Se l'ex "Iena" Giarrusso assume un amico come portaborse

"Farò dei colloqui in piena trasparenza". Così l'eurodeputato grillino Dino Giarrusso sulla modalità con cui avrebbe scelto il suo portaborse a Strasburgo. Che sarà l'amico Massimo Costanza, compagno di una consigliera del M5S

"Io, a differenza di chi ha assunto amichetti, fidanzate o figli, ho dichiarato pubblicamente che farò dei colloqui in piena trasparenza, e che sceglierò i collaboratori affinché siano rappresentativi dell’intero territorio, e non solo di una zona". Era questa la promessa, fatta al portale Meridionews.it, dell'eurodeputato grillino Dino Giarrusso. Giarrusso, noto al grande pubblico per essere stato volto del programma tv "Le Iene" e per le sue assidue partecipazioni ai talk-show televisivi, dopo due mesi di incontri e colloqui ha deciso di assumere come portaborse Massimo Costanza, compagno di Moena Scala, presidente per il Movimento 5 Stelle del consiglio comunale di Siracusa.

Costanza, come scrive L'Espresso, lo ha accompagnato durante la campagna elettorale che ha consentito a Giarrusso di conquistare un seggio a Strasburgo, dopo il fallimento della sua candidatura alle elezioni politiche dell'anno scorso. Poco male per l'ex "Iena", ripescato dapprima come membro dello staff della consigliera regionale Roberta Lombardi - anche lei pentastellata - e quindi come segretario di Lorenzo Fioramonti, vice ministro dell'Istruzione anche lui in quota... indovinato, Movimento 5 Stelle.

Strano davvero per un giornalista, sceneggiatore e autore tv - solo alcuni dei mestieri svolti da Giarrusso - che ha sempre urlato la propria indignazione contro le caste e tutti privilegi che si portano appresso. Proprio lui che, dopo avere fallito l'assalto a Montecitorio come capolista del M5S, aveva assicurato "di non avere paracaduti", salvo poi farsi calare dall'alto nel consiglio regionale del Lazio e poi al Ministero. Fino allo sbarco a Strasburgo, dove porterà con sè Massimo Costanza, già consigliere comunale a Siracusa e protagonista in passato di un presunto accordo con il Pd per la nomina di due dirigenti comunali.