un processo che non poteva non investire il Pd. Lì dentro c'è chi guarda ai grillini, e chi, invece, alle forze moderate. E tutti corrono per prepararsi ad un possibile «big bang» della politica italiana: nessuno, infatti, sa quanto durerà il governo giallo-verde con 6 voti di maggioranza in Senato; nessuno sa se, in caso di crisi, ci sarà un nuovo governo, o si rivoterà. Per cui tutti si attrezzano. «Salvini e Di Maio è la previsione che Renzi ha fatto ai suoi partiranno forti nei primi sei mesi. Punteranno su vitalizi, edilizia carceraria, legittima difesa. Ma il loro tallone di Achille è l'Economia, quando arriverà la legge di stabilità. Salvini punta sul populismo, ma questo schema in un anno gli si rivolterà contro. Gli capiterà quello che è successo a me, se non peggio, perché il popolo vuole dei risultati, ma loro non sono in grado di portarli».

Insomma, tutto è in movimento, solo il Pd è fermo, inerme di fronte al cambiamento, concentrato solo su stesso, avulso dalla realtà. «L'assemblea di sabato è il commento laconico consegnato ai suoi da Renzi quel giorno - è stata uno spartiacque. Anche chi aveva sempre difeso con le unghie l'idea di restare nel Pd». Una premonizione.

Commenti

ghichi54

Mer, 23/05/2018 - 09:29

Sarebbe ora che Renzi facesse chiarezza, liberandosi dai nostalgici della vecchia sinistra, che dal '68 in poi ha rovinato la tempra degli Italiani, e i successi di Grillo e Salvini ne sono la prova lampante. Per far rinascere l'Italia bisogna solo attuare una parola: meritocrazia. Purtroppo non sarà facile perchè l'assistenzialismo, il lassismo e l'invidia sociale sono erbacce difficili da estirpare.

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 23/05/2018 - 09:36

Ma quello nella foto è Renzi o il Duce? Che aria tronfia, piena di se'. Peccato che il cx22aro non abbia ancora capito il significato profondo degli schiaffoni referendari e politici che si è preso. L'umiltà non è il suo forte. Pazienza. Vuole fare un suo partito ? Si accomodi,sarà gradito esattamente come il partito Liberi e Uguali,con percentuali da prefisso telefonico. Basterà? Ai posteri l'ardua sentenza.

Fjr

Mer, 23/05/2018 - 09:38

Un’altro partito da mantenere e ale’ avanti così

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mer, 23/05/2018 - 09:43

Adesso ve ne siete accorti ? La verità è che Forza Italia e PD non hanno più alcuna ragione di esistere e le ultime elezioni regionali lo confermano.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mer, 23/05/2018 - 09:44

Che Renzi creda o meno nel PD non importa, lui ora si è sistemato come Senatore e vive di rendita. La questione è chi possa ancora credere ad una persona come lui. Che faccia il partito, che ci metta sopra il suo nome, sarei proprio curioso di sapere quale userebbe, sicuramente copierebbe qualcosa in giro riciclandolo.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 23/05/2018 - 09:59

di pietro docet!

tonipier

Mer, 23/05/2018 - 10:09

" GLI ITALIANI FINALMENTE SE NE SONO ACCORTI DEI LADRI IN CASA LORO" nessun popolo al mondo ha patito come quello italiano le umiliazioni e i dileggi delle degenerazione politiche ancora in corso.

Ritratto di pravda99

pravda99

Mer, 23/05/2018 - 10:10

Si`, con sede ad Arcore.

leopard73

Mer, 23/05/2018 - 10:11

UN DITTATORE NON Può MAI FARE CHIAREZZA LO HA Già DIMOSTRATO Più VOLTE è UN BUGIARDO E TRUFFATORE SI PENSI QUELLO CHE HA FATTO CON LE BANCHE!!!!

Duka

Mer, 23/05/2018 - 10:18

TUTTO pur di NON lavorare!!!!

Treg

Mer, 23/05/2018 - 10:31

ghichi54, il tuo commento vale oro e lo condivido in pieno. Se Renzi facesse quello che tu dici, lo voterei anche io.

