Ma se vincerà il "Sì" l'Italia rischia l'arrivo della Troika

La tesi per cui la vittoria del "No" genererebbe instabilità, mentre quella di «Sì» darebbe stabilità al sistema Italia, si è rovesciata nel suo contrario

La tesi per cui la vittoria del «No» genererebbe instabilità, mentre quella di «Sì» darebbe stabilità al sistema Italia, si è rovesciata nel suo contrario. L'assist che il commissario europeo francese Pierre Moscovici sembrava aver dato a Renzi con un giudizio favorevole sul progetto di bilancio per il 2017 e sul referendum costituzionale, per la stabilità dell'Italia è svanito. Ora su questo progetto di bilancio pende la possibilità che l'Italia, subisca una bufera finanziaria e venga commissariata. Ciò perché esso comporta un aumento del nostro anomalo rapporto debito/Pil e un invito a speculare contro di esso e contro le banche. Moscovici ha precisato che Bruxelles ammette flessibilità per il bilancio per eventi eccezionali come terremoto e immigrati, ma che il disavanzo al 2,4% non è la cifra che ci si aspettava. L'Italia si era impegnata allo 1,8% per il 2017. Certo, si può trattare, aggiunge Moscovici, che si barcamena, ma si attesta al 2%. Le spese per terremoto o immigrati sono ammissibili in deroga alle regole sul deficit, se adempiono a una serie di condizioni. Inoltre c'è la regola sul rapporto debito pubblico/Pil, che dipende dal deficit e dal Pil. La crescita reale del Pil prevista per il 2017 è +0,6% soltanto e il tasso d'inflazione può crescere al massimo dello 1% in tutto, +1,6 di Pil nominale. Il rapporto debito/Pil è 132%. Un deficit del 1,32% del Pil mantiene invariato il rapporto debito/Pil. Il deficit al 2,4%, previsto nel progetto renziano per vincere il referendum, diviso per un Pil di +1,6% dà 1,50: ossia fa salire il rapporto debito/Pil. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sostiene che le misure del progetto di bilancio 2017, con deficit al 2,4%, fanno crescere il Pil di 0,4 punti portandolo all'1% che, con un +1% di inflazione, comporta un aumento di Pil di +2%. In tal caso il rapporto debito/Pil sarebbe 2,4/2=1,20 ossia meno di 1,32, sicché il rapporto debito /Pil scenderebbe. La Banca di Italia e l'autorità parlamentare di controllo del bilancio dicono che la stima di Padoan è troppo ottimista. Lui la difende. Ma se il deficit passa dal 2,4% al 2% e le misure propulsive vengono ridimensionate, la stima del +1% perde la sua base. Questa è l'osservazione che induce Moscovici a stimare che un deficit maggiore al 2% circa può portare a violare dell'obbligo di ridurre il debito/Pil. Tale violazione può condurre al commissariamento dell'Italia. E sembra fatta apposta per attirarci le speculazioni contro il debito mentre sta per attenuarsi la politica di Qe della Bce, che ha comporta l'acquisto di titoli del nostro debito. Ecco perché lo sforzo di Renzi per vincere il referendum con misure mirate ad attrarre voti, seppur giustificate come rivolte alla crescita e la vittoria del «Sì» possono generare instabilità finanziaria. Moscovici non si è espresso sul «Sì» o «No» al referendum, ai fini della stabilità. Si è limitato a ripetere che all'Europa preme che non si dia spazio ai partiti populisti, aggiungendo che l'Italia deve fare riforme strutturali. La vittoria del «No», facendo naufragare gli sbilanciamenti renziani, non darà affatto instabilità, ma fermando Renzi, servirà a guardare alla realtà, con i piedi per terra, non ci asservirà ai diktat europei, tutelerà il nostro futuro e i nostri risparmi.

