Alle sedute spiritiche violenze di gruppo

In tre si spacciavano per «santoni» per narcotizzare e abusare di una minorenne

Nadia Muratore

Torino Sedute spiritiche e stupri di gruppo: così un sedicente santone curava il malocchio su una ragazzina che veniva drogata o narcotizzata, per renderla del tutto incapace di reagire e anche di capire fino in fondo gli abusi e le violenze subite. A porre fine a questo incubo che durava ormai da anni, è stata la Squadra mobile di Torino, che ha arrestato Paolo Meraglia, 69 anni originario di Gioia del Colle, che si spacciava per maestro dell'occulto. Il suo complice, Biagino Viotti, un pensionato di 73 anni, che partecipava alle «sedute curative» e spesso metteva a disposizione del gruppo una mansarda di sua proprietà, a Torino. Insieme a loro è finito in carcere un ragazzo di 19 anni. I tre hanno abusato a lungo di una studentessa minorenne, obbligata a partecipare ai loro riti. Ad assistere a queste sedute, spesso anche la mamma del giovane arrestato. Per ora, nei suoi confronti, non sono stati presi provvedimenti da parte degli inquirenti. A denunciare stupri, violenze fisiche e psicologiche alla polizia, è stata la stessa vittima che, dopo aver raccontato ogni cosa ai propri genitori, ha avuto il coraggio di rivolgersi alla squadra mobile torinese. La diciassettenne potrebbe non essere l'unica vittima del santone e dei suoi seguaci, che operavano in una mansarda del capoluogo piemontese, nel quartiere San Donato e in un altro locale a Moncalieri, città della cintura torinese. Ognuno aveva compiti e ruoli ben precisi e definiti, in quella che gli inquirenti hanno definito una vera e propria «struttura criminale», messa a punto dal «maestro» Meraglia. Oltre a lui c'erano i catalizzatori, le ancelle e le malcapitate vestali, ovvero le vittime delle violenze. La ragazzina, che nelle cerimonie incarnava il ruolo di vestale da quando aveva 15 anni, era stata indotta a prendere parte alle sedute curative, che si concludevano, appunto, con lo stupro alla presenza di più persone. Il santone aveva convinto l'adolescente di essere vittima di forti negatività e di avere bisogno di sottoporsi a riti di purificazione attraverso rapporti sessuali, che si svolgevano sotto l'effetto di sostanze che semi-narcotizzavano la studentessa. Sembra che l'attività del sodalizio abbia coinvolto fino a una ventina di donne. In casa del santone è stato sequestrato materiale ora all'analisi dei periti, tra cui manuali di «magia pratica», tarocchi, ciondoli, manoscritti con testi di invocazioni dal suono esoterico come «Amor, amator, amides, deodaniach, amor, plaior, amitor...». Sotto sequestro anche oggetti sessuali che venivano utilizzati durante gli stupri. Durante i riti pare che venissero girati video hard, che il gruppo utilizzava per ricattare le vittime:. Quando la ragazzina ha detto che avrebbe abbandonato le sedute, per cui la sua famiglia aveva anche pagato del denaro, era stata minacciata: se avesse smesso di frequentare la mansarda, sarebbero state diffuse le immagini dei rapporti sessuali. Le indagini sono state coordinate dai pm Marco Sanini e Fabiola D'Errico e l'accusa per tutti gli arrestati è «stupro di gruppo».