Scioperi, rivendicazioni, ricatti. Ecco cosa trascina a fondo l'Italia

Il caso Muti e i lavoratori ipersindacalizzati dei teatri di Stato sono lo specchio di un Paese ostaggio della vecchia sinistra (e pochi privilegiati bizzosi) che fa da zavorra al sistema

Quasi il 50% degli spettatori persi dal 2008, produttività in calo con dodici recite d'opera in meno sempre rispetto allo stesso anno, un passivo di 10 milioni fatto registrare nell'esercizio 2013, a fronte di un contributo statale ricevuto di 21 milioni, i numeri del Teatro dell'Opera di Roma sono questi. Se a tutto ciò si aggiunge la forte sindacalizzazione che caratterizza il comparto, è facile allora capire perché per Riccardo Muti non vi siano «le condizioni per poter garantire quella serenità necessaria al buon esito delle rappresentazioni». Le rappresentazioni sarebbero le due opere, Aida e Nozze di Figaro , già in cartellone per la prossima stagione, che non beneficeranno della presenza del Maestro. Gli scioperi e le continue rivendicazioni dei lavoratori delle fondazioni liriche sono purtroppo divenuti uno dei tratti che caratterizzano il settore. Ma quanto avviene sul versante culturale non è così dissimile da quanto avviene nel resto del Paese, dove una classe di lavoratori iper-protetti non vuole rinunciare a «diritti» che hanno ingessato società ed economia. L'arroccamento dei sindacati a difesa dell'articolo 18 ne è esempio.

Non è un caso se, in sintonia con il dibattito di questi giorni sulle future regole da dare al mercato del lavoro, il ministro Franceschini abbia affermato di comprendere «le ragioni che hanno portato il maestro Muti alla scelta di interrompere il rapporto con l'Opera di Roma». Additando fra i responsabili «tutti quelli che ostacolano, con resistenze corporative e autolesioniste», l'impegno per risollevare l'andamento economico delle fondazioni liriche.

Le resistenze verso una inversione di rotta sono particolarmente marcate. Se si è arrivati a questo punto è anche perché nel passato i lavoratori del comparto hanno goduto di un trattamento privilegiato, e le loro rivendicazioni hanno spesso rasentato il ridicolo. In tal senso, emblematiche furono le richieste del Coro e del Corpo di Ballo della Scala per lo spettacolo Romeo et Juliette . I primi ritenevano che cantare sul palcoscenico e in costume (e magari muovere qualche passo) nel corso di uno spettacolo di danza costituisse «prestazione speciale» da retribuire in via extracontrattuale. I secondi invece sostenevano che la difficoltà di danzare su una piattaforma in declivio dovesse essere ricompensata con una non meglio identificata «gratifica concreta», anch'essa naturalmente per via extracontrattuale. Come dire: se una prestazione non è riportata nel contratto di lavoro, necessita di un compenso aggiuntivo, e tutto o quasi può pertanto diventare prestazione speciale.

Qualche tempo prima, l'allora sovrintendente della Scala Stéphane Lissner, esasperato dalle rivendicazioni dei suoi orchestrali era arrivato a dire: «Gli orchestrali fanno molte cose fuori dalla Scala: suonano come solisti, nei gruppi e nell´Orchestra Filarmonica. Mi viene il dubbio che non considerino più il lavoro in teatro la loro principale attività. Se si insiste con rivendicazioni non giustificate si potrà arrivare a mettere in discussione la natura del rapporto di lavoro». A queste conclusioni purtroppo non si è mai giunti.

Ci è voluta poi una ottima dose di originalità e di spirito di adattamento per non dover mettere ogni volta il cartello «chiuso per sciopero». Sempre alla Scala, poco prima dello svolgimento di una serata, Daniel Barenboim ha dovuto cambiarne il programma per ovviare allo sciopero del Coro. A Roma invece si è giunti a rappresentare La bohème con il solo accompagnamento del pianoforte (e ad ingresso gratuito). In questo modo, lo sciopero dell'orchestra non ha portato al mancato svolgimento dello spettacolo.

Al Carlo Felice di Genova, lo scorso maggio, la Carmen è andata in scena in un teatro vuoto ma in diretta streaming. Nei confronti dello sciopero indetto, i lavoratori si sono infatti trovati divisi. I contrari allo sciopero sono andati regolarmente in buca, sul podio e sul palcoscenico. I favorevoli invece si sono posizionati fuori dal teatro, pronti ad accogliere i colleghi – dopo lo spettacolo – con urla e insulti.

