Gabrielli: "Il rischio attentati c'è. E anche l'Italia avrà il suo prezzo da pagare"

Il capo della polizia: "Buona parte delle persone che sono state fermate nel nostro Paese e ritenute vicine all'Isis stava realmente per compiere attentati e fare morti"

«Lo dico in maniera molto cruda: anche noi un prezzo lo dovremo pagare»: il capo della polizia, prefetto Franco Gabrielli, non usa giri di parole per far capire quanto sia alto il rischio di attacchi terroristici in Italia. «Le indagini, spesso successive ai rimpatri, hanno dimostrato che buona parte delle persone fermate nel nostro Paese perché considerate vicine all'Isis stava realmente per compiere attentati e fare morti - prosegue -. Questo, però, non deve toglierci la nostra libertà». Arrivato con la propria auto a Bologna, dove ha partecipato alla festa della Befana organizzata dal Sap (sindacato autonomo di polizia), «per non pesare sulle divise degli agenti» come ha detto sul palco tra gli applausi, Gabrielli racconta al Giornale quello che è il lavoro quotidiano di intelligence e forze dell'ordine. Annunciando anche un concorso per l'assunzione di mille agenti.

Prefetto, ma davvero i terroristi sono interessati all'Italia?

«Il terrorismo liquido come è quello attuale, dove l'innesto non è fatto rispetto a cellule dormienti, ma è rivolto a una pletora di soggetti che devono compiere un assalto, non è da sottovalutare. Esiste una propaganda martellante che individua eventuali obiettivi (Vaticano, Papa, Colosseo, ad esempio). Una chiama una delle riviste più accreditate dell'Isis si chiama Rumiyah, che in arabo vuol dire Roma. Non c'è una ricetta, però sottovalutare la minaccia, oggi, è un errore gravissimo. Lo dico in maniera molto cruda: anche noi un prezzo lo dovremo pagare. Ci auguriamo sia quanto più contenuto possibile. Noi dentro a quella minaccia ci siamo. La cittadinanza, di contro, deve comprendere che deve continuare a vivere normalmente, altrimenti i terroristi avrebbero già vinto togliendoci la libertà. Per quanto ci riguarda, non si devono sottovalutare eventuali segnali, ma nemmeno amplificarli in maniera abnorme. Intelligence e controllo del territorio sono i due pilastri con i quali si costruisce il sistema della sicurezza nel nostro Paese. I cittadini devono pretendere, comunque, che gli apparati di sicurezza facciano il loro lavoro».

Avete rimpatriato numerose persone vicino alla Jihad. Erano realmente pericolose?

«Da indagini successive al rimpatrio abbiamo appurato che buona parte dei sospettati per terrorismo aveva realmente intenzione di compiere atti terroristici e fare morti».

Però questi attentatori potrebbero rientrare. Perché non incarcerarli, visto il rischio?

«Perché, intanto, molto spesso questo tipo di accertamenti è stato possibile solo dopo il rimpatrio. Magari sono stati presi i telefoni e si sono scoperte conversazioni altrimenti non intercettabili, ma anche perché un conto è l'accertamento ai fini penali, che è un po' più elevato, un altro sono le misure di prevenzione».

Il rischio di attentati terroristici in Italia è davvero così alto?

«Sì. Credo che su questo dobbiamo avere una assoluta consapevolezza che la possibilità di colpire da parte degli attentatori è elevatissima. Si va dal prendere una macchina e lanciarla contro un gruppo di persone, al cominciare a sparare e chi più ne ha, più ne metta. Noi, oggi, viviamo un terrorismo che non è il terrorismo che abbiamo conosciuto in passato. Ma credo che dovremmo dare davvero un messaggio di una sicurezza tranquilla» per usare un termine del ministro dell'Interno Marco Minniti».

L'attenzione è puntata sull'esame del web, mezzo usato molto dai terroristi. Si riesce a intervenire?

«Ci sono varie strutture di Stato che lavorano, tipo l'Aisi, costituita dopo gli attentati di Londra del 2005 e che sono un punto di riferimento che si è cercato di potenziare per incrementare gli strumenti di contrasto a questo fenomeno. Anche se ci sono settori difficilmente controllabili e fuori dai motori di ricerca».

Qual è l'attuale stato della sicurezza in Italia?

«È una sicurezza garantita ogni giorno e la vicenda di Sesto San Giovanni credo ne sia la dimostrazione. Ovviamente abbiamo molto lavoro davanti. Mi rendo conto che le nostre comunità abbiano, invece, una percezione della sicurezza non sempre elevata e questo è il frutto di tantissimi fattori. Ai miei dico, però, che non bisogna anteporre le statistiche a quello che sente la gente, perché il nostro primario compito è quello di essere al servizio delle persone».