Commenti

conviene

Lun, 10/10/2016 - 08:43

Questa è veramente la bufala del secolo. Non ho parole. Per favore un minimo di onestà intellettuale e professionale

semprecontrario

Lun, 10/10/2016 - 08:47

andiamo nelle piazze a spiegare agli Italiani il NO

moichiodi

Lun, 10/10/2016 - 08:53

Teoria dell'assurdo. Come si fa a fare conclusioni esattamente opposte a quelle che si traggono dallo stesso ragionamento fatto nell' articolo.

moichiodi

Lun, 10/10/2016 - 08:57

Non una parola nel merito della riforma. Ragionamento tutto piegato al fiscal kompact che renzi cerca di far modificare.

nerinaneri

Lun, 10/10/2016 - 08:59

...beh! se riescono a rimettere in carreggiata l'italia (con inevitabili sacrifici), ben vengano...certo, ai ladroni clientelari non piaceranno sicuro...

Klotz1960

Lun, 10/10/2016 - 09:00

La troika non arrivera' mai, che vinca il si o il no. E' ridicolo solo pensarlo.

cespugliando

Lun, 10/10/2016 - 09:06

L'articolo dopo una serie di dati da economisti( ma quale lettore potrebbe controllarli?), ribadisce che la vincita del si causerebbe instabilità.Bene. Chi ci crede voti pure no. In questo caso ha creduto al giornalista e non ha ragionato con la propria testa.Ma non è questo il modo di affrontare un referendum. I votanti dovrebbero votare analizzando nel merito il quesito referendario, senza farsi influenzare da Caio e Sempronio. Certo , uno può anche sbagliare la sua valutazione, ma almeno ha votato convintamente. E allora, votate come credete, ma non fatevi influenzare!

PEPPINO255

Lun, 10/10/2016 - 09:18

Un giorno, magari sotto minaccia armata, dovranno spiegare agli italiani che c.... c'entra il referendum con l'economia. L'unico nesso che riesco a trovare è che sarebbe meglio ritirare la modifica costituzionale e NON fare alcun referendum visto che ci costa fior di milioni... Renzi DEVE andarsene. E' da qui che bisogna ricominciare. Non c'è altro luogo di partenza....

VittorioMar

Lun, 10/10/2016 - 09:28

....QUANTI RICATTI!...QUANTE INGERENZE! ....QUANTE INTIMIDAZIONI!!! vuol dire che il "NO" fa veramente PAURA!!..e "NO" sia!! ...dalle mie parti si dice che:SE QUALCOSA NON SI GUASTA, NON SI AGGIUSTA!!

antipifferaio

Lun, 10/10/2016 - 09:31

Il GOLPE del 2013 sul governo Berlusconi continua...bisogna solo uscire urgentemente dall'Europa o ci ammazzeranno tutti...che poi in pratica è questo a cui vogliono arrivare. Il cappio lo stanno stringendo progressivamente fino a soffocarci. Vedremo se all'Italia è rimasto un briciolo d'istinto di autoconservazione oppure si lascerà andare come uno psicolabile depresso.....

conviene

Lun, 10/10/2016 - 10:15

Francesco Forte, ma lei si rende conto di quello che ha scritto? Se è per il no bene. Ma come giornalista ha il dovere di entrare nel merito della riforma non di sparare cavolate ad effetto senza nessun riscontro e senza che nessuno le possa verificare.

Reziario

Lun, 10/10/2016 - 10:26

Faremo la fine della Grecia. Non tutto in un colpo, ma "a rate". Così, avremo modo di abituarci, considerandolo inevitabile. Molto grave inoltre che si boicottino i partiti non graditi all'establishment eurofinanziario: molto democratico....

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Lun, 10/10/2016 - 10:42

Che vordi' troika che arriveranno troe? Ebbe? Forse Ue e Napolitano-Monti-Letta-Renzi nn è un puttanaio con un Casini-sti che vota si? Credo che Questi si debbono vergognare di essere più Businessman che Politici che aiutano il Popolo: a pensare che " Avanti Popolo era la canzone a romperti i marroni oggi SMEmorati essendo Culi€Camicia con l'Anm-Md con Sentenze quasi secolare!