Commenti

Berna

Mar, 23/09/2014 - 08:40

Beh, allora? Dove sta la novità? Siamo in ItaGlia, bellezza.

Ritratto di lettore57

lettore57

Mar, 23/09/2014 - 09:07

Franceschini chi? quello che anni ha giurato sulla costituzione senza che nessuno glielo chiedesse? quello che sino a ieri fomentava sta gente ed ora capisce i motivi del Maestro, quello che ha la faccia come il culo? Ma mi faccia il piacere......

gustavodatri@vi...

Mar, 23/09/2014 - 09:08

Che schifo, questi orchestrali per chi non lo sapesse vanno a duonare in altri posti (in nero) guadagnando molti soldi.

Marcello.Oltolina

Mar, 23/09/2014 - 09:23

Per questi fannulloni larticolo 18 va abolito immediatamente

Marcello.Oltolina

Mar, 23/09/2014 - 09:28

Per questi fannulloni larticolo 18 va abolito immediatamente

pittariso

Mar, 23/09/2014 - 09:51

C'é da chiedersi come gli imprenditori privati ed i lavoratori autonomi abbiamo potuto mantenere tutti i ladri,fannulloni,politici,sindacalisti ecc. ecc. fino ad oggi? Questo é stato il vero miracolo Italiano. Ma ora é finita ed é ora di fare i conti,con le buone o con le cattive, e penso che siamo pronti.

fottosinistrati

Mar, 23/09/2014 - 10:21

questo è il motivo per il quale l'Italia non si riprenderà mai ... naturalmente questa è gente ben supportata da gente come 82masso,pontalti,totonno,qualche woody ecc ecc ...... Poi quando leggi che l'Italia è messa così per colpa di Berlusconi ti viene proprio il prurito alle mani ...(spero presto di grattarmele in qualche faccia di m. sinistrata)

@ollel63

Mar, 23/09/2014 - 10:24

mandate a casa questi sinistrati, muti compreso. C'è di meglio e di più serio.

@ollel63

Mar, 23/09/2014 - 10:25

mandate a casa questi sinistrati, muti compreso. C'è di meglio e di più serio.

beowulfagate

Mar, 23/09/2014 - 10:25

Fosse solo un problema di teatri...

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 23/09/2014 - 10:26

Chi ha letto i mei post, sa benissimo che non sto a sinistra. Detto ciò, leggo commenti come "fannulloni, schifo di orchestrali" et similia. La situazione va chiarita un attimo. È doveroso. Innanzitutto un punto alla volta, il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) l'anno scorso ha tagliato, se non erro 200 Milioni di Euri. Bene, partiamo col dire che Nessun Teatro d'opera riesce ad andare in attivo con quello che costano gli allestimenti, i solisti, il direttore, l'orchestra, il regista ecc ecc. Una Anna Netrebko chiede 'solamente' 100.000 Euri a recita. A recita sì, avete letto bene. Un calciatore li guadagna in una settimana, almeno. Con quei soldi si pagano per due serate intere un'orchestra di 90 elementi (NB). L'opera a Verona però crea durante la stagione estiva, un indotto incredibile grazie al turismo che le gravita attorno. E per questo, l'Arena di Verona ha la priorità quando si tratta di ricevere quel poco che il FUS ancora stanzia. Insomma, piove sempre sul bagnato. Quanto al discorso sulla prestazione eccezionale, ovunque nel mondo, se un flautista suona anche l'ottavino, oppure un clarinettista suona sia il clarinetto in La che il clarinetto Basso durante una recita, è normale che il loro compenso sia 1,5 volte quello degli altri orchestrali. Si tratta di doppi strumentisti appunto. Un coro è assunto per cantare, se gli si chiede anche di ballare o di partecipare a coreografie varie, stiamo sconfinando in competenze che dovrebbero invece coinvolgere un corpo di ballo (che generalmente si muove mentre il coro canta da dietro le quinte - secondo la prassi). Se, ad esempio, all'elettricista (che se ne intendesse un pochino anche di idraulica) gli si chiede di mettere a posto anche le tubature in bagno oltre alle prese elettriche, vi assicuro che non ve le fa gratis ma aumenta la sua parcella. È chiaro il concetto? Quanto ai lavoratori dello spettacolo, (perché anche i musicisti hanno le bollette da pagare e non vivono di aria) sono tutti a rischio. Il rischio di non riuscire a lavorare e quindi mantenere il livello musicale adatto per continuare a lavorare, perché la musica necessita di una pratica CONTINUA sullo strumento, anche quando non c'è nessuno spettacolo in cartellone per i prossimi tre mesi. Chi paga per questo? In paesi un po' più civili (e ricchi) come la Germania e il Regno Unito ma anche la stessa Spagna e Portogallo (che non stanno meglio di noi), lo stato capisce che la musica è cultura, un bene comune che è parte fondamentale della società. Pertanto è lo sponsor principale. Senza la musica e senza cultura, si ritorna nel regno di quelli che, come i mussulmani ignoranti che non vanno a nessun concerto e non entrano mai nei musei, ad un modello di società apatica e sterile, come ve ne sono molti in giro per il mondo. Quello che ci ha sempre contraddistinto nella Storia non sono state le squadre di calcio (che tra l'altro non abbiamo più) ma è stata la nostra cultura che ha generato un modo di pensare assolutamente unico il quale ha influenzato arte e scienza. I cervelli furono, sono e spero saranno la nostra risorsa principale. Tagliare l'arte e la musica non solo è tagliarsi una fetta di cervello ma è anche rinunciare alla nostra identità. E se qualcuno non lo capisce, beh, questo vuol dire che le metastasi sono arrivate ovunque.