Immigrazione. Un milione e mezzo di musulmani in Italia. Le moschee sono un rischio?

«Oggi le moschee in senso assoluto sono i luoghi meno preoccupanti perché posti facilmente verificabili. Abbiamo vissuto una stagione dove le prime moschee erano estremamente problematiche, ma oggi sono le sedi meno preoccupanti: la comunità islamica sta facendo progressivamente una sorta di intelligente passo verso l'integrazione».

Come si può sopperire a carenze interne come mezzi mancanti e armi vecchie?

«Non nego ci siano delle criticità, ma troppo spesso ci si dimentica del passato. Tutto sommato dei passi avanti ne abbiamo compiuti».

Molti poliziotti non sarebbero preparati al tiro dinamico. È vero?

«La prima questione che mi sono posto quando sono arrivato è stata l'esercitazione al tiro. Ma anche i nostri poliziotti, a volte, sono un po' refrattari a far sì che l'addestramento al tiro sia una costante. Non dico che su questo argomento non ci siano cose da fare, però, anche lì, poi sono i fatti che certificano le situazione. Sesto San Giovanni, sono le tre di notte. Due poliziotti sparano e i colpi sono entrambi mortali. Io, con questo, dico che i sindacati possono dirmi cosa vogliono, la realtà dice altro».

Una bella pubblicità per la polizia.

«Non avrei potuto scegliere uno sportt migliore».

Cosa ne pensa della proposta del governo di aprire un Cie in ogni regione?

«Che è importante riaprirli in numero sufficiente e in ogni regione, senza essere afflittivi nei confronti dei territori. Si arriverà a una permanenza di un massimo di un anno in presenza di motivi di sicurezza pubblica».

E se non si individua il Paese in cui rimpatriarli?

«Tornano liberi. Ma se non ci fossero i Cie sarebbero tutti in giro».

Si collabora con le forze di polizia estere per l'antiterrorismo dopo il cambio di governo?

«Si sta vivendo un momento molto fortunato da questo punto di vista. Abbiamo un rapporto ottimo con le forze di polizia internazionali e collaboriamo attivamente».

Che dire, invece, degli attacchi alla polizia in Italia?

«L'aspetto più effervescente è quello dell'anarco insurrezionalista, fenomeno da tenere sotto attenzione, ma non importante come quello del terrorismo internazionale».

Assumerete altri agenti?

«Faremo a breve un concorso per assumerne mille e, più avanti, forse un altro. Pensiamo di annullare quello da 559 perché c'è stata una concentrazione di geni in Campania. Prima che lo faccia il Tar lo annulleremo noi e, magari, avvieremo verifiche anche su chi ha fatto i quiz».

Commenti

LostileFurio

Sab, 07/01/2017 - 08:39

Se pero' si vedono nel tempo ripetuti sbarchi da traghetti di linea a Genova di libici (sempre gli stessi) con grosse e costose auto (che servono a finanziare il terrorismo?) e con contatti guarda caso con Iman gia' tenuti sotto controllo dalla Digos ed abbiamo delle leggi che nonostante i fermi di polizia li lasciano poi liberi con le auto dissequestrate significa che si devono velocemente cambiare leggi e sistema giudiziario !!!

Lucaferro

Sab, 07/01/2017 - 08:48

Anzichè assumere altri agenti, in modo che tre quarti degli italiani proteggano l'altro ed unico quarto, non sarebbe meglio sbatterli fuori tutti, cioè le risorse di igni tipo, provenienza e colore, blindare le frontiere e reintrodurre il reato di clandestinità? Dobbiamo seriamente pensarci! Altro che falso buonismo e coop che lucrano.

Martinico

Sab, 07/01/2017 - 08:51

Se siamo in guerra dobbiamo reagire di conseguenza. In primo luogo dovesse accadere un attentato in Italia...I veri responsabili sono a comando di questa politica inconcludente e quindi devono essere rimossi, con le buone o con le cattive. Seconda cosa si devono cominciare i rimpatri fino alla terza generazione... Siamo in guerra? Allora non possiamo fare sconti. Si eliminano alla base le possibili cause di tragedie.

guerrinofe

Sab, 07/01/2017 - 08:53

Stai tranquillo ,finche usate il teorema di permissivismo+ inpunita +clandestinita incontrollata e non rispetto delle regole ,non li disturba e Stanno calmi evitando di tagliare il ramo dove sono seduti. E noi lodiamo l"Intelligence" !

