Salvini e i voli di Stato: solo viaggi istituzionali. Indaga Corte dei Conti

Fascicolo esplorativo sull'uso dei velivoli della Polizia. Al vaglio 19 missioni su 43

Interessi privati, voli di Stato. L'uso degli aerei della Polizia da parte del leader del Carroccio, Matteo Salvini, finisce nel mirino della Corte dei Conti che ha aperto un «fascicolo esplorativo» per verificare se effettivamente ci sia stato un abuso da parte del ministro dell'Interno e dunque un danno per le casse dello Stato. E i Cinquestelle intimano a Salvini di chiarire subito. L'indagine dei magistrati contabili è partita dopo la pubblicazione di un articolo su Repubblica nel quale si accusava il vicepremier di sfruttare gli aerei della Polizia per raggiungere le tappe delle sua campagna elettorale, dunque per fini personali e non istituzionali.

Per Salvini «l'inchiesta sui voli di Stato fa ridere». Il vicepremier non nega certo di usarli ma soltanto quando va «in missione come ministro» , non quando va «a sciare o a mangiare un panino». Toccherà a al viceprocuratore generale Bruno Tridico verificare i fatti. Intanto dal Viminale ieri è stato diramato un dettagliato elenco dei voli effettuati con la Polizia accompagnato da una nota che smentisce categoricamente qualsiasi ipotesi di abuso. Mai, scrivono dal Viminale, «il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha utilizzato voli di Stato e velivoli della Polizia per motivi estranei al suo ruolo istituzionale». Non solo. Si specifica che Salvini «è abituato a utilizzare voli di linea, rigorosamente in economy, nonostante abbia il livello di tutela personale più elevato». In tutto il ministro da quando si è insediato ha volato su 43 tratte. Su 24 voli non possono esserci dubbi si tratta di voli istituzionali: sono visite ufficiali in Egitto, in Tunisia, in Ghana o ancora su luogo del disastro del ponte di Genova. Ci sono però altri 19 viaggi che Salvini ha effettuato su aerei della Polizia e sono quelli finiti sul tavolo della Corte dei Conti. Nell'elenco dettagliato del Viminale è specificato anche il motivo: la Fiera del Levante; la prefettura di Catania; il comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. Insomma il ministro dell'Interno si è mosso per motivi istituzionali che però, questa sarebbe l'accusa, coincidevano anche con l'organizzazione di comizi pro Lega da parte del leader del Carroccio. Salvini respinge tutti i sospetti. «Nessun abuso, nessuna irregolarità nessun volo di Stato o della Polizia per fare comizi ma sempre per impegni istituzionali. Sfido chiunque a dimostrare il contrario», taglia corto il Capitano. I Cinquestelle non gridano allo scandalo ma insinuano il dubbio. Il vicepremier grillino, Luigi Di Maio, evidenzia di non aver mai preso voli di Stato ma solo «voli di linea e con Alitalia». E pure il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Vito Crimi, sottolinea «l'importanza della sobrietà in politica». I pentastellati fanno osservare che ci si trova di fronte ad «una strana faccenda». Insomma visto che «la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo esplorativo per accertare se Salvini abbia viaggiato su aerei ed elicotteri della polizia al di fuori dei fini strettamente istituzionali, allora significa che una piccola ombra da chiarire c'è».

Ma il leader del Carroccio offre un'altra lettura: la Lega è sotto attacco perché sale nel consenso degli elettori. «Sono indagato dappertutto su tutto: per sequestro di persona, per razzismo sbotta Salvini -. Penso che il lavoro che sto facendo gli italiani lo stiano apprezzando. E penso di essere uno dei ministri che costano meno, nella storia del ministero dell'Interno».

Non è la prima volta che i magistrati contabili aprono un'inchiesta sull'uso dei voli di Stato. Un fascicolo sull'ex premier Matteo Renzi per un volo a Courmayeur con la famiglia poi venne archiviato.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 17/05/2019 - 15:17

Staremo a vedere cosa sarà capace di trovare la Magistratura. Salvini é sotto tiro, ma sta sempre in giro per l'Italia per ragioni "di servizio" ed è bersagliato al riguardo dalla stampa, sotto tutte le bandiere. Credo che, per fregarlo, il magistrato di sinistra di turno dovrà inventarsi nuovi reati, magari utilizzando a capoccia quelli previsti dal codice penale. Staremo a vedere e non vorremo ridere, ancora una volta con l'amaro in bocca.