elgar

Mar, 23/09/2014 - 10:27

Come può un teatro risanare un bilancio quando la gente viene scoraggiata a recarvisi perché i signori dello sciopero comandano e bloccano tutto? Non lo sanno che lo spettacolo vive anche di biglietti che la gente compra. A parte il fatto che i coristi quando vengono assunti sanno già che lavoro andranno a fare. Altrimenti quella si chiama inadempienza contrattuale. Sarebbero da licenziare solo per questo. Poi si meravigliano se la gente non va più a teatro. E viene bollata come incolta. Comunque non capisco i troppi scioperi. E ritengo che siano un certificato di esistenza in vita per alcuni sindacalisti. Che si divertono a rompere i coglioni e dettar legge sol perché quello giorno gli rode il chiccherone. Spesso con motivazioni alquanto pretestuose. Ma andate un po' a lavorare per piacere.

Rossana Rossi

Mar, 23/09/2014 - 11:32

Questa è l'immagine della povera Italia di sinistra, altro che uguaglianza, ma una valanga di privilegi e corporazioni al cui confronto il fascismo era una democrazia.....ma gli italioti che li hanno sempre votati e continuano a votarli non hanno l'intelligenza per vedere che con un cretino come franceschini e soci non si va da nessuna parte....e l'Italia affonda........

krgferr

Mar, 23/09/2014 - 11:42

@Italia Nostra--Sul fatto che in Italia sia straordinariamente diffuso un ”un modo di pensare assolutamente unico” non vi sono dubbi e la condizione generale che vi si coglie è lì a testimoniarlo. Che i cervelli possano essere gli artefici di un futuro radioso per il nostro Paese me lo auguro caldamente ma penso sarà necessario un deciso tagliando di manutenzione agli stessi perché ciò si avveri. P.S. per conoscenza diretta le garantisco che alla FIAT (si può ancora chiamarla così?) gli addetti alla catena di montaggio passano una certa facilità dal montaggio dei serbatoi a quello, per fare un esempio, delle portiere; è vero che qualcuno, a suo tempo, nicchiava mentre qualcun altro lo fa tuttora ma questa è appunto la ragione par cui l'azienda di cui sopra ha cambiato nome. Saluti. Piero

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 23/09/2014 - 11:47

La Colpa è anche di una destra che della futura se ne è spesso lavata le mani... Consegnando alla sinistra una valanga di artisti... Un po' come dire, se a tua moglie non presti attenzione, c'è chi ci pensa al posto tuo...