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Sab, 07/01/2017 - 08:57

Mai si frenerà questa invasione per di più con servizio taxi a nostre spese e mai finirà questo stillicidio che sta mettendo a dura prova l'Italia. I controlli vanno fatti fuori dall'Italia alla svelta e in accordo con i paesi da cui provengono questi poveri diavoli strumentalizzati dalla criminalità internazionale e fra cui si annidano fondamentalisti islamici. Questi poveri diavoli in casa nostra non troveranno sbocchi lavorativi (dovremo mantenerli obtorto collo?), quando in Italia vi sono milioni di poveri assoluti, milioni di disoccupati, sottoccupati. Governo apri gli occhi prima che un'onda "gigantesca e anomala" ti travolga rovinosamente. In giro l'insofferenza aumenta sempre più, chiaro?

Ritratto di viktor-SS

viktor-SS

Sab, 07/01/2017 - 09:01

Complimenti a questo signore che dovrebbe garantire la sicurezza e invece sparge dubbi e timori. Se davvero capiterà qualcosa io me la prendere i con lui per primo e poi con la cricca politica, altro che mettere candeline e fare scritte coi gessetti!

angelovf

Sab, 07/01/2017 - 09:02

Prima di pagare questo prezzo di morte, perché non rastrellare tutti i delinquenti che stanno sulle nostre strade e nelle grandi città? Qualcuno faccia capire a questo governo che, c'è bisogno di un solo accordo, con la Libia, e non con i paesi di provenienza, perché è dalla Libia che partono i barconi, portarli tutti in Libia e di lì troveranno la strada da dove sono venuti, e poi i pachistani a centinaia di migliaia, cosa fanno qua? Stanno anche loro rovinando la nostra economia e la nostra pace. Io non credo che siamo nemici del Pakistan per restituirli al loro paese. Siamo rovinati e bisogna sbrigarci, prima che il loro numero cresca ulteriormente e ci fanno la guerra, questo, in nostro governo di inresponsabili ci pensa?

Cesare007

Sab, 07/01/2017 - 09:03

Perfino il Ciad ha chiuso le frontiere per la paura dei terroristi, ma Gentiloni continua ad affermare che le frontiere italiane sono sempre aperte. Vogliono la strage anche in Italia? Temo che prima o dopo l'avranno. Però dopo possono astenersi dal finto dolore per le famiglie delle vittime. l'Italia è l'unico paese europeo che continua con questa politica.

VittorioMar

Sab, 07/01/2017 - 09:14

....ci piace l'OTTIMISMO di questi PERSONAGGI RESPONSABILI..!!

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Sab, 07/01/2017 - 09:20

Realismo e nessuna novità da Gabrielli. Come ieri, anche oggi il nostro paese è a rischio, come lo sono gli altri paesi. In Italia le forze dell'ordine e i sevizi agiscono bene. Non sarà certamente un caso se con Expo, Giubileo due eventi altamente attrattivi per il terrorismo non sia successo nulla. Basta farci del male da soli. Aver ucciso il terrorista a Sesto è diventata quasi una colpa per qualcuno e non un merito. Dovremmo andarne fieri e non usare questi fatti per odiosa lotta politica. Come chi giornalmente ulula rimpatriamo tutti dovrebbe anche dire come, e dovrebbero ricordarsi a partire da mister Salvini che quando il ministro dell'interno era H24, nonostante non ci fosse il problema Libia, i profughi arrivavano , i morti c'erano ei rimpatri erano quelli possibili.

antonmessina

Sab, 07/01/2017 - 09:20

e noi ligi agli ordini di kalergi continuiamo a impestarci di clandestini criminali. bene bene

lappola

Sab, 07/01/2017 - 09:20

Ma noi abbiamo tanto bisogno di questa gente, ci portano la fede, la salvezza, la salute, la prosperità; sono loro il vero motore dell'economia. Non vorremo mica pensare di contrastare gli arrivi ? sarebbe da sciagurati ... NOOO - va bene che il PD continui così. Che vengano pure, continuiamo ad andarli a prendere a casa loro se non basta, CHE DIAVOLO , non vorremo per caso spaventarci di fronte a qualche BUM al supermercato oppure a qualche camion che sbanda tra la folla ...

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Sab, 07/01/2017 - 09:46

Non dobbiamo cedere a intimidazioni.Leggete come si stanno comportando in Australia. Noterete che tutto quello che ho scritto nei mesi precedenti, gli australiani lo hanno preso alla lettera. Quindi significa che chi la pensa come noi "eletti", non è da considerarsi "razzista", ma "accogliente con la prerogativa di conservare gli usi e costumi nazionali". Quindi fuori tutti.

