Salvini presenta pdl della Lega sui marchi storici

Matteo Salvini presenta la proposta di legge della Lega sui marchi storici e attacca i governi di sinistra che non hanno mosso un dito sullo "shopping sottocosto di aziende italiane" compiuto da multinazionali straniere

"Siamo al governo da 9 mesi, se fosse stato approvato anni fa alcune aziende avrebbero operai al lavoro, ma meglio tardi che mai". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha presentato alla Camera la proposta di legge della Lega sui marchi storici, "uno strumento per la difesa del Made in Italy e delle aziende italiane".

"Negli anni passati c'è stato un enorme shopping sottocosto di aziende italiane a cui i governi di sinistra hanno assistito senza muovere un dito, marchi storici ormai sono di multinazionale stranieri, che continuano a spacciare per made in Italy cose che non lo sono", ha aggiunto Salvini sottolineando che alla Lega interessa "che il consumatore sappia cosa compra, cosa che oggi non è permessa, nel nome del libero mercato, che è caos totale". "Se poi vuoi aprire con il nome della Pernigotti o della Borsalino aziende in Russia o Cina, devi comunque mantenere la produzione in Italia per conservare il marchio storico", è il ragionamento che il vicepremier ha fatto alla presenza del capogruppo del Carroccio a Montecitorio, Riccardo Molinari e alla presidente delle Commissione per le Attività produttive, Barbara Saltamartini, promotori della legge che intende salvaguardare i marchi storici italiani, con oltre 50 anni. Stesso discorso vale per la Pernigotti, aziende piemontese finita in mano ai turchi: "Se produci cioccolato in Turchia ci metti allora una etichetta così grande dove scrivi 'Made in Turchia', cosa che oggi l'Europa impedisce", attacca Salvini che promette: "L'etichettatura obbligatoria dei prodotti, quando andremo al governo, dell'Europa sarà una delle nostre prime preoccupazioni, gli equilibri che verranno fuori dopo il 26 maggio metteranno al primo posto il lavoro".

La conferenza stampa è stata un'occasione per parlare del memorandum sulla 'via della seta' tra Italia e Cina. "Non è un testo sacro, si sta rileggendo. Tutto è perfettibile", ha detto il vicepremier. "Da ministro dell'Interno è mia competenza garantire la protezione e la sicurezza dati sensibili italiani, se ci sarà un lontanissimo dubbio che certe presenze e acquisizioni possano compromettere la sicurezza ci sarà un secco no", ha chiarito Salvini ribadendo che il dossier 5g-Huawei e quello sulla "via della seta' sono "separati, anche se giornalisticamente assimilati".

Commenti

cir

Gio, 14/03/2019 - 13:43

questo e' pazzo. va fermato.

Ritratto di Mariopp

Mariopp

Gio, 14/03/2019 - 13:49

Boh. Ovviamente mi fa piacere se i marchi italiani continuano a produrre in Italia. Però questa proposta mi sembra più che altro fumo. La Pernigotti, per esempio, è in mano turca ma produce sempre in Italia: che razza di esempio è? Le aziende grandi è normale che si globalizzino, il mercato ha logiche che vanno oltre questa proposta.

cir

Gio, 14/03/2019 - 14:20

Mariopp . le leggi di mercato sono mai esistite . Solo le leggi dei mercanti.

rokko

Gio, 14/03/2019 - 14:23

Quindi qual è la soluzione, mettere le "catene" ai marchi storici ? A me sembra un altro siluro mediatico come arma di distrazione di massa. Se Salvini vuole davvero far sì che le aziende tornino in Italia, faccia andare in porto la TAV e le altre grandi opere, faccia un piano di infrastrutture pluriennale che comprenda anche lo sviluppo del sud, metta in condizione le imprese di operare in distretti produttivi, rimuova i vincoli burocratici cui sono sottoposte, ecc. ecc. E soprattutto, digitalizziamo la PA.

Luigi Farinelli

Gio, 14/03/2019 - 14:26

@ Mariopp: se alla nazione che controlla il gruppo il tornaconto dice che non le conviene più mantenere aperta la fabbrica in Italia, questa viene chiusa e chi si è visto, si è visto, con tanto di marchio esportato (facendolo magari rimanere "italiano" come nome ma con lavoratori italiani (in Italia) obbligati a cercarsi un altro lavoro.

maurizio-macold

Gio, 14/03/2019 - 14:31

Salvini e' un bulletto e la sua superficialita' e' talmente grande che gli fa pensare di essere una sorta di Dio. La corte che lo circonda e' formata da persone ancora di piu' basso livello, ma questo e' un altro discorso perche' il bulletto e' furbo e non vuol e intorno a se' persone che potrebbero fargli le scarpe. E chi ci rimette siamo noi, popolo italiano tutto, leghisti e grillini compresi.

