Sano, ecologico e di moda Com'è chic fare il pic nic

Costa poco e aiuta a socializzare. Ma l'abbigliamento casual ora lascia il posto al glam. E le posate? Devono avere gusto...

C'è una tendenza in crescita, che spopola, che ha costi poco elevati e che soddisfa famiglie, coppie e amici: il picnic. Chiamato dai vicini francesi «dejeuner sur l'erbe» (celebre quadro del pittore Monet) mette d'accordo adulti e bambini (a volte poco gestibili a tavola) e, contrariamente a quanto vietano numerosi ristoranti, offre la possibilità di portare con noi i nostri amici a 4 zampe. Che si decida di organizzarlo al mare, in collina, in montagna o nei parchi cittadini quattro chef di successo ci suggeriscono come realizzarlo al top. Gli «ingredienti» indispensabili per un risultato di tutto rispetto sono l'impiego di materie prime di qualità, cibi genuini, leggeri e la voglia di condividere.
Gli chef stellati consigliano prodotti di stagione (77%) e legati alla tradizione della cucina italiana (49%). Alcuni esempi? Insalata di riso o di farro (78%), pasta fredda (71%), verdure (66%), pizze rustiche (54%), carne (51%), pesce (46%), frutta (41%). Secondo uno studio promosso da «Polli Cooking Lab», l'Osservatorio sulle tendenze alimentari dell'omonima azienda toscana condotto attraverso interviste a oltre 140 esperti tra illustri chef nazionali, nutrizionisti e food blogger, per organizzare un impeccabile picnic sano, gustoso, creativo dovremmo dire addio ai cibi ipercalorici.
Ma la novità è che il tradizionale pasto all'aperto, sembra andato ormai in pensione: ora è il turno del «pic chic»; l'evoluzione moderna e attuale. Il diktat è attenersi al rispetto di alcune regole basilari: educazione, rispetto, etica e moda. Fondamentale quest'ultima sia per l'abbigliamento (il dress-code estivo e più trendy in quest'occasione ci invita ad indossare calzature in corda, abiti bianchi o colorati e ancor meglio se griffati; cappelli in paglia e borse capienti). Anche gli oggetti hanno un ruolo di rilievo (coperte, teli colorati, seggioline); tra i protagonisti di questa evoluzione ricordiamo i cestini di ultima generazione: lunch-box glamour maneggevoli, multifunzionali, colorati, dall'anima tecnologica, dai materiali e dal design innovativo. Posate, bicchieri stoviglie e oggetti complementari devono rispettare l'ambiente. Ne esistono sul mercato di tipo biodegradabile, sono trendy e molto chic. Il giallo (24%) e il verde (21%) la fanno da padroni proprio perché rimandano al concetto di luce tipico dei giorni estivi. Degna di nota l'iniziativa di due amiche (Daniela Garzini e Cristina Cattaneo) che, prendendo spunto da ciò che succede all'estero hanno fondato una società che organizza il «picnic da asporto» nel parco di Villa Pamphili a Roma (www.vivibistrot.com).
Tre sono le tipologie di picnic offerte (oltre a quelle personalizzabili): il classico o «da asporto» col quale si scelgono al banco prodotti biologici che vengono serviti in contenitori biodegradabili riponibili previo consumo per lo smaltimento dentro un box; il deluxe (prevede cesto in vimini, piatti in ceramica e bicchieri in vetro, il telo, e include anche il quotidiano del giorno). E poi il «picnic express», esclusivamente su prenotazione e per un numero minimo di 10 persone contempla un offerta di piatti più ricca rispetto ai primi due. Raccomandazione sempre valida: massimo rispetto per la natura.

Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 15/07/2014 - 09:53

Anche il "picnic" adesso lo si vuole fare diventare un fatto "commerciale",con vestitini,scarpette,cappellini,tovagliette,borsine,e quant'altro....Mi fermo qui,perchè non voglio deragliare nel volgare...Raccoglite tutto quello che rimane,e portatevelo a casa,invece di abbandonarlo sul campo,altro che tutte queste menate!!