Mr Blonde

Lun, 10/10/2016 - 10:44

Si vergogni, come tutti quelli che stanno (Renzi compreso) impostando la campagna sul"dopo"

Ritratto di SantiBailor69

SantiBailor69

Lun, 10/10/2016 - 10:58

Pil, deficit, rapporto tra..., bla bla bla! Qualcuno piu' intelligente di me mi spieghi (senza giri di parole) perche' uno stato sovrano non puo stampar moneta

qtegfm

Lun, 10/10/2016 - 11:00

non sono sicuro che i calcoli riportati nell'articolo siano corretti. E' scritto: Padoan sostiene che le misure del progetto di bilancio 2017, con deficit al 2,4%, fanno crescere il Pil di 0,4 punti portandolo all'1% che, con un +1% di inflazione, comporta un aumento di Pil di +2%. In tal caso il rapporto debito/Pil sarebbe 2,4/2=1,20 ossia meno di 1,32, sicché il rapporto debito /Pil scenderebbe. Ho fatto personalmente i calcoli ( i dati di pil e debito iniziali li ho ipotizzati, non sono precisi ma penso siano vicini ai dati reali): deb, pil, deb/pil, + pil reale, cpi, + pil nom, deficit, deficit/+pil nom 2400 1818,18 132,0001 2457,6 1854,54 132,5177 1 1 2 2,4 1,2 Quindi nelle ipotesi di padoan a me risulterebbe un rapporto in salita da 132 a 132.51. Qualcuno sa dirmi se sbaglio qualcosa?

Giorgio1952

Lun, 10/10/2016 - 11:08

antipifferaio Lun, 10/10/2016 - 09:31 "Il GOLPE del 2013 sul governo Berlusconi continua...", guardi che 1° agosto 2013 il Cav ha avuto una sentenza di condanna passata in giudicato! La troika sarebbe arrivata già alla fine del 2011, se il "golpista" Napolitano non avesse fatto ricorso a Monti e secondo me fece male, perché se avesse sciolto le camere Berlusconi sarebbe stato asfaltato alle politiche, Grillo non avrebbe avuto il consenso del 2013 ma sarebbe arrivato al massimo al 15%, il PD nonostante Bersani avrebbe vinto a mani basse. Invece ci ritroviamo ad oggi con un referendum osteggiato da quelli che per 40 anni non hanno fatto nulla, come ha detto Cacciari che purtroppo è filosofo e per di più comunista, un tripolarismo che lascia tutto inalterato, l’uomo forte Renzi che ha tutti contro e quindi è dalla parte della ragione.

Libertà75

Lun, 10/10/2016 - 11:27

@conviene, guardi che il giornalista è entrato nel merito, se lei non capisce di economia non è colpa del giornalista. Se non capisce nulla della realtà faccia a meno di andare a votare, piuttosto che votare per un Paese più povero. Studiare rende liberi e lei è schiava!

gcf48

Lun, 10/10/2016 - 11:30

si sono scatenati i troll del sì. Vuol dire che l'articolo ha colpito nel segno

Ritratto di Flex

Flex

Lun, 10/10/2016 - 11:30

Forse pensate veramente che adesso il "governo" o quello che chiamiamo tale abbia "idee proprie"?.

Aleramo

Lun, 10/10/2016 - 11:35

Prima usciamo da questa Europa meglio sarà per tutti

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 10/10/2016 - 11:48

Insomma comanderebbero i Clinton, visto che Bruxelles è succube di Obama. Se invece vince Trump oltre a far processare la Hillary, libererebbe l'Unione Europea, che potrebbe tornare a lavorare e commerciare con la Russia.