Cheyenne

Sab, 07/01/2017 - 10:00

ma i sinistri imperterriti continuano a fare business con gli invasori

Antares-60

Sab, 07/01/2017 - 10:03

Molto rassicuranti le parole di Gabrielli, cominciamo ad affondare le barche/navi delle ONG che sono diventate le UBER del mare, i centri sociali di mezza Europa si sono svuotati e sono diventati tutti marinai che traghettano clandestini sentendosi eroi, le nazioni di bandiera se li portino a casa loro, non nella pattumiera chiamata Italia! Grazie Gabrielli per la sua franchezza, adesso aspettiamo serenamente il nostro Bataclan!

Ritratto di libertà o cara

libertà o cara

Sab, 07/01/2017 - 10:08

Gentilissima signora Giannini dottoressa Chiara il popolo italiano non deve, ripeto non deve vivere con questa spada di Damocle sulla testa, in attesa che quella spada venga vibrata. Non è richiesto nei paesi arabi tutti, perché da noi sì? ... la televisione scrive "accettiamole", altri dicono "le più contenute possibile", le uccisioni di innocenti! Che siano condanne a morte precostituite di innocenti lo possiamo affermare? Comunque una soluzione c'è, diamo in ostaggio all'Isis, tanto cara alla sinistra casta di potere sinistro, esponenti della sinistra casta di potere sinistro in numero massimo possibile... vedrà che quella spada sarà rinfoderata immantinentemente! ... Stanti le parole di Gabrielli sia immediatamente tolta ogni scorta di sicurezza a tutti, ripeto tutti! Per le uccisioni Usa, la sinistra casta di potere sinistro si strappava le vesti, già, quelli non erano italici! ... Libertà o cara

Ritratto di onollov35

onollov35

Sab, 07/01/2017 - 10:12

A parere del Sottoscritto,queste comunicazioni dovrebbero essere riservate e argomentate solamente fra Organi preposti alla Segretezza e,agire di conseguenza.Piuttosto,auspico più rigidezza da parte della Magistratura nei riguardi di questi delinquenti. Non occorre far sapere che li stiamo cercando.

Ritratto di malatesta

malatesta

Sab, 07/01/2017 - 10:22

Gli unici che hanno mantenuto le loro promesse sono i terroristi..io mi domando fino a che punto arrivi la cecita' dei nostri politici.Cosa vuol dire che "l'italia avra' il suo prezzo da pagare?..quanti morti, quanti attentati?..li avete accolti con la scusa della fratellanza e della misericordia perche' scappano dalle guerre e adesso dite che ci saranno stragi anche qui?Allora avete sbagliato, lo ammettete di essere stati superficiali, ciechi e sordi? Siete voi con la vostra incapacita' che dovreste pagare, noi cittadini abbiamo gia' pagato troppo per i vostri errori.Basta adesso.

wrights

Sab, 07/01/2017 - 10:28

O.K. l'abbiamo capito, dopo Alfano che ignorava anche la realtà, il capo della Polizia e anche Il nuovo ministro, finalmente cominciano ad ammettere che così non va e logicamente prendono subito decisioni del cavolo. Chissà se dopo il primo attentato cominceranno anche a capire, che i terroristi non sono stranieri isolati, ma godono di molti aiuti interni e comunque di connivenza ideologica e di omertà presso gran parte della popolazione islamica, come succede già in Francia e Belgio. Inutile girarci attorno, i "nuovi cittadini italiani", porteranno alla distruzione dello stato italiano. Alla pensione metteteci una pietra sopra (e di marmo)e Auguri.

antonio54

Sab, 07/01/2017 - 10:35

Se adesso ci troviamo nei casini, questo lo dobbiamo a un branco di smidollati che hanno fatto entrare cani e porci. Se ci saranno conseguenze come al solito, saranno a carico di noi cittadini che non abbiamo alcuna colpa. Bravi ancora...

elgar

Sab, 07/01/2017 - 10:37

Le responsabilità di tutti questi sbarchi senza fine ove si infiltrano potenziali terroristi sono da imputare tutte alle dissennate politiche di questi ultimi anni che però hanno sempre negato con forza quello che la destra ha sempre paventato. E' troppo comodo ora mettere le mani avanti come a dire "vi abbiamo avvertito". Eh no cari. Ben altri vi avevano avvertito e voi avete fatto finta di niente negando e apostrofando tutti come razzisti e xenofobi pur di fare le anime belle della sinistra che sotto sotto fa pure affari milionari con la finta solidarietà. Menando il torrone con la parola "risorse" e "profughi" quando per il 90 per cento sono clandestini irregolari e per i quali avete addirittura abolito il reato di clandestinità. Ora dovrete risponderne di tutto questo.

