Ritorno al futuro: è il trionfo del remake (con tanto fascino)

Dalle icone rivisitate alle 500 di una volta che rinascono elettriche: il vintage si fa moderno. Nuova vita anche per mobili che sembravano usciti di scena per sempre al Salone del Mobile

Iconico, rivisitato, ispirato o reinventato: è il mobile che fa tendenza nel 2017. L'ispirazione viene dai capolavori che hanno fatto la storia del design, reinterpretati in chiave contemporanea: poltrone, tavoli, lampade che conservano intatta la carica innovativa dell'originale ma rispettano tutte le esigenze della produzione di oggi.

Carl Hansen & Son ripropone così la sedia da pranzo CH23 di Hans J. Wegner, fuori produzione da oltre mezzo secolo, identica all'originale per ergonomia e funzionalità ma con la seduta alzata di 2 centimetri, perché l'altezza media non è più quella degli anni Cinquanta. Un piano di marmo nuovo di zecca per il tavolo da pranzo disegnato da Platner per Knoll nel 1966 , con struttura in nickel, bronzo e placcato oro. Premiata come prodotto più innovativo al Salone 1987 , Fiam ripropone Ghost, firmata da Cini Boeri con la collaborazione di Tomu Katayanagi: l'azienda ha chiesto ai suoi designer di reinterpretare i 30 anni della storica poltrona in vetro con due Mini Ghost da decorare a mano con colori scelti dalla stessa Cini Boeri (delle due versioni una sarà messa all'asta in un evento benefico).

Immancabili anche nel mondo della luce le riedizioni di grandi classici, come fa Oluce proponendo Atollo di Vico Magistretti e la lampada Coupé di Joe Colombo che quest'anno festeggiano rispettivamente 40 e 50 anni. Pezzi di storia del design che hanno attraversato il tempo, ma con una tecnologia così essenziale che si adegua ai cambiamenti dell'illuminazione, dalla lampadina a incandescenza al led. Ritorno alle origini anche per la collezione 2017 di Fontana Arte. Tra i pezzi più significativi la lampada da tavolo Metafora disegnata nel 1980 da Umberto Riva, un capolavoro di lavorazione del vetro- opalino a strati per il diffusore, trasparente per la base che nasconde la struttura in metallo - che le nuove sorgenti luminose hanno attualizzato e reso sostenibile.

Nuova vita anche per mobili che sembravano definitivamente usciti di scena, rivelatisi invece fondamentali per una funzione insostituibile in ogni casa, quella di contenere. Erede delle credenze classiche, ma con carattere fortemente attuale, ecco il contenitore in legno massello Mettitutto di Stefano Boeri, che per la prima volta affronta l'architettura d'interni firmando questo pezzo dal sapore rétro per la nuova divisione design della storica Annibale Colombo. Ferruccio Laviani con D-Vision.3 per Fratelli Boffi trasforma in oggetto visionario e ironico un mobile il trumeau nato nel XVIII secolo e tornato in voga negli anni Sessanta: diviso in due da un'immaginaria diagonale, la parte alta in legno frisé sembra scivolare verso il basso incontrando la laccatura della parte inferiore. Sofisticato quanto pratico: uno specchio ovale nasconde le mensole inserite all'interno.

Sono oggetti che parlano del gusto di chi li sceglie, regalando anche al più scontato degli ambienti quella nota di personalità che tutti cerchiamo. Del resto, il fascino del remake è a 360 gradi: anche nel mondo dell'auto. Non a caso l'imprenditore milanese Andrea Garibbo ha scelto la settimana del design per il debutto della sua creatura: Officine Ruggenti, primo atelier italiano che, grazie alla Newtron Engineering, unico produttore di kit retrofit omologati a livello europeo, trasforma auto classiche o vintage in ecologiche vetture ad alimentazione elettrica (e in futuro anche ibrida), senza la necessità di riomologare la macchina.