Giorgio1952

Lun, 10/10/2016 - 11:52

Libertà75 io come conviene non capisco di economia mi spieghi : la regola sul rapporto debito pubblico/Pil, che dipende dal deficit e dal Pil. La crescita reale del Pil prevista per il 2017 è +0,6% soltanto e il tasso d'inflazione può crescere al massimo dello 1% in tutto, +1,6 di Pil nominale. Il rapporto debito/Pil è 132%. Un deficit del 1,32% del Pil mantiene invariato il rapporto debito/Pil. Il deficit al 2,4%, previsto nel progetto renziano per vincere il referendum, diviso per un Pil di +1,6% dà 1,50: ossia fa salire il rapporto debito/Pil. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sostiene che le misure del progetto di bilancio 2017, con deficit al 2,4%, fanno crescere il Pil di 0,4 punti portandolo all'1% che, con un +1% di inflazione, comporta un aumento di Pil di +2%. In tal caso il rapporto debito/Pil sarebbe 2,4/2=1,20 ossia meno di 1,32, sicché il rapporto debito /Pil scenderebbe.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 10/10/2016 - 11:59

C'è una sola cosa da capire, bene e subito. Ci siamo messi al tavolo da gioco con un debito sulle spalle oceanico. Gli altri giocatori lo sanno e dispongono di noi come vogliono. Non è difficile né farlo né capirlo. La Costituzione è una barzelletta nata come sappiamo e dettata da chi sappiamo. Riformarla a pezzi è una stupidaggine. Va asfaltata. Se il cdx esistesse la riscriverebbe, tutta. Coraggio.

vince50_19

Lun, 10/10/2016 - 12:03

Ragionamento quello di Forte articolato e forse un po' complicato da sviscerare. Tuttavia se ci sono banche tipo J.P. Morgan, Goldman Sachs - molto affezionate anche agli hedge funds, quindi molto speculative - che "tifano" per il SI, qualcosa non mi torna. Un parlamento, quello italiano, con questa riforma sarà depotenziato nelle sue legittimità istituzionali, mentre la presidenza del consiglio ne esce rafforzata senza alcuna modifica nei suoi compiti e senza il contraltare che un senato nella pienezza dei suoi poteri avrebbe potuto mettere in atto. La storia che le leggi impiegano troppo tempo per essere approvate non regge: il governo se vuole le approva in poche settimane con l'istituto della fiducia. Altroché! Qui sotto c'è qualcosa di molto losco, pericoloso a mio avviso, per cui voto NO.

releone13

Lun, 10/10/2016 - 12:03

...oggi è lunedi.......a MIlano piove.... per cui è una giornataccia.............cercavo un articolo di Sergio Rame per ridere un po'.....ma non c'era......e poi è arrivato FRANCESCO FORTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!........meno male, la giornata svolta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di veronika

veronika

Lun, 10/10/2016 - 12:18

non si capisce una fava.

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Lun, 10/10/2016 - 12:22

Libertà75, e' dalla crisi greca che si sa e che si dice che anche noi richiamo lo stesso trattamento... e secondo me (che non capisco l'economia ) e' anche vero, ma legare tutto al SI e' una trollata pazzesca del giornalaio di turno.

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Lun, 10/10/2016 - 12:38

Le parole di Francesco Forte, grande economista, non possono essere messe in dubbio. Le sue precise e dimostrate argomentazioni sono chiare e ne consegue che anche le conclusioni, mirabilmente in linea con l'analisi fatta, non sono discutibili: Il NO vuol dire protezione dei risparmi, stabilità finanziaria, benessere, piena occupazione; il Si vuol dire TROIKA, miseria, perdita dei risparmi, titoli di Stato carta straccia, disoccupazione. Come già detto in altri commenti di autorevoli economisti come Brunetta, Borghi Aquilini, Bagnai: se vincerà il SI invidieremo la Grecia!

Una-mattina-mi-...