lawless

Sab, 07/01/2017 - 10:50

Ecco ora sono più tranquillo (!), Gabrielli mi ha dato assicurazione che senza ombra di dubbio anche in italia ci sarà qualche strage e quindi sangue e lacrime di famiglie nostre innocenti. Ora questo discorso potrei anche accettarlo se il Gabrielli e company avessero fatto qualche azione preventiva nel bloccare l'afflusso costante di questi nullafacenti e poco amanti dei loro paesi (salvo numeri irrisori) in cerca del paradiso terrestre o vendette assurde. Poiché questo notoriamente non lo ha fatto, deve battersi la mano sul petto e rendersi responsabile di ciò che lui afferma.

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 07/01/2017 - 11:02

Tutti giovani, maschi e palestrati: così li vedo nelle strade di Roma, dove ormai evito di passare la sera, quando chiudono i negozi e i cittadini sono affidati alle mani del Signore. Gabrielli parla all'ombra della sua scorta, mentre i suoi dipendenti rischiano la pelle nelle strade alla ricerca di ciò che non sanno. Ora il "capo" fa il professore e ce lo dice in faccia, mentre nelle strade e perfino in televisione i seguaci di Maometto recitano che Islam significa "pace", mentendo sapendo di mentire. “Così è se vi pare”, ma Pirandello non c'entra: ormai la recita è di Renzi (ma solo Crozza ha il coraggio di dircelo in televisione) ed ora pretende di comandare ancora.

nomen-omen

Sab, 07/01/2017 - 11:06

Come si fa ad essere credibili parlando di sicurezza e prevenzione se nel solo 2016 hanno traghettato in Italia più di 180.000 clandestini senza identità, la maggioranza dei quali è composta giovani uomini musulmani disperati?

perseveranza

Sab, 07/01/2017 - 11:13

"Anche l'Italia avrà il suo prezzo da pagare" Già, il prezzo di una dissennata e demagogica politica filo immigrazionista, per una accoglienza indiscriminata e senza regole, per l'ottusità buonista di un governo che tutto fa tranne chew tutelare gli italiani. Quando anche voi pagherete il prezzo del disastro che ci avete imposto?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 07/01/2017 - 11:19

"L'Italia dovrà pagare il suo prezzo" e sappiamo anche chi dobbiamo ringraziare.

aitanhouse

Sab, 07/01/2017 - 11:20

ogni frase pronunciate dalle istituzioni sia politiche che amministrative ci portano alla memoria quel famoso responso della sibilla cumana dove lo spostamento di una virgola ne mutava radicalmente il significato: ibis redibis non morieris in bello. Tutti, sembra, vogliono dire qualcosa per salvare la propria faccia,ma tutti poi devono stare attenti a non compromettere la credibilità di chi sta nella loro stessa barca.... e gli italiani? quelli devono continuare a non capire,perchè per cosa possa accadere,dovranno ingoiare il rospo delle spiegazioni e giustificazioni. M a non è questa la logica politica che per decenni il cremlino ha insegnato ai suoi servi rossi?

FRANGIUS

Sab, 07/01/2017 - 11:28

NON C'E' BISOGNO DI GUADAGNARE 500000 EURO ALL'ANNO PER SAPERE QUESTO.I TUOI COMPAGNI COMUNISTI CHE CONTINUANO A GRAZIARTI PRIMA A DIRIGERE CON GIACCA E CRAVATTA LA PROTEZIONE CIVILE (RICORDATE BERTOLASO IN TUTA? ) E POI ADDIRITTURA LA POLIZIA...(DIO CI LIBERI DA QUESTI INCOMPETENTI..).ABBI IL CORAGGIO...MA NON TI CONVIENE EH ? DI DIRE AI TUOI AMICI DI NON ANDAR PIU' A PRENDER DELINQUENTI PER INGRASSARE LE COOP !

