Roma, si dimette dg dell'azienda rifiuti

Si è dimesso il direttore generale dell'Ama, Stefano Bina, nominato dalla giunta Raggi 14 mesi fa

Nuove polemiche a Roma sulla gestione dei rifiuti. Il direttore generale di Ama, Stefano Bina, ha rassegnato le dimissioni dalla carica durante i lavori del cda dell’azienda di raccolta e smaltimento rifiuti della Capitale. Il cda ha accettato le sue dimissioni, avvenute ufficialmente per "motivi personali". Nominato dalla giunta Raggi, Bina era in carica dall'agosto 2015, dopo che Alessandro Solidoro, nominato un mese prima dal M5S, aveva lasciato polemicamente l'incarico.

Ma perché si è dimesso? Pare che questo passo indietro sia arrivato a seguito di un sotterraneo scontro tra il driettore generale e il presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani, che dopo l'addio di Bina ha assunto l'interim. In un anno e mezzo la giunta Raggi ha già collezionato due diversi assessori ai rifiuti.

Bina avrebbe voluto farsi da parte a gennaio, e aveva già preparato una lettera in cui comunicava la tempistica, ma Bagnacani ha preferito mandarlo via subito, una volta archiviato il ballottaggio per il Municipio di Ostia.

Immediata (e inevitabile) la polemica politica. "Ennesimo cambio al vertice in Ama - sottolinea la consigliera capitolina del Pd Valeria Baglio -. Assistiamo ancora una volta ai veleni incrociati che affliggono questa maggioranza, ai continui cambi di poltrone e a nomine provvisorie, mentre la città non fa un solo passo in avanti e resta sporca. La scelta di oggi è un altro colpo durissimo a un'azienda fragile e in difficoltà, mentre manca totalmente una guida autorevole in Campidoglio che disegni un futuro credibile per la gestione dei rifiuti e per una città pulita".

"In Ama a trazione grillina gli stessi vertici dell’azienda nominati a colpi di poltronismo saltano poco dopo come tappi di lambrusco", ironizza Fabrizio Ghera capogruppo di Fdi-An in Campidoglio. "Preoccupa la situazione di caos che regna in Ama, e che è in linea conl’inefficienza della giunta Raggi sulle politiche ambientali. Sul tema rifiuti non è stato fatto nulla, addirittura la differenziata è arretratadi un punto percentuale nell’ultimo anno, le strade sono sporche e il sistemadi spazzamento è nettamente insufficiente. Siamo sicuri che i grillini adesso anziché preoccuparsi di togliere la monnezza dai marciapiedi saranno concentrati a nominare il prossimo dg Ama. E il poltronismo 5 Stelle continua".

Commenti
Ritratto di Azo

Azo

Mar, 21/11/2017 - 17:39

Se Roma, vuole essere riconosciuta come una capitale CIVILE, deve cambiare tutto il sistema dirigente del comune della citta dalla A alla Z. Non facendo questo la MAFIA CATTO-COMUNISTA NON SARA MAI ESTIRPATA.

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Mar, 21/11/2017 - 18:25

AMA dovrebbe esser venduta a privati abbastanza coraggiosi da prendersela. Potrebbero chiedere agli americani di Waste Management. E farla finita con questa farsa.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Mar, 21/11/2017 - 20:03

...vendere serve a poco...bisogna Ripulire il tutto senza se e senza ma

Reip

Mar, 21/11/2017 - 22:46

...Distruggere per ricostruire! Non sono assolutamente un simpatizzante del movimento cinque stelle, anzi! Tuttavia credo sia doveroso riconoscere che la Raggi, ha ereditato una situazione drammatica!!!

mcm3

Mer, 22/11/2017 - 07:30

Queste sono le conseguenze dello schifo che per anni ha reganato a Roma, Aziende come AMA ed ATAC sono la prova del malaffare che ha gestito la citta' da decenni, cio' nonostante, se qualcuno prova a cambiare questa situazione, viene immediatamente crocifisso, diventa bersaglio di tutti i media di proprieta' di chi con il malaffare ci si arricchisce

jeanlage

Mer, 22/11/2017 - 08:01

Gli unici rifiuti che l'AMA riesce a smaltire sono i suoi manager. Speriamo che siano rifiuti non riciclabili.