VittorioMar

Mer, 23/05/2018 - 10:37

....C'E' UNA CASA CHE TI ASPETTA !!...QUALCUNO HA FATTO TUTTA LA CAMPAGNA ELETTORALE CONTRO I PROPRI "ALLEATI"....RENZI CHIAMAMI ..E SARAI IL MIO EREDE!!...NON QUEL "CAVALLO PAZZO" DI SALVINI !!

mike63

Mer, 23/05/2018 - 10:59

Si certo, ma chi volete che lo voti il bullo di Rignano?

no_balls

Mer, 23/05/2018 - 11:05

dopo aver distrutto la sinistra con le sue politiche di destra finalmente si fa il suo partitino.... ed allearsi con forza italia alla luce del sole. Peccato per lui che oramai sono irrilevanti, sono partitini personali con il loro giro di elettori "interessati" ma senza ideologie e non vanno da nessuna parte.

giancristi

Mer, 23/05/2018 - 11:22

600 mila clandestini entrati nei 1000 giorni del governo PD presieduto da Renzi, con la benedizione del papa naturalmente. Gli italiani non perdoneranno mai questa invasione e il PD sparirà. C'è un limite a tutto.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 23/05/2018 - 11:27

Tempo scaduto!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 23/05/2018 - 11:37

Ecco il nuovo partito RENZI_BERLUSCONI.

Libertà75

Mer, 23/05/2018 - 11:43

Beh Matteo Renzi non è un genio in nessuna materia, ma è un animale politico formidabile. Lui non voleva l'accordo 5stelle + PD per avere le mani libere per la scissione e iniziare così liberamente e senza tentennamenti un'opposizione al nuovo governo... andando poi a maturare fra 5 anni un ticket con il centrodestra e mandando all'oblio totale il PD o se volete gli eredi post-comunisti.

diesonne

Mer, 23/05/2018 - 11:50

diesonne se sono rose fioriranno

tonipier

Mer, 23/05/2018 - 12:07

" BISOGNA RICONOSCERE CHE UN PO' DI PULIZIA DI LADRI RAMIFICATI DA DECENNI LI HA TOLTO DI MEZZO"

Atlantico

Mer, 23/05/2018 - 12:10

Sono anni che i 'retroscenisti' alla Minzolini raccontano che sta per venire alla luce il partito di Renzi e prima o poi qualcuno di essi avrà statisticamente ragione. Ma io farei attenzione: sino ad ora chi è uscito dal PD da sinistra si è condannato all'irrilevanza. Vedremo cosa farà il primo che ne uscirà a destra.

ex d.c.

Mer, 23/05/2018 - 12:44

Il PD è il nuovo nome del PCI, Renzi proviene dal centro, avrebbe dovuto entrare in FI ma, dimostrando chiaramente che il suo scopo è solo l'interesse personale, ha aderito al PD dove nessuno l'avrebbe ostacolato. O entra in FI o costituisce un nuovo PSI

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 23/05/2018 - 12:50

L'ITALIANO ... UN POPOLO COESO, secondo le intenzioni dell'emerito Presidente della Repubblica, AVANTI TUTTI INSIEME ... IN ORDINE SPARSO.

nopolcorrect

Mer, 23/05/2018 - 12:51

Voglio chiarire le idee a Renzi: la rovina del PD è stata la sua demenziale politica "mare loro". I continui clamorosi successi della Lega sono dovuti alla durissima politica contro l'immigrazione irregolare di massa. Fare un nuovo partito? Benissimo, ma cambiando radicalmente politica sull'immigrazione se il nuovo partito non vorrà ridursi all'irrilevanza.

zeuss

Mer, 23/05/2018 - 13:13

CE MOLTO DA RIFLETTERE, SE CI SONO DEGLI OVINI CHE CREDONO CHE I FIGLI NASCONO SOTTO I CAVOLI, OPPUREN CHE LI PORTA LA CICOIGNA.

ectario

Mer, 23/05/2018 - 13:32

Morto il PD non "muoiono" i comunisti. Comunque raccatta quello che rimarrà di FI insieme al tuo mentore (o viceversa?) e fatti una bella DC di SX-SX vecchio stampo, europeista, zerbinata, multifancazzista africana e contro il popolo italiano.

ginobernard

Mer, 23/05/2018 - 14:03

"ma chi volete che lo voti il bullo di Rignano?" i pidioti forse ?

Ritratto di aresfin

aresfin

Mer, 23/05/2018 - 14:04

Si è fatto il suo partito il buffone grillo, se lo può fare anche il buffone renzi.

nebokid

Mer, 23/05/2018 - 14:05

Una cosa è sicura, sarà il Partito degli 80 euro... PD80 !