Lun, 10/10/2016 - 12:52

LA TROIKA C'E' GIA'. E CI SONO ANCHE I SUOI FIGLI, OVVERO I FIGLI DI TROIKA.

aitanhouse

Lun, 10/10/2016 - 12:53

le giravolte circa il si o no al referendum sembrano proprio il frutto di una pessima concezione del diritto del popolo e del dovere di chi governa a pretendere ed ad esercitare una vera democrazia.La Costituzione, suprema legge dello stato, non può e non deve essere trattata come una leggina votata ed emendata per interessi di parte di una maggioranza raffazzonata e nata in un parlamento nominato per una legge incostituzionale. Non esiste alcun motivo di discussione circa l'approvazione o meno del referendum: gli italiani hanno il diritto ad avere una costituzione nata da una costituente composta da emeriti costituzionalisti provenienti da tutte le aree politiche.

gcf48

Lun, 10/10/2016 - 13:12

riccio.lino.por... guardi che è il contrario. Sono le truppe del sì che minacciano morte, disgrazie e altro se vince il no

Iacobellig

Lun, 10/10/2016 - 13:16

RIPRENDIAMOCI IN FRETTA LA SOVRANITÀ PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, COSÌ COME HA FATTO LA GB. USCIAMO IN FRETTA DALLA UE.

agosvac

Lun, 10/10/2016 - 13:30

Il signor moscovici, francese doc, vorrebbe specificare quali sono i parametri economici della "sua" Francia??? Ci vorrebbe dire perchè cruccolandia non è mai stata sanzionata per il surplus tra export ed import che al di sopra di ogni regola dell'Ue??? Capisco che avendo a che fare con renzi ha via libera per dire stupidaggini, ma quanto è troppo è troppo!!!

gcf48

Lun, 10/10/2016 - 13:41

Iacobellig parole sante. via dalla ue, costruita dalla finanza a scapito del popolo

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 10/10/2016 - 14:06

Tutte discussioni inutili. Ognuno vota per quello che reputa meglio. I conti e i risultati si vedranno dopo. Nessuno prevede il futuro. Quindi non agitatevi.

antipifferaio

Lun, 10/10/2016 - 14:19

Giorgio1952... "l’uomo forte Renzi che ha tutti contro e quindi è dalla parte della ragione."...WOW..Bella questa, me la devo segnare...ma se ne inventi un altro di slagan per il pd...questo è vecchio! Sul "ragionamento" a monte non commento in quanto sono una serie di cervellotiche congetture...lasci perdere le torie comunistoidi e venga al sud per vedere coi suoi occhi cosa ha fatto il suo "uomo forte" con la sua "politica"...così le racconto come ha fatto perdere il lavoro a me ed ad altre migliaia di PERSONE con famiglia e figli.....l'aspetto!....

lorenzovan

Lun, 10/10/2016 - 15:13

francamente...rispolverate i cosacchi a piazza s.pietro e i cinesi mangiabambini e siamo al completo...lolololololol

conviene

Lun, 10/10/2016 - 15:53

X Giorgio1952. La rinfìgrazio per avermi difesa. Ma non sprechi le sue energie a spiegare cose che dovrebbero essere ovvie ma vengono negate o capovolte silo per partito preso.

beowulfagate

Lun, 10/10/2016 - 15:55

Finchè l'ambasciatore Usa,Fitch,Confindustria,Benigni et similia esortano a votare sì,tutti felici e contenti.Se qualcuno osa affermare il contrario,ecco che si apre la porcilaia e partono i grugniti,ovviamente a base di scenari da guerra nucleare.A proposito dei quali,cari soloni delle mie mutande,vorrei rinfrescarvi la memoria sul dopo brexit,del quale sto ancora aspettando l'apocalisse da voi descritta a suo tempo.Forse è ancora troppo presto.Mentre aspettiamo,approfittatene per fare un viaggio a Lourdes.Solo un miracolo può guarire la vostra idiozia.