apostata

Mar, 23/09/2014 - 11:50

Basta! Basta con queste forme fittizie d’arte che per vivere hanno bisogno del finanziamento pubblico. L’economia di gestione deve essere regola anche in questo campo. Attori e spettacoli che non reggono il confronto col mercato e col pubblico non hanno motivo d’esistere e creano diseguaglianze rispetto all’innovazione e giovani più capaci, impediscono la rinascita del teatro. I costi debbono livellarsi rispetto alla risposta del pubblico. I finanziamenti debbono sparire assieme alle forme di sindacalismo violente e ricattatorie. Peccato che Muti abbia preso coraggio con tanto ritardo.

claudio faleri

Mar, 23/09/2014 - 11:53

muti ha fatto benissimo a rifiutare, l'italia non merita nulla, c'è una mafia comunista che comanda da anni a braccetto con i sindacati

claudio faleri

Mar, 23/09/2014 - 11:58

caro gustavodatri...per tua conoscenza ti informo che gli orchestrali sono pagati male ed ad esempio l'orchestra stabile di firenze è stata diversi mesi senza stipendio ma i politici che sono dentro la struttura i soldi li prendono ed allora chi puo fa bene ad andare all'estero, in italia gli orchiestrali non sono rispettati, se sei ignorante, informati di quale trattamento hanno in germania o in austria o in svizzera.......quando parli accendi il cervello

claudio faleri

Mar, 23/09/2014 - 12:13

italia nostra....dici il vero negli anni 70 il pc è entrato nelle scuole e a sponsorizzato gli artisti che gli interessavano ed anche le mezze calzette, in tutti i campi dalla musica alla pittura, al cinema, in primis quel parassita di morretti con i suoi fimls di meerda, visti solo dagli pseudo intellettuali di sinistra rigorosamente con la cravatta rossa......

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 23/09/2014 - 12:16

apostata - con lo stesso modus pensandi iniziamo allora anche a tagliare la sanità per chi mangia a dismisura e si ammala gravando sulla società, iniziamo a tagliare tutti i finanziamenti per il restauro di edifici ed opere d'arte, iniziamo a non spendere più una lira per i monumenti della Bella Italia, i suoi palazzi, il mantenimento e la pulizia delle facciate e via dicendo... a meno che, ovviamente, anch'essi non si 'confrontino col mercato'. Ma che obiezioni fa?! Una cosa sono i sindacati e le mafie di sinistra e fin qui posso essere d'accordo, un'altra è l'arte. Come la ricerca scientifica, anche l'arte dovrebbe essere sponsorizzata. Ed invece, in Italia non si sponsorizza né luna né laltra. Due ricchezze che vanno letteralmente a puttane (con tutto rispetto per quest'ultime). Ma d'altronde, l'intero paese ha dimostrato di non essere all'altezza di sé stesso e dei traguardi dei propvi avi.

scipione

Mar, 23/09/2014 - 12:35

Finalmente si comincia a capire che il sindacato ( insieme alla giustizia politicizzata ) e' il CANCRO del Paese.

elgar

Mar, 23/09/2014 - 12:36

Vivo a Roma e sono appassionato di lirica. Che ritengo la forma d'arte che racchiude in se parecchie forme d'espressione. Il canto in primis, la poesia, la musica, l'invenzione registica, la sceneggiatura, talvolta il balletto, i costumi, i disegni, i fondali (quindi la pittura) e così via. A me la cultura, quella vera, mi piace non perché mi fa crescere internamente. E, in fondo, l'arte, serve a questo. A rendere la gente meno rozza e più civile, più umana. E non dovrebbe avere colore politico. Invece è mortificante vedere tutto in mano ai sindacati. Che fanno il bello e il cattivo tempo. Al punto che lo stesso Muti che, penso sia di sinistra, ha dovuto lasciare. Perché non si può lavorare in quelle condizioni.

claudio faleri

Mar, 23/09/2014 - 13:03

elgar...concordo alla grande ma questo sistema va avanti da 40 anni e più

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/09/2014 - 13:13

Scusi, caro Cavazzoni, lei è leggermente in ritardo! L'Italia è già affondata. Basta solo sedersi alla riva del fiume ed aspettare che i cadaveri passino a milioni!

nonna.mi

Mar, 23/09/2014 - 13:19

Signori sindacalisti di sinistra,prima di indire scioperi che a voi non costano nulla,mentre ai vostri associati sì, pensate ,se ci riuscite,a quanto male recate a questo nostro disgraziato Paese per i vostri assurdi NO! Se il Maestro Muti (di cui non mi interessa come la pensa in Politica) lascia l'Italia con la sua Bacchetta Magica,senz'altro sarà accolto in un altro Paese ben felice di averLo fra i loro Grandi...Camusso, Landini perché non ve ne andate voi all'Estero a sobillare chi là lavora? Credo che vi ributterebbero immediatamente qui dove potete spadroneggiare impuniti (per ora) danneggiando troppo tutti . Myriam

glasnost

Mar, 23/09/2014 - 13:29

Mio padre buonanima diceva che l'Italia veniva condotta alla rovina dai sindacati e dalla magistratura.....Come aveva ragione!!!!!