FabioMi

Mer, 23/05/2018 - 14:15

Ma chi lo vota, finirà come la "presidenta" Boldrini e Grasso, diventeranno una nullità e spariranno, speriamo!

tosco1

Mer, 23/05/2018 - 15:08

Ha bastonato gli italiani in maniera selezionata,come un esperto chirurgo facendo differenza fra quelli che gli possono essere politicamente utili, e quelli che no! Gli italiani gliene hanno restituite con gli interessi, di bastonate . Ora la sua mossa di percorrere il proprio futuro creandosi il partito personale e' emblematica: a me appare come colui che va a comprarsi un loculo, di sua scelta,per assicurarsi il luogo dove deporre le proprie ceneri in un futuro piu' o meno lontano.. l

Ritratto di PollaroliTarcisio

PollaroliTarcisio

Mer, 23/05/2018 - 16:14

A presto la rifondazione delle nuove BR (Berlusconi-Renzi)

acam

Mer, 23/05/2018 - 16:43

allearsi a renzi ora, prima che abbia raccontato cose nuove ed efficaci è molto pericolo con le vecchie teorie si fa trombare di nuovo, de capire che ha fatto alzare il DP di una sostanziosa parte in breve tempo. Gli industriali lo hanno lasciato regnante lui la fiat in olanda pollarolitarcisio fa un improbabile accoppiamento co silvio a cui ancora piacciono le pollastrelle nu che credo proprio. questo matteo mattacchione aspettera il momento migliore per parlare di nuovo. intanto era necessario tenersi lontano da pistolino campano di pomigliano

Daniele Sanson

Mer, 23/05/2018 - 17:01

Questo é un Paese vecchio é un Paese da mercatino dell’antiquariato nel senso che i turisti vengono a vedere quanto bene conserviamo la storia per quanto riguarda gli italiani cioé noi ci viviamo nella storia e cosí come il Paese anche la Politica é nella storia . Mi domando quanto bene/male abbia fatto la sinistra mi domando se ha governato bene o male perché gli altri partiti che hanno avuto questa possibilitá se osserviamo bene sono sempre stati agevolati o ostacolati dalla sinistra e penso che il Paese ne abbia preso conoscenza e sia stanco. Non sono Renziano anzi me penso che stia traghettando questo partito verso qualcosa di nuovo e se scissione sará vedremo cosa rimane del PCI altrimenti tutto rimane nella storia . DaniSan

cicciosenzaluce

Mer, 23/05/2018 - 17:01

Questo ceffo,farà un partito,insieme ai poveri resti di FI,e insieme,conteranno il 10%,quindi nulla

gedeone@libero.it

Mer, 23/05/2018 - 17:07

Beh, checchè ne pensino e dicano i commentatori, è fuori di dubbio che le forze politiche rappresentanti dei moderati, siano solo Forza Italia ed i seguaci di Renzi. Solo che in questo momento in Italia i moderati non vanno di moda. Attualmente i padroni sono gli estremisti e gli incapaci. Auguri Italia.

Divoll

Mer, 23/05/2018 - 17:09

Avra' voti da prefisso telefonico....

Ritratto di Nitrogeno

Nitrogeno

Mer, 23/05/2018 - 18:22

Scinde, fonda, o rifonda, un fatto è certo. Questo omino ha già dato il peggio di sè, gli Italiani lo hanno conosciuto: Ha esordito con una gigantesca menzogna "mai a palazzo Chigi senza il consenso degli Italiani". Reiterando e riconfermando negli anni di essere nulla più che un Mentitore seriale, Patologico. Gli Italiani hanno preso nota e lo hanno giustamente ricambiato. Spazzandolo via. Renzi Politicamente è finito, un "uomo morto". Solo i creduloni, o gli alienati, gli faranno ancora credito.

GUARDACOMEDONDOLI

Mer, 23/05/2018 - 20:11

Bravo. Finalmente. Ma quando te ne vai? O vuoi fare ancora un ultimo spuntino e portare via le ultime cose ancora "asportabili" dal PD ? Hai già preso tutto!!! E non hai lasciato niente. Però il partito ha congelato le sue dimissioni: povero... deve ancora sciogliere la riserva... Aspetta le prossime votazioni per perdere ancora consensi e poi decidere se andarsene... Se...

edo1969

Mer, 23/05/2018 - 20:42

Dudù pensaci tu

Liberalmimmo

Mer, 23/05/2018 - 21:30

Un suggerimento a Renzi sul nome da dare al nuovo partito. Lo chiami PDCP (Partito delle Cause Perse), un nome che - a mio avviso - rispecchia la parabola politica di questo collezionista di sconfitte. En marche, oui, ma verso la vita privata.