ilbelga

Lun, 10/10/2016 - 16:13

posso capire che alle balle di renzie ormai non ci crede più nessuno ma almeno MOSCOVICI abbia almeno la coerenza di dire che questa cacca di europa sul tema dei "migranti" ci ha lasciati soli nella M---A.

fisis

Lun, 10/10/2016 - 16:22

Dicono che con l'approvazione di questa riforma le leggi saranno approvate più velocemente. Per carità! Siamo già saturi di leggi leggine, vincoli, lacci e lacciuoli vari. Semmai c'è bisogno di una radicale deregulation. Anche gli analisti economici hanno dimostrato che l'Italia ha legiferato molto di più che Francia, Germania e Gran Bretagna. Un dei (tanti motivi) per cui voto no.

Duka

Lun, 10/10/2016 - 16:37

Ma se il bullo fiorentino crede realmente e fermamente a ciò che dice e non è solo attratto dalla comoda poltrona e dal JET personale pagato da tutti noi, ha la strada più semplice ed elementare da seguire: DICHIARI PUBBLICAMENTE LE PROPRIE CONVINZIONI E DICA CHE SE VINCE IL SI E' PROTO A DIMETTERSI DALLA POLITICA.Cioè lo stesso che ha dichiarato per il no. Non lo farà mai la poltrona avanti a tutto. il resto sono BALLE.

flip

Lun, 10/10/2016 - 16:45

signora/ina conviene. Se non c'è il lavoro, quello vero che produce ricchezza e che attualmente latita, è molto, molto difficile e impossibile avere risorse finanziarie. il governo deve rilanciare l' economia reale dando la possibilità a tutti di lavorare e non dover così chiedere l' elemosina all' europa e soprattutto di non far andare le nostre fabbriche all' estero. altrimenti è catastrofe completa per noi, i nostri figli i nostri nipoti e pronipoti, ecc.

Ritratto di pigielle

pigielle

Lun, 10/10/2016 - 16:58

Se parliamo di calcio, siamo tutti allenatori, se parliamo di soldi, siamo tutti specialisti in economia, ....SIAMO VERAMENTE ITALIANI..."@CONVIENE" è meglio che cambi vino ....questo comincia ad andarle di traverso.

gcf48

Lun, 10/10/2016 - 17:09

conviene vada a trollare con i suoi compagni di merenda dove la pagano

Libertà75

Lun, 10/10/2016 - 17:35

@giorgio, conviene, e la vostra difesa è ripetere paro paro l'articolo? conviene dichiara che l'articolo è sbagliato, giorgio lo ripropone come vero per darmi torto... morale? Non avete capito nulla di nulla. Sono 2 posizioni di analisi economiche diverse, la UE smentisce Padoan, chi dei 2 ha ragione? Se il reddito disponibile in tasca ai cittadini non aumenta, avrà ragione la UE, e no, mi spiace, non bastano le mance da 20 euro ecc...

Libertà75

Lun, 10/10/2016 - 17:41

@ricciolino, guardi che la Grecia si è perseguitata, bastava leggere le cose che gli si sono imposte e confrontarle con la Germania. Es. ora in Grecia possono andare in pensione come noi, quasi a 70 anni (in germania prima dei 65), Oppure no alle pensioni baby (in germania c'è il reddito di cittadinanza). O aumentare l'IVA (in germania c'è ancora al 19%). Il punto è che non si può immaginare di iper tassare le periferie, perché poi ovviamente chi investe lo farà al centro dove è più economico. Si è voluta rovinare la Grecia, così come si tenta di rovinare l'Italia. Uno dei meriti di questo Governo è che non è esattamente genoflesso come quello di Letta. La riforma costituzionale incide in economia solo perché le lobby avranno più potere di oggi. E un antilobby come lei non dovrebbe avere dubbi.