Scontro sull'addio a Equitalia «È cambiato solo il nome»

L'ex viceministro Zanetti (Sc): «Impegni disattesi». Pure i renziani ora non esultano. E il centrodestra attacca

Riscossione che ha preso il posto di Equitalia. «Non può essere considerata una scommessa vinta. Il governo Renzi aveva assunto l'impegno ad abolire l'aggio e a rivedere le more anche a regime», ha scritto aggiungendo che l'esecutivo Gentiloni «non ha tenuto fede a questi impegni».

«Il gettito della rottamazione delle cartelle (4,2 miliardi la stima degli incassi, ndr) doveva servire anche a finanziare la rinuncia dello Stato a quelle somme, si trattava e si tratta di una scelta politica», racconta l'ex viceministro sottolineando come «già all'epoca il ministro Padoan fosse scettico, mentre Renzi ne era convinto». Poi, il referendum ha cambiato le carte in tavola e «questo governo non ha fatto niente». Zanetti, però, non è eccessivamente critico in tema di pignoramenti più facili. «L'obiettivo della fusione è maggiore efficacia nella lotta all'evasione: a differenza del passato l'accesso all'anagrafe tributaria comporterà, se un contribuente ha due conti correnti, il blocco di uno solo se è sufficiente a pagare il debito». Il vero problema è che in questi anni la politica tutta non è riuscita a superare l'eredità di Vincenzo Visco. «Il meccanismo di accertamento con adesione - conclude - è diventato un mercato delle vacche: l'amministrazione fiscale usa il carico sanzionatorio come strumento estorsivo per indurre il contribuente a patteggiare».

Ed è questo il punto su cui ieri sono ancora piovute critiche sulla nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione. «Il fisco diventerà ancora più vessatorio con strumenti da Stato di polizia fiscale. Proprio quel che serviva per dare fiducia a famiglie e imprese. Complimenti!», ha commentato ironicamente il governatore ligure Giovanni Toti. «Un netto peggioramento delle garanzie dei tartassati cittadini di fronte ai Dracula del Fisco», gli ha fatto eco il presidente dell'associazione di consumatori Adusbef, Elio Lannutti lamentando i «metodi vessatori».

D'altronde, la stessa relazione tecnica del decreto fiscale 2016 cifra in 483 milioni il maggiore incasso dell'erario per quest'anno grazie all'accesso della Riscossione al sistema di interscambio dati dell'Agenzia delle Entrate. Tale incremento è il risultato della maggiore efficacia che si attende dalle procedure di pignoramento che dovrebbe crescere dal 18 all'85 per cento. Forse anche per questo motivo ieri gli esponenti renziani si sono ben guardati dall'insistere sul leit motiv del leader sulla «promessa diventata realtà» di rottamare Equitalia. L'entusiasmo di venerdì si è assopito ben presto.

Sono invece fiorite le polemiche sul retweet di un cinguettio di Matteo Renzi sulla chiusura di Equitalia e sulla quattordicesima allargata ai pensionati da parte dell'account della Corte dei Conti. «Come farà ad essere imparziale nel giudizio quando si troverà a giudicare sugli errori di Renzi?», ha commentato il pentastellato Carlo Sibilia. Critiche condivise dal segretario di Si, Nicola Fratoianni che ha definito «incredibile il silenzio dei vertici dell'istituzione sull'episodio» ripromettendosi di «avere una spiegazione esauriente in Parlamento». Domani, intanto, i contribuenti sperimenteranno la novità.

Commenti

tirex

Dom, 02/07/2017 - 22:47

Altamente condivisibile il pensiero espresso ed anzi si può notare come facendo la nuova forma l'hanno arricchita del bastardismo di Equitalia più altre opzioni. AER va chiusa! Una SPA nel governo a contare gli affari degli abitanti? Che governo è quello che demanda a privati perché incapace?

ennio78

Lun, 03/07/2017 - 00:40

Viva gli strumenti per combattere l'evasione fiscale. Gli unici che tutelano i veri vessati, cioe' le persone che le tasse le pagano onestamente.

Ernestinho

Lun, 03/07/2017 - 06:52

E sicuramente è anche peggio di prima!