Il ricatto sessuale di Benzema campione della trasgressione

L'attaccante fermato per estorsione a un compagno della nazionale francese Dalla guida senza patente alle donne, una vita vissuta oltre ogni limite

La Francia si prepara a un grande campionato europeo di calcio, nell'estate del duemila e sedici. Intanto deve fare i conti con alcune storie che riguardano i suoi enfants de la patrie coinvolti in storie di sesso e affini. Karim Benzema è l'attaccante della nazionale francese e del Real Madrid. Ha un valore di mercato di oltre cinquanta milioni di euro ma per centocinquantamila euro è da ieri in stato di fermo, nella caserma della polizia di Versailles: l'accusa è di ricatto, anzi di estorsione nei confronti di un suo compagno di nazionale, Mathieu Valbuena. Costui, in pieno esibizionismo, si era filmato in una serata di sesso con la propria compagna ma il video era finito nelle mani di una dei tanti ruffiani che ronzano attorno ai calciatori, in Francia e nel resto del mondo. Da qui le prime telefonate ricattatorie, le minacce di rendere pubblico il filmato, coinvolgendo parenti e amici, la richiesta di denaro e il coinvolgimento, nello sporco affare, di altri sodali di Valbuena, il primo Djibril Cissé, detenuto per dieci giorni e poi liberato.

Altri mentecatti sono in lista di attesa e poi, ieri mattina, Benzema alle nove si è presentato alla gendarmeria caserma e si è dichiarato, per voce del suo avvocato Sylvain Cormier, del tutto estraneo alla vicenda. A incastrarlo ci sarebbero intercettazioni telefoniche nelle quali Benzema, dialogando con Valbuena, ribadisce la richiesta di denaro. Tra i due ci sarebbe stato anche un duro confronto due settimane fa, nel centro sportivo di Claire Fontaine sede del ritiro della nazionale di Francia. Karim Benzema è un francese di Lione ma la sua famiglia è originaria algerina, suo padre cabilo e sua madre nativa di Orano.

Il ragazzo è un tipo tosto, non canta la marsigliese non per ignoranza ma per scelta religiosa e ideologica e si è sempre dato da fare, tra auto e donne. Riguardo al primo hobby è segnalato da tutte le polizie stradali d'Europa, gli hanno ritirato la patente tre volte, è stato fermato a Ibiza mentre viaggiava a 216 all'ora, il prossimo ventitré novembre si presenterà in tribunale per difendersi dall'accusa di guida pericolosa e senza patente. Ha distrutto automobili e travolto pedoni. Passando al secondo capriccio, le donne, nel duemila e nove venne colto in una discoteca parigina mentre giaceva nel letto di una minorenne, la bionda Zahia di professione non suora ma prostituta. Benzema era in compagnia del suo collega Franck Ribery, un altro compagno di nazionale, oggi al Bayern di Monaco. I due si difesero dicendo di non conoscere l'età della pupa, Zahia, confermò di non avere esibito la propria carta di identità ai clienti e con raffinatezza, approfittò della pubblicità, per lanciare una collezione di biancheria intima, di cui certo abbisognava prima degli incontri. Nel gennaio del duemila e quattrodici, anche in Francia la giustizia ha i tempi di una tradotta, i due calciatori vennero assolti mentre, strano a dirsi e a leggersi, i cinque titolari del locale vennero condannati per prossenetismo. Benzema abbandonò la fidanzata, Clohe de Launay che gli aveva regalato la figlia Melia e prese a illuminarsi di immenso, altrove. Lo hanno visto e fotografato a fianco della cantante Rihanna, ricca come lui ma il colpo della vita e della volgarità lo ha completato agganciando l'ex fiamma del calciatore belga Witsel e confezionando un filmato mentre con lei canta una celebre frase del defunto, a pistolettate, rapper Tupac: «Dici di essere un vincente ma io mi sono fatto tua moglie». Dunque monsieur Benzema non ama soltanto le aree di rigore ma sfida chiunque. Per un pugno di euro e per una donna, è capace di tutto, in onore del proprio nome. Karim sta per generoso. Direi un po' troppo. Parbleu .