Salvini ironizza sull'ultima pagella di Fitch

Il vicepremier: «Fantascienza». Brunetta (Fi) lancia l'allarme patrimoniale

Roma - Governo blindato. Fino alle Europee e oltre, almeno secondo i vicepremier. Delle fosche previsioni dell'agenzia di rating Fitch il leghista Matteo Salvini se ne fa un baffo. «Io preferisco la vita reale alle previsioni virtuali... - diceva ieri alla Fiera di Verona -. E commento la vita reale: sono i 65 mila italiani che in tre settimane hanno firmato per quota 100. Le previsioni e la fantascienza mi interessano poco».

Eppure, l'eventualità di elezioni anticipate già nel prossimo autunno resta in piedi, secondo le opposizioni, almeno. La capogruppo azzurra alla Camera, Mariastella Gelmini, ci spera; il candidato alla segreteria del Pd, Nicola Zingaretti, ci ragiona su perché convinto che la maggioranza ci arriverà «per evitare di fare la manovra e bisogna farsi trovare pronti». Ma l'ex capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani, smorzava le illusioni sul nascere. «Che Fitch oggi ci venga a dire che probabilmente si voterà nel 2019, vuol dire che gli americani non sanno come sia la politica italiana. In Italia non si è mai votato in autunno anche perché c'è la Legge di Bilancio... io non credo che si andrà a votare quest'anno». Dello stesso parere il leghista Roberto Calderoli, arcistufo delle «cantonate» prese in tutti questi anni dalle agenzie di rating. «Si rassegnino quelli di Moody's, che avevano già profetizzato elezioni a maggio, e ora quelli di Fitch e i loro amici dei poteri forti: questo governo durerà per tutta la legislatura...». Parere in linea con quanto ieri andava confermando anche il capo politico dei Cinquestelle, Luigi Di Maio. «Il rating di Fitch non deve essere enfatizzato né deve essere raccontato come una notizia ottima. Ma il fatto che il rating non cambi ci permette di dire che le politiche portate avanti in questi 8 mesi non stanno modificando l'economia in negativo. Non sono d'accordo con la valutazione di Fitch sulle elezioni anticipate: dopo le elezioni europee non si andrà a nuove elezioni»

A fornire un quadro più generale e realistico era però l'economista azzurro Renato Brunetta che, in una nota, si chiedeva «incredulo» come abbia il governo non abbia letto la nota «impietosa» che ha accompagnato la decisione di Fitch. Numeri, spiegava, che hanno messo «per iscritto la certezza di una manovra correttiva per quest'anno». Ma la preoccupazione maggiore dell'intero quartier generale di Forza Italia, già espressa più volte dal presidente Berlusconi, è quella che Brunetta chiarisce una volta per tutte: la patrimoniale. «Il motivo per il quale Fitch non ha declassato il rating sovrano dell'Italia è scritto a chiare lettere nella motivazione che ha accompagnato la nota: l'Italia dispone di una ricchezza privata, fatta di risparmi delle famiglie e di immobili, talmente elevata da poter garantire un collaterale più che sufficiente per rendere sostenibile il debito pubblico. Fitch ha fatto capire che la sostenibilità del debito è perciò garantita dalla possibilità del governo di introdurre una patrimoniale in grado di raccogliere un gettito sufficiente a ripagare i creditori. Una buona notizia per l'esecutivo che diventa, però, una pessima notizia per tutti gli italiani».

Commenti

Giorgio1952

Dom, 24/02/2019 - 11:25

Fantascienza o meglio fantapolitica è avere un governo come quello attuale, un premier testa di legno e due vice teste vuote.

Domino75

Mar, 19/03/2019 - 11:51

Il problema di questo pseudo-politico è il non capire che nel bene o nel male, le agenzie di rating determinano la nostra capacità futura di liberarci del debito. Leggesse di più e parlasse di meno.