"Se avessi fatto passare il Tir, forse sarei morta"

Luisa Rusconi è sfilata sul ponte di Annone un secondo prima che crollasse e trema ancora adesso

«Meno male che sono ripartita subito e non ho aspettato che il Tir passasse per primo, così almeno altre tre auto sono riuscite a superare il ponte indenni oltre a me. È l'unica consolazione in questa storia terrificante».

Luisa Rusconi è sfilata sul ponte di Annone un secondo prima che crollasse e trema ancora adesso. C'era lei alla guida della Fiesta Nera che passa per prima il cavalcavia, nel video dell'Anas in cui si vede in diretta il crollo sulla superstrada Milano-Lecco.

Luisa, com'è andata?

«Faccio avanti a indietro non so quante volte al giorno tra casa mia e casa di mia mamma, tra Annone e Cesana, di solito con i bambini in auto. Venerdì, mentre salivo sul ponte per andare a Annone mi sono trovata il tir davanti. Era enorme e d'istinto mi sono fermata per permettergli di raddrizzare la motrice. Poi, però, appena si è raddrizzato, non ho aspettato che passasse e sono ripartita».

Nel video si vede la sua Fiesta e altre tre auto passare e mettersi in salvo, il Tir arrivare al centro del ponte e la quarta auto precipitare, mentre l'auto bianca subito dietro resta sospesa a metà nel baratro...

«Io ho sentito un botto. Ho guardato nello specchietto ma non ho visto niente. Ho pensato che fossero già passati tutti. E sono andata a casa. Dopo mi ha chiamato mio papà per dirmi cos'era successo e chiedermi se ero passata a stavo bene».

Ora come si sente?

«Sono ancora agitata, mi dispiace tantissimo per il signore che è morto. Non si può permettere una cosa del genere. Poteva essere una strage, quella strada la facciamo tutti di continuo. Il ponte era stata chiuso nel 2006 per lavori, ma nessuno sapeva che fosse in queste condizioni. Ma quando hanno visto che stava crollando, e nel video si vede bene, dovevano chiuderlo. Tremo ancora adesso».

Commenti
Ritratto di malatesta

malatesta

Dom, 30/10/2016 - 12:37

Forse prima sarebbe meglio dedicarsi interamente a "QUESTI PONTI" e non al ponte sullo stretto di Messina e alle grandi opere in generale..un'altra volta e' emersa la grave mancanza di una cultura di prevenzione.