sdicesare

Sab, 07/01/2017 - 11:30

Mah, Gabrielli non dice tutta la verità. Sono quasi due anni che ci sono stragi in tutta europa, gli unici (per fortuna) che l'hanno scampata siamo noi. C'e' da chiedersi perche'. Probabilmente abbiamo i servizi segreti che sono infiltrati meglio di altri nei paese arabi, questo succedeva gia' ai tempi di craxi, filoarabo e filopalestinese. O piu' semplicemente, come credo, ci hanno risparmiato perche' mandiamo le navi a prenderli al largo della libia, e li' se ne infiltrano tanti. Un attentato in italia avrebbe voluto dire mettere l'opinione pubblica contro la raccolta dei migranti, e questo non serviva all'isis. Adesso che ne abbiamo ammazzato uno la musica e' cambiata. Ed infatti adesso hanno deciso di cominciare ad espellerli sul serio. Domanda, perche' non s'e' fatto prima? A pensar male si fa peccato, diceva andreotti, ma ci si azzecca...

florio

Sab, 07/01/2017 - 11:31

Ma che bella dichiarazione, invece di prendere provvedimenti seri contro queste belve, ci arrendiamo all'inevitabile. Siamo un popolo morto grazie politici di una sinistra marcia e tanto idiota da non voler vedere la catastrofe che è in atto. Al voto al più presto, questi ci hanno massacrati e continuano nel loro disegno malefico di distruzione del paese e degli italiani.

Gianni000

Sab, 07/01/2017 - 11:45

la rassegnazione di chi e' gia' sottomesso al potere politico che persegue e agevola l'invasione

perseveranza

Sab, 07/01/2017 - 12:08

Prima ci riempiono di clandestini (2016 record di sbarchi), controlli non ce ne sono, massimo lassismo, città in mano agli extracomunitari e quartieri fuori controllo e poi ci vengono a dire ....preparatevi perché prima o poi.... Ma vergognatevi, avete distrutto l'Italia.

maxxx666

Sab, 07/01/2017 - 12:49

Non ho capito la frase "anche noi prima o poi un prezzo lo dovremo pagare". Buttata lì così sembra quasi voler dir che un sacrificio umano anche noi lo dobbiamo concedere.

istituto

Sab, 07/01/2017 - 13:57

Film PASSENGER 57 TERRORE AD ALTA QUOTA. L'attore Wesley Snipes che recita la parte di un addetto alla sicurezza sugli aerei, parlando con alcune persone che lo ingaggiando come addetto alla sicurezza sulla loro line aerea , dice:" Sapete quale è una della poche compagnie che non ha subito DIROTTAMENTI ? L'israeliana El Al. I terroristi non salgono a bordo". Tradotto in parole povere per noi italiani, NON DEVONO ENTRARE MUSSULMANI ED ARABI IN ITALIA. È tutta qui la prevenzione. Ma loro che devono eseguire il Piano kalergi non possono farlo. Ed allora dovranno pagare un prezzo politico alle PROSSIME ELEZIONI. Il voto moderato non servirà niente. Ci siamo capiti. Vediamo se mi pubblicate il post.

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 07/01/2017 - 14:08

Riprovo. Gli immigrati clandestini sono tutti giovani, maschi e palestrati: così li vedo nelle strade di Roma, dove ormai evito di passare la sera, quando chiudono i negozi e i cittadini sono affidati alle mani del Signore. Gabrielli parla all'ombra della sua scorta, mentre i suoi dipendenti rischiano la pelle nelle strade alla ricerca di ciò che non sanno. Ora il "capo" fa il professore e ce lo dice in faccia, mentre nelle strade e perfino in televisione i seguaci di Maometto recitano che Islam significa "pace", mentendo sapendo di mentire.

Tuthankamon

Sab, 07/01/2017 - 14:20

"Bene!" L'ha detto il Capo della Polizia. Ora che facciamo, continuiamo a far entrare 3-4mila clandestini a settimana e continuiamo a non espellerne nessuno?

gedeone@libero.it

Sab, 07/01/2017 - 14:36

Questo non è un capo della Polizia, ms un politico e della peggiore specie!

Ritratto di malatesta

malatesta

Sab, 07/01/2017 - 14:38

Gabrielli, nominato Capo della protezione Civile, ha recuperato con meriti non suoi la Concordia dal disastro a nome Schettino..ora, dato il successo ottenuto con il recupero dei rottami della Costa Concordia, e' stato nominato Capo della Polizia..qualcuno mi deve dire se e' la persona giusta per questo incarico e che esperienza ha?..mi sembra invece un pesce fuor d'acqua che , non sapendo cosa dire e cosa fare, metta le mani avanti per coprirsi...il...le proprie responsabilita'.E' proprio il caso di dire "si salvi chi puo'!!