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 23/09/2014 - 13:33

@elgar - Muti lo conosco personalmente e non è affatto di sinistra. Infatti a Milano l'hanno cacciato via proprio per un commento contro i sindacati e certi comportamenti, non solo ma Napolitano ha fatto Abbado Senatore e non Muti. È ovvio che in quel clima non si può lavorare e che Muti non ha bisogno di due recite in più, già dirige abbastanza e, con i problemi di cuore che ha, non ha bisogno di ulteriori affanni sindacali.

elgar

Mar, 23/09/2014 - 14:01

Errata corrige: la cultura mi piace perché mi fa crescere. mi scuso. claudio faleri son d'accordissimo.

elgar

Mar, 23/09/2014 - 14:05

Italia Nostra. Mi fa piacere che non sia di sinistra. Devo ricredermi. Pensavo fosse come Abbado e Pollini.

nosprechi

Mar, 23/09/2014 - 14:26

mi stupisce lo stupore. C'era un'ASL, quella di Salerno, che perdeva da anni, in modo corrente, cioè ogni giorno che passava, oltre 700mila euro. Sì, esatto, 500 euro al minuto, 700mila euro al giorno, 20 milioni di euro al mese, 250 milioni di euro all'anno, fino ad avere accumulato una perdita iscritta a bilancio di oltre 1,6 miliardi di euro, cioè oltre 3mila miliardi delle vecchie lire. E' evidente che vi era un numero cospicuo di BENEFICIARI di questa situazione. Bene, l'ASL è stata riportata in equilibrio operativo e colui che vi è riuscito è stato denunciato, minacciato, diffidato, accusato di ogni peggior nefandezza, con lettere a Ministri, Presidente del Consiglio, Autorità Giudiziaria, Corte dei Conti, finanche il presidente della Repubblica, in un assordante silenzio istituzionale perché contro questi "corporativismi", per usare le parole del Presidente della Repubblica …. fino a ieri tutti si voltavano dall'altra parte. Buona visione e buona lettura se avete voglia e se pensiate sia utile parlatene a vostra volta.•http://www.portaaporta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-ade97cb8-1ad6-4b66-8b0d-81441a7d629d.html • http://italia.panorama.it/Il-carabiniere-che-risana-l-Asl-piu-indebitata-d-Italia-cosi-arresto-gli-sprechi •http://www.ilgiornale.it/news/interni/carabiniere-che-ha-sanato-pi-incredibile-asl-ditalia-829877.html •http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asppreview=false&accessMode=FA&id=1775183&codiciTestate=1 •http://www.italiaoggi.it/giornali/preview_giornali.aspid=1775045&codiciTestate=1&sez=edicMF

claudio63

Mar, 23/09/2014 - 15:31

Per un momento, si provi ad immaginare ad dare a compagnie private la gestione di questi enti, con l'assunzione di LORO personale e gestione dei contratti di lavoro, pur nel rispetto delle condizioni socioeconomiche che ogni ha lavoratore ha di diritto... scommettiamo che d'improvviso ci sono meno scioperi e piu' prestazioni??

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 23/09/2014 - 16:16

elgar - sono in tanti i musicisti non di sinistra, ma sapesse che guerra là fuori... Alla Scala Muti l'hanno fatto fuori, dopo aver mantenuto il livello altissimo per 20 anni di seguito! Purtroppo come, cita giustamente anche Faleri in un suo post, la sinistra al caviale ha fatto la furbetta ed ha 'letteralmente sequestrato' la maggior parte degli artisti. Ovviamente per farsi propaganda, mica per altro. Ci vorrebbe a destra un po' più di coraggio da parte degli artisti che non sono comunisti e un po' più di attenzioni da parte della destra verso la cultura, cercando di non farsi scappare l'opportunità di ingraziarsi artisti, direttori ecc ecc..