Silvio B Parodi

Mer, 23/05/2018 - 22:06

ora possiamo cantare noi ai comunisti Boschina Boldrina Renzino Martina ciao belli ciao!!!!!!*tutti ladroni **questi cialtroni belli ciao belli ciao ciao ciao **tutti ladroni questi cialtroni*** noi con Salvini e i 5 stelle, ricostruiremo l'Italy!!!!!!!!

Silvio B Parodi

Mer, 23/05/2018 - 22:19

beh signori miei, io non ne sarei cosi' sicuro Renzi e' stato fatto fuori perche' non ascoltava i comunisti del suo partito Bersani D'Alema Orlando Cuperlo e altri, ha voluto fare da solo.......se restava con Berlusconi (nazzareno), ora ci sarebbe un partito moderato, dei moderati compreso Lega e Meloni, che con Berlusconi e Renzi avrebbero i 60%, invece??!!??~!!

AndrewS.

Mer, 23/05/2018 - 22:25

Quando ho qualche problema penso sempre al Pd...il problema non passa ma una bella risata me la faccio sempre

pardinant

Mer, 23/05/2018 - 22:28

non si può negare he qualche sbaglio l'ha fatto, come sull'immigrazione e sulla sicurezza e anche che qualcosa di più poteva fare, dati i tempi avrebbe dovuto intervenire circa i privilegi dei nostri politici, ma oramai era il bersaglio della casta al completo. Nesssuno gli può negare una grande capacità oratoria e di mediazione, cosa che gli ha permesso di varare una riforma costituzionale talmente innovativa e dirompente da non essere neppure capita dal popolo, ma ciò grazie anche ad una perfetta opposizione trasversale portata aventi da politici e burocrati ben coadiuvati dai mezzi d'informazione, tutti interessati a mantenere lo stato attuale.

Ritratto di wilegio

wilegio

Gio, 24/05/2018 - 00:37

Dovrebbe allearsi col Berlusca, che è un suo grande compagnone... già, ma poi si ammazzerebbero per decidere chi comanda dei due.

Anticomunista75

Gio, 24/05/2018 - 00:42

togliti dalle scatole per Dio..

Ritratto di MariannaE

MariannaE

Gio, 24/05/2018 - 01:11

sono finite le bischerate ! VITKOR ORBAN disse già nel novembre del 2015 che RENZI sparirà presto ! ECCOCI ! FINALMENTE CI SIAMO !!!

Ritratto di MariannaE

MariannaE

Gio, 24/05/2018 - 01:24

Ognuno può fare il partito che vuole....MA SE NESSUNO LE SEGUE, RIMARRA' DA SOLO ! uno come Renzi solo i deficienti squilibrati possono seguire. Vedremo presto !..... Purtroppo in Italia di questa gentaglia si trova a bizzeffe ..... POVERA ITAGLIA !!!

curatola

Gio, 24/05/2018 - 04:08

le zecche rosse odiano i capi specialmente quello unico ,odiano la disciplina di partito ed il centralismo democrtico.Quelli peggiori non escono daj parito perchè è casa loro, Meglio che Mattw eo fondi un nuovo partito socialdemocratico con l elettoratp di Silvio

forzanoi

Gio, 24/05/2018 - 06:41

RENZI,FORZA ITALIA,FRATELLI D'ITALIA , sapete bene che non esistono più ideologie di destra o di manca. Ormai Sono importanti le coalizioni con principi comuni condondivisi e prediscussi fuori dalla logica partitica. UNITEVI , Componetevi sotto un solo simbolo,ALLEANZA DEMOCRATICA POPOLARE e date filo da torcere con un'opposizione finalmente solida a questi quattro improvvisati e traditori che vogliono fare i ministri del lavoro senza aver mai lavorato un giorno.PROVATECI PER IL BENE DELL'ITALIA

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 24/05/2018 - 08:33

Si è svegliato tardi, avrebbe dovuto capire subito che sarebbe stato impossibile rimuovere coloro che hanno "pascolato" per oltre cinquanta anni.