Giorgio Colomba

Sab, 07/01/2017 - 14:52

In questa epocale fase di (più o meno) pilotata "sostituzione etnica", onde ridurne almeno localmente gli "effetti collaterali" connessi alla programmata invasione, occorre cambiare immediatamente tre cose:le regole d'ingaggio delle forze dell'ordine,che possano agire e reagire in modo adeguato nei confronti del pericolo - islamico e non - senza rischiare "ritorsioni" da parte dei giudici; la legge sulla legittima difesa abitativa, affinchè non si debba continuare ad essere facili prede in casa nostra; la normativa sul porto d'armi, concedendo almeno a chi ha conseguito la licenza per tiro sportivo od uso caccia la possibilità di girare con un'arma corta: se al Bataclan o nel night di Istanbul qualche avvventore fosse stato armato, avrebbe potuto neutralizzare il killer in una delle tante pause trascorse per ricaricare il kalashnikov, contenendo im modo significativo l'entità del massacro.

Ritratto di nando49

nando49

Sab, 07/01/2017 - 15:25

Ma vedete chi sbarca nei nostro paese? La maggioranza sono tutti giovani. Sembrano un esercito senza divisa. Chi sono e cosa hanno fatto nel loro paese? Come al solito la politica non riesce a gestire un fenomeno e preferisce scontarne le conseguenze; che sono sicuramente subite dai cittadini inermi e non certo dai politici.

anna.53

Sab, 07/01/2017 - 15:36

Le ovvietà , in una difesa dei confini e dei cittadini allo sbando , se le risparmi il signor Gabrielli ; lui e la congerie di politici che praticano l'accoglienza da brivido . Vergogna e ancora vergogna. Pagheremo carissimo queste politiche dissennate , altro che "un prezzo"... eppoi che lui ammetta che non si individua il Paese in cui rimpatriarli «Tornano liberi. Ma se non ci fossero i Cie sarebbero tutti in giro»..... ebbene , finora in giro stanno e sono stati .... vergogna! impudenti

mifra77

Sab, 07/01/2017 - 15:59

Gabrielli: l'Alfano dei poveri!Bla-bla-bla e poi ancora bla-bla-bla! Tante parole ma non si accorge che a fronte di obiettivi strategici che lui elenca, gli attentati sono sempre avvenuti ai danni di gente comune che affolla bar, spiagge, piazze, manifestazioni sportive piuttosto che mercatini di Natale o discoteche. Anche lui parla di terrorismo e ISIS collegati all'immigrazione senza dire che il tutto è frutto di una regia unica che aumentando i numeri di disperati, riporta tutti all'ottocento. Lui stesso sa di essere costretto a sottostare alle lobby dell'immigrazione clandestina organizzata che ormai ha sottomesso governi interi , e li ha ridotti al ruolo di primo soccorso a gente volutamente spinta in mare ed importata da noi. Hanno trovato un sistema legalmente sicuro per ripulirci le tasche e sparire con i soldi.

tomasmac1

Sab, 07/01/2017 - 16:08

Speriamo un po che non succeda,oppure è un auspicio per potere dare addosso al governo.

tomasmac1

Sab, 07/01/2017 - 16:18

Non mi sembra una battuta felice detta dal capo della polizia,a chi ci dobbiamo rivolgere per cercare protezione?

Mobius

Sab, 07/01/2017 - 16:47

Se davvero siamo in guerra, e lo siamo, serve la maniera forte. Quindi chi viene sorpreso a fare propaganda jihadista non va espulso, va rinchiuso a tripla mandata in una nuova Guantanamo (su questa sono d'accordo). Vanno invece espulsi, alla svelta e senza troppi riguardi, i clandestini e i nullafacenti; la cittadinanza italiana non va più concessa alla leggera, anzi va revocata quando possibile. Poi basta con il trasbordo in mare, i barconi vanno respinti anche a fucilate, se necessario. E i reati di terrorismo non devono essere di pertinenza dei giudici ordinari, che sono in gran parte di qualità scadente, ma occorre istituire un'alta Corte apposita per la sicurezza nazionale. "Vaste programme", direbbe De Gaulle. Purtroppo un De Gaulle noi non l'abbiamo.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 07/01/2017 - 17:33

PRESUNTO AUTORE DELLA STRAGE DI BERLINO ERA ENTRATO IN EUROPA DA LAMPEDUSA News Agtv AgrigentoTVweb

Ritratto di ClaudioPRoma1

ClaudioPRoma1

Sab, 07/01/2017 - 18:11

si dimetta

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 07/01/2017 - 21:39

L'ITALIA AVRÀ IL SUO PREZZO DA PAGARE ... BEH DETTO COSÌ CHISSENEFREGA L'IMPORTANTE È CHE SIANO I POLITICI A SBROGLIARE LA MATASSA NON IL POPOLO CHE LI MANTIENE MUNGENDOLO CON LE TASSE E SE I POLITICI NON SONO COSÌ PREMUROSI PER IL LORO POPOLO È MEGLIO CHE SE NE VADANO AL DIAVOLO. COME DISSE QUELL'EMERITO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ORA RIP, ... NON CI STO.