mifra77

Mar, 23/09/2014 - 17:13

Intanto siamo in un comparto oggi governato da un ministro che fino al suo insediamento, aizzava contro il sistema gli stessi personaggi che oggi accusa di assenteismo e selvaggismo. Per anni ha sputato in aria ed oggi gli sta ricadendo tutto in faccia! In quanto al "Maestro".... ha solidarizzato per anni con la sinistra della città ove risiede, ricevendone benefici e servigi che tanti esseri normodotati, non hanno mai ricevuto ed in talune circostanze hanno subito e patito. Tanto di cappello all'artista! non capisco però, la mancanza di solidarietà per chi lo mette in condizione di esprimersi. Ciononostante, prendo kilometri di distanza da scioperanti insulsi da giungla selvaggia .

elgar

Mar, 23/09/2014 - 17:17

Italia Nostra - come è vero. La sinistra, ormai, ha l'egemonia culturale.Praticamente se non sei di sinistra non lavori. Sia nella musica come nel cinema nella moda ecc. Tolto qualche regista come Zeffirelli, Squitieri è tutto in mano a loro. Esistono addirittura persone che votano a destra e, per lavorare, si dichiarano di sinistra. Infatti in nome dell'ideologia ha dato le ali ai cani. E' vero a destra manca il coraggio. Ma non è detto che col tempo qualcosa non cambi.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 23/09/2014 - 17:23

L'ITALIA HA UNA GROSSA PALLA AL PIEDE...I SINDACATI. BLOCCANO TUTTO E TUTTI E DICONO SEMPRE DI NO. COME SI PUO' SPERARE NEGLI INVESTIMENTI SE CI SONO PERSONE PREDISPOSTE PER ROVINARE IL FUTURO DELLE AZIENDE. I SINDACATI SONO LA ROVINA DELL'ITALIA.

Aristofane etneo

Mar, 23/09/2014 - 17:31

A quanto scritto da Filippo Cavazzoni aggiungo che ho appena visto la puntata delle Iene dove Nadia Toffa fa fare una figura veramente tapina al dirigente dello SNALS che ne esce insopportabile, gonzo, ladro e, peggio, parassita (assieme allo SNALS se ancora se lo tiene in grembo). Noi Italiani abbiamo tanti difetti come tutti i popoli della Terra, ma abbiamo pregi come molti popoli della Terra non hanno. Non ci meritiamo lo sfascio attuale che ci sta facendo cannibalizzare dai furfanti nostri servi delle Mafie della Terra. Non si può proprio togliere il senatorato a vita e i 25.000 euro mensili a Monti e darli al nostro grande Maestro napoletano Riccardo Muti. La prego ... Re Giorgio, King George (re travicello? con la deferenza che tale carica e, in fondo, la persona merita.

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Mar, 23/09/2014 - 17:51

Questa è una poesia di mio padre. modesto poeta dialettale, scritta nel 1960.Era un nostalgico del fascismo certo. Ma ogni ogni volta che la rileggo, rivaluto sempre di più la sua intelligenza.... ITALIA MIA Quando ci penso me piglia na specie de malinconia di come sei ridotta , cara Patria mia! Dove si son cacciati i martiri e gli eroi? son fuggiti per protesta per non restar con noi. E quello che è peggio, n'alone ti circonda na specie de bordello, na specie 'e baraonda. se non ti decidi a dare una ripulita fino in cima vai verso lo sfacelo, vai verso la rovina. Incomincia con st'accalappiacani, quelli così chiamati partigiani, la pagina più triste della nostra storia tramutata ormai in eroismo e gloria. Per fare l'ipotesi dello gettar dell'acqua, se tu la getti al muro qualcosa sempre attacca. di tante malefatte se ne fanno onore: è l'eterna legge di ogni vincitore. mentre chi perde anche se la causa è giusta inesorabilmente deve subir la frusta. mmeno male però, sul tema dell a resistenza nelle scuole solo qualche studente ha scritto due parole. chi ha disertato, chi seduto al banco ognuno ha ridato il foglio in bianco, perciò Italia mia sperar conviene vedi...la gioventù ti vuole bene. Non parliampo dei sindacati: sono la rovina dei rovinati. sciperi a singhiozzo, sciopre a catena e questa povera Italia soffre e si dimena. Se domandi a uno: perchè hai scioperato? a me tu lo domandi? vai dal sindacato!... così questi operai, compresi gli impiegati devono fare sciopero, quasi rassegnati. lo sai che i papaveri so alti alti alti... intanto fanno scandali al suopno di miliardi. Scandali in tutti i campi, come la ramiccia uno ne finisce , e n'altro ne comincia. le sigarette a casse nascoste nei conventi mentre i fraticelli fumavano contenti. è vero, i giornalisti fanno un pò di chiasso ma poi pure loro, con loro vanno a spasso. Come dice Trilussa, vanno fino in fonno solamente quando vonno li vantaggi de sto monno. e stò governo se trascina come na barozza per via della sedia...tace e abbozza. se fai il partigiano , con qulunque lista, solamente allora te poi mette in lista. a chi è rimasto un soldo d'ideale un soldo più non costa , un soldo più non vale. E sta democrazia, non so se fa da ladro o da spìa. Signore mio, dal cielo guarda st'Italia nostra ridotta a carosello peggio de na giostra. e una grazie ti domando: per questa nostra italia io ti raccomando pé mette fine a tutto stò bordello ... rimandaci un uomo col santo manganello. renato quattrini

