Salva il bagnante in mare Il riscatto di Magnini: «Fatto quello che dovevo»

Il campione si è tuffato per prestare soccorso Nuotando più veloce del gommone dei bagnini

Sergio Arcobelli

L'eroe del pomeriggio estivo si chiama Filippo e ha salvato la vita di un turista che ha accusato un malore mentre stava facendo il bagno. L'eroe del pomeriggio estivo di cognome fa Magnini e allora, forse, cambia la storia in questione.

È successo che alle 15.15, nelle acque di Cala Sinzias, fra Villasimius e Costa Rei, in provincia di Cagliari, un bagnante, nel tentativo di rincorre a nuoto un cigno galleggiante che stava per essere portato lontano dal vento, è andato in crisi per l'eccessivo sforzo. «Aiuto, aiuto», il grido disperato degli amici dell'uomo, affrettatisi a chiamare i bagnini del Lido Tamatele per prestare soccorso all'amico in pericolo. La casualità ha voluto che in quella stessa spiaggia ci fosse proprio Filippo Magnini, che si trova in vacanza da quelle parti assieme alla compagna, la bella showgirl Giorgia Palmas. Resosi conto dell'accaduto l'ex nuotatore, bicampione del mondo nei 100 stile libero e medaglia di bronzo in staffetta ai Giochi olimpici di Atene, non ha esitato un attimo ad intervenire e si è immerso in fretta e furia come ai tempi d'oro. In un amen, Re Magno ha raggiunto a nuoto l'uomo e lo ha tenuto a galla, in attesa dell'arrivo dei soccorritori.

«Quando sono arrivato il bagnante era in grande difficoltà racconta alle agenzie il pesarese -. A un certo punto si è spaventato, si è bloccato e ha bevuto un po' d'acqua. Quando l'ho raggiunto non riusciva neppure a parlare e non è stato neppure facile caricarlo sul gommone. Così l'abbiamo disteso sul materassino di altri bagnanti che si trovavano lì vicino«. Un primo soccorso da manuale, per uno che primo lo è stato per diverso tempo, poiché riusciva a mettere la mano davanti a tutti nelle gare.

Soccorso poi da un medico e dall'ambulanza e trasferito d'urgenza in ospedale, non è dato sapere quali siano le attuali condizioni di salute del turista. Familiari e presenti hanno voluto ringraziare il campione pesarese, il quale però non ha voluto prendersi tutti i meriti per il salvataggio in pieno stile Baywatch, lui che è abituato al grande schermo dopo l'esperienza da presentatore all'Isola dei Famosi.

Restano, comunque, le gesta da eroe di Magnini, uno dei più grandi nuotatori della storia italiana. Su questo non c'è dubbio.

«Ho fatto solo quello che dovevo», dirà Filippo Magnini, a dire il vero al centro negli ultimi tempi di una questione di doping e per questo già squalificato quattro anni dal tribunale nazionale antidoping.

«Squalificato per supposizioni. È una sentenza ridicola, dov'è la verità?», questo fu il primo, amaro, commento una volta annunciata la sentenza. Della giornata di ieri, invece, rimarranno ai posteri quelle bracciate in soccorso di una vita umana che valgono più di qualsiasi delle cinquantaquattro medaglie vinte in carriera. Re Magno cum gaudio.