Salute, sport e baby sitter: così si dribblano le imposte

Ecco quando i contributi previdenziali e assistenziali sono deducibili Cosa fare per coniugi, figli a carico, badanti e pensioni integrative

L'insostenibile pesantezza del fisco italiano può essere resa meno gravosa intervenendo, ove possibile, sulla propria dichiarazione dei redditi. Prima di tutto, però, occorre ricordare la distinzione esistente tra le due parole-chiave per la compilazione del modello 730. In primo luogo la «deduzione» è la riduzione della base imponibile, cioè del reddito complessivo sul quale viene applicata l'imposta. La «detrazione», invece, è l'agevolazione che consente di abbattere l'imposta. Ecco un breve catalogo per abbattere il carico fiscale.

LE DEDUZIONI: DAI CONTRIBUTI AGLI ASSEGNI AL CONIUGE

Sono deducibili i contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori, nonchè quelli volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, l'assicurazione casalinghe e i contributi versati per il riscatto degli anni di studio universitario. Continuando nella carrellata, troviamo gli assegni periodici corrisposti al coniuge e i contributi previdenziali ed assistenziali versati per colf e baby sitter. Rientrano in tale categoria anche talune donazioni effettuate alle confessioni religiose, anche diverse da quella cattolica.

DETRAZIONI: I FIGLI A CARICO FANNO RISPARMIARE IL 19%

Tra le tanti detrazioni vale la pena ricordare, in primo luogo, quelle relative alle spese sostenute per i figli a carico, detraibili al 19% dal genitore al quale è intestato il documento che certifica la spesa.

SPESE SANITARIE: ATTENTI A RICEVUTE E SCONTRINI

Le spese sanitarie sono detraibili, sempre nella misura del 19%, ma soltanto sulla parte che supera 129,11 euro: quindi, se ad esempio la spesa ammonta a 375,30 euro, la detrazione dev'essere calcolata su 246,19 euro. Attenzione, però, alle spese relative all'acquisto di medicinali: affinché siano detraibili occorre infatti che il contribuente abbia conservato la fattura oppure il cosiddetto «scontrino parlante», che deve indicare la natura e la quantità dei prodotti acquistati, l'apposito codice alfanumerico impresso sulla confezione del medicinale e il codice fiscale del destinatario.

ISTRUZIONE: TANTI VANTAGGI PER FUORI CORSO E FUORI SEDE

Sono detraibili le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria di primo e secondo grado, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, anche stranieri. La detraibilità non viene meno se tali oneri si riferiscono a studenti fuori corso. In tale categoria possono essere ricompresi anche i canoni di locazione sostenuti dagli studenti universitari iscritti a una università situata in un Comune diverso da quello di residenza. È necessario che la locazione sia riconducibile alla riforma contenuta nella legge 431 del 1998 (cioè a canone libero, concordato, transitorio o per studenti).

SPORT: LA PALESTRA È DETRAIBILE PER I BIMBI

Sono detraibili nella misura ordinaria le spese sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento, per i ragazzi dai 5 ai 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. La detrazione dev'essere comunque calcolata su di un importo non superiore a 210 euro per ogni ragazzo. In secondo luogo, tali spese devono risultare da idonea documentazione (bollettino bancario o postale, fattura, ricevuta o quietanza di pagamento).

SE IL REDDITO È BASSO LA BADANTE È «DETRAIBILE»

Sono detraibili le spese, per un importo non superiore a 2.100 euro, sostenute per le badanti, nel caso in cui il contribuente o un suo familiare fiscalmente a carico non sia autosufficiente, cioè non sia in grado di alimentarsi autonomamente oppure espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all'igiene personale. Non tutti, però, possono usufruire di questo sconto fiscale: ne sono esclusi infatti coloro con un reddito complessivo superiore a 40mila euro.

ASILO, VETERINARIO E ONLUS: ECCO COME PAGARE MENO

Meritano sicuramente di essere ricordate le spese sostenute per l'acquisto e la riparazione di veicoli per persone disabili e per l'acquisto di cani guida, così come le spese funebri e le donazioni effettuate ad enti appartenenti al variegato mondo del Terzo Settore (come associazioni, Onlus, associazioni di promozione sociale e sportive dilettantistiche), le spese veterinarie e le somme pagate dai genitori per l'asilo nido (anche privato) per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ciascun figlio.

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