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Mar, 23/09/2014 - 18:01

Italia Nostra. quello che dici è ragionevole però per tornare all'esempio dell'elettricista: se per varie ragioni invece di 20 interventi come elettricista ne servono solo la metà ci sono due soluzioni: o gli si dimezza il compenso o , se lo vuole mantenere al 100% deve fare altre cose. basta andare in una qualsiasi trattoria per vedere come funziona. E ti contesto anche il fatto del continuo allenamento che secondo me viene naturalmente concentrato in prossimità dell'evento.

82masso

Mar, 23/09/2014 - 18:46

fottosinistrati... Secondo me hai grossi problemi e una vita molto triste, poi sinceramente non m'interessa molto del succo dell'articolo (tanto meno degl'orchestrali) anche perchè, com'è impostato, denota faziosità di bassa lega.

Aristofane etneo

Mar, 23/09/2014 - 20:27

ERRATA CORRIGE. Per un refuso ho postato (Aristofane etneo Mar, 23/09/2014 - 17:31) copia di un mio contributo che avevo modificato. Invio la versione riveduta con preghiera alla Redazione di pubblicarla. "A quanto scritto da Filippo Cavazzoni aggiungo che ho appena visto la puntata delle Iene dove Nadia Toffa fa fare una figura veramente tapina al dirigente dello SNALS che ne esce insopportabile, gonzo, complice di una "ladra ope legis" e, peggio, parassita anche lui ope legis e con lui lo SNALS se ancora se lo tiene in grembo. Noi Italiani abbiamo tanti difetti come tutti i popoli della Terra, ma abbiamo pregi come molti popoli della Terra non hanno. Non ci meritiamo lo sfascio attuale che ci sta facendo cannibalizzare dai furfanti nostri servi delle Mafie della Terra. Non si può proprio togliere il senatorato a vita e i 25.000 euro mensili a Monti e darli al nostro grande Maestro napoletano Riccardo Muti. La prego ... Re Giorgio, King George (re travicello? con la deferenza che tale carica e, in fondo, la persona merita." Repetita, comunque, iuvant. Sono da sempre iscritto "a un qualche" sindacato, vedere Bonanni scendere da un macchinone con contorno di figuranti pagati da noi, leggere che i Sindacati non pagano IMU e amenità simili, ascoltare i pastori sardi allo stremo, vedere le fabbriche del "ricco Nord Est" in difficoltà, e disoccupazione e licenziamenti e immigrati clandestini (di fatto ma non per legge insulsa), e assistere alla tracotanza di quell'individuo dirigente dello SNALS, mi girano così tanto i cabbasisi che devo ricorrere a tutte le mie risorse per non fare peccato mortale. Ma un VAFFA glielo mando a lui, a chi se lo terrà divenendone complice, a a tutti i parassiti e strapagati di questa nostra meravigliosa Nazione sempre più sbranata e ridotta a fogna.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mer, 24/09/2014 - 00:08

