Risparmiatori truffati morti senza giustizia

L'ultimo caso: un ex cliente empolese a cui aveva portato via 30mila euro

Ad essere cattivi, c'è da credere che non aspettino altro. Che sia questa la strategia del governo e del Fondo interbancario: più ne moriranno, meno ne dovremmo risarcire. Ecco perché perdono così tanto tempo.

I risparmiatori traditi da Banca Etruria non solo sono stati lasciati soli, sono rimborsati col contagocce e vengono umiliati dalla giustizia che invece di punire i responsabili, li salva. I risparmiatori traditi da Banca Etruria sono così stremati da ammalarsi psicologicamente e fisicamente e poi morire. In pochi mesi, già due vittime. A ottobre Teresa, 76 anni, colpita improvvisamente da un ictus. Nei giorni scorsi il funerale di Marco Borracchini di Empoli, 56 anni, il «Gigante buono» come lo chiamavano tutti. Invalido al 70%, disoccupato con moglie precaria, a fine giugno ha scoperto di avere la leucemia che se l'è portato via in nemmeno sei mesi. «Non so se quello che mi è capitato è attribuibile a questo enorme dispiacere, ma sicuramente il mio fisico non ne ha giovato: io ho perso 30mila euro ed erano gli unici che avevo da parte. Si sono approfittati di persone anziane e malate questi maledetti», disse Marco al Giornale ad ottobre. Sì, maledetti, ancora a piede libero e al quale l'inchiesta, che pur sta andando avanti (è di ieri la notizia di 22 avvisi di chiusura indagine per bancarotta), non ha dato ancora risposte certe.

Di certo c'è solo che la moglie Maria, la figlia Gianna e il figlio Massimo ieri hanno accompagnato Marco al cimitero. E che oggi lo piangono e ricordano tutti gli amici di tante battaglie dell'associazione Vittime del Salvabanche. «Tu hai perso questa battaglia ma noi vinceremo anche per te», scrive Antonella de Martin. «Te ne sei andato senza aver visto giustizia. Tutti i colpevoli ti avranno sulla coscienza», dice Rosaria Mafucci. «Ti prometto che continueremo la guerra in tuo nome», scrive Moreno Gazzarrini. «Marco si è messo un cartello al collo per gridare l'ingiustizia subita e ci ha appoggiato fino alla fine», ricorda Massimo Tinacci.

Commenti

giovauriem

Ven, 23/12/2016 - 09:26

è vero che i vertici di queste banche hanno agito come i casalesi ma anche questi risparmiatori che si mettono a fare gli investitori , poi un'altra cosa non l'ho capita , lo stato non risarcirà i morti(gli eredi) ma l'agenzia delle entrate le tasse di un morto le pretende dagli eredi ; come mai ?

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 23/12/2016 - 11:33

------il fatto è che ancora pochi sono gli italiani che sanno che cosa sia una banca e come funziona---perchè se lo sapessero --avrebbero con la banca un rapporto di correntisti semplici---un conto corrente cioè dove gli arriva lo stipendio e con il quale pagano le bollette e che gli consenta di avere una carta di credito per le spese e stop-----non mi risulta che ai semplici correntisti siano stati tolti dei soldi---chi li ha persi era azionista oppure obbligazionista--ma come in tutti i campi della vita --chi fa cose che non conosce a fondo --corre dei rischi---pertanto scusate ma non riesco a farmi prendere da un sentimento di empatia nei confronti dei truffati----hasta

unosolo

Ven, 23/12/2016 - 12:27

cosa vogliono ancora ? gli hanno rubato tutti soldi , non possono aprire mutui , non hanno di che sfamare le famiglie e si lamentano ? la giustizia non è intervenuta sul governo amico , ha lasciato scappare i CDA con tutto il malloppo del TFR e rimborsi oltre i premi di rendimento , poi il decreto che ha salvato 4 banche a discapito di chi si fidava depositando i soldi nelle loro filiali , derubati da uno Stato e dalla giustizia amica del governo e forse di chi lo manovra ancora e prima,.