Divoll

Gio, 14/03/2019 - 14:44

Bravooo!!!

Divoll

Gio, 14/03/2019 - 14:48

Peccato che non c'era ancora Salvini quando le multinazionali straniere si sono prese ai saldi i nostri olii migliori (dal Carapelli al Bertolli), la Bulgari, l'80% della Versace, la Pernigotti e molto altro ancora.

Ritratto di Pinone

Pinone

Gio, 14/03/2019 - 14:53

Chi critica le persone che provano a migliorare il nostro Belpaese e a rimediare a trent'anni di mal governo probabilmente sono persone che non hanno proposte da fare o gli sta bene la decadenza dell'Italia

maurizio-macold

Gio, 14/03/2019 - 15:07

Signor Farinelli (14:26), le aziende italiane non sono tutelate dal nostro governo (e da quelli precedenti). La tassazione che subiscono e' talmente elevata che spesso falliscono oppure fanno fatica a sopravvivere. E quelle che sopravvivono resistono pagando i loro dipendenti con salari/stipendi da terzo mondo. Ma fino a quando tollereremo un'evasione fiscale da record, fino a quando continueremo a pagare centinaia di migliaia di pensioni di invalidita' fasulle, fino a quando invece di agevolare le imprese e la ricerca continueremo a fare leggi immonde come il reddito di cittadinanza come possiamo pensare ad una inversione di tendenza?

Marguerite

Gio, 14/03/2019 - 16:00

Comunque l’Italia...NON PRODUCE CACAO....dunque è anche prodotto d’importationi.....l’Italia non produce nientee Senza importazioni .....e che dire de gli Italiani che lavorano nelle ditte straniere in Italia....io chiederei alla Lindt di chiudere le fabbriche in Italia....che ne pensano gli operai Dello stabilimento di Induno Olona Lindt (Varese) che ne producono oltre 2 miliardi l’anno, un record. Anche loro dicono meglio portare la fabbrica on Svizzera...tanto Salvini ci darà un lavoro in una ditta italiana doc?

Ritratto di Mariopp

Mariopp

Gio, 14/03/2019 - 16:47

@Farinelli: quello che scrivi è giusto. Però la differenza è minima - in ogni caso i lavoratori perdono il lavoro. Sapere che il marchio passa allo stato italiano non gli cambia la vita ...

rebesanig@gmail.com

Gio, 14/03/2019 - 16:47

Salvini, come Ministro degli Interni ci sta levando di torno il flusso di clandestini ( purtroppo quelli già arrivati in Italia rappresentano ancora un problema, grazie anche alla magistratura e alla sua condiscendenza verso questi clandestini-non immigrati che sono tutta un'altra cosa). Da vicepresidente del consiglio, anche se proposte dal suo alleato, è complice della confusione e delle putt..ate che sta facendo Di Maio. Salvini vuole la TAV, ma sino ad oggi abbiamo perso stima,investimenti e credibilità dagli investitori stranieri per la confusione creata ( MA TOLLERATA dal "nostro") da Di Maio.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 14/03/2019 - 16:52

Quanti comunisti a dire cose senza senso. Piuttosto che dare ragione alla Lega, vanno contro all'Italia. Secondo costoro i marchi storici italiani non devono essere protetti?

Paolo17

Gio, 14/03/2019 - 17:26

Proposta retrograda di un mondo che non esiste più. Il caso Pernigotti, poi, è fuorviante. La Pernigotti è già turca ma produce in Italia. Salvini dimostra ancora una volta di essere o un ignorante o un imbonitore. E poi, se le aziende italiane producono all'estero per i costi più bassi e riescono così a stare sul mercato, perchè le devi punire togliendo loro il marchio? Se in Italia ci fossero condizioni economiche e fiscali dignitose, non credo che andrebbero via. In ogni caso è assolutamente normale, in un mondo ormai globalizzato e con dinamiche differenti anche solo fino a 10 anni fa che, soprattutto le grandi aziende (di tutto il mondo), producano anche fuori dai confini nazionali. Salvini è proprio un un caprone. Non c'è proprio nulla da fare.

Ritratto di Mariopp

Mariopp

Gio, 14/03/2019 - 22:46

@Leonida: credo che l'intento della Lega sia sincero e probabilmente la cosa verrà accolta con favore anche dai comunisti: si propone di requisire il marchio, che vale un sacco di soldi, ai loro proprietari, in perfetto stile sovietico. Scusa se te lo dico, ma secondo me se continui a dire di essere di destra e contemporaneamente di essere della lega ti stai confondendo.