Elgar - assolutamente così purtroppo. Le dirò di più, quando un'orchestra vede un direttore e capisce che colui non è di sinistra (i sinistrati si riconoscono subito dal modo di fare, l'abbigliamento, sono poco curati ecc) è guerra totale. Io ho assistito a scene da film di Fellini (Prove d'Orchestra) che peraltro consiglio di vivamente di guardare in quanto, non solo è un ritratto di certe situazioni miei teatri, ma allo stesso tempo ritrae una certa situazione politica tutta italiana. Purtroppo glielo confermo: o sei di brutto a sinistra o non lavori. Oppure te ne vai dall'Italia. Anche Zeffirelli fa fatica in Italia.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mer, 24/09/2014 - 00:22

@cesare.quattrini - innanzitutto c'è un po' di 'differenza' tra l'elettricista e un'orchestrale, cantante o direttore d'orchestra. L'uno fa parte di un mercato gli altri fanno parte della cultura. Sto ovviamente parlando di professionisti ad alto livello, in quanto pochissimi arrivano ad esserlo. E le posso garantire che anni e anni di studio finiscono letteralmente nel cesso a meno che uno non continui TUTTI I GIORNI a mandare le mani sullo strumento. A prescindere da recite o meno in cartellone. Che poi si preparino in concomitanza delle recite questo forse è vero per i solisti e i direttori, ma non per le orchestre. Quest'ultime hanno le capacità tecniche di aprire la parte è suonare. Direttori e solisti fanno un lavoro fino e pertanto da loro ci si aspetta un'esecuzione al di sopra della media che comunque le assicuro è alta. I musicisti italiani sono tra i migliori al mondo innanzitutto. Il risultato però è che i nostri artisti finiscono ad arricchire i paesi stranieri. È pieno di artisti italiani in giro per il mondo, arricchendo teatri sia in danaro che in prestigio. In italia invece? Parliamo di trattorie. Messi bene, siamo.

edo1969

Mer, 24/09/2014 - 07:54

colpa della merkel

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Mer, 24/09/2014 - 12:15

Italia Nostra, le ripeto,quello che lei dice è ragionevole, e si capisce che è un esperto in questo ramo,però forse anche il mio brutale paragone con le trattorie ha qualche piccolo motivo di esistere. Quale la soluzione secondo lei? mi pare di capire che lei propone la creazione di un Ministero per le Politiche MUSICALI con assunzione a tempo pieno di tutti i musicisti, ballerini ,coristi ecc indipendentemente dal numero delle rappresentazioni.o mi sbaglio?

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mer, 24/09/2014 - 12:56

Cesare.Quattrini - Bisognerebbe iniziare ad applicare un modello che funzioni, magari prendendo spunto da come gestiscono la cosa all'estero. Comunque senza andare troppo lontano, guardiamo alla stagione lirica (estiva) dell'Aerna di Verona. La ragione per la quale loro 'vincono' spesso i pochi fondi del FUS sta nel fatto che è un teatro virtuoso. Ovvero, non solo fanno spesso il tutto esaurito, (tra l'altro il teatro d'opera all'aperto più grande del mondo), ma creano un indotto non indifferente. Se le capita di essere a Verona durante il perido estivo, davanti all'arena noterà i ristoranti in piazza Bra pieni di turisti in attesa di andare all'opera. Non solo, ma gli alberghi sono pieni di conseguenza e i negozi fanno affari e così via. Bisognerebbe iniziare a promuovere a Roma, ad esempio, dei pacchetti turistici con biglietto all'opera, ad esempio, come succede a New York (Metropolitan) oppure bisognerebbe creare un sistema che aiuti gli sponsor privati a partecipare alla vita culturale dell'Italia (generando indotto per il paese e ottenendo visibilità loro stessi). Le faccio un esempio. Fino a 700.0000 dollari donati ad un'orchestra sinfonica o ad un teatro, qualsiasi ditta statunitense, ha un'esenzione dalle tasse pari al 90% dell'importo donato. Tutte, dicasi TUTTE le orchestra americane sono sponsorizzate in questo modo. Stiamo parlando della Chicago Symphony, Il Metropolitan a New York, la NY Philharmonic, Boston Symphony, Cleveland Orchestra, Los Angeles Philharmonic e via dicendo. Gli strumentisti della Boston (cifra di 10 anni fa questa) guadagnavano intonro ai 140.000 dollari l'anno. E questi sono quelli di fila, le prime parti arrivavano ai 200.000. Eppure loro possono, perché noi no?