Rimpasto, corsa «rosa» per la Farnesina

RomaSuperata la boa di mercoledì, quando il consiglio dei ministri sarà chiamato ad approvare la legge di Stabilità, Matteo Renzi dovrà sciogliere il nodo Mogherini. Il ministro degli Esteri, nominata Lady Pesc (anche con l'applauso del Parlamento europeo), trascorrerà la notte di Halloween a Bruxelles. Salvo colpi di scena, infatti, il 1° novembre la Commissione Juncker dovrebbe riunirsi per la prima volta.

Per sostituirla, è in corsa un poker di donne ed un uomo. Quest'ultimo è Lapo Pistelli, attuale vice della Mogherini. Sarebbe la scelta indolore per la Farnesina, e per il governo. Ma non sarebbe una scelta molto in linea con le quote rosa. Da qui, il poker di donne che - direttamente o indirettamente - vengono chiamate in causa per il posto di ministro degli Esteri.

La prima è Marina Sereni, deputata del Pd e vice presidente della Camera. Ha la benedizione di Franceschini e Fassino. Oltre ad una buona conoscenza dei dossier internazionali, sebbene sia figlia dell'apparato del partito.

La seconda è Marta Dassù, già viceministro agli Esteri con i governi Monti e Letta, siede ora nel consiglio d'amministrazione di Finmeccanica. Una consolidata conoscenza dei dossier internazionali che le viene anche dall'esser stata direttore generale dell'Aspen Institute Italia. Oltre che dall'aver ricoperto il ruolo di consigliere per la politica estera di Massimo D'Alema quand'era presidente del Consiglio.

La terza è Debora Serracchiani. L'attuale vice segretario del Pd e presidente della Regione Friuli sarebbe la preferita di Renzi per sostituire Federica Mogherini. Ma un suo trasferimento alla Farnesina creerebbe problemi al Pd, che si vedrebbe nella condizione di individuare un nuovo candidato per il Friuli.

La quarta è Roberta Pinotti. L'attuale ministro della Difesa è molto apprezzata dal Quirinale, anche perché è riuscita a garantire continuità d'azione nel delicato equilibrio del mondo militare. Non a caso, viene più volte tirata in ballo quale sostituta di Napolitano al Colle. Anche in funzione del fatto che, secondo l'articolo 87 della Costituzione, «il Capo dello Stato ha il comando dello Forze armate». In attesa che questo disegno si realizzi, si vocifera che la Pinotti potrebbe trasferirsi alla Farnesina.

Ma c'è anche un'altra donna che scalpita per un ruolo di governo. Sebbene Renzi abbia promesso a Vasco Errani il ruolo di viceministro dell'Economia al posto di Legnini, in realtà su quel posto ha messo gli occhi Stefania Pezzopane. L'ex presidente della Provincia dell'Aquila ai tempi del terremoto, oggi più famosa per la liason con lo spogliarellista multitatuato Simone Coccia, vuole il posto di Legnini in «quota Abruzzo». Il ragionamento che muove le ambizioni della Pezzopane è che l'attuale vice presidente del Csm è abruzzese. E non con la sua uscita dal governo, non sarebbero altri abruzzesi al governo. E lei si candida.