paolonardi

Sab, 07/01/2017 - 21:41

La certificazione della resa all'invasione dei cenciosi islamici, nella loro galabiah, che condizionano semi indisturabati la nostra vita quotidiana. Complimenti.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 07/01/2017 - 21:49

Ma come? Fino a ieri il prode Alfano diceva che non c'era alcun rischio, che eravamo in una botte di ferro. Chi ha ragione dei due? Chi è quell'altro che ci sta prendendo in giro? A voi la sentenza.

hornblower

Sab, 07/01/2017 - 23:05

Quest'uomo dallo sguardo angelico, o c'è o ci fa. "L'intelligenza" del "progressivo passo dei musulmani verso l'integrazione" sta nel fatto che per loro siamo noi che dobbiamo integrarci all'islam.

hornblower

Sab, 07/01/2017 - 23:21

Riflessiva@ - solo di nome, perché altrimenti avrebbe dovuto già capire che, se finora siamo stati risparmiati dal terrorismo, è solo perché, con la nostra politica dell'accoglienza indiscriminata, i terroristi ci possono usare come base logistica e di smistamento per organizzare in tutta libertà le loro imprese, in giro per l'Europa.

Ritratto di tokarev

tokarev

Dom, 08/01/2017 - 05:52

considerato che l'isis non ci sogna manco, ci pensa il super sbirro a diffondere la paura...è solo un trucco per farsi aumentare gli aiuti di stato....

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 08/01/2017 - 06:24

E il nosro Stato e governo, che fa a nostra difesa? Fa arrivare ancora una caterva di clandestini con incorporati potenziali terroristi?

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Dom, 08/01/2017 - 07:27

Mi faccia capire signor Gabrielli, sta forse dicendo che siamo a rischio di attentati jihadisti? E di grazia chi li farebbe tali attentati? Certamente non le tanto onorate risorse boldriniane. Allora chi ? Siamo seri, invece di dire delle stupidaggini veda di muoversi, attrezzi per bene il corpo di polizia di stato e cominci a far fare un bel repulisti. Magari potrebbe iniziare proprio dal parlamento e dal senato. Lei m'insegna, il serpente lo si uccide tagliandoglil la testa. Mi stia bene.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Dom, 08/01/2017 - 07:30

Ed aggiungo. Perché l'Italia deve pagare un prezzo al terrorismo? Per colpa della volontà serpesca dei vari governi non eletti. Quindi mi ripeto, cominci a tagliar teste dai vertici, ne ricaverebbe un enorme , entusiasta plauso dal popolo tutto. Provare per credere.

incomprensibile

Dom, 08/01/2017 - 08:03

GABRIELLI.......FENOMENO

Maver

Dom, 08/01/2017 - 09:07

...."anche noi un prezzo lo dovremo pagare" ????? Ma che razza di discorsi sono. Per cosa dovremmo pagare? Per averli accolti?

tonipier

Dom, 08/01/2017 - 10:28

" LA POSIZIONE DELL'ISLAM RISPETTO ALL'EUROPA" La prospettiva di una missione universalistica nel nome do Allah e sotto l'egida del Profeta, di costituzione di uno Stato islamico mondiale, corrisponde alla vocazione più recondita dell'anima islamica, agli impulsi ancestrali di moltitudini umanate dal rigore della fede nella esplicazione di un compito spettacolare ad opera di una intellighentia rivoluzionaria capace di traslare nella realtà concreta gli insegnamenti del Libro dei Libri, il Corano.

mezzalunapiena

Dom, 08/01/2017 - 10:47

certo che sentire il capo della polizia dire che siamo a rischio attentati dopo che il ministro alfano ha sempre dichiarato il contrario mentre tutti gli italiani erano consci del pericolo attentati causa mancato controllo di identificazione che ad oggi nessuno è in grado di controllare dove vivono questi immigrati e ovviamente qualche terrorista.per quanto riguarda i rimpatriati sono stati ca.225 2015-16 e 10 imam

wotan58

Dom, 08/01/2017 - 12:50

Per i miei post continua la censura. Parlare di ripristino della pena di morte per gli aspiranti terroristi in una paese dominato da una sinistra che controlla il 100% dell'informazione è evidentemente un peccato non consentito.