Se pure gli imam del Viminale predicano il jihad nelle carceri

Il ministero dell'Interno seleziona gli imam da far predicare nelle carceri. Ma nemmeno loro sno controllabili: i sermoni vengono comunque tenuti in arabo

Contro il rischio radicalizzazione sobillata dagli imam-fai-da-te che in carcere si autoproblamano per formare nuovi jihadisti che odiano l'Occidente, il Viminale ha messo in campo una nutrita schiera di religiosi, mediatori culturali e assistenti volontari. Peccato che tutta questa gente selezionata dal ministero dell'Interno tenga i sermoni in arabo. Abbastanza per far accendere il campanello d'allarme all'Istituto studi penitenitenziari che ha lamentato "l'impossibilità per gli operatori di comprendere che cosa effettivamente essi si dicano durante i momenti di preghiera collettiva".

In 197 carceri italiane sono stati inviati quattordici imam, trentasette mediatori culturali e ventisette assistenti volontari selezionati dal Viminale. Come spiega Libero, l'obiettivo di questo esercito di musulmani al soldo del governo è "stoppare la radicalizzazione dei detenuti" islamici. Stando ai dati aggiornai allo scorso 31 maggio, sui 53.725 detenuti "ospitati" nelle carceri italiani ben 18.085 sono stranieri. Di questi 10mila sono musulmani, la stragrande maggioranza dei quali è praticante. "Almeno duecento di loro si sono proclamati imam - si legge su Libero - è dietro le sbarre, oltre ce nelle moschee abusive, che il veleno dell'estremismo esonda". Il fenomeno è in rapida ascesa. Se nel 2009 nelle prigioni italiane c'erano "solo" 36, oggi ce ne sono 65. Non solo. I centri abusivi sono passati dai 48 del 2009 ai 116 del 2014.

Il Viminale ha così pensato di rispondere all'emergenza inviando una schiera di predicatori selezionatissimi. Il progetto è frutto di un accordo tra il Dipartimento di amministrazione penitenziaria e l'Unione delle comunità islamiche italiane (Ucoii). Col tempo, però, si sono accorti che i mediatori culturali e le guide religiose del ministero dell'Interno presentano lo stesso problema di tutti gli altri imam: predicano in arabo. tanto che l'Istituto studi penitenziari ha stilato un documento per denunciare l'impossibilità per gli operatori di comprendere che cosa effettivamente essi si dicano durante i momenti di preghiera collettiva". Non ci sono, infatti, certezze nemmeno sull'affidabilità degli imam selezionati.

Commenti

01Claude45

Gio, 02/06/2016 - 12:58

Alfano sei il DISONORE DEL MERIDIONE. A te non si può dire che sei "terrone", perché offenderei i "VERI TERRONI RISPETTABILISSIMI ABITANTI DEL MEZZOGIORNO D'ITALIA". Chi è in carcere è un criminale, quindi "uno che deve PAGARE UN DANNO ALLA SOCIETÀ". Quindi "NESSUN DIRITTO" fino al PAGAMENTO DEL DANNO ARRECATO. NON PIÙ SENTENZE A 10, 15, 20 anni, ma SENTENZE CHE MONETIZZINO IL DANNO ARRECATO, morale compreso, e VENGANO PAGATI I DANNEGGIATI. CAINO È UN CRIMINALE, ABELE È IL DANNEGGIATO. Perché abele,il DANNEGGIATO, DEVE PAGARE PER IL CARNEFICE CAINO? Chiedo l'aiuto degli PSICHIATRI ITALIANI per dirimere il quesito.

agosvac

Gio, 02/06/2016 - 13:06

Certo che si deve essere davvero balordi per consentire a sé dicenti imam di predicare in arabo senza neanche un controllo da parte di un traduttore, ovviamente non islamico!!!!!

giuliana

Gio, 02/06/2016 - 13:11

che figura di .....L'islasm è CONTRARIO alle nostre leggi, quindi è FUORILEGGE e deve essere BANDITO da ogni società civile. E'inutile fingere che sia qualcosa di diverso. Come mai i polli del viminale non pretendono che i rappresentanti dell'ucoii dichiarino pubblicamente che i musulmani, in Italia, sono liberi di abbandonare l'islam e che le donne musulmane sono libere di sposare chi vogliono?

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 02/06/2016 - 13:19

Con half ano agli interni tutto e' possibile.

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 02/06/2016 - 13:32

In genere,le gonadi maschili,risiedono in un "sacco",in Italia,invece,sono libere di stare allo stato brado e legiferare con il loro Q.I.

Raffaello13

Gio, 02/06/2016 - 14:52

Si può rimediare imponendo la REGISTRAZIONE dei discorsi con controllo a campione da parte di traduttori fidati. Regola base da inserire in Costituzione: Nessuno in Italia può incitare all'odio religioso o razziale ed avere la Cittadinanza Italiana. Peggio ancora per chi è autorizzato ad operare nelle carceri. Come se permettessimo a dei mafiosi a far proseliti in carcere.

Una-mattina-mi-...

Gio, 02/06/2016 - 15:24

Povera Patria, OSTAGGIO di chi la dovrebbe tutelare!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 02/06/2016 - 16:29

Basta con la parola integralismo, va bandita. La parola giusta è assimilazione: alla nostra cultura, alle nostre leggi, alla nostra lingua. Chi ci sta, dentro. Chi non ci sta, fuori. Si chiama civiltà, In Italia c'è chi ci crede e chi no.

FRANZJOSEFVONOS...

Gio, 02/06/2016 - 17:14

SONO SICILIANO DALLA NASCITA, PER FORTUNA E MIO ONORE NON SONO NATO NELLA SICILIA ORIENTALE, PATRIA DI ALCUNI TRADITORI DELL'ITALIA