Se la barzellette piacciono solo perché a ridere è il Papa

Il video divertente di Bergoglio che se la ride per la barzelletta

C'erano una volta gli scherzi da prete. Adesso che c'è la crisi delle vocazioni sono arrivate le barzellette da papa. Ieri l'arcivescovo di Canterbury, nella solenne biblioteca del palazzo apostolico, ne ha raccontata una al Santo Padre: «Sai qual è la differenza tra un liturgista e un terrorista? Con il terrorista si può trattare!». E Papa Francesco si è sbellicato dal ridere, trascinando tutti i presenti. Guardando il clippino astutamente diffuso dalla sala stampa del Vaticano ho riso anch'io, magari con più moderazione (non sono un sudamericano, sono un europeo di sangue freddo). Non so quanto possano aver riso coloro che di liturgia non si interessano, ossia le persone normali: l'argomento è tecnico, tecnicissimo, e solo chi conosce la divisione del clero sui modi di celebrare la messa, da una parte i conservatori, dall'altra i modernisti, due fazioni nemiche e impermeabili, può cogliere il valore della freddura. Ma non è questo l'importante, l'importante è che in Vaticano si rida. Ancora più significativo è che questo clima ridanciano venga universalmente apprezzato. Io, europeo di sangue troppo freddo e conservatore non solo in campo liturgico, non ritengo indispensabile che il sommo pontefice si mostri alla mano, anzi, ma alla grande maggioranza dei cattolici un simile atteggiamento piace e allora va bene così. Ma ho il sospetto che molti odierni simpatizzanti del Papa faceto ieri fossero gli antipatizzanti del Cavaliere spiritoso. Sappiamo tutti il ruolo che Silvio Berlusconi ha sempre assegnato alla barzelletta e sappiamo quante critiche gli sono state scaraventate addosso per aver sciolto con innocue storielle le tensioni delle riunioni politiche. Adesso invece sulle barzellette nessuno ha più da ridire, nemmeno se raccontate negli ambienti più aulici e mistici. Buono a sapersi: Berlusconi ha fatto scuola.

Commenti

Trifus

Ven, 07/10/2016 - 09:03

Bergoglio assomiglia a Stanlio, hanno anche la stessa espressione. L'unica differenza è che uno dei due recitava.

Gianluca_Pozzoli

Ven, 07/10/2016 - 09:06

CREDO CHE NON CI SIA NULLA DA RIDERE, PENSANDO A BERGOGLIO

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 07/10/2016 - 09:09

Ecco... se le barzellette le racconta il Papa tutti a ridere, quando invece le raccontava il mitico Silvio tutti a criticare! Maledetti komunisti!!!

Fjr

Ven, 07/10/2016 - 09:59

Un'altro che racconta barzellette mi sembra troppo

egi

Ven, 07/10/2016 - 10:00

Dal primo momento non mi è stato simpatico e confermo che se andava al Bagaglino era meglio per tutti noi.

Ritratto di GMTubini

GMTubini

Ven, 07/10/2016 - 10:37

Solidarietà al bravo Camillo, che quando ha scritto questo godibile pezzo forse sperava che il becerume anti cattolico che si è precipitato a commentarlo capisse almeno che la barzelletta l'ha raccontata l'arcivescovo di Canterbury al papa e non viceversa.

Ritratto di mina2612

mina2612

Ven, 07/10/2016 - 11:24

Anche lui non sa più che cosa fare per raccattare simpatie.. ma qualunque sforzo faccia non fa che peggiorare, poverino...

PEPPA44

Ven, 07/10/2016 - 11:26

A pensarci bene il Papa racconta ogni giorno una barzelletta ma nessuno ride perchè in questo mondo e in questo momento non c'è proprio niente da ridere, anzi c'è molto da piangere.

venco

Ven, 07/10/2016 - 11:42

Povero papa vuoto in tutto.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 07/10/2016 - 12:27

Dopo l'invocazione di abbattere i muri, esaudita ad Amatrice tanto per cominciare, si è fatto meno spiritoso, ma più spirituale.

Una-mattina-mi-...

Ven, 07/10/2016 - 12:46

Ridi, ridi, è BELLA LA VITA eh, negli aviti palazzoni piantonati dagli svizzeri